La Grande Ribellione – V.M. Samael Aun Weor

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Prima edizione:” LA GRAN REBELION” – Colombia, 1974

Edizione italiana digitale: gnosipratichelibri.wordpress.com

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Capitolo 1 – LA VITA

Anche se sembra incredibile, è proprio vero che questa civiltà moderna di cui tanto si parla a vanvera è spaventosamente brutta: non possiede le caratteristiche trascendenti dell’estetica ed è priva di bellezza interiore.

Ci crediamo importanti per aver fatto orribili edifici, tutti uguali, che sembrano vere topaie.

Il mondo è diventato tremendamente noioso, le stesse strade di sempre e orribili palazzi dappertutto.

Tutto questo ha ormai stancato, sia al nord che al sud, sia all’est che all’ovest del mondo.

È la stessa uniformità di sempre: orripilante, nauseabonda, sterile. «Modernità», esclama la gente.

Con l’abito che indossiamo e le scarpe lucidate sembriamo autentici tacchini vanitosi, nonostante circolino milioni di infelici affamati, denutriti e miserabili.

Nel sesso femminile è sparita la semplicità e la bellezza naturale, spontanea, ingenua, sprovvista di artifici e truccature vanitose. Adesso siamo moderni… Così è la vita.

La gente è diventata spaventosamente crudele: la carità si è raffreddata e ormai nessuno ha pietà di nessuno.

Le vetrine dei negozi di lusso brillano di merci costose che sono sempre fuori dalla portata degli infelici.

L’unica cosa che i paria della vita possono fare è contemplare sete e gioielli, profumi in lussuosi flaconi e ombrelli per gli acquazzoni; vedere senza poter toccare, un supplizio simile a quello di Tantalo.

In questi tempi moderni la gente è diventata più grossolana: il profumo dell’amicizia e la fragranza della sincerità sono radicalmente sparite.

Oberata dalle imposte, la gente si lamenta; tutti hanno problemi, siamo creditori e siamo debitori; ci giudicano e non abbiamo i soldi per pagare, le preoccupazioni fanno a pezzi il cervello, nessuno vive tranquillo…

I burocrati con la curva della felicità nel ventre e un buon sigaro in bocca, che serve loro da appoggio psicologico, giocano sugli equilibri politici, senza preoccuparsi minimamente del dolore del popolo.

Oggi nessuno è felice, neanche la classe media, che si trova fra l’incudine e il martello.

Ricchi e poveri, credenti e miscredenti, commercianti e mendicanti, calzolai e lattonieri, vivono perché devono vivere, affogano nel vino le loro torture e si riducono perfino a drogarsi per sfuggire a se stessi.

La gente è diventata maliziosa, diffidente, sfiduciata, astuta, perversa. Ormai nessuno crede a nessuno; si inventano ogni giorno nuove condizioni, certificati, restrizioni di ogni genere, documenti, credenziali, eccetera, ma ormai non serve più nemmeno questo: i furbi si burlano di tutte queste sciocchezze, non pagano, sfuggono alla legge quando dovrebbero invece finire in galera.

Nessun impiego rende felici; si è perso il senso del vero amore e la gente si sposa oggi e divorzia domani.

L’unità del focolare si è purtroppo perduta; il naturale senso del pudore non esiste più; l’omosessualità maschile e femminile è diventata comunissima.

Sapere qualcosa su tutto questo, tentare di conoscere la causa di tanto putridume, indagare, cercare, è esattamente quello che ci proponiamo in questo libro.

Parlo col linguaggio della vita pratica quotidiana, desideroso di sapere ciò che si nasconde dietro questa orripilante maschera dell’esistenza.

Penso ad alta voce, e che i furfanti intellettuali dicano pure ciò che vogliono.

Le teorie hanno finito per stancare e addirittura si vendono e rivendono al mercato… E allora?

Le teorie servono solo a darci preoccupazioni e renderci la vita ancor più amara.

Giustamente Goethe disse: «Ogni teoria è grigia e solo è verde l’albero dai dorati frutti che è la vita».

Ormai la povera gente si è stancata di tante teorie, ora si parla molto di praticismo; è necessario essere pratici e conoscere realmente le cause delle nostre sofferenze.

 

Capitolo 2 – LA CRUDA REALTÀ DEI FATTI

Milioni di abitanti di Africa, Asia e America Latina, possono improvvisamente morire di fame.

Il gas che emettono gli spray può consumare totalmente l’ozono dell’atmosfera terrestre.

Alcuni scienziati pronosticano che per l’anno duemila il sottosuolo del globo terrestre non renderà più.

A causa dell’inquinamento dei mari le specie marine stanno morendo; questo è già stato di- mostrato.

Continuando di questo passo, per la fine di questo secolo, tutti gli abitanti delle grandi città dovranno usare maschere ad ossigeno per difendersi dallo smog.

Se l’inquinamento continuerà nell’allarmante forma attuale, tra breve non sarà più possibile mangiare pesce, vivendo essi in acque totalmente contaminate, sarà pericoloso per la salute.

Già prima del duemila sarà quasi impossibile trovare una spiaggia dove potersi bagnare in acque pure.

Per l’indiscriminato sfruttamento del suolo e del sottosuolo, tra non molto la terra non potrà più fornire i prodotti agricoli necessari per l’alimentazione della gente.

L’animale intellettuale erroneamente chiamato uomo, contaminando i mari con tanta immon- dizia, avvelenando l’aria con i gas delle automobili e delle fabbriche, distruggendo la Terra con le esplosioni atomiche sotterranee e abusando di elementi dannosi per la crosta terrestre, ha chiaramente sottoposto il pianeta Terra ad una lunga e spaventosa agonia che indubbiamente dovrà concludersi con una grande catastrofe.

Difficilmente il mondo potrà superare la soglia dell’anno duemila, visto che l’animale intel- lettuale sta distruggendo l’ambiente naturale ad una velocità folle.

Il mammifero razionale erroneamente chiamato uomo è impegnato nella distruzione della Terra, vuole renderla inabitabile, ed è chiaro che ci sta riuscendo.

Per quanto riguarda i mari, è evidente che tutte le nazioni li hanno ridotti ad una specie di grande immondezzaio.

Il settanta per cento di tutta l’immondizia del mondo sta finendo nei mari.

Enormi quantità di petrolio, pesticidi di ogni tipo, varie sostanze chimiche, gas velenosi, gas neurotossici, detergenti, eccetera, stanno annientando tutte le specie viventi dell’oceano.

Gli uccelli marini ed il plancton, così indispensabile per la vita, vengono continuamente di- strutti.

L’annientamento del plancton marino è certamente di una gravità incalcolabile, perché que- sto microorganismo produce il settanta per cento dell’ossigeno terrestre.

Con la ricerca scientifica si è potuto verificare che certe parti dell’Atlantico e del Pacifico sono già contaminate dai residui radioattivi, prodotti dalle esplosioni atomiche.

In diverse metropoli del mondo e specialmente in Europa, l’acqua dolce viene bevuta, elimi- nata, depurata e poi bevuta nuovamente.

Nelle grandi città supercivilizzate, l’acqua che viene servita a tavola passa molte volte attra- verso gli organismi umani.

Nella città di Cúcuta, in Colombia, frontiera con il Venezuela, Repubblica di Colombia, Sudamerica, gli abitanti sono costretti a bere le acque nere e sporche del fiume che porta tutte le porcherie che vengono da Pamplona.

Voglio precisamente riferirmi al fiume Pamplonita, che è stato così nefasto per la “Perla del Norte” (Cúcuta).

Fortunatamente ora esiste un altro acquedotto che rifornisce la città, ma nonostante questo le nere acque del fiume Pamplonita vengono bevute ancora.

Enormi filtri, giganteschi macchinari, sostanze chimiche, cercano di purificare le acque nere delle grandi città d’Europa, ma le epidemie continuano a spargersi con quelle acque immonde che sono passate tante volte attraverso gli organismi umani.

Nell’acqua potabile delle grandi capitali, famosi batteriologi hanno trovato virus di ogni tipo, colibacilli patogeni, batteri di tubercolosi, tifo, vaiolo, larve, ecc.

Anche se pare incredibile, negli stessi impianti di potabilizzazione dell’acqua dei paesi euro- pei, sono stati trovati virus del vaccino della poliomielite.

Inoltre: lo spreco d’acqua è spaventoso e scienziati moderni affermano che per il 1990 l’uma- noide razionale morirà di sete.

L’aspetto peggiore di tutto questo è che le riserve sotterranee di acqua dolce sono già state messe in pericolo dagli abusi dell’animale intellettuale.

Lo sfruttamento senza misericordia dei pozzi di petrolio continua in modo fatale. Il petrolio che viene estratto dall’interno della terra, attraversa le acque sotterranee e le inquina.

Come conseguenza, il petrolio ha reso non potabili per più di un secolo le acque sotterranee della terra.

Il risultato di tutto questo, ovviamente, è che muoiono i vegetali e addirittura migliaia di persone.

Ora parliamo un po’ dell’aria, che è così indispensabile per la vita delle creature…

Con ciascuna inspirazione, i polmoni assumono mezzo litro d’aria, ossia circa dodici metri cubi al giorno; moltiplicate questa quantità per i quattromilacinquecento milioni di abitanti del- la Terra e allora avrete l’esatta quantità di ossigeno che l’intera umanità consuma quotidiana- mente, senza contare quello che consumano tutte le altre creature animali che popolano la Terra.

La totalità dell’ossigeno che inaliamo si trova nell’atmosfera ed è dovuto all’attività fotosintetica dei vegetali e del plancton che ora stiamo distruggendo con l’inquinamento. Di- sgraziatamente le riserve di ossigeno si stanno esaurendo.

Il mammifero razionale erroneamente chiamato uomo, con le sue innumerevoli industrie sta continuamente facendo diminuire la quantità di radiazione solare, necessaria e indispensabile per la fotosintesi, ed è per questo che il volume di ossigeno che le piante producono attualmente è molto ma molto minore di quello prodotto nel secolo passato.

L’aspetto più grave in tutta questa tragedia mondiale è che l’animale intellettuale continua a inquinare i mari, ottenendo così di distruggere il plancton e a sterminare la vegetazione.

Purtroppo l’animale intellettuale continua a distruggere le sue fonti d’ossigeno.
Lo smog che l’umanoide razionale sta costantemente scaricando nell’aria, oltre a seminare la

morte mette in pericolo la vita del pianeta Terra.

Lo smog non sta solo distruggendo le riserve d’ossigeno, ma sta anche uccidendo la gente.

Lo smog produce strane e pericolose malattie, impossibili da curare, e questo è già stato dimostrato.

Lo smog impedisce l’ingresso della luce solare e dei raggi ultravioletti, originando così gravi disordini nell’atmosfera.

Si sta avvicinando un’era di alterazioni climatiche, glaciazioni, avanzata dei ghiacciai polari verso l’equatore, cicloni spaventosi, terremoti, ecc.

A causa non dell’uso ma dell’abuso dell’energia elettrica, nell’anno duemila ci sarà più calo- re in certe zone della Terra e questo coadiuverà il processo della rivoluzione degli assi della Terra.

In breve tempo i poli finiranno all’equatore e quest’ultimo si sostituirà ai poli.

Il disgelo dei poli è già cominciato e un nuovo diluvio universale, preceduto dal fuoco, si avvicina.

Nei prossimi decenni si moltiplicherà il diossido di carbonio; allora questo elemento chimico formerà una spessa cappa nell’atmosfera della Terra.

Purtroppo questo filtro o cappa assorbirà la radiazione termica, funzionando come una serra fatale.

In molti luoghi il clima della Terra si farà più caldo ed il calore farà fondere il ghiaccio dei poli, facendo perciò crescere il livello degli oceani in modo preoccupante.

La situazione è gravissima: il suolo fertile sta sparendo e ogni giorno nascono duecentomila persone che hanno bisogno di alimento.

La catastrofe mondiale della fame che si avvicina sarà certamente paurosa ed è già alle porte.

Attualmente per la fame muoiono quaranta milioni di persone ogni anno, per mancanza di cibo.

La criminale industrializzazione delle zone boschive e lo spietato sfruttamento delle miniere e del petrolio stanno convertendo la Terra in un deserto.

Se è certo che l’energia nucleare è mortale per l’umanità, non è meno certo che oggi esistono pure raggi della morte, armi biologiche e molti altri elementi distruttivi e maligni inventati dagli scienziati.

Indubbiamente per ottenere l’energia nucleare sono necessarie grandi quantità di calore diffi- cili da controllare, e che possono originare una catastrofe in qualsiasi momento.

Per avere energia nucleare sono necessarie enormi quantità di minerali radioattivi, dei quali si sfrutta solo un trenta per cento; questo fa sì che il sottosuolo terracqueo si esaurisca rapida- mente.

Le scorie radioattive che rimangono nel sottosuolo risultano spaventosamente pericolose. Non esiste un luogo sicuro per i residui radioattivi.

Se il gas di un deposito di scorie radioattive sfuggisse anche solo in minima proporzione, morirebbero milioni di persone.

La contaminazione degli alimenti e delle acque porta ad alterazioni genetiche e alla formazio- ne di mostri umani: creature che nascono deformi e mostruose.

Prima dell’anno 1999 ci sarà un grave incidente nucleare che causerà un vero spavento.

È chiaro che l’umanità non sa vivere, è degenerata spaventosamente e francamente si è preci- pitata verso l’abisso.

La cosa più grave di tutto questo, è che i fattori di tale desolazione, come: fame, guerra, distruzione del pianeta in cui viviamo, eccetera, sono dentro noi stessi, li portiamo nel nostro interiore, nella nostra Psiche.

Capitolo 3 LA FELICITÀ

La gente lavora quotidianamente, lotta per sopravvivere, in qualche modo vuole esistere, ma non è felice.

La felicità è in cinese -come si dice dalle nostre parti- ma ciò che è più grave è che, anche se la gente lo sa, pur fra tante amarezze sembra non perdere la speranza di ottenere, un giorno o l’altro, la felicità, senza sapere né come né in che modo.

Povera gente! Quanto soffre! Tuttavia vuol vivere, teme di perdere la vita…

Se la gente capisse qualcosa di Psicologia Rivoluzionaria, probabilmente penserebbe anche in modo diverso; ma in verità non sa nulla: vuole sopravvivere in mezzo alle proprie disgrazie, tutto qui.

Esistono momenti piacevoli e assai gradevoli, ma questo non è felicità: la gente confonde il piacere con la felicità.

Festini, baldorie, sbronze, orgie, sono piaceri bestiali ma non felicità… Tuttavia ci sono festicciole sane, senza sbornie, senza bestialità, senza alcool, ecc., ma neppure questa è felicità.

Sei una persona affabile? Come ti senti quando balli? Sei innamorato? Ami davvero? Come ti senti mentre balli con l’essere amato? Permettetemi di essere un po’ crudele in questo momento e di dirvi che nemmeno questo è felicità.

Se sei già vecchio, se questi piaceri non ti attirano, se per te hanno sapore di superato, scusa- mi se ti dico che sarebbe diverso se tu fossi giovane e pieno d’illusioni.

In ogni modo, si dica quel che si dica, si balli o non si balli, ci si innamori o non ci si innamo- ri, si abbia o non si abbia denaro, tu non sei felice anche se pensi il contrario.

Si passa la vita cercando la felicità da tutte le parti e si muore senza averla trovata.

In America Latina sono molti quelli che hanno la speranza di vincere prima o poi il primo premio della lotteria; credono che così otterranno la felicità. Qualcuno lo vince davvero, ma non per questo ottiene la tanto desiderata felicità.

Quando uno è ragazzo sogna la donna ideale, qualche principessa da “mille e una notte”, qualcosa di straordinario. Poi viene la cruda realtà dei fatti: moglie, bambini piccoli da mantene- re, difficili problemi economici, ecc.

Indubbiamente crescendo i figli crescono anche i problemi e talvolta diventano insopportabi- li.

Man mano che il bambino o la bambina crescono, occorrono scarpe sempre più grandi e di maggior costo, come è ovvio.

Man mano che i bambini crescono, i vestiti diventano sempre più cari; se c’è denaro non ci sono problemi, ma se non ce n’è la cosa è grave e si soffre orribilmente…

Tutto questo sarebbe più o meno accettabile se si avesse una buona moglie, ma quando il pover’uomo è tradito, quando gli fanno le corna, a che cosa serve allora lottare per avere il denaro?

Disgraziatamente esistono casi straordinari: donne meravigliose, vere compagne, sia nell’opu- lenza che nella disgrazia, ma per colmo dei colmi, allora è l’uomo che non la sa apprezzare e perfino la abbandona per altre donne che gli renderanno amara la vita.

Le ragazze che sognano un “principe azzurro” sono molte; sfortunatamente le cose risultano molto diverse e nei fatti la povera donna si sposa con un aguzzino…

La più grande illusione di una donna è avere una grazioso focolare ed essere madre: “santa predestinazione”; però, anche se il marito è molto buono -cosa di certo molto difficile- alla fine tutto passa; i figli e le figlie si sposano, se ne vanno o ripagano malamente i loro genitori e la famiglia si sfascia.

Totale, in questo mondo crudele in cui viviamo, non esiste gente felice… Tutti i poveri esseri umani sono infelici.

Nella vita abbiamo conosciuto molti “somari” carichi di denaro, pieni di problemi, litigi di ogni tipo, oberati di aggravi, ecc. Non sono felici.

A che serve essere ricco se non si ha buona salute? Poveri ricchi! A volte sono più disgraziati di un qualunque mendicante.

In questa vita tutto passa, passano le cose, le persone, le idee, ecc. Chi ha denaro passa e anche chi non lo ha passa, ma nessuno conosce l’autentica felicità.

Molti vogliono sfuggire a se stessi con le droghe o con l’alcool, ma in verità non solo non riescono a sfuggire, ma quello che è peggio, rimangono presi nell’inferno del vizio.

Gli amici dell’alcool e della marijuana o dell’L.S.D. eccetera, spariscono come per incanto quando il vizioso decide di cambiar vita.

Fuggendo dal me stesso, dall’io stesso, non si ottiene la felicità. Sarebbe interessante prende- re il toro per le corna, osservare l’io, studiarlo con il proposito di scoprire le cause del dolore.

Quando uno scopre le vere cause di tante miserie ed amarezze, è ovvio che qualcosa può fare…

Se si riesce a porre fine al me stesso, alle mie ubriacature, ai miei vizi, ai miei affetti che causano tanto dolore al cuore, alle mie preoccupazioni che fanno saltare le cervella e fanno ammalare, ecc., ecc., è chiaro che allora avviene ciò che non è del tempo, ciò che è al di là del corpo, degli affetti e della mente, ciò che realmente è sconosciuto all’intelletto e che si chiama: felicità!

Indiscutibilmente fino a quando la Coscienza continuerà ad essere prigioniera, imbottigliata nel me stesso, nell’io stesso, in nessun modo potrà conoscere l’autentica felicità.

La felicità ha un sapore che l’io stesso, il me stesso, non ha mai conosciuto.

Capitolo 4 LA LIBERTÀ

Il senso della libertà è qualcosa che non è ancora stato compreso dall’umanità.

Basandosi sul concetto di libertà, posto sempre in modo più o meno sbagliato, sono stati commessi gravissimi errori.

È certo che si litiga per una parola, si traggono deduzioni assurde, si commettono sopraffazioni di ogni specie e si versa sangue sui campi di battaglia.

La parola libertà è affascinante: piace a tutti, tuttavia non se ne ha vera comprensione; c’è confusione su questa parola.

Non è possibile trovare una dozzina di persone che definiscano nello stesso modo la parola libertà.

Il termine libertà non sarà mai comprensibile per il razionalismo soggettivo.

Su questo termine ognuno ha idee differenti: opinioni soggettive, prive di ogni realtà oggetti- va.

Nell’affrontare la questione libertà, esiste incoerenza, vaghezza, incongruenza in ogni mente.

Sono sicuro che neppure Emmanuel Kant, l’autore della “Critica della Ragione Pura” e della “Critica della Ragione Pratica”, non ha mai analizzato questa parola per darle il significato adat- to.

Libertà… bella parola, bel termine! Quanti crimini sono stati commessi in suo nome!

Indubbiamente il termine libertà ha ipnotizzato le moltitudini; al suono di questa magica parola le montagne e le valli, i mari e i fiumi si sono tinti di sangue…

Quante bandiere, quanto sangue e quanti eroi si sono succeduti nel corso della storia, ogni volta che sul tappeto della vita è stata messa la questione della libertà.

Sfortunatamente, dopo ogni indipendenza ottenuta a tanto prezzo, la schiavitù continua den- tro ogni persona.

Chi è libero? Chi ha ottenuto la famosa libertà? Quanti si sono emancipati? ahi, ahi, ahi!

L’adolescente anela la libertà; sembra incredibile che molte volte, pur avendo casa, cibo e vestiti, voglia fuggire dalla casa paterna in cerca della libertà.

È incongruente che il giovane che ha tutto, affascinato dalla parola libertà, voglia evadere, fuggire, allontanarsi da casa sua. È strano che, godendo di tutte le comodità di una bella fami- glia, voglia perdere quello che ha per viaggiare per le strade del mondo e sommergersi nel dolo- re.

È ovvio che lo sventurato, il paria della vita, il mendicante, con il proposito di ottenere una

condizione migliore, voglia davvero allontanarsi dalla sua baracca; però che il ragazzo-bene, il cocco di mamma, cerchi una scappatoia per fuggire, risulta incongruente e persino assurdo, ma è così; la parola libertà affascina, strega, anche se nessuno la sa definire in modo preciso.

Che la ragazza desideri libertà, che voglia cambiare casa, che desideri sposarsi per scappare dalla famiglia paterna e vivere una vita migliore, in parte è logico, perché ha diritto di essere madre; tuttavia, nella vita di sposa, scopre di non essere libera e deve continuare a portare con rassegnazione le catene della schiavitù.

L’impiegato, stanco di tante regole, vuole liberarsi, ma se riesce a diventare indipendente si trova col problema di continuare ad essere schiavo dei propri interessi e delle sue preoccupazio- ni.

Certamente, ogni volta che si lotta per la libertà, ci troviamo defraudati nonostante le vittorie.

Tanto sangue versato inutilmente in nome della libertà, e tuttavia continuiamo ad essere schiavi di noi stessi e degli altri.

La gente litiga per parole che non comprende, anche se i dizionari le spiegano grammatical- mente.

La libertà è qualcosa che bisogna ottenere dentro noi stessi. Nessuno può ottenerla fuori di se.

“Cavalcare nell’aria” è una frase orientale che allegorizza il senso della genuina libertà.

In realtà nessuno potrà sperimentare la libertà, finché la sua Coscienza resta imbottigliata nel se stesso, nel me stesso.

Quando si vuole ottenere la libertà in modo davvero sincero, è urgente comprendere questo io stesso, la mia persona, quello che io sono.

Non potremo mai distruggere le catene della schiavitù, senza avere prima compreso tutta questa mia questione, tutto quello che ha a che fare con l’io, col me stesso.

In che consiste la schiavitù? Cosa è che ci mantiene schiavi? Quali sono i nostri legami? È questo che abbiamo bisogno di scoprire.

Ricchi e poveri, credenti o icreduli, sono tutti prigionieri, anche se si considerino liberi.

Fino a quando la Coscienza, l’Essenza, quanto di più degno e decente abbiamo dentro di noi, resta imbottigliata nel se stesso, nel me stesso, nei miei appetiti e timori, nei miei desideri e passioni, nelle mie preoccupazioni e violenze, nei miei difetti psicologici, saremo in una prigio- ne formale…

Il senso della libertà può essere compreso integralmente solo quando sono state annientate le catene del nostro carcere psicologico.

Finché esiste l’io stesso, la Coscienza sarà in prigione; evadere dal carcere è possibile solo con l’annullamento buddista, dissolvendo l’io, riducendolo in cenere, in polvere cosmica.

La Coscienza libera, sprovvista di io, in assoluta assenza del me stesso, senza desideri, senza passioni, senza appetiti né timori, sperimenta direttamente la vera libertà.

Qualunque concetto di libertà non è libertà. Le opinioni che ci facciamo sulla libertà sono ben distanti dall’essere realtà. Le idee che ci forgiamo sul tema della libertà, non hanno nulla a che vedere con l’autentica libertà.

La libertà è una cosa che dobbiamo sperimentare direttamente e questo è possibile solo mo- rendo psicologicamente, dissolvendo l’io, facendola finita per sempre con il me stesso.

Non servirebbe a niente continuare a sognare la libertà, se in ogni modo continuiamo come schiavi.

Vale molto di più vedere noi stessi tali e quali siamo, osservare attentamente tutti questi fermagli della schiavitù che di fatto ci tengono in una prigione formale.

Autoconoscendoci, vedendo quello che siamo interiormente, scopriremo la porta dell’auten- tica libertà.

Capitolo 5
LA LEGGE DEL PENDOLO

È interessante avere in casa un orologio a pendolo, non solo per sapere l’ora, ma anche per riflettere un po’.

Senza il pendolo l’orologio non funziona; il movimento del pendolo è profondamente signifi- cativo.

Nei tempi antichi il dogma dell’evoluzione non esisteva; allora i saggi capivano che i proces- si storici si sviluppavano sempre d’accordo con la Legge del Pendolo.

Tutto fluisce e rifluisce, sale e scende, cresce e decresce, va e viene d’accordo con questa Legge meravigliosa.

Niente di strano che tutto oscilli, che tutto sia sottomesso al “va e vieni” del tempo, che tutto evolva ed involva.

Ad un estremo del pendolo c’è l’allegria, all’altro il dolore; tutte le nostre emozioni, i pensie- ri, gli aneliti, i desideri, oscillano d’accordo con la Legge del Pendolo.

Speranza e disperazione, pessimismo ed ottimismo, passione e dolore, trionfo e fallimento, guadagno e perdita, corrispondono certamente ai due estremi del movimento pendolare.

L’Egitto sorse sulle sponde del fiume sacro con tutto il suo potere e la sua signoria, ma quan- do il pendolo passò all’altro lato, quando si avvicinò all’estremo opposto, il paese dei faraoni cadde e si erse Gerusalemme, la città amata dai Profeti.

Quando il pendolo cambiò posizione, Israele cadde e all’altro estremo sorse l’Impero Roma- no.

Il movimento pendolare innalza e affossa imperi, fa sorgere poderose civiltà e poi le distrug- ge, ecc.

All’estremo destro del pendolo possiamo mettere le diverse scuole pseudoesoteriche, pseu- dooccultiste, religioni e sette.

All’estremo sinistro del movimento pendolare possiamo collocare tutte le scuole di tipo ma- terialista, marxista, ateo, scettico, eccetera. Sono le antitesi del movimento pendolare, cangian- ti, soggette ad un incessante cambiamento.

Il religioso fanatico, per un qualsiasi avvenimento insolito o d’eccezione, può finire all’altro estremo del pendolo, convertirsi in ateo, materialista, scettico.

Un qualunque fatto inusitato -magari un avvenimento metafisico trascendente, un momento di indicibile terrore- può portare il fanatico ateo materialista all’estremo opposto del movimento pendolare e convertirlo in un insopportabile reazionario religioso.

Esempi: un sacerdote, disperato dopo che un esoterista lo aveva battuto in una polemica, divenne incredulo e materialista.

Abbiamo conosciuto il caso di una donna atea, materialista ed incredula che per un fatto metafisico determinante ed indiscutibile, si trasformò in una magnifica esponente dell’esoterismo pratico.

In nome della verità, dobbiamo dire che il vero e assoluto ateo materialista è una farsa, non esiste.

Quando sono vicini a una morte inevitabile, di fronte ad un istante di terrore indicibile, i nemici dell’Eterno, i materialisti e gli increduli, passano istantaneamente all’altro estremo del pendolo e finiscono pregando, piangendo e invocando con fede infinita ed enorme devozione.

Lo stesso Carlo Marx, ideatore del materialismo dialettico, fu un fanatico religioso ebraico, e dopo la sua morte gli vennero resi pomposi onori funebri da gran rabbino.

Carlo Marx elaborò la sua dialettica materialista con un unico proposito: «Creare un’arma per distruggere tutte le religioni del mondo attraverso lo scetticismo».

È il tipico caso di gelosie religiose portate all’estremo: Marx non avrebbe mai potuto accetta- re l’esistenza di altre religioni, e preferì distruggerle per mezzo della sua dialettica.

Carlo Marx adempì ad uno dei “Protocolli di Sion”, che dice testualmente: «Non importa se riempiremo il mondo di materialismo e di ripugnante ateismo, il giorno in cui noi trionferemo, insegneremo la religione di Mosè debitamente codificata e in modo dialettico, e non permettere- mo nel mondo nessuna altra religione».

È interessante vedere che in Unione Sovietica, mentre le religioni vengono perseguitate e al popolo viene insegnata la “dialettica materialista”, le sinagoghe in cui si studia il Talmud, la Bibbia e l’ebraismo lavorano liberamente e senza alcun problema.

I capi del governo russo sono religiosi fanatici della Legge di Mosè, ma avvelenano il popolo con la farsa del materialismo dialettico.

Non ci pronunceremmo mai contro il popolo di Israele, stiamo solo parlando chiaro contro una certa elìte di doppiogiochisti che, per perseguire fini inconfessabili, avvelena il popolo con la dialettica materialista mentre nel contempo pratica segretamente la religione di Mosè.

Materialismo e spiritualismo con tutto il loro codazzo di teorie, pregiudizi e preconcetti d’ogni specie, si alternano nella mente secondo la Legge del Pendolo e cambiano di moda seguendo i tempi e le abitudini.

Spirito e materia sono due concetti molto discutibili e spinosi che nessuno capisce.

La mente non sa nulla dello spirito, non sa nulla della materia.

Un concetto non è nent’altro che questo: un concetto. La realtà non è un concetto, anche se la mente può crearsi molti concetti a proposito della realtà.

Lo spirito è lo spirito (l’Essere) e solo esso stesso può conoscersi.
Sta scritto: «L’Essere è l’Essere e la ragione d’essere è l’Essere stesso».

I fanatici del dio-materia, gli scienziati del materialismo dialettico sono empirici ed assurdi al cento per cento. Parlano di materia con una autosufficenza stupida e disarmante, quando in real- tà non ne sanno niente.

Cos’è la materia? Quale di questi stupidi scienziati lo sa? La tanto strombazzata materia è un concetto troppo discutibile ed abbastanza spinoso.

Qual’è la materia? Il cotone? Il ferro? La carne? L’amido? Una pietra? Il rame? Una nuvola o cos’altro? Dire che tutto è materia sarebbe empirico ed assurdo quanto assicurare che tutto l’or- ganismo umano è un fegato, o un cuore, o un rene. Ovviamente una cosa è una cosa, ed un’altra cosa è un’altra cosa; ogni organo è differente e ogni sostanza è diversa. Allora, quale di tutte queste sostanze è la tanto strombazzata materia?

Molta gente gioca con i concetti del pendolo, ma in effetti i concetti non sono la realtà.

La mente conosce solo forme illusorie della natura, ma non sa nulla della verità contenuta in queste forme.

Col passare del tempo e degli anni le teorie passano di moda, e quello che uno impara a scuola finisce poi per non servire più. Conclusione: nessuno sa niente.

I concetti dell’estrema destra o dell’estrema sinistra del pendolo passano come le mode fem- minili; tutti questi sono processi della mente, cose che succedono nella superficie della facoltà di intendere, stupidaggini, vanità dell’intelletto.

A qualunque disciplina psicologica si oppone un’altra disciplina, a qualunque processo psi- cologico logicamente strutturato se ne oppone un altro simile… E alla fine?

Quello che è reale, la verità, è ciò che ci interessa; però questo non è cosa del pendolo, non si trova nel “vai e vieni” delle teorie e delle credenze.

La verità è ciò che è sconosciuto d’istante in istante, di momento in momento.

La verità è al centro del pendolo, non nell’estrema destra e neanche nell’estrema sinistra.

Quando domandarono a Gesù: «Che cosa è la verità?», fece un profondo silenzio. Quando posero la stessa domanda al Buddha, volse le spalle e si ritirò.

La verità non è questione di opinioni, né di teorie, né di pregiudizi di estrema destra o di estrema sinistra.

Il concetto di verità che può farsi la mente, non è mai la verità.
L’idea della verità che può avere la facoltà di intendere, non è la verità.
L’opinione che possiamo avere sulla verità, per quanto rispettabile sia, non è mai la verità. Né le correnti spiritualiste, né i loro oppositori materialisti possono mai condurci alla verità.

La verità è qualcosa che deve essere sperimentato direttamente, come quando uno mette un dito sul fuoco e si brucia, o come quando uno beve acqua e gli va di traverso.

Il centro del pendolo è dentro noi stessi, ed è lì che dobbiamo scoprire e sperimentare in modo diretto ciò che è reale, la verità.

È necessario autoesplorarci direttamente, per autoscoprirci e conoscere profondamente se stessi.

L’esperienza della verità avviene solo quando abbiamo eliminato gli elementi indesiderabili che nel loro insieme costituiscono il me stesso.

La verità viene solo eliminando l’errore. L’esperienza di ciò che è reale viene a noi solo disintegrando l’io stesso, i miei errori, i miei pregiudizi e timori, le mie passioni e desideri, credenze e fornicazioni, ostinazioni intellettuali e autosufficienze di ogni genere.

La verità non ha a niente a che vedere con quello che si sia detto o trascurato di dire, con quello che si sia scritto o trascurato di scrivere; essa arriva a noi solo quando è morto il me stesso.

La mente non può cercare la verità perché non la conosce. La mente non può riconoscere la verità perché non l’ha mai conosciuta. La verità viene spontaneamente a noi quando abbiamo eliminato tutti gli elementi indesiderabili che costituiscono il me stesso e l’io stesso.

Finché la Coscienza resta imbottigliata nell’io stesso, non potrà sperimentare ciò che è reale, ciò che è al di là del corpo, degli affetti e della mente, ciò che è la verità.

Quando il me stesso viene ridotto in polvere cosmica, la Coscienza si libera per svegliarsi definitivamente e sperimentare direttamente la verità.

A ragione il Gran Kabir Gesù disse: «Conoscete la verità ed essa vi renderà liberi».

A che serve all’uomo conoscere cinquantamila teorie se non ha mai sperimentato la verità?

Il sistema intellettuale di qualunque uomo è certamente rispettabile, però a qualunque siste- ma se ne oppone un altro, e né uno né l’altro sono la verità.

Vale di più autoesplorarci per autoconoscerci ed arrivare a sperimentare un giorno, diretta- mente, quello che è reale, la verità.

Capitolo 6 CONCETTO E REALTÀ

Chi o che cosa possono garantire che il concetto e la realtà risultino assolutamente uguali?

Il concetto è una cosa e la realtà un’altra, ma esiste la tendenza a sopravvalutare i nostri propri concetti.

Realtà uguale a concetto è cosa quasi impossibile, tuttavia la mente ipnotizzata dal proprio concetto suppone sempre che questo e la realtà siano uguali.

Ad un qualsiasi processo psicologico, correttamente strutturato per mezzo di una logica esat- ta, si oppone un altro differente processo, rettamente formulato con logica simile o superiore; e allora?

Due menti severamente disciplinate dentro ferree strutture intellettuali nel discutere fra loro, polemizzando su questa o quella realtà, credono ciascuna nell’esattezza del loro concetto e nella falsità del concetto altrui. Ma quale di loro ha ragione? Chi potrebbe onestamente essere garante dell’uno o dell’altro? In quale di loro concetto e realtà risultano uguali?

Indiscutibilmente ogni testa è un mondo e in ognuno di noi esiste una specie di dogmatismo pontificale e dittatoriale che vuole farci credere nell’assoluta eguaglianza di concetto e realtà.

Per forti che siano le strutture di un ragionamento, niente può garantire l’assoluta eguaglian- za di concetto e realtà.

Coloro che si sono autorinchiusi dentro un qualsiasi procedimento logico intellettuale, vo- gliono far sempre coincidere la realtà dei fenomeni con i concetti elaborati, ma questo non è altro che il risultato dell’allucinazione razionale.

Aprirsi al nuovo è la classica “difficoltà”; disgraziatamente la gente vuole scoprire, vedere in tutti i fenomeni naturali i suoi propri pregiudizi, concetti, preconcetti, opinioni e teorie; nessuno sa essere recettivo, vedere il nuovo con mente pulita e spontanea.

Sarebbe opportuno che gli stessi fenomeni parlassero al saggio; sfortunatamente i saggi di questi tempi non sanno vedere i fenomeni, in essi vogliono solo vedere realizzarsi la conferma di tutti i loro preconcetti.

Anche se pare incredibile gli scienziati moderni non sanno niente dei fenomeni naturali.

Quando, osservando i fenomeni della natura, vediamo esclusivamente i nostri propri concetti, di certo non stiamo vedendo i fenomeni ma i concetti.

Però gli sciocchi scienziati, allucinati dal loro affascinante intelletto, credono stupidamente che ciascuno dei loro concetti sia assolutamente uguale a questo o quel fenomeno osservato, mentre la realtà è diversa.

Le nostre affermazioni vengono respinte da tutti coloro che si sono autoimprigionati nell’uno o nell’altro procedimento logico, non lo neghiamo; indubbiamente la condizione pontificia e dogmatica dell’intelletto non potrebbe mai accettare l’idea che questo o quel concetto corretta- mente elaborato non coincida esattamente con la realtà.

Non appena la mente, attraverso i sensi, osserva questo o quel fenomeno, si affretta immedia- tamente a etichettarlo con la tale o la talaltra definizione scientifica, che di certo serve solo da pezza per coprire la propria ignoranza.

In realtà la mente non sa essere recettiva al nuovo, ma sa benissimo come inventare complicatissimi termini con i quali pretende di classificare, in modo autoingannevole, ciò che di certo ignora.

Parlando ora in stile socratico, diremo che la mente non solo ignora, ma ignora persino di ignorare.

La mente moderna è terribilmente superficiale: si è specializzata nell’inventare termini dive- nuti difficilissimi per coprire la propria ignoranza.

Esistono due tipi di scienza; la prima non è altro che quel putrido immondezzaio di teorie soggettive che abbondano dovunque La seconda è la Scienza Pura dei grandi Illuminati, la Scienza Oggettiva dell’Essere.

Indubbiamente non sarebbe possibile penetrare nell’anfiteatro della scienza cosmica, se pri- ma non siamo morti in noi stessi.

Abbiamo bisogno di disintegrare tutti quegli elementi indesiderabili che portiamo nel nostro interiore e che -di per se-costituiscono nel loro insieme l’io della psicologia.

Finché la Coscienza superlativa dell’Essere resta imbottigliata nel me stesso, fra i miei con- cetti e teorie soggettive, è assolutamente impossibile conoscere direttamente la cruda realtà dei fenomeni naturali in se stessi.

La chiave del laboratorio della natura sta nella mano destra dell’Angelo della morte.

Dal fenomeno della nascita possiamo imparare molto poco, però dalla morte possiamo impa- rare tutto.

L’inviolato tempio della Scienza Pura si trova nel fondo della nera tomba. Se il germe non muore, la pianta non nasce. Solo con la morte si verifica il nuovo.

Quando l’ego muore, la Coscienza si sveglia per vedere la realtà di tutti i fenomeni della natura, tali quali sono in se stessi e per se stessi.

La Coscienza sa ciò che sperimenta direttamente e da sola, il crudo realismo della vita, oltre il corpo, gli affetti e la mente.

Capitolo 7
LA DIALETTICA DELLA COSCIENZA

Durante il lavoro esoterico relativo all’eliminazione di tutti gli elementi indesiderabili che portiamo dentro di noi, a volte sorge il fastidio, la stanchezza, la noia.

Se aneliamo davvero un cambiamento radicale, indiscutibilmente abbiamo bisogno di tornare sempre al punto di partenza originale e di ridare nuovo valore ai fondamenti del lavoro psicolo- gico.

Quando si vuole davvero una completa trasformazione interiore, è indispensabile amare il lavoro esoterico.

Fintanto che non amiamo il lavoro psicologico che conduce al cambiamento, la rivalutazione dei principi è del tutto impossibile.

In realtà, se non siamo arrivati ad amare il lavoro, sarebbe assurdo supporre di poterci interes- sare ad esso.

Questo significa che l’amore è insostituibile quando di volta in volta cerchiamo di rivalutare i fondamenti del lavoro psicologico.

Urge innanzitutto sapere cos’è ciò che si chiama Coscienza, visto che è molta la gente che non ha mai cercato di sapere nulla di essa.

Nessuno ignora che un pugile, quando cade a K.O. sul ring, perde la Coscienza.

È chiaro che quando lo sventurato pugile torna in se, acquisisce nuovamente la Coscienza.

Di conseguenza chiunque può capire che esiste una chiara differenza fra personalità e Co- scienza.

Tutti noi, quando veniamo al mondo abbiamo un tre per cento di Coscienza ed un novantasette per cento che può essere diviso fra subcoscienza, infracoscienza e incoscienza.

Il tre per cento di Coscienza sveglia può essere accresciuto nella misura in cui lavoriamo su noi stessi.

Non è possibile incrementare la Coscienza con procedimenti esclusivamente fisici o mecca- nici.

Indubbiamente la Coscienza può essere risvegliata solo con lavori coscienti e sacrifici volon- tari.

Dobbiamo capire che esistono vari tipi di energia dentro di noi. Primo: energia meccanica. Secondo: energia vitale. Terzo: energia psichica. Quarto: energia mentale. Quinto: energia della volontà. Sesto: energia della Coscienza. Settimo: energia dello Spirito Puro.

Per quanto moltiplichiamo l’energia strettamente meccanica, non arriveremo mai a svegliare la Coscienza.

Per quanto incrementiamo le forze vitali dentro il nostro organismo, non riusciremo mai a svegliare la Coscienza.

Molti processi psicologici si realizzano dentro noi stessi, senza che per questo la Coscienza intervenga per nulla.

Per grandi che siano la discipline della mente, l’energia mentale non potrà mai svegliare le diverse funzioni della Coscienza.

La forza di volontà, anche se fosse moltiplicata all’infinito, non può ottenere il risveglio della Coscienza.

Tutti questi tipi di energia si situano in vari livelli e dimensioni, che non hanno niente a che vedere con la Coscienza.

La Coscienza può essere svegliata solo con lavori coscienti e retti sforzi.

La piccola percentuale di Coscienza che l’umanità possiede, invece di essere incrementata suole essere sprecata inutilmente nella vita.

È ovvio che identificandoci con tutti gli avvenimenti della nostra esistenza sperperiamo inu- tilmente l’energia della Coscienza.

Dovremmo vedere la vita come un film, senza identificarci mai con nessuna commedia, dramma o tragedia; così risparmieremmo l’energia della Coscienza.

La Coscienza in se stessa è un’energia con elevatissima frequenza vibratoria.

La Coscienza non va confusa con la memoria, visto che sono così diverse l’una dall’altra, come lo sono la luce dei fari di un’automobile e la strada che viene illuminata mentre la percor- riamo.

Molti atti si realizzano dentro noi stessi senza alcuna partecipazione di quello che si chiama Coscienza.

Nel nostro organismo si verificano molti aggiustamenti e riaggiustamenti, senza che per que- sto la Coscienza vi partecipi.

Il centro motore del nostro corpo può guidare un’automobile o dirigere le dita che suonano la tastiera di un piano, senza che ci sia la più insignificante partecipazione della Coscienza.

La Coscienza è la luce che l’incosciente non percepisce.

Nemmeno un cieco percepisce la luce fisica del sole, ma questa esiste per se stessa.

Abbiamo bisogno di aprirci perché la luce della Coscienza penetri nelle spaventose tenebre del me stesso, del se stesso.

Ora comprenderemo meglio il significato delle parole di Giovanni quando nel Vangelo dice: «La luce venne alle tenebre, ma le tenebre non la compresero».

Ma per la luce della Coscienza è impossibile penetrare dentro le tenebre dell’io stesso, se prima non usiamo il meraviglioso senso dell’autoosservazione psicologica.

Abbiamo bisogno di sgombrare la via alla luce per illuminare le tenebrose profondità dell’io della psicologia.

Se uno non ha interesse a cambiare, non si autoosserverà mai; questo interesse è possibile solo quando uno ama veramente l’insegnamento esoterico.

Adesso i nostri lettori capiranno perché consigliamo di rivalorizzare di volta in volta le istru- zioni concernenti il lavoro su se stessi.

La Coscienza sveglia ci permette di sperimentare direttamente la realtà.

Sfortunatamente l’animale intellettuale erroneamente chiamato uomo -affascinato dalla ca- pacità di creare formule che la dialettica logica possiede- ha dimenticato la dialettica della Co- scienza.

Indiscutibilmente il potere di formulare concetti logici in fondo è terribilmente povero.

Dalla tesi possiamo passare all’antitesi, e per mezzo della discussione possiamo arrivare alla sintesi; ma quest’ultima in se stessa continua ad essere un concetto intellettuale che non può coincidere in nessun modo la realtà.

La dialettica della Coscienza è più diretta: ci permette di sperimentare la realtà di qualsiasi fenomeno in se stesso e per se stesso.

I fenomeni naturali non coincidono mai esattamente con i concetti formulati dalla mente.

La vita si svolge istante dopo istante, e quando la catturiamo per analizzarla, la uccidiamo.

Quando tentiamo di inserire concetti mentre osserviamo il tale o talaltro fenomeno naturale, di fatto smettiamo di percepire la realtà del fenomeno e vediamo in questo solo il riflesso di rancide teorie e concetti che non hanno a che vedere in alcun modo con il fatto osservato.

L’allucinazione intellettuale è affascinante, e vogliamo per forza che tutti i fenomeni della natura coincidano con la nostra dialettica logica.

La dialettica della Coscienza si fonda sulle esperienze vissute e non sul mero razionalismo soggettivo.

Tutte le Leggi della natura esistono dentro noi stessi e se non le scopriamo nel nostro interio- re, non le scopriremo mai fuori di noi.

L’Uomo è contenuto nell’Universo e l’Universo è contenuto nell’Uomo.

Reale è ciò che uno sperimenta nel proprio interiore; solo la Coscienza può sperimentare la realtà.

Il linguaggio della Coscienza è simbolico, intimo, profondamente significativo, e solo chi è sveglio lo può capire.

Chi vuole svegliare la Coscienza deve eliminare dal suo interiore tutti gli elementi indeside- rabili che costituiscono l’ego, l’io, il me stesso, dentro ai quali è imbottigliata l’Essenza.

Capitolo 8
IL GERGO SCIENTIFICO

La didattica logica è condizionata e qualificata anche dalle preposizioni “in” e “a proposito di”, le quali non ci portano mai all’esperienza diretta del reale.

I fenomeni della natura sono molto lontani dall’essere come gli scienziati li vedono.

Appena un qualsiasi fenomeno viene scoperto, immediatamente lo si qualifica o etichetta con questo o quel difficile parolone del gergo scientifico.

Ovviamente questi difficilissimi termini della scienza moderna servono solo come pezze per coprire l’ignoranza.

I fenomeni naturali non sono per nulla come gli scienziati li vedono.

La vita con tutti i suoi processi e fenomeni si sviluppa di momento in momento, d’istante in istante, e quando la mente scientifica la ferma per analizzarla, di fatto la uccide.

Qualsiasi conclusione tratta da un qualunque fenomeno naturale, non è assolutamente uguale alla concreta realtà del fenomeno; disgraziatamente la mente dello scienziato, allucinata dalle proprie teorie, crede fermamente nella realtà delle sue deduzioni.

L’intelletto allucinato, non solo vede nei fenomeni il riflesso dei propri concetti, ma -e questo è peggio- in maniera dittatoriale pretende anche di far sì che i fenomeni risultino esatti e assolu- tamente uguali a tutti quei concetti che si portano nell’intelletto.

Il fenomeno della allucinazione intellettuale è affascinante: nessuno di quegli stupidi scien- ziati ultramoderni ammetterebbe la realtà della propria allucinazione.

Indubbiamente i sapientoni di questi tempi, non accetterebbero in nessun modo di essere definiti degli allucinati.

La forza dell’autosuggestione ha fatto creder loro alla realtà di tutti questi concetti del gergo scientifico.

È ovvio che la mente allucinata crede presuntuosamente di essere cosciente e, come un ditta- tore, vuole che tutti i processi della natura marcino lungo i binari della sua saccenteria.

Non appena un fenomeno nuovo appare, lo si classifica, lo si etichetta e lo si mette in questo o quel luogo, come se veramente fosse stato compreso.

Sono stati inventati migliaia di termini per etichettare i fenomeni, ma della loro realtà gli pseudosapienti non sanno niente.

Come esempio vissuto di tutto quello che stiamo affermando in questo capitolo, citeremo il corpo umano.

In nome della verità possiamo affermare con enfasi che questo corpo fisico è assolutamente sconosciuto agli scienziati moderni.

Una affermazione di questo genere apparirà assai insolente ai pontefici della moderna scien- tificità; senz’altro meritiamo la loro scomunica.

Tuttavia abbiamo solide basi per fare un’affermazione così tremenda; disgraziatamente le menti allucinate sono così convinte della loro pseudosapienza, che non potrebbero accettare neanche remotamente il crudo realismo della loro ignoranza.

Se, ai gerarchi della moderna scientificità, dicessimo che il Conte Cagliostro -interessantissi- mo personaggio dei secoli XVI, XVII, XVIII- vive ancora in pieno secolo XX, se dicessimo loro che l’insigne Paracelso -illustre medico del medioevo- esiste ancora, potete stare sicuri che i gerarchi della attuale scientificità riderebbero di noi e non accetterebbero mai le nostre afferma- zioni.

Tuttavia è così: attualmente sulla faccia della Terra vivono gli autentici mutanti, uomini im- mortali con corpi che datano migliaia e milioni d’anni.

L’autore di questa opera conosce i mutanti, ma non ignora lo scetticismo moderno, l’allucina- zione dei seguaci della moderna scienza e lo stato di ignoranza dei saccenti.

Per tutto questo non cadremo mai nell’illusione di credere che i fanatici del gergo scientifico accettino la realtà delle nostre insolite dichiarazioni.

Il corpo di qualunque mutante è una franca sfida al gergo scientifico di questi tempi.

Il corpo di qualunque mutante può cambiare figura e ritornare poi al suo stato normale senza ricevere alcun danno.

Il corpo di qualunque mutante può penetrare istantaneamente nella quarta verticale e persino assumere qualsiasi forma vegetale o animale e ritornare poi al suo stato normale senza subire alcun danno.

Il corpo di qualunque mutante sfida violentemente i vecchi testi dell’anatomia ufficiale.

Disgraziatamente nessuna di queste dichiarazioni potrebbe convincere gli allucinati del ger- go scientifico.

Questi signori, seduti sui loro sogli pontifici, indubbiamente ci guarderanno con sdegno, for- se con ira e probabilmente persino con un po’ di pietà.

Ma la verità è quella che è, e la realtà dei mutanti è una franca sfida ad ogni teoria ultramoderna.

L’autore di questa opera conosce i mutanti, ma non si aspetta che nessuno gli creda.

Ogni organo del corpo umano è controllato da Leggi e Forze che gli allucinati del gergo scientifico non conoscono neanche remotamente.

Gli elementi della natura in se stessi sono sconosciuti alla scienza ufficiale; le migliori for- mule chimiche sono incomplete: ad esempio H2O, due atomi di Idrogeno e uno di Ossigeno per formare l’acqua, risulta qualcosa di empirico.

Se, in laboratorio, proviamo a unire l’atomo d’Ossigeno con i due d’Idrogeno, non ne risulta

né l’acqua né nulla, perché questa formula è incompleta: le manca l’elemento fuoco; solo con tale elemento si potrebbe creare l’acqua.

La comprensione dell’intelletto, per molto brillante che sia, non può mai condurci all’espe- rienza del reale.

La classificazione di sostanze ed i paroloni difficili con cui queste vengono etichettate, ser- vono solo come pezza per coprire l’ignoranza.

Che l’intelletto voglia che questa o quella sostanza possegga un determinato nome e certe caratteristiche, risulta assurdo ed insopportabile.

Perché l’intelletto crede di essere onnisciente? Perché si tuffa nelle allucinazioni credendo che le sostanze e i fenomeni siano come lui crede? Perché la comprensione intellettuale vuole che la natura sia una replica perfetta di tutte le sue teorie, concetti, opinioni, dogmi, preconcetti, pregiudizi?

In realtà i fenomeni naturali non sono come si crede che siano e le sostanze e le forze della natura non sono assolutamente come l’intelletto pensa che siano.

La Coscienza sveglia non è la mente, né la memoria, né niente di simile. Solo la Coscienza liberata può sperimentare da se stessa ed in modo diretto la realtà della vita libera nel suo movi- mento.

Però dobbiamo affermare chiaramente che fino a quando esiste dentro noi stessi qualche ele- mento soggettivo, la Coscienza resterà imbottigliata in quell’elemento e per questo non potrà godere dell’illuminazione continua e perfetta.

Capitolo 9
L ’ ANTICRISTO

L’anticristo, senza dubbio, è il brillante intellettualismo come manifesta funzione dell’io psi- cologico.

Chi suppone che l’anticristo sia un personaggio strano, nato in questo o in quel luogo della terra o venuto da questo o quel paese, sbaglia completamente.

Abbiamo chiaramente detto che l’anticristo non è assolutamente un preciso individuo, ma tutti gli individui.

Ovviamente l’anticristo si radica nel fondo di ogni persona e si esprime in forma molteplice.

L’intelletto posto al servizio dello Spirito risulta utile; l’intelletto separato dallo Spirito di- viene inutile.

I furfanti, viva espressione dell’anticristo, sorgono dall’intellettualismo senza spiritualità.

È ovvio che il furfante in se stesso e per se stesso è l’anticristo. Disgraziatamente il mondo attuale, con tutte le sue tragedie e miserie, è governato dall’anticristo.

Lo stato caotico nel quale si trova l’umanità attuale è indubbiamente dovuto all’anticristo.

“L’Iniquo” di cui parlava Paolo di Tarso nelle sue Epistole è certamente una cruda realtà di questi tempi.

L’Iniquo è già venuto e si manifesta dovunque: senza dubbio ha il dono dell’ubiquità.

Discute nei caffè, conduce negoziati all’ONU, siede comodamente a Ginevra, realizza esperi- menti in laboratorio, inventa bombe atomiche, missili teleguidati, gas asfissianti, bombe batteriologiche, ecc., ecc.

L’anticristo, affascinato dal proprio intellettualismo -esclusività assoluta dei saccenti- crede di conoscere tutti i fenomeni della natura.

L’anticristo credendo se stesso onnisciente, imbottigliato nel putridume delle sue teorie, ri- fiuta decisamente tutto quello che assomigli a Dio o che venga adorato.

L’autosufficienza dell’anticristo, l’orgoglio e la superbia che possiede sono qualcosa di in- sopportabile.

L’anticristo odia a morte le virtù cristiane della fede, della pazienza e dell’umiltà.

Tutte le ginocchia si piegano davanti all’anticristo. Ovviamente è lui che ha inventato aerei supersonici, navi meravigliose, fiammanti automobili, medicine sorprendenti, eccetera.

In queste condizioni, chi potrebbe dubitare dell’anticristo? Di questi tempi chi osa pronun- ciarsi contro tutti questi miracoli e prodigi del figlio della perdizione, si condanna da solo alla burla dei propri simili, al sarcasmo, all’ironia, ad essere bollato come stupido ed ignorante.

È laborioso far capire questo alle persone serie e studiose, perché reagiscono intimamente, oppongono resistenza.

È chiaro che l’animale intellettuale erroneamente chiamato uomo è un robot programmato fin dall’asilo, dalla scuola elementare, media, superiore, università, ecc.

Un robot programmato funziona secondo il programma, nessuno può negarlo, e se il pro- gramma gli venisse tolto non potrebbe assolutamente funzionare.

L’anticristo ha elaborato il programma con cui vengono programmati i robot umanoidi di questi tempi decadenti.

Fare questi chiarimenti, mettere l’accento su quello che sto dicendo, risulta spaventosamente difficile perché è fuori dal programma.

La questione è così grave, e le trappole della mente sono così perfie, che un qualsiasi robot umanoide non sospetterebbe neppure lontanamente che il programma non va bene: visto che è stato regolato con quel programma, dubitarne gli sembrerebbe un’eresia, qualcosa di incon- gruente ed assurdo.

Che un robot dubiti del suo programma è uno sproposito, qualcosa del tutto impossibile, visto che la sua stessa esistenza è dovuta al programma.

Disgraziatamente le cose non sono come pensa il robot umanoide; esiste un’altra Scienza, un’altra Saggezza o Sapienza, inaccettabile dai robot umanoidi.

Il robot umanoide reagisce ed ha ragione di reagire, visto che non è stato programmato per un’altra Scienza né per un’altra Cultura, né per nulla di diverso dal suo già noto programma.

L’anticristo ha elaborato i programmi del robot umanoide, ed il robot si inginocchia umile davanti al suo padrone. Come potrebbe il robot dubitare della sapienza del suo padrone?

Il bimbo nasce innocente e puro; l’Essenza che si esprime in ogni creatura è oltremodo pre- ziosa.

Indiscutibilmente la natura deposita nei cervelli dei neonati tutti quei dati selvatici, naturali, silvestri, cosmici, spontanei, indispensabili per la cattura o l’apprendimento delle verità conte- nute in qualunque fenomeno naturale percettibile con i sensi.

Questo significa che il bambino appena nato potrebbe scoprire da se stesso la realtà di ogni fenomeno naturale; disgraziatamente il programma dell’anticristo interferisce e le meravigliose qualità che la natura ha depositato nel cervello del neonato, vengono ben presto distrutte.

L’anticristo vieta di pensare in modo diverso; ogni creatura che nasce, per ordine dell’anticristo, deve essere programmata.

Non c’è dubbio che l’anticristo odia mortalmente quel prezioso senso dell’Essere, conosciuto come facoltà di percezione istintiva delle verità cosmiche.

Una Scienza Pura, diversa da tutta quel putridume di teorie universitarie che esistono ovun- que, è una cosa inammissibile per i robot dell’anticristo.

L’anticristo ha propagato molte guerre, fame e malattie su tutta la faccia della Terra, e non c’è dubbio che seguiterà a propagarle prima che arrivi la catastrofe finale.

Sfortunatamente è arrivata l’ora della grande apostasia annunciata da tutti i Profeti, e nessun essere umano si azzarderebbe a pronunciarsi contro l’anticristo.

Capitolo 10 L’IO PSICOLOGICO

La questione del me stesso, quello che io sono, colui che pensa, sente e fa, è una qualcosa che dobbiamo autoesplorare per conoscere profondamente.

Ci sono ovunque teorie molto belle che attraggono e affascinano, ma tutto ciò non serve a niente se non conosciamo noi stessi.

È affascinante studiare astronomia o distrarsi un po’ leggendo libri seri, ma è ridicolo diven- tate un erudito e non sapere nulla di se stesso, dell’io sono, della personalità umana che posse- diamo.

Ognuno è libero di pensare quello che vuole, e la ragione soggettiva dell’animale intellettuale erroneamente chiamato uomo è capace di tutto: può fare di una pulce un cavallo e di un cavallo una pulce; sono molti gli intellettuali che vivono giocando con il razionalismo. E alla fine?

Essere erudito non significa essere saggio. Gli ignoranti istruiti abbondano come la gramigna e non solo non sanno, ma non sanno neppure di non sapere.

Per ignoranti istruiti si intendono i sapientoni che credono di sapere e non conoscono nemme- no se stessi.

Potremmo teorizzare brillantemente sull’io della psicologia, ma non è precisamente quello che ci interessa in questo capitolo.

Abbiamo bisogno di conoscere noi stessi per via diretta, senza il deprimente procedimento dell’ opzione.

Questo non sarebbe possibile se non autoosservandoci in azione di istante in istante, di mo- mento in momento.

Non si tratta di vederci attraverso qualche teoria o di una semplice speculazione intellettuale.

L’interessante è vederci direttamente come siamo; solo così potremo arrivare alla vera cono- scenza di noi stessi.

Anche se sembra incredibile, ci sbagliamo a proposito di noi stessi.

Abbiamo molte cose che crediamo non avere, mentre non abbiamo molte che crediamo di avere.

Ci siamo fatti falsi concetti su noi stessi e dobbiamo fare un inventario per sapere che cosa abbiamo e cosa ci manca.

Supponiamo di avere certe qualità che in realtà non abbiamo, mentre ignoriamo molte virtù che possediamo.

Siamo gente addormentata, incosciente, questo è grave. Sfortunatamente pensiamo di noi stessi il meglio e non sospettiamo neppure che siamo addormentati.

Le Sacre Scritture insistono sulla necessità di svegliarsi, ma non spiegano il sistema per otte- nere questo risveglio.

Il peggio di tutto ciò è che sono molti quelli che hanno letto le Sacre Scritture e non capiscono neanche di essere addormentati.

Tutti credono di conoscere se stessi e non sospettano nemmeno lontanamente che esiste la dottrina dei molti.

In realtà l’io psicologico di ognuno è molteplice e si esprime sempre come “molti”.
Con questo vogliamo dire che abbiamo molti io; non uno solo come suppongono sempre gli

ignoranti istruiti.

Negare la dottrina dei molti è farsi tonto da solo, piochè ignorare le contraddizioni intime che ciascuno di noi possiede sarebbe il colmo dei colmi.

«Leggerò un giornale» dice l’io dell’intelletto, «Al diavolo la lettura -esclama l’io del movi- mento- preferisco fare una passeggiata in bicicletta», «Ma che passeggiata e passeggiata -grida un terzo discorde- preferisco mangiare, ho fame!»

Se potessimo vederci così come siamo in uno specchio a figura intera, scopriremmo diretta- mente da noi stessi la dottrina dei molti.

La personalità umana è soltanto una marionetta controllata da fili invisibili.

L’io che oggi giura amore eterno alla Gnosi, più tardi viene rimpiazzato da un altro io che non ha niente a che vedere con il giuramento: allora il soggetto si ritira.

L’io che oggi giura amore eterno ad una donna, più tardi viene rimpiazzato da un altro che non ha niente a che vedere con il giuramento; allora il soggetto si innamora di un’altra ed il castello di carte crolla.

L’animale intellettuale erroneamente chiamato uomo è come una casa piena di molta gente.

Tra i molteplici io non esiste ordine né accordo; tutti litigano tra loro e si disputano la supre- mazia. Quando qualcuno di loro ottiene il controllo dei più importanti centri della macchina organica, si sente l’unico, il padrone…, ma alla fine viene spodestato.

Considerando le cose da questo punto di vista, arriviamo alla conclusione logica che il mam- mifero intellettuale non ha vero senso di responsabilità morale.

Indiscutibilmente quello che la macchina dice o fa in un dato momento, dipende esclusiva- mente dal tipo di io che la controlla in quegli istanti.

Dicono che Gesù di Nazareth tolse dal corpo di Maria Maddalena sette demoni, sette io, viva personificazione dei sette peccati capitali.

Ovviamente ciascuno di questi sette demoni è alla testa di una legione; per questo bisogna affermare come conseguenza che il Cristo Intimo poté espellere migliaia di io dal corpo della Maddalena.

Riflettendo su tutte queste cose possiamo chiaramente concludere che l’unica degna presenza che abbiamo dentro di noi è l’Essenza; sfortunatamente questa si trova intrappolata in tutti quei molteplici io della Psicologia Rivoluzionaria.

È un peccato che l’Essenza agisca e si muova sempre nei limiti del proprio imbottigliamento. Indubbiamente l’Essenza o Coscienza -che è lo stesso- dorme profondamente.

Capitolo 11 LE TENEBRE

L’intricato labirinto delle teorie è certamente uno dei più difficili problemi della nostra epo- ca.

Indubbiamente in questi ultimi tempi le scuole pseudoesoteriche e pseudooccultiste si sono moltiplicate ovunque in modo esorbitante.

Il mercato di anime, di libri e di teorie è spaventoso; raro è colui che nella ragnatela di tante idee contraddittorie riesce davvero a trovare il Cammino Segreto.

Ma ciò che è più grave è l’affascinazione dell’intelletto: esiste la tendenza a nutrirsi in modo esclusivamente intellettuale di tutto ciò che arriva alla mente.

Ormai i vagabondi dell’intelletto non si accontentano più di tutta questa editoria soggettiva e superficiale che prospera nei mercati dei libri, ma ora -per colmo dei colmi- si ingozzano e fanno indigestione anche di pseudoesoterismo e pseudooccultismo a buon mercato che abbonda ovun- que come la gramigna.

Il risultato di tutte questo disordine è la confusione e l’evidente disorientamento dei furfanti intellettuali.

Ricevo in continuazione lettere e libri di ogni specie: chi li manda mi interroga sempre su questa o quella scuola, su questo o quel libro… Io mi limito a rispondere questo: «Lasci l’oziosità della mente: non c’è ragione di preoccuparsi della vita altrui; disintegri l’io animale della curio- sità; non deve importarle delle scuole altrui; diventi serio, conosca se stesso, studi se stesso, osservi se stesso, ecc., ecc.»

Quello che è davvero importante è conoscere profondamente se stesso in tutti i livelli della mente.

Le tenebre sono l’incoscienza; la luce è la Coscienza; dobbiamo permettere che la luce pene- tri nelle nostre proprie tenebre; ovviamente la luce ha il potere di vincere le tenebre.

Disgraziatamente la gente si trova autoimprigionata nell’ambiente fetido e immondo della propria mente, in adorazione del proprio amato ego.

La gente non vuol rendersi conto di non essere padrona della propria vita; certamente ogni persona viene controllata dall’interno da molte altre persone: voglio chiaramente riferirmi a tutta quella molteplicità di io che ci portiamo dentro.

È chiaro che ciascuno di quegli io mette nella nostra mente quello che dobbiamo pensare, mette nella nostra bocca quello che dobbiamo dire, mette nel nostro cuore quello che dobbiamo sentire, ecc.

In queste condizioni la personalità umana non è altro che un robot governato da diverse per- sone che si disputano la supremazia e che aspirano al supremo controllo dei principali centri della macchina organica.

In nome della verità dobbiamo solennemente affermare che il povero animale intellettuale erroneamente chiamato uomo, anche se si crede molto equilibrato, vive in un completo squili- brio psicologico.

Il mammifero intellettuale non è per niente unilaterale, se lo fosse sarebbe equilibrato.

L’animale intellettuale è disgraziatamente multilaterale e questo è dimostrato a sazietà.

Come potrebbe essere equilibrato l’umanoide razionale? Perché esista perfetto equilibrio è necessaria la Coscienza sveglia.

Solo la luce della Coscienza, diretta non dagli angoli ma in modo pieno e centrale su noi stessi, può porre fine ai contrasti, alle contraddizioni psicologiche, e stabilire in noi il vero equilibrio interiore.

Se dissolviamo tutto questo complesso di io che abbiamo nel nostro interiore, arriva il risve- glio della Coscienza e, come conseguenza, il vero equilibrio della nostra Psiche.

Sfortunatamente la gente non vuole rendersi conto dell’incoscienza in cui vive, dorme pro- fondamente.

Se la gente fosse sveglia, ognuno sentirebbe dentro se stesso il suo prossimo.

Se la gente fosse sveglia, il nostro prossimo ci sentirebbe dentro di lui.

Allora ovviamente le guerre non esisterebbero e la Terra intera sarebbe davvero un paradiso.

La luce della Coscienza, dandoci vero equilibrio psicologico, viene a mettere ogni cosa al suo posto, e ciò che prima era in intimo conflitto con noi, di fatto si colloca nella sua sede adeguata.

L’incoscienza delle moltitudini è tale che non sono neanche capaci di trovare la relazione che esiste fra luce e Coscienza.

Indiscutibilmente luce e Coscienza sono due aspetti della stessa cosa; dove c’è luce c’è Co- scienza.

L’incoscienza è tenebre e queste ultime esistono dentro di noi.

Solo per mezzo dell’autoosservazione psicologica permettiamo che la luce penetri nelle no- stre proprie tenebre.

«La luce venne alle tenebre, ma le tenebre non la compresero».

Capitolo 12 LE TRE MENTI

Esistono ovunque molti furfanti dell’intelletto, privi di orientamento positivo e avvelenati dal nauseante scetticismo.

Il ripugnante veleno dello scetticismo iniziò a contagiare le menti umane in modo allarmante dal secolo XVIII.

Prima di quel secolo la famosa isola Nontrabada o Encubierta, situata di fronte alle coste della Spagna, si rendeva costantemente visibile e tangibile.

Indubbiamente tale isola si trova ubicata nella quarta verticale. Sono molti gli aneddoti ri- guardanti questa isola misteriosa.

Dopo il secolo XVIII quest’isola si perse nell’eternità; nessuno ne sa più nulla.

All’epoca di Re Artù e dei Cavalieri della Tavola Rotonda gli elementali della natura si ma- nifestavano ovunque, penetrando profondamente dentro alla nostra atmosfera fisica.

Ci sono molti racconti che parlano di folletti, genii e fate, che ancora abbondano nella verde Erin (Irlanda); sfortunatamente tutte queste cose innocenti, tutta questa bellezza dell’anima del mondo, non viene più percepita dall’umanità a causa della saccenteria dei furfanti intellettuali e dello smisurato sviluppo dell’ego animale.

Al giorno d’oggi i saccenti ridono di tutte queste cose, non le accettano anche se, in fondo, non hanno raggiunto la felicità neanche da lontano.

Se la gente capisse che abbiamo tre menti, la musica sarebbe diversa; è persino probabile che si interesserebbe di più a questi studi.

Disgraziatamente gli ignoranti istruiti, cacciati nei meandri delle loro difficili erudizioni, non hanno neppure il tempo per occuparsi seriamente dei nostri studi.

Questa povera gente è piena di autosufficienza, insuperbita dal vano intellettualismo, pensa di procedere per la via giusta e non immagina neanche lontanamente di essersi messa in un vicolo cieco.

In nome della verità dobbiamo dire che, in sintesi, abbiamo tre menti: la prima possiamo e dobbiamo chiamarla mente sensuale, mentre battezzeremo la seconda con il nome di mente in- termedia e chiameremo la terza mente interiore.

Studiamo ora separatamente e con giudizio ciascuna di queste tre menti.

Indiscutibilmente la mente sensuale elabora il contenuto dei propri concetti per mezzo delle percezioni sensoriali esterne.

In queste condizioni la mente sensuale è terribilmente grossolana e materialista, e non può accettare niente che non sia stato dimostrato fisicamente.

Siccome il contenuto dei concetti della mente sensuale ha come base i dati sensoriali esterni, indubbiamente essa non può sapere nulla di ciò che è reale, della verità, dei misteri della vita e della morte, dell’Anima e dello Spirito, ecc.

Per i furfanti intellettuali, irretiti totalmente dai sensi esterni e imbottigliati nel contenuto dei concetti della mente sensuale, i nostri studi esoterici sono una follia.

Nella ragione del senza ragione, nel mondo dello strampalato, essi hanno ragione, perché sono condizionati dal mondo sensoriale esterno. La mente sensuale come potrebbe accettare qualcosa che non sia sensuale?

Se i dati dei sensi servono da molla segreta per tutte le modalità del funzionamento della mente sensuale, è ovvio che queste ultime devono originare concetti sensuali.

Mente intermedia è diversa, tuttavia neanche lei sa nulla in modo diretto di ciò che è reale: si limita a credere, tutto qui.

Nella mente intermedia si trovano le credenze religiose, i dogmi indistruttibili, ecc.

Mente interiore è fondamentale per la esperienza diretta della verità.

Indubbiamente la mente interiore elabora il contenuto dei suoi concetti con i dati apportati dalla Coscienza Superlativa dell’Essere.

Di certo la Coscienza può vivere e sperimentare ciò che è reale. Non c’è dubbio: la Coscienza sa davvero.

Tuttavia la Coscienza, ha bisogno di un mediatore per manifestarsi, di uno strumento d’azio- ne: questo è la mente interiore.

La Coscienza conosce direttamente la realtà di ciascun fenomeno naturale, e può manifestarla per mezzo della mente interiore.

Per uscire dal mondo dei dubbi e dell’ignoranza, occorre aprire la mente interiore.

Questo significa che solo aprendo la mente interiore nasce nell’uomo l’autentica fede.

Guardando la cosa da un altro punto di vista, diremo che lo scetticismo materialista è la caratteristica propria dell’ignoranza. Senza dubbio gli ignoranti istruiti sono scettici al cento per cento.

La fede è percezione diretta del reale, sapienza fondamentale, esperienza vissuta di ciò che sta al di là del corpo, degli affetti e della mente.

Occorre fare una distinzione tra credenza e fede: le credenze sono depositate nella mente intermedia, la fede è caratteristica della mente interiore.

Sfortunatamente esiste sempre la tendenza generale a confondere la credenza con la fede. Anche se può sembrare paradossale affermiamo chiaramente che: colui che possiede la vera fede non ha bisogno di credere.

La fede autentica è sapienza vissuta, cognizione esatta, esperienza diretta.

Per molti secoli la fede è stata confusa con la credenza, e ora ci è difficile far comprendere alla gente che la fede è vera saggezza e che non è mai vana credenza.

Le sapienti modalità di funzionamento della mente interiore attingono direttamente a tutti quei formidabili dati della sapienza contenuta nella Coscienza.

Chi ha aperto la mente interiore ricorda le sue vite precedenti, conosce i misteri della vita e della morte, ma non per quello che ha letto o trascurato di leggere, non per quello che un altro ha detto o trascurato di dire, non per quello che ha creduto o trascurato di credere, ma per esperien- za diretta, vissuta, terribilmente reale.

Quello che stiamo dicendo non piace alla mente sensuale: essa non lo può accettare perché esce dai suoi dominii, non ha nulla a che vedere con le percezioni sensoriali esterne, è qualcosa di estraneo al contenuto dei suoi concetti, a quello che le hanno insegnato a scuola, a quello che ha imparato in tanti libri, ecc., ecc.

Quello che stiamo dicendo non viene accettato neppure dalla mente intermedia perché, di fatto, è in contrasto con le sue credenze, altera quello che i suoi insegnanti di religione le hanno fatto imparare a memoria, eccetera.

Il Gran Kabir Gesù avverte i suoi discepoli dicendo loro: «Guardatevi dal lievito dei Sadducei e dal lievito dei Farisei».

È chiaro che, con questo avvertimento, Gesù il Cristo si riferiva alle dottrine dei materialisti Sadducei e degli ipocriti Farisei.

La dottrina dei Sadducei risiede nella mente sensuale: è la dottrina dei cinque sensi.

La dottrina dei Farisei si trova nella mente intermedia; questo è irrifiutabile, inconfutabile.

È evidente che i Farisei frequentano i loro riti perché si dica di loro che sono buone persone, per figurare davanti agli altri, ma non lavorano mai su se stessi.

Non è possibile aprire la mente interiore se non impariamo a pensare psicologicamente.

Indiscutibilmente, quando qualcuno comincia ad osservare se stesso, è segno che ha comin- ciato a pensare psicologicamente.

Fino a che uno non ammette la realtà della propria psicologia e la possibilità di cambiarla radicalmente, indubbiamente non sente la necessità della autoosservazione psicologica.

Indubbiamente la autoosservazione psicologica comincia, di fatto e per diritto proprio, quan- do uno accetta la dottrina dei molti e comprende la necessità di eliminare i diversi io che porta nella sua Psiche, con il proposito di liberare la Coscienza, l’Essenza.

È ovvio che l’eliminazione degli elementi indesiderabili, che portiamo nella nostra Psiche, origina l’apertura della mente interiore.

Tutto questo significa che tale apertura è una cosa che si realizza in modo graduale, man mano che annientiamo gli elementi indesiderabili che abbiamo nella nostra Psiche.

Chiunque abbia eliminato il cento per cento gli elementi indesiderabili nel suo interiore, ov- viamente avrà pure aperto al cento per cento la sua mente interiore.

Una persona così possiederà la fede assoluta. Ora comprenderete le parole del Cristo quando disse: «Se aveste fede pari a un granello di senape muovereste le montagne».

Capitolo 13 MEMORIA LAVORO

Indiscutibilmente ogni persona ha la propria psicologia personale; questo è incontestabile, irrefutabile, indiscutibile.

Sfortunatamente la gente non ci pensa mai e molti non lo accettano neanche, perché si trova- no intrappolati nella mente sensoriale.

Chiunque ammette la realtà del corpo fisico, perché lo può vedere e palpare, ma la psicologia è un’altra cosa: non è percepibile dai cinque sensi e pertanto c’è la generale tendenza a rifiutarla o semplicemente a sottovalutarla e a disprezzarla, definendola una cosa senza importanza.

Indubbiamente quando qualcuno comincia ad autoosservarsi è segno inequivocabile che ha accettato la tremenda realtà della sua psicologia.

È chiaro che nessuno proverebbe ad autoosservarsi se non trovasse prima un fondato motivo.

Ovviamente chi inizia l’autoosservazione si trasforma in un soggetto molto diverso dagli altri, segnala di fatto la possibilità di un cambiamento.

Sfortunatamente la gente non vuole cambiare, si accontenta dello stato in cui vive.

È doloroso vedere come la gente nasce, cresce, si riproduce come bestie, soffre l’indicibile e muore senza sapere perché.

Cambiare è una cosa fondamentale, ma non è possibile se non si comincia la autoosservazio- ne psicologica.

È necessario cominciare a vedere se stessi con il proposito di autoconoscersi, poichè in verità l’umanoide razionale non conosce se stesso.

Quando uno scopre un difetto psicologico, in pratica ha fatto un gran passo perché questo gli permetterà di studiarlo e perfino di eliminarlo radicalmente.

In verità i nostri difetti psicologici sono innumerevoli; anche se avessimo mille lingue per parlare e un palato d’acciaio non arriveremmo a enumerarli tutti con precisione.

In tutto questo ciò che è più grave è che non sappiamo misurare la spaventosa realtà di qua- lunque difetto; lo guardiamo sempre in modo vano, senza fare la dovuta attenzione; lo vediamo come una cosa senza importanza.

Quando accettiamo la dottrina dei molti e capiamo la cruda realtà dei sette demoni che Gesù Cristo tolse dal corpo di Maria Maddalena, evidentemente il nostro modo di pensare rispetto ai difetti psicologici subisce un fondamentale cambiamento.

Non è superfluo affermare in modo esplicito che la dottrina dei molti è al cento per cento di origine tibetana e gnostica.

In verità non è per niente gradevole sapere che dentro la nostra persona vivono centinaia e migliaia di persone psicologiche.

Ogni difetto psicologico è una persona diversa che esiste dentro noi stessi qui ed ora.

I sette demoni che il Gran Maestro Gesù il Cristo buttò fuori dal corpo di Maria Maddalena sono i sette peccati capitali: ira, cupidigia, lussuria, invidia, orgoglio, pigrizia, gola.

Naturalmente ciascuno di questi demoni preso separatamente è a capo di una legione.

Nell’antico Egitto dei faraoni, l’Iniziato, se voleva raggiungere il risveglio della Coscienza, doveva eliminare dalla sua natura interiore i demoni rossi di Seth.

L’Aspirante, visto il realismo dei difetti psicologici, desidera cambiare, non vuole continuare nello stato in cui vive, con tanta gente dentro alla sua Psiche, e inizia quindi la autoosservazio- ne.

Man mano che noi progrediamo nel lavoro interiore possiamo verificare da soli un ordina- mento molto interessante nel sistema di eliminazione.

Ci si stupisce quando si scopre ordine nel lavoro relativo all’eliminazione dei molteplici ag- gregati psichici che impersonano i nostri errori.

Ciò che è interessante in tutto questo, è che tale ordine nell’eliminazione dei difetti si realizza in modo graduale e procede d’accordo alla dialettica della Coscienza.

La dialettica razionale non potrebbe mai superare il formidabile lavoro della dialettica della Coscienza.

I fatti ci stanno dimostrando che l’ordine psicologico nel lavoro di eliminazione dei difetti, viene stabilito dal nostro Essere Interiore Profondo.

Bisogna chiarire che esiste una differenza radicale fra l’ego e l’Essere. L’io non potrà mai stabilire l’ordine nelle questioni psicologiche, visto che è il risultato del disordine.

Solo l’Essere ha il potere di stabilire l’ordine nella nostra Psiche. L’Essere è l’Essere. La ragione di essere dell’Essere, è lo stesso Essere.

L’ordinamento nel lavoro di autoosservazione, giudizio ed eliminazione dei nostri aggregati psichici, si evidenzia col progredire del senso di giudizio dell’autoosservazione psicologica.

In tutti gli esseri umani esiste il senso dell’autoosservazione psicologica allo stato latente, ma esso si sviluppa in modo graduale e nella misura in cui viene usato.

Tale senso ci permette di percepire direttamente -e non mediante semplici associazioni intel- lettuali- i diversi io che vivono nella nostra Psiche.

Questa faccenda delle percezioni extrasensoriali comincia ad essere studiata nel campo della parapsicologia, ed è già stata dimostrata praticamente con molti esperimenti realizzati seriamen- te nel corso del tempo e sui quali esiste molta documentazione.

Quelli che negano la realtà delle percezioni extrasensoriali sono ignoranti al cento per cento, furfanti intellettuali imbottigliati nella mente sensuale.

Tuttavia il senso della autoosservazione psicologica è qualcosa di più profondo, che va molto più in là dei semplici enunciati parapsicologici; esso ci permette la autoosservazione intima e la piena verifica della tremenda realtà soggettiva dei nostri diversi aggregati.

Il successivo ordinamento delle diverse parti del lavoro, relative a questo grave tema della eliminazione degli aggregati psichici, ci permette di formare una “memoria-lavoro” molto inte- ressante ed anche molto utile nella questione dello sviluppo interiore.

Questa memoria-lavoro, ci può fornire diverse fotografie psicologiche delle varie tappe della vita passata, che, messe assieme, porterebbero alla nostra immaginazione una immagine viva e persino ripugnante di quello che fummo prima d’iniziare il lavoro di psico-trasformazione radi- cale.

Senza dubbio non desidereremmo mai ritornare a quella orribile figura, viva rappresentazio- ne di quello che siamo stati.

Da questo punto di vista tale fotografia psicologica risulterebbe utile come strumento di con- fronto fra un presente trasformato ed un passato regressivo, rancido, turpe e disgraziato.

La memoria-lavoro si scrive sempre a base di successivi eventi psicologici registrati dal cen- tro dell’autoosservazione psicologica.

Esistono nella nostra Psiche degli elementi indesiderabili di cui non sospettiamo l’esistenza neanche lontanamente.

Che un uomo onesto, incapace di appropriarsi di cose altrui, rispettabile e degno di ogni onore, scopra inaspettatamente una serie di io-ladri che abitano nelle zone più profonde della sua Psiche, è una cosa spaventosa, ma non impossibile.

Che un’ottima sposa piena di virtù o una educatissima ragazza dalla squisita spiritualità, mediante il senso dell’autoosservazione psicologica scopra inaspettatamente che nella sua Psi- che intima vive un gruppo di io-prostitute, appare nauseante e perfino inaccettabile al centro intellettuale o al senso morale di qualsiasi persona assennata, ma nel terreno esatto dell’autoos- servazione psicologica, tutto è possibile.

Capitolo 14 COMPRENSIONE CREATRICE

Per stabilire nella nostra Psiche la fiammata della comprensione, l’Essere ed il Sapere devono equilibrarsi a vicenda.

Quando il Sapere è maggiore dell’Essere, origina confusione intellettuale di ogni genere.

Se l’Essere è maggiore del Sapere possono succedere casi gravi come quello del “santo stupi- do”.

Nell’ambito della vita pratica quotidiana conviene autoosservare con il proposito di autoscoprirci.

La palestra psicologica con cui possiamo scoprire i nostri difetti, è proprio la vita pratica quotidiana.

In stato di allerta-percezione, allerta-novità, potremo verificare direttamente che i difetti na- scosti affiorano spontaneamente.

È chiaro che il difetto scoperto deve essere lavorato coscientemente, con il proposito di sepa- rarlo dalla nostra Psiche.

Prima di tutto, se veramente vogliamo eliminarlo, non dobbiamo identificarci con nessun io- difetto.

Se vogliamo alzare una tavola per appoggiarla ad una parete e intanto ci restiamo sopra, finchè continuiamo a starci sopra non sarà possibile.

Ovviamente, per poterlo fare dobbiamo incominciare a separare la tavola da noi stessi, stac- candocene, e poi alzarla con le nostre mani e addossarla al muro.

Similmente, se veramente desideriamo separarlo dalla nostra Psiche, non dobbiamo identifi- carci con nessun aggregato psichico.

Quando uno si identifica con questo o quell’io, in pratica, invece di disintegrarlo lo rafforza.

Supponiamo che un qualunque io della lussuria si impadronisca delle bobine che abbiamo nel centro intellettuale, e si metta a proiettare sullo schermo della mente scene di lascivia e di morbosità sessuale; se ci identifichiamo con tali quadri passionali, indubbiamente quell’io lus- surioso si rafforzerà tremendamente.

Ma, se invece di identificarci con quella entità, la separiamo dalla nostra Psiche consideran- dola come un demonio intruso, ovviamente sarà sorta nel nostro intimo la comprensione creatri- ce.

In seguito potremo permetterci il lusso di giudicare analiticamente tale aggregato, con il pro- posito di diventare pienamente coscienti dello stesso.

Ciò che è grave nella gente è proprio l’identificazione, e questo è deplorevole.

Se la gente conoscesse la dottrina dei molti, se capisse davvero che non le appartiene neppure la propria vita, allora non commetterebbe l’errore dell’identificazione.

Nell’ambito della vita pratica, quando ci troviamo in costante autoosservazione psicologica, sono utili le scene di ira, i quadri di gelosia, ecc.

Allora verifichiamo che non ci appartengono né i nostri pensieri, né i nostri desideri, né le nostre azioni.

Indiscutibilmente, come malaugurati intrusi, molti io intervengono per mettere pensieri nella nostra mente, emozioni nel nostro cuore ed azioni di qualsiasi tipo nel nostro centro motore.

È deplorevole che non siamo padroni di noi stessi, che diverse entità psicologiche facciano di noi quello che più loro piace.

Sfortunatamente non sospettiamo neanche lontanamente quello che ci succede, e agiamo come sciocche marionette controllate da fili invisibili.

L’aspetto peggiore di tutto questo è che, invece di lottare per renderci indipendenti da tutti questi piccoli tiranni segreti, commettiamo l’errore di rinvigorirli: questo succede quando ci identifichiamo.

Qualsiasi scenata, qualunque dramma familiare, qualsiasi stupido litigio fra coniugi è indub- biamente dovuto a questo o a quell’io; questa è una cosa che non dobbiamo mai ignorare.

La vita pratica quotidiana è lo specchio psicologico in cui possiamo vedere noi stessi, tali e quali siamo.

Ma prima di tutto dobbiamo comprendere la necessità di vedere noi stessi, la necessità di cambiare radicalmente; solo così avremo voglia di osservarci veramente.

Chi si accontenta dello stato in cui vive, lo sciocco, il ritardatario, il negligente, non sentirà mai il desiderio di vedere se stesso, si vorrà troppo bene e non sarà assolutamente disposto a rivedere la sua condotta ed il suo modo di essere.

Diciamo chiaramente che in alcune commedie, drammi e tragedie della vita pratica quotidia- na, intervengono diversi io che è necessario comprendere.

In qualsiasi scena di gelosia passionale entrano in gioco io di lussuria, ira, amor proprio, gelosia, ecc., ecc., ed in seguito ciascuno di essi dovrà essere giudicato separatamente in modo analitico, con lo scopo di comprenderli integralmente, per potere arrivare a disintegrarli comple- tamente.

La comprensione risulta molto elastica, perciò dobbiamo andare ogni volta di più in profon- dità; quello che oggi abbiamo compreso in un modo, domani lo comprenderemo meglio.

Dopo aver visto le cose da quest’angolo, possiamo verificare da soli quanto le diverse circo- stanze della vita siano utili, quando le utilizziamo davvero come specchio per l’autoscoperta.

Non stiamo assolutamente cercando di affermare che i drammi, le commedie e le tragedie della vita pratica quotidiana sono sempre belle e perfette; un’affermazione così sarebbe scriteriata.

Tuttavia, le diverse situazioni dell’esistenza, per assurde che siano, sono meravigliose come palestra psicologica.

Il lavoro relativo alla dissoluzione dei diversi elementi che costituiscono il me stesso, è spa- ventosamente difficile.

Il delitto si nasconde anche nelle cadenze del verso. Tra il profumo delizioso dei templi, si nasconde il delitto.

Il delitto a volte diventa così raffinato che si confonde con la santità, e così crudele che arriva a somigliare alla dolcezza.

Il delitto si veste con la toga del giudice, con la tunica del Maestro, con gli stracci del mendi- co, con gli abiti del signore, e perfino con la tunica del Cristo.

Nel lavoro di dissolvimento degli aggregati psichici la comprensione è fondamentale, ma non è tutto, come vedremo nel capitolo seguente.

È urgente, improrogabile, diventare coscienti di ogni io per separarlo dalla nostra Psiche; ma questo non è tutto, manca qualcosa in più. (Vedi il capitolo sedici).

Capitolo 15 LA KUNDALINI

Siamo arrivati ad un punto particolarmente spinoso: voglio riferirmi alla questione della Kun- dalini, la Serpe Ignea dei nostri magici poteri citata in molti testi della sapienza orientale.

Indubbiamente esiste molta documentazione a proposito della Kundalini, ed è qualcosa sulla quale vale certamente la pena di indagare.

Nei testi di Alchimia Medioevale la Kundalini è il segno astrale dello Sperma Sacro, Stella Maris, la Vergine del Mare, colei che guida saggiamente chi lavora nella Grande Opera.

Tra gli Aztechi è la Tonantzin, fra i Greci la casta Diana, ed in Egitto la Madre Divina cui nessun mortale ha sollevato il velo è Iside.

Senza dubbio il Cristianesimo Esoterico non cessò mai di adorare la Divina Madre Kundali- ni; ovviamente è Marah o per meglio dire Ram-Io, Maria.

Quello che le religioni ortodosse non hanno spiegato -per lo meno nel circolo exoterico o pubblico- è l’aspetto di Isis nella sua forma umana individuale.

È palese che solo in segreto venne insegnato agli Iniziati che questa Divina Madre esiste individualmente dentro ad ogni essere umano.

Non è superfluo chiarire in modo esplicito che Dio-Madre, Rea, Cibele, Adonia, o come volete chiamarla, è, qui ed ora, una variante del nostro proprio Essere individuale.

Concretizzando diremo che ognuno di noi ha la sua propria Madre Divina personale, indivi- duale.

Ci sono tante Madri in cielo quante sono le creature che esistono sulla faccia della terra.

La Kundalini è la misteriosa energia che fa esistere il mondo, è un aspetto di Brahama.

Nel suo aspetto psicologico -che si manifesta in modo evidente nell’anatomia occulta dell’es- sere umano- la Kundalini si trova attorcigliata tre volte e mezza dentro ad un certo centro ma- gnetico ubicato nell’osso coccigeo.

Lì riposa intorpidita la Divina Principessa, come un qualunque serpente.

Al centro di quel Chakra o dimora esiste un triangolo femminile o Yoni dove è collocato un Lingam maschile.

In questo Lingam atomico o magico -che rappresenta il potere creatore sessuale di Brahama- si attorciglia il sublime Serpente Kundalini.

La Regina Ignea, nella sua figura di Serpente, si risveglia per mezzo del Secretum Secretorum, di un certo artifizio alchimistico che ho insegnato chiaramente nel mio libro intitolato “Il Miste- ro dell’Aureo Fiorire”.

Indiscutibilmente, quando questa divina forza si risveglia, ascende vittoriosa per il canale midollare spinale, per sviluppare in noi i poteri che divinizzano.

Come ho già detto, nel suo aspetto trascendentale, divino, subliminale, la Serpe Sacra, tra- scendendo l’aspetto puramente fisiologico e anatomico, nel suo stato etnico, è il nostro proprio Essere, però derivato.

In questo trattato non mi propongo di insegnare la tecnica per svegliare la Serpe Sacra; qui voglio solo mettere l’accento sul cruda realtà dell’ego e sulla urgenza interiore legata alla disso- luzione dei suoi diversi elementi inumani.

La mente da sola non può alterare radicalmente nessun difetto psicologico.

La mente può etichettare qualsiasi difetto, passarlo da un livello all’altro, nasconderlo a se stessa o agli altri, scusarlo, eccetera, ma non potrà mai eliminarlo in modo assoluto.

Comprensione è una parte fondamentale, ma essa non è tutto: è necessario eliminare.

Difetto osservato, deve essere analizzato e compreso integralmente, per poi procedere alla sua eliminazione.

Abbiamo bisogno di un potere superiore alla mente, di un potere capace di disintegrare atomicamente qualunque io-difetto che abbiamo previamente scoperto e giudicato profonda- mente.

Per fortuna tale potere si trova latente in profondità, al di là del corpo, degli affetti e della mente, benché abbia il suo riferimento concreto nell’osso del centro coccigeo, come abbiamo già spiegato nei precedenti paragrafi di questo capitolo.

Dopo aver compreso integralmente qualunque io-difetto, dobbiamo immergerci in profonda meditazione, supplicando, pregando, chiedendo alla nostra Divina Madre particolare, individua- le, che disintegri l’io-difetto previamente compreso.

È precisamente questa la tecnica necessaria per l’eliminazione degli elementi indesiderabili che portiamo al nostro interiore.

La Divina Madre Kundalini ha il potere di ridurre in cenere qualsiasi aggregato psichico soggettivo, inumano.

Senza questa didattica, senza questo procedimento, ogni sforzo per la dissoluzione dell’ego risulta infruttuoso, inutile, assurdo.

Capitolo 16 NORME INTELLETTUALI

Nell’ambito della vita pratica quotidiana ogni persona ha il suo criterio, il suo modo più o meno rancido di pensare e non si apre mai al nuovo; questo è indiscutibile, irrefutabile, incontrovertibile.

La mente dell’umanoide intellettuale è degenerata, deteriorata, in chiaro stato di involuzione.

In effetti la capacità di intendere dell’attuale umanità somiglia ad una vecchia struttura mec- canica inerte ed assurda, di per se incapace di un qualunque fenomeno di autentica elasticità.

Alla mente manca duttilità, essa si trova rinchiusa in molteplici norme rigide ed estemporanee.

Ognuno possiede il proprio criterio e norme rigide determinate, nelle quali agisce e reagisce senza posa.

Ciò che è più grave in tutto questo, è che i milioni di criteri equivalgono a milioni di norme putrefatte ed assurde.

In ogni caso la gente non si sente mai in errore; ogni testa è un mondo e non c’è dubbio che fra tanti meandri mentali esistono molti sofismi devianti e stupidaggini insopportabili.

Ma l’angusto criterio delle moltitudini, non sospetta neanche lontanamente l’imbottigliamento intellettivo in cui si trova.

Questa gente moderna con il cervello di una mosca, pensa il meglio di se stessa, si crede liberale, geniale, ed è convinta di avere un criterio molto ampio.

Gli ignoranti istruiti risultano essere i più difficili perché in realtà, parlando questa volta in stile socratico, dobbiamo dire di loro: «Non solo non sanno, ma ignorano persino di non sape- re».

I furfanti intellettuali aggrappati ad antiquate norme del passato, procedono decisamente se- condo il loro imbottigliamento e rifiutano categoricamente di accettare qualcosa che non coinci- da esattamente con le loro norme di ferro.

I saccenti istruiti pensano che tutto quello che, per qualsiasi causa, esce dal rigido percorso dei loro procedimenti arrugginiti, sia assurdo al cento per cento. In questo modo, questa povera gente così sofisticata nel pensare, si autoinganna miseramente.

I pseudosapienti di quest’epoca si credono geniali, guardano con sdegno quelli che hanno il valore di staccarsi dalle loro norme tarlate dal tempo; ma la cosa peggiore è che non sospettano neanche lontanamente la cruda realtà della loro inettitudine.

La meschinità intellettuale delle menti irrancidite è tale da permettersi persino il lusso di esigere dimostrazioni su quello che è il reale, su quello che è reale, su quello che non è della mente.

La gente dall’intendimento rachitico ed intollerante, non vuole capire che l’esperienza di ciò che è reale avviene solo in assenza dell’ego.

È inquestionabile che, fino a quando dentro di noi non si è aperta la mente interiore, non sarà assolutamente possibile riconoscere in modo diretto i misteri della vita e della morte.

Non è superfluo ripetere in questo capitolo che solo la Coscienza Superlativa dell’Essere può conoscere la verità.

La mente interiore può funzionare solo con i dati che apporta la Coscienza Cosmica dell’Es- sere.

L’intelletto soggettivo con la sua dialettica ragionativa non può sapere niente su ciò che sfug- ge alla sua giurisdizione.

Già sappiamo che i concetti contenuti nella dialettica razionale vengono elaborati con i dati apportati dai sensi di percezione esterna.

Chi si trova imbottigliato nei suoi procedimenti intellettuali e nelle sue norme fisse, offre sempre resistenza a queste idee rivoluzionarie.

Solo dissolvendo l’ego in modo radicale e definitivo è possibile risvegliare la Coscienza ed aprire davvero la mente interiore.

Tuttavia, siccome queste dichiarazioni rivoluzionarie non rientrano nella logica formale e neanche nella logica dialettica, la reazione soggettiva delle menti che involvono oppone strenua resistenza.

Questa povera gente intellettuale vuole mettere l’oceano dentro un bicchiere di cristallo; sup- pone che l’università possa controllare tutta la sapienza dell’Universo e che tutte le Leggi del Cosmo siano obbligate a sottomettersi alla loro vecchie norme accademiche.

Questi imbecilli, modelli di saccenteria, non sospettano neanche lontanamente lo stato di degenerazione in cui si trovano.

A volte, quando approda al mondo dell’esoterismo, tale gente brilla per un momento, ma presto si spengono come fuochi fatui, scompaiono dal panorama delle inquietudini spirituali, vengono inghiottiti dall’intelletto e spariscono per sempre dalla scena.

La superficialità dell’intelletto non può mai penetrare nel fondo legittimo dell’Essere, però i processi soggettivi del razionalismo possono portare gli sciocchi a qualunque tipo di conclusio- ni molto brillanti ma assurde.

Il potere di formulare concetti logici non implica in nessun modo l’esperienza autentica di ciò che è reale.

Il convincente gioco della dialettica razionale autoaffascina chi ragiona, facendogli sempre confondere il gatto con la lepre.

La brillante processione d’idee offusca il furfante intellettuale, dandogli anche una certa au- tosufficienza, così assurda da fargli rifiutare tutto quello che non odora di polvere di biblioteca e di ambiente universitario.

Il delirium tremens degli ubriachi alcolizzati presenta sintomi inconfondibili, ma quello degli ebbri di teorie viene facilmente confuso con la genialità.

Giunti a questo punto del nostro capitolo, diremo che è certamente molto difficile sapere dove finisce l’intellettualismo dei furfanti e dove comincia la pazzia.

Finché continuiamo a restare intrappolati nella norme rancide e putride dell’intelletto, sarà più che impossibile l’esperienza di quello che non è della mente, di quello che non è del tempo, di quello che è reale.

Capitolo 17
IL BISTURI DELLA COSCIENZA

Alcuni psicologi simbolizzano la Coscienza come un bisturi perfettamente capace di separar- ci da tutto ciò che ci sta attaccato e ci estrae la forza.

Tali psicologi credono che l’unica maniera per sfuggire al potere di questo o quell’io sia osservarlo ogni volta più chiaramente, con il proposito di comprenderlo per renderci coscienti di esso.

Questa gente pensa che così sia possibile separarsi da questo o quell’io, sia pure solo per lo spessore del filo di una lama.

In questa maniera, dicono, l’io separato dalla Coscienza appare come una pianta tagliata. Diventare cosciente di qualunque io, secondo loro, significa separarlo dalla nostra Psiche e

condannarlo a morte.

In effetti tale concetto, molto convincente in apparenza, fallisce nella pratica.

L’io che è stato reciso dalla nostra personalità con il bisturi della Coscienza, che è stato buttato fuori di casa come una pecora nera, continua a esistere nello spazio psicologico, si tra- sforma in demonio tentatore; insiste nel voler ritornare a casa, non si rassegna così facilmente: non vuole assolutamente mangiare l’amaro pane dell’esilio, cerca un’opportunità ed appena ci distraiamo e abbassiamo un poco la guardia si accomoda nuovamente dentro la nostra Psiche.

Purtroppo dentro l’io esiliato, si trova imprigionata sempre una certa percentuale di Essenza, di Coscienza.

Tutti gli psicologi che la pensano così, non sono mai riusciti a dissolvere nessuno dei loro io ed in realtà hanno fallito.

Per quanto si tenti di sfuggire alla famosa questione del Kundalini, il problema è molto grave.

Il “figlio ingrato” in realtà non progredisce mai nel lavoro esoterico su se stesso.

Ovviamente figlio ingrato è chiunque disprezzi Iside, la nostra Divina Madre Cosmica parti- colare, individuale.

Iside è una delle parti autonome del nostro proprio Essere, ma derivata: il Serpente Igneo dei nostri magici poteri, il Kundalini.

Evidentemente solo Iside ha il potere assoluto di disintegrare qualunque io; questo è irrefuta- bile, indiscutibile, incontrovertibile.

Kundalini è una parola composta: “Kunda” ci ricorda l’abominevole organo Kundartiguador; “Lini” è un termine Atlantideo che significa “fine”.

Kundalini vuol dire: «Fine dell’abominevole organo Kundartiguador». È quindi urgente non confondere la Kundalini con il Kundartiguador.

In uno dei capitoli precedenti, abbiamo già detto che la Serpe Ignea dei nostri Magici Poteri si trova attorcigliata tre volte e mezzo dentro ad un certo Centro Magnetico situato nell’osso coc- cigeo, alla base della spina dorsale.

Quando il Serpente sale è il Kundalini, quando scende è l’abominevole organo Kundartigua- dor.

Mediante il Tantrismo Bianco la Serpe ascende vittoriosa per il canale midollare, risveglian- do i poteri che divinizzano.

Mediante il Tantrismo Nero la Serpe si precipita dal coccige verso gli inferni atomici dell’uo- mo. È così che molti si trasformano in Demoni terribilmente perversi.

Quelli che commettono l’errore di attribuire al Serpente ascendente tutte le caratteristiche sinistre e tenebrose del Serpente discendente, falliscono definitivamente nel lavoro su se stessi.

Le deleterie conseguenze dell’abominevole organo Kundartiguador possono essere annienta- te solo con il Kundalini.

Non è superfluo chiarire che tali deleterie conseguenze sono cristallizzate nell’io pluralizzato della Psicologia Rivoluzionaria.

Il potere ipnotico della Serpe discendente mantiene l’umanità immersa nell’incoscienza.

Per contrasto, solo la Serpe ascendente può risvegliarci. Questa verità è un assioma della Saggezza Ermetica. Adesso capiremo meglio il profondo significato della parola sacra Kundali- ni.

La Volontà Cosciente è sempre rappresentata dalla donna sacra, Maria, Iside, che schiaccia la testa della Serpe discendente.

Dichiaro qui francamente e senza tante storie che, negli antichi Misteri, la doppia corrente di Luce, il Fuoco vivo ed astrale della Terra, è stato rappresentato con il Serpente dalla testa di toro, di capro o di cane.

È il duplice Serpente del Caduceo di Mercurio: è la Serpe tentatrice dell’Eden, ma senza dubbio è anche la Serpe di rame di Mosè attorcigliata nel Tau, cioè nel Lingam generatore.

È il Capro del Sabba ed il Baphomet dei Templari Gnostici; l’Hyle dello Gnosticismo Uni- versale; la doppia coda di serpente che forma le zampe del Gallo Solare degli Abraxas.

Nel “Lingam Nero” incastonato nello “Yoni Metallico”, simboli della divinità Indù Shiva, si trova la chiave segreta per risvegliare e sviluppare il Serpente ascendente o Kundalini, a condi- zione di non versare mai nella vita il Vaso di Hermes Trismegisto, il tre volte grande Dio Ibis di Thoth.

Abbiamo parlato fra le righe per coloro che sanno intendere. Chi ha orecchi per intendere intenda, perché qui c’è saggezza.

I Tantristi neri sono diversi: essi, quando nei loro riti commettono il crimine imperdonabile di spargere il “Vino Sacro”, risvegliano e sviluppano l’abominevole organo Kundartiguador, il Serpente tentatore dell’Eden.

Capitolo 18
IL PAESE PSICOLOGICO

Indubbiamente, proprio come esiste il paese esterno in cui viviamo, così nella nostra intimità esiste il paese psicologico.

Non capita mai che la gente ignori la città o la regione in cui vive; sfortunatamente succede che non conosce il luogo psicologico in cui è ubicata.

Chiunque sa, in ogni momento, in quale quartiere o sobborgo si trova; ma nel terreno psicolo- gico non succede lo stesso. Normalmente, in qualunque momento, la gente non sospetta neanche remotamente in quale luogo del loro paese psicologico si sono cacciati.

Così come nel mondo fisico esistono quartieri di persone colte e distinte, così succede anche nella regione psicologica di ognuno di noi: non c’è dubbio che esistono zone molto eleganti e raffinate.

Così come nel mondo fisico ci sono sobborghi e quartieri con vicoli pericolosissimi pieni di assalitori, lo stesso succede nella regione psicologica interiore.

Tutto dipende dal tipo di persone che ci accompagna: se abbiamo amici ubriaconi andremo a finire all’osteria, se questi ultimi sono scapestrati, indubbiamente la nostra meta sarà nei postri- boli.

Nel nostro paese psicologico ciascuno ha i suoi accompagnatori, i suoi io; questi lo porteran- no dove devono portarlo, secondo le loro caratteristiche psicologiche.

Una donna virtuosa e onorabile, un’ottima moglie dalla condotta esemplare che nel mondo fisico vive in una bella casa, all’interno del suo paese psicologico, a causa dei suoi io lussuriosi, potrebbe trovarsi in antri di prostituzione.

Un uomo rispettabile, dall’onestà immacolata, un cittadino esemplare, all’interno della sua regione psicologica potrebbe trovarsi ubriaco in un covo di ladri, a causa dei suoi pessimi accompagnatori, io del furto, sommersi nell’inconscio.

Un anacoreta penitente, magari un monaco che vive austero nella sua cella in un qualche monastero, psicologicamente potrebbe trovarsi ubicato in un quartiere di assassini, malfattori, banditi, drogati, proprio a causa degli io infraconsci o inconsci, profondamente sommersi nei meandri più inaccessibili della sua Psiche.

Per questo ci è stato detto che c’è molta virtù nei malvagi e molta malvagità nei virtuosi.

Molti santi canonizzati vivono ancora dentro gli antri psicologici del furto o in case di prosti- tuzione.

Ciò che ora stiamo affermando esplicitamente, potrebbe scandalizzare i bigotti, i pietisti, gli ignoranti istruiti, i modelli di saccenteria, ma non i veri psicologi.

Benché paia incredibile, anche nell’incenso dell’orazione si nasconde il delitto, anche tra le cadenze dei versi si nasconde il delitto, e sotto la cupola sacra dei santuari più divini il delitto si riveste con la tunica della santità e la parola sublime.

Nei più profondi anfratti dei santi più venerabili, vivono gli io del postribolo, del furto, del- l’omicidio, ecc.

Accompagnatori infraumani nascosti fra le insondabili profondità dell’inconscio.

I vari santi della storia soffrirono molto per tale motivo: ricordiamo le tentazioni di sant’An- tonio, tutte le abominazioni contro le quali dovette lottare il nostro fratello Francesco d’Assisi…

Tuttavia questi santi non dissero tutto, e la maggior parte degli anacoreti tacquero.

C’è da stupirsi a pensare che alcuni anacoreti penitenti e santissimi, vivano in sobborghi psi- cologici della prostituzione e del furto.

Però sono santi e se non hanno ancora scoperto quegli aspetti spaventosi della loro Psiche, quando li scopriranno useranno i cilici sulla loro carne, digiuneranno, probabilmente si flagelleranno e pregheranno la loro Divina Madre Kundalini di eliminare dalla loro Psiche quei cattivi compagni che li tengono rinchiusi in quei tenebrosi antri del loro paese psicologico.

Le diverse religioni hanno parlato molto della vita dopo la morte e dell’aldilà.

Che la povera gente non si sprema il cervello su quello che c’è dall’altra parte, oltre il sepol- cro.

Indiscutibilmente dopo la morte ognuno continua a vivere nel sobborgo psicologico di sem- pre.

Il ladro continuerà a trovarsi nei covi di ladri; il lussurioso continuerà come un lugubre fanta- sma nelle case d’appuntamento; l’iracondo, il furioso, seguiterà a vivere nei pericolosi vicoli del vizio e dell’ira dove brilla il pugnale ed echeggiano gli spari delle pistole.

L’Essenza in se stessa è molto bella; è venuta da oltre le stelle, e disgraziatamente si trova costretta dentro tutti questi io che portiamo nell’interiore.

Per contro l’Essenza può ripercorre a ritroso la strada, ritornare al punto di partenza originale, tornare alle stelle, però deve prima liberarsi dei suoi cattivi accompagnatori che la tengono rele- gata in sobborghi di perdizione.

Quando gli insigni Maestri Cristificati Francesco d’Assisi ed Antonio da Padova scoprirono dentro di loro gli io della perdizione, soffrirono l’indicibile e indubbiamente poterono ridurre a polvere cosmica tutto quel complesso di elementi inumani che vivevano nel loro interiore solo grazie a lavori coscienti e sacrifici volontari. Indiscutibilmente, dopo aver sofferto molto, questi Santi si cristificarono e ritornarono al punto di partenza originale.

Prima di tutto è necessario, è urgente, improrogabile, che il centro magnetico che abbiamo anormalmente stabilito nella nostra falsa personalità, venga trasferito nell’Essenza; così l’uomo completo potrà iniziare il suo viaggio dalla personalità verso le stelle, ascendendo in forma didattica e progressiva, grado per grado per la montagna dell’Essere.

Anche se nella vita quotidiana siamo cittadini esemplari, fino a quando il centro magnetico continua ad essere stabilito nella nostra illusoria personalità vivremo nei più abominevoli antri psicologici.

Ognuno ha un centro magnetico che lo caratterizza: il commerciante ha il centro magnetico del commercio e per questo frequenta i mercati ed attrae quanto gli è affine: compratori e mer- canti.

La personalità dell’uomo di scienza si trova nel centro magnetico della scienza e perciò attrae a se tutte le cose della scienza: libri, laboratori, ecc.

L’esoterista ha in se stesso il centro magnetico dell’esoterismo, e siccome questo tipo di centro diventa indifferente alle questioni della personalità, indubbiamente per tale motivo si verifica il trasferimento.

Quando il centro magnetico si stabilisce nella Coscienza, vale a dire nell’Essenza, allora inizia il ritorno dell’Uomo totale alle stelle.

Capitolo 19 LE DROGHE

Lo sdoppiamento psicologico dell’uomo ci permette di evidenziare il crudo realismo di un livello superiore in ognuno di noi.

Quando uno ha potuto verificare direttamente il fatto concreto che in ciascuno ci sono due uomini, l’inferiore nel livello normale comune e corrente e il superiore in un’ottava più elevata, allora tutto cambia e in questo caso cerchiamo di vivere secondo i principi fondamentali che portiamo nella profondità del nostro Essere.

Così come esiste una vita esteriore, esiste anche una vita interiore.

L’uomo esteriore non è tutto, lo sdoppiamento psicologico ci insegna la realtà dell’Uomo Interiore.

L’uomo esteriore ha il suo modo di essere: è una cosa con molteplici attitudini e reazioni tipiche della vita, una marionetta mossa da fili invisibili.

L’Uomo Interiore è l’Essere autentico: procede con Leggi molto diverse, non potrebbe mai essere trasformato in un robot.

L’uomo esteriore non fa un passo se ne non ha tornaconto, si lamenta che lo hanno ripagato male, ha compassione di se stesso, si auto-considera oltremodo, se è soldato aspira ad essere generale, se è operaio di una fabbrica protesta quando non lo promuovono, vuole che i suoi meriti siano debitamente riconosciuti, ecc.

Nessuno, finchè continua a vivere con la psicologia dell’uomo inferiore comune e corrente, può arrivare alla seconda nascita, a rinascere come dice il Vangelo del Signore.

Quando uno riconosce la propria nullità e miseria interiore, quando ha il coraggio di rivedere la sua vita, indubbiamente arriva a sapere da solo che non possiede meriti di nessun tipo.

«Beati i poveri di spirito perché essi riceveranno il Regno dei Cieli».

Poveri di spirito o indigenti dello Spirito, sono realmente coloro che riconoscono la propria nullità, sfacciataggine e miseria interiore. Indiscutibilmente questo tipo di esseri riceve l’illumi- nazione.

«È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel Regno dei Cieli».

È evidente che la mente arricchita da tanti meriti, decorazioni e medaglie, elevate virtù socia- li e complicate teorie accademiche, non è povera di spirito e perciò non potrebbe mai entrare nel Regno dei Cieli.

Per entrare nel Regno è indispensabile il tesoro della fede. Finchè non si è prodotto lo sdop- piamento psicologico in ognuno di noi, la fede risulta qualcosa di impossibile.

La fede è la conoscenza pura, sapienza sperimentale diretta.

La fede è stata sempre confusa con vane credenze; gli gnostici non devono cadere mai in un errore così grave.

La fede è esperienza diretta di ciò che è reale, magnifica esperienza vissuta dell’Uomo Inte- riore, cognizione autentica del divino.

L’Uomo Interiore conoscendo per esperienza mistica diretta i suoi propri mondi interni, co- noscerà di conseguenza anche i mondi interni di tutte le persone che popolano la faccia della Terra.

Nessuno può conoscere i mondi interni del pianeta Terra, del sistema solare e della galassia in cui viviamo, se prima non ha conosciuto i suoi propri mondi interni. Sarebbe come il suicida che si sottrae alla vita ricorrendo ad una falsa soluzione.

Le percezioni extrasensoriali del drogato hanno la loro radice particolare nell’abominevole organo Kundartiguador (il Serpente tentatore dell’Eden).

La Coscienza imbottigliata fra i molteplici elementi che costituiscono l’ego, si esprime in funzione del proprio imbottigliamento.

La coscienza egoica giunge quindi allo stato comatoso, con allucinazioni ipnotiche assai si- mili a quelle di un qualunque soggetto che si trova sotto l’influsso di questa o quella droga.

Possiamo porre la questione nel modo seguente: le allucinazioni della coscienza egoica sono uguali alle allucinazioni provocate dalle droghe.

Ovviamente le cause che originano questi due tipi allucinazioni stanno nell’abominevole or- gano Kundartiguador. (Vedi capitolo 16).

Indubbiamente le droghe annullano le onde alfa, allora in questo caso si arriva a perdere la connessione intrinseca fra mente e cervello, e questo di fatto è un fallimento totale.

Il tossicodipendente trasforma il vizio in religione e, una volta sviato, pensa di sperimentare ciò che è reale sotto l’influsso della droghe, ignorando che le percezioni extrasensoriali prodotte da marijuana, LSD, morfina, funghi allucinogeni, cocaina, eroina, hashish, pastiglie tranquillan- ti in eccesso, anfetamine, barbiturici, eccetera, sono solo allucinazioni elaborate dall’abomine- vole organo Kundartiguador.

I drogati involvendo e degenerando nel tempo, alla fine scendono definitivamente dentro i mondi inferni.

Capitolo 20 INQUIETUDINI

Senza dubbio fra il pensare ed il sentire esiste una grande differenza, questo è incontrovertibile.

Tra le persone c’è una grande freddezza: è il freddo di ciò che non ha importanza, del super- ficiale.

Le moltitudini credono che è importante quello che non è importante; suppongono che l’ulti- ma moda o la macchina ultimo modello o la questione fondamentale del salario siano l’unica cosa seria.

Definiscono serie la cronaca quotidiana, l’avventura amorosa, la vita sedentaria, il liquore, la corsa di cavalli, la corsa automobilistica, l’evento sportivo, i pettegolezzi, la calunnia, ecc.

Ovviamente quando l’uomo del giorno o la donna del salone di bellezza ascoltano qualcosa sull’esoterismo, siccome questo non rientra nei loro piani, né nei temi delle loro chiacchierate, né nei loro piaceri sessuali, rispondono con una freddezza spaventosa, o più semplicemente storcono la bocca, alzano le spalle e se ne vanno indifferenti.

Questa apatia psicologica, questa spaventosa freddezza, ha due basi: primo, la più tremenda ignoranza; secondo, la più assoluta assenza di inquietudini spirituali.

Manca un contatto, uno shock elettrico, nessuno lo trova al bar, nè tra coloro che si credevano seri, né tantomeno nei piaceri del letto.

Se qualcuno fosse capace di dare al freddo imbecille o alla donnina superficiale il contatto elettrico del momento, la scintilla del cuore, qualche strana reminiscenza, l’intimo anelito, forse allora tutto sarebbe diverso.

Ma qualcosa spiazza la vocina segreta, il primo presentimento, l’intimo anelito; probabil- mente una stupidaggine, il bel cappello di una qualche vetrina, il dolce squisito di un ristorante, l’incontro con un amico che più tardi non ha per noi nessuna importanza, ecc., ecc.

Sciocchezze, stupidaggini che, non essendo trascendentali, hanno però la forza, in un certo momento, di spegnere la prima inquietudine spirituale, l’intimo anelito, l’insignificante scintilla di luce, il presentimento che, senza sapere perché, ci inquietò per un istante.

Se quelli che oggi sono cadaveri viventi, freddi nottambuli del club o semplicemente vendito- ri di ombrelli in un negozio del corso principale, non avessero soffocato la prima inquietudine intima, in questo momento sarebbero Luminari dello Spirito, Adepti della luce, Uomini autenti- ci nel senso più completo della parola.

La scintilla, l’impulso del cuore, un sospiro misterioso, un non so che, è stato sentito almeno una volta dal macellaio all’angolo, dal lustrascarpe o dal dottore famoso; ma è stato tutto vano, le sciocchezze della personalità spengono sempre la prima scintilla di luce, poi arriva il freddo della più spaventosa indifferenza.

Indiscutibilmente, prima o poi la Luna si ingoia la gente; questa verità è incontrovertibile. Non c’è nessuno che, nella vita, non abbia sentito qualche volta un impulso del cuore, una

strana inquietudine; disgraziatamente qualsiasi cosa della personalità, per quanto sciocca sia, è sufficiente per ridurre a polvere cosmica quello che ci ha commosso per un momento nel silen- zio della notte.

La Luna vince sempre queste battaglie: essa si alimenta e si nutre proprio delle nostre de- bolezze.

La Luna ha una terribile meccanicità; l’umanoide lunare completamente sprovvisto di ogni inquietudine solare, è incoerente e si muove nel mondo dei propri sogni.

Se qualcuno facesse quello che nessuno fa -ravvivare l’intima inquietudine sorta talvolta nel mistero di una notte- indubbiamente alla lunga finirebbe per assimilare l’intelligenza solare e si trasformerebbe perciò in Uomo Solare.

Questo è proprio quello che vuole il Sole; ma queste ombre lunari, così fredde, apatiche e indifferenti, vengono sempre ingoiate dalla Luna; poi viene la morte che rende tutto uguale.

La morte uguaglia tutto. Qualunque cadavere vivente sprovvisto di inquietudini solari dege- nera terribilmente in modo progressivo, fino a quando la Luna lo divora.

Il Sole vuole creare Uomini, sta facendo questa prova nel laboratorio della natura; disgrazia- tamente, tale esperimento non gli ha dato risultati molto buoni: la Luna inghiotte la gente.

Tuttavia ciò che stiamo dicendo non interessa nessuno, tantomeno agli ignoranti istruiti, che si sentono chissa chi.

Dentro la ghiandole sessuali dell’animale intellettuale erroneamente chiamato uomo, il Sole ha depositato certi germi di tipo solare, che adeguatamente sviluppati potrebbero trasformarci in Uomini autentici.

Però l’esperimento solare risulta terribilmente difficile, proprio a causa del freddo lunare.

La gente non vuole cooperare con il Sole e per questo motivo, alla lunga i germi solari invol- vono, degenerano e purtroppo vanno perduti.

La chiave di volta dell’opera del Sole sta nella dissoluzione degli elementi indesiderabili che portiamo dentro.

Quando una razza umana perde ogni interesse per le idee solari, il Sole la distrugge, perché non serve più per il suo esperimento.

Siccome questa razza attuale è diventata insopportabilmente lunare, terribilmente superficia- le e meccanicista, non serve più all’esperimento solare; motivo più che sufficiente per il quale sarà distrutta.

Perché vi sia una inquietudine spirituale continua, è necessario spostare il centro magnetico di gravità nell’Essenza, nella Coscienza.

Sfortunatamente la gente ha il centro magnetico di gravità nella personalità: nel caffè, nel- l’osteria, negli affari con la banca, nella casa d’appuntamenti o nella piazza del mercato, ecc.

Ovviamente, tutte queste sono cose della personalità, e il suo centro magnetico attrae queste

cose; ciò è incontrovertibile e qualunque persona che abbia buon senso può verificarlo diretta- mente.

Disgraziatamente, leggendo tutto questo, gli intellettuali disonesti, abituati a discutere troppo o a tacere con un orgoglio insopportabile, preferiscono buttare il libro con sdegno e leggere il giornale.

Alcuni sorsi di buon caffè e la cronaca del giorno risultano essere un magnifico alimento per i mammiferi razionali.

Tuttavia, essi si sentono molto seri; indubbiamente la loro saccenteria li mantiene allucinati e queste cose di tipo solare, scritte in questo libro insolente, li infastidiscono moltissimo. Non c’è dubbio che gli occhi boemi degli omuncoli della ragione non si azzarderebbero continuare lo studio di questa opera.

Capitolo 21 MEDIT AZIONE

Nella vita l’unica cosa importante è il cambiamento radicale, totale e definitivo; il resto, francamente, non ha la minima importanza.

Quando desideriamo sinceramente tale cambiamento, la Meditazione risulta fondamentale.

Non intendiamo assolutamente la Meditazione non trascendente, superficiale e vana.

Dobbiamo diventare seri e lasciar perdere tante stupidaggini che abbondano nello pseudoesoterismo e pseudooccultismo a buon mercato.

Se davvero non vogliamo fallire nel lavoro esoterico, bisogna saper essere seri, bisogna saper cambiare.

Chi non sa meditare, il superficiale, lo sciocco, non potrà mai dissolvere l’ego; sarà sempre un naviglio impotente nel furioso mare della vita.

Il difetto scoperto nel terreno della vita pratica quotidiana, deve essere compreso profonda- mente attraverso la tecnica della Meditazione.

È proprio nei vari eventi o circostanze quotidiane della vita pratica che troviamo il materiale didattico per la Meditazione; questo è incontrovertibile.

La gente protesta sempre per gli eventi sgradevoli, non sa mai vedere l’utilità di tali situazio- ni.

Noi, invece di protestare contro le circostanze sgradevoli, dobbiamo ricavare da esse gli ele- menti utili per il nostro accrescimento animico con la Meditazione.

La Meditazione profonda su questa o quella circostanza gradevole o sgradevole, ci permette di sentire dentro di noi, il sapore, il risultato.

È necessario fare una netta differenziazione psicologica fra quello che è il sapore-lavoro ed il sapore-vita.

In ogni caso per sentire in se stessi il sapore-lavoro, ci vuole il totale rovesciamento dell’at- teggiamento con cui normalmente si prendono le circostanze dell’esistenza.

Nessuno può gustare il sapore-lavoro finché commette l’errore di identificarsi con i diversi eventi.

Certamene l’identificazione impedisce il dovuto apprezzamento psicologico degli eventi.

Quando uno si identifica con questo o quell’avvenimento, non riesce in alcun modo ad estrar- ne gli elementi utili per l’autoscoperta e la crescita interiore della Coscienza.

Il lavoratore esoterista che, dopo aver abbassato la guardia, torna all’identificazione, torna a sentire il sapore-vita invece del sapore-lavoro.

Questo indica che l’atteggiamento psicologico, che precedentemente era stato invertito, è poi tornato al suo stato di identificazione.

Qualunque circostanza sgradevole deve essere ricostruita per mezzo dell’immaginazione co- sciente attraverso la tecnica della Meditazione.

La ricostruzione di qualsiasi scena ci permette di verificare direttamente e da soli l’intervento dei vari io partecipanti alla scena.

Esempi: una scena di gelosia amorosa; in questa intervengono io di ira, gelosia e perfino di odio.

Comprendere ognuno di questi io, ciascuno di questi fattori, implica praticamente profonda riflessione, concentrazione, Meditazione.

La marcata tendenza ad incolpare gli altri è impedimento, ostacolo, per la comprensione dei nostri propri errori.

Distruggere in noi la tendenza ad incolpare gli altri, purtroppo è un compito molto difficile.

In nome della verità dobbiamo dire che gli unici colpevoli della diverse circostanze sgrade- voli della vita siamo noi.

I diversi eventi gradevoli o sgradevoli, esistono con noi o senza di noi, e si ripetono meccani- camente e continuamente.

Partendo da questo principio, nessun problema può avere una soluzione finale.

I problemi sono propri della vita, e se ci fosse una soluzione finale, la vita non sarebbe vita ma morte.

Quindi le circostanze e i problemi possono modificarsi, ma essi non cesseranno mai di ripe- tersi e non avranno mai una soluzione finale.

La vita è una ruota che gira meccanicamente con tutte le circostanze, gradevoli e sgradevoli, sempre ricorrenti.

Non possiamo fermare la ruota; le circostanze buone o cattive si susseguono sempre meccani- camente; possiamo cambiare solo il nostro atteggiamento di fronte agli eventi della vita.

Man mano che impareremo ad estrarre il materiale per la Meditazione dalle circostanze stesse dell’esistenza, ci autoscopriremo.

In qualunque circostanza, gradevole o sgradevole, esistono diversi io che devono essere com- presi integralmente con la tecnica della Meditazione.

Questo significa che qualunque gruppo di io che intervengono in questo o quel dramma, com- media o tragedia della vita pratica, dopo essere stato compreso integralmente dovrà essere eli- minato mediante il potere della Divina Madre Kundalini.

Nella misura in cui faremo uso del senso dell’osservazione psicologica, quest’ultimo si svi- lupperà meravigliosamente. Allora, durante il lavoro di Meditazione, potremo percepire gli io.

È interessante percepire interiormente gli io, non solo prima che vengano lavorati, ma anche durante tutto il lavoro.

Quando questi io sono decapitati e disintegrati sentiamo un gran sollievo, una grande gioia.

Capitolo 22 RITORNO E RICORRENZA

Un uomo è quello che è la sua vita; se un uomo non lavora sulla propria vita, sta miseramente perdendo il tempo.

Solo eliminando gli elementi indesiderabili che portiamo in noi possiamo fare della nostra vita un’opera maestra.

La morte è il ritorno al principio della vita, con la possibilità di ripeterla di nuovo sullo scenario di una nuova esistenza.

Le varie scuole di pseudoesoterismo e pseudooccultismo sostengono l’eterna teoria delle vite successive; tale concetto è sbagliato.

La vita è una pellicola; conclusa la proiezione riavvolgiamo il nastro sulla bobina e ce la portiamo per l’eternità.

Esiste il rientro, esiste il ritorno: ritornando in questo mondo proiettiamo sul tappeto dell’esi- stenza la stessa pellicola, la stessa vita.

Possiamo affermare la tesi delle esistenze successive, ma non di vite successive, perché la pellicola è la stessa.

L’essere umano ha un tre per cento di Essenza libera e un novantasette per cento di Essenza intrappolata fra gli io.

Al ritorno, il tre per cento di Essenza libera impregna totalmente l’uovo fecondato; indiscuti- bilmente continuiamo nel seme dei nostri discendenti.

Personalità è diverso: per la personalità del morto non esiste nessun domani, essa si dissolve lentamente nel cimitero.

Nel neonato si trova reincorporata solo la piccola percentuale di Essenza libera; questo dà alla creatura autocoscienza e bellezza interiore.

I diversi io che ritornano, girano attorno al neonato, vanno e vengono liberamente dappertut- to, vorrebbero mettersi dentro alla macchina organica ma questo non è possibile fino a quando non viene creata una nuova personalità.

È conveniente sapere che la personalità è energetica, e che si forma con l’esperienza nel corso del tempo.

Sta scritto che la personalità deve essere creata durante i primi sette anni dell’infanzia, e che in seguito si irrobustisce e si rafforza con tutte le esperienze della vita pratica.

Gli io cominciano ad intervenire nella macchina organica poco a poco, di pari passo con la creazione della nuova personalità.

La morte è una chiusura di conti, un resto di numeri frazionari; terminata l’operazione mate-

matica l’unica cosa che continuta sono i valori, cioè gli io buoni e cattivi, utili e inutili, positivi e negativi.

Nella luce astrale i valori si attraggono e respingono fra di loro, secondo le Leggi del Magne- tismo Universale.

Noi siamo punti matematici nello spazio, che servono da veicolo a diverse somme di valori.

Dentro la personalità umana di ciascuno di noi esistono sempre questi valori che servono da basamento alla Legge di Ricorrenza.

Tutto torna ad accadere proprio come è già accaduto, più il risultato o conseguenza delle nostre azioni precedenti.

Siccome dentro ognuno di noi esistono molti io di vite precedenti, possiamo affermare chia- ramente che ognuno di essi è una diversa persona.

Questo ci invita a comprendere che in ciascuno di noi vivono moltissime persone con diffe- renti impegni.

Dentro la personalità di un ladro esiste un vero covo di ladri, dentro la personalità di un omicida esiste tutta una banda di assassini, dentro la personalità di un lussurioso esiste una casa di appuntamenti, dentro la personalità di qualunque prostituta esiste tutto un postribolo, eccete- ra.

Ognuna delle persone che portiamo dentro la nostra personalità, ha i suoi problemi ed i suoi impegni.

Gente che vive dentro la gente, persone che vivono nelle persone; questo è indiscutibile, irrefutabile.

Il grave di tutto ciò è che ognuna di queste persone o io che vive dentro di noi, viene da antiche esistenze ed ha determinati impegni.

L’io che nella passata esistenza ebbe un’avventura amorosa all’età di trent’anni, nella nuova esistenza aspetterà tale età per manifestarsi; arrivato il momento cercherà la persona dei suoi sogni, si metterà in contatto telepatico con lei ed alla fine verrà il reincontro e la ripetizione della scena.

L’io che all’età di quarant’anni ebbe una lite per beni materiali, nella nuova esistenza aspet- terà tale età per ripetere la stessa storia.

L’io che all’età di venticinque anni litigò con un uomo nell’osteria o nel bar, aspetterà la nuova età di venticinque anni per cercare il suo avversario e ripetere la tragedia nella nuova esistenza.

Gli io dell’uno e dell’altro soggetto prima si cercano fra di loro mediante onde telepatiche, poi si reincontrano per ripetere meccanicamente la stessa cosa.

Questa è realmente la meccanica della Legge di Ricorrenza; questa è la tragedia della vita.

Attraverso migliaia d’anni i diversi personaggi si ritrovano per rivivere gli stessi drammi, commedie e tragedie.

La persona umana non è altro che una macchina al servizio di questi io con tanti impegni.

L’aspetto peggiore di tutta la questione è che tutti questi impegni della gente che portiamo nel nostro interiore, si compiono senza che il nostro intendimento riceva previamente alcuna informazione.

In questo senso, la nostra personalità umana sembra un carro trascinato da molteplici cavalli.

Ci sono vite dalla ripetizione esattissima, esistenze ricorrenti che non si modificano mai.

Ma le commedie, i drammi e le tragedie della vita non potrebbero assolutamente ripetersi sullo schermo dell’esistenza se non esistessero gli attori.

Gli attori di tutte queste scene sono gli io che portiamo dentro di noi e che vengono da antiche esistenze.

Se noi disintegriamo gli io dell’ira, le tragiche scene della violenza termineranno inevitabil- mente.

Se noi riduciamo a polvere cosmica i segreti agenti della cupidigia, i suoi problemi finiranno totalmente.

Se noi annientiamo gli io della lussuria, le scene del postribolo e della morbosità finiranno. Se noi riduciamo in cenere i segreti personaggi dell’invidia, gli eventi di questa si conclude-

ranno radicalmente.

Se noi uccidiamo gli io dell’orgoglio, della vanità, della superbia, dell’autoimportanza, le ridicole scene di questi difetti finiranno per mancanza di attori.

Se noi eliminiamo dalla nostra Psiche i fattori della pigrizia, dell’inerzia e della fiacchezza, le orripilanti scene di questo tipo di difetti non potranno ripetersi per mancanza di attori.

Se noi polverizziamo i nauseanti io della gola, della ghiottoneria, i banchetti, le sbornie, eccetera, finiranno per mancanza di attori.

Siccome, questi molteplici io si esprimono, purtroppo, nei vari livelli dell’Essere, diventa necessario conoscere le loro cause, la loro origine e i procedimenti cristici che dovranno infine condurci alla morte del me stesso ed alla liberazione finale.

Quando si tratta di provocare in noi un radicale e definitivo cambiamento, è basilare studiare il Cristo Intimo, l’esoterismo cristico; questo è ciò che tratteremo nei prossimi capitoli.

Capitolo 23
IL CRISTO INTIMO

Cristo è il Fuoco del fuoco, la Fiamma della fiamma, il Segno Astrale del fuoco.

Sulla croce del Martire del Calvario, il Mistero del Cristo viene definito con una sola parola fatta di quattro lettere: INRI. Ignis, Natura, Renovatur Integram. Il Fuoco rinnova incessante- mente la Natura.

L’avvento del Cristo nel cuore dell’Uomo, ci trasforma radicalmente.

Cristo è il Logos Solare, Unità Molteplice Perfetta. Cristo è la vita che palpita nell’intero universo; è quello che è, quello che sempre è stato e quello che sempre sarà.

Si è parlato molto del Dramma Cosmico; indubbiamente questo dramma è formato dai quat- tro Vangeli.

Ci è stato detto che furono gli Elohim a portare il Dramma Cosmico sulla Terra; il Gran Signore dell’Atlantide rappresentò quel Dramma in carne ed ossa.

Anche il Gran Kabir Gesù dovette rappresentare pubblicamente lo stesso Dramma in Terra Santa.

Per quanto il Cristo possa nascere mille volte a Betlemme, non serve a niente se non nasce anche nel nostro cuore.

Sebbene egli sia morto ed è resuscitato dai morti il terzo giorno, questo non serve a niente se non muore e resuscita anche in noi.

Cercare di scoprire la natura e l’essenza del Fuoco è cercare di scoprire Dio, la cui presenza reale si è sempre rivelata sotto l’apparenza ignea.

Il roveto ardente (Esodo, III 2) e l’incendio del Sinai all’origine della consegna del Decalogo (Esodo, XIX 18) sono due manifestazioni con le quali Dio apparve a Mosè.

San Giovanni descrive il Padrone dell’Universo raffigurandolo come un Essere di diaspro e sardonice del colore della fiamma, seduto su di un trono incandescente e sfolgorante (Apocalis- se, IV, 3-5).

Nella sua Epistola agli Ebrei, San Paolo scrive: «Il nostro Dio è un Fuoco Divoratore».

Il Cristo Intimo, il Fuoco Celestiale, deve nascere in noi, e nasce realmente quando siamo avanzati abbastanza nel lavoro psicologico.

Il Cristo Intimo deve eliminare dalla nostra natura psicologica le cause stesse dell’errore: gli io-causa.

Fino a quando il Cristo Intimo non sarà nato in noi, non sarà possibile la dissoluzione delle cause dell’ego.

Il Fuoco vivente e filosofale, il Cristo Intimo, è il Fuoco del fuoco, il puro del puro.

Il Fuoco ci avvolge e ci bagna da tutte le parti; ci arriva dall’aria, dall’acqua e dalla stessa terra, che sono i suoi conservatori e i suoi diversi veicoli.

Il Fuoco Celestiale deve cristallizzare in noi, è il Cristo Intimo, il nostro Salvatore interiore profondo.

Il Signore Intimo deve farsi carico di tutta la nostra Psiche, dei cinque cilindri della macchina organica, di tutti i nostri processi mentali, emozionali, motori, istintivi e sessuali.

Capitolo 24
LA VORO CRISTICO

Il Cristo Intimo sorge interiormente durante il lavoro relativo alla dissoluzione dell’io psico- logico.

Ovviamente il Cristo Interiore arriva solo nel momento culminante dei nostri sforzi intenzio- nali e sacrifici volontari.

L’avvento del Fuoco Cristico è l’evento più importante della nostra vita.

Il Cristo Intimo si fa allora carico di tutti i nostri processi mentali, emozionali, motori, istin- tivi e sessuali.

Indiscutibilmente il Cristo Intimo è il nostro Salvatore Interiore profondo.

Quando si mette dentro di noi, essendo perfetto sembrerà imperfetto, essendo casto sembrerà come se non lo fosse, essendo giusto sembrerà non esserlo.

Questo è simile ai vari riflessi della luce: se usiamo lenti azzurre tutto ci sembrerà azzurro, se le usiamo rosse vedremo tutte le cose di questo colore.

Benchè Egli è bianco, visto da fuori ognuno lo vedrà attraverso il cristallo psicologico con cui lo osserva; per questo la gente, vedendolo, non lo vede.

Facendosi carico di tutti i nostri processi psicologici, il Signore di Perfezione soffre l’indici- bile.

Trasformato in uomo tra gli uomini, deve passare molte prove e sopportare tentazioni indici- bili.

La tentazione è fuoco, il trionfo sulla tentazione è luce.

Sta scritto che l’Iniziato deve imparare a vivere pericolosamente, gli Alchimisti lo sanno.

L’Iniziato deve percorrere con fermezza il Sentiero del Filo del Rasoio; sull’uno e sull’altro lato del difficile cammino ci sono abissi spaventosi.

Nel difficile sentiero della dissoluzione dell’ego esistono percorsi complicati che hanno la loro radice proprio nel Cammino Reale.

Dal Sentiero del Filo del Rasoio, ovviamente, si staccano molteplici sentieri che non condu- cono da nessuna parte; alcuni di essi ci portano all’abisso e alla disperazione.

Esistono sentieri che potrebbero trasformarci in maestà di queste o quelle zone dell’universo, ma che non ci porterebbero in nessun modo a ritornare nel seno dell’Eterno Padre Cosmico Comune.

Esistono sentieri affascinanti, di santissima apparenza, ineffabili; sfortunatamente possono solo condurci alla involuzione sommersa dei mondi inferni.

Nel lavoro della dissoluzione dell’io è necessario consegnarci completamente al Cristo Inti- mo.

A volte appaiono problemi di difficile soluzione; improvvisamente il Sentiero si perde in labirinti inesplicabili e non si sa dove continua; in tali casi solo l’obbedienza assoluta al Cristo Intimo e al Padre che dimora in segreto possono orientarci saggiamente.

Il Sentiero del Filo del Rasoio è pieno di pericoli, dentro e fuori.

La morale convenzionale non serve a nulla; la morale è schiava delle abitudini, dell’epoca, del luogo.

Quello che in epoche passate è stato morale, ora è immorale; quello che è stato morale nel medio evo, può risultare immorale in questi tempi moderni; quello che in un paese è morale in un altro paese è immorale; ecc.

Nel lavoro di dissoluzione dell’ego a volte succede che, quando pensiamo di andare molto bene, risulta che andiamo molto male.

Durante l’avanzamento esoterico i cambiamenti sono indispensabili, ma la gente reazionaria rimane intrappolata nel passato, si pietrifica nel tempo e lancia tuoni e fulmini contro di noi man mano che realizziamo progressi psicologici di fondo e cambiamenti radicali.

La gente non sopporta i cambiamenti dell’Iniziato; vuole che rimanga pietrificato nei molte- plici ieri.

Qualunque cambiamento che realizza l’Iniziato viene immediatamente classificato come im- morale.

Alla luce del lavoro Cristico, guardando le cose da quest’angolazione possiamo chiaramente evidenziare l’inefficacia dei vari codici morali che sono stati scritti nel mondo.

Indiscutibilmente il Cristo manifesto e tuttavia occulto nel cuore dell’Uomo reale, quando si fa carico dei nostri diversi stati psicologici, essendo sconosciuto dalla gente, di fatto viene defi- nito crudele, immorale e perverso.

È paradossale che le persone adorino il Cristo e tuttavia gli somministrano appellativi così orripilanti.

Ovviamente la gente incosciente e addormentata vuole solo un Cristo storico, antropomorfo, fatto di statue e dogmi incrollabili, al quale può facilmente adattare tutti i suoi turpi e rancidi codici morali, tutti i suoi pregiudizi e condizioni.

La gente non può mai concepire il Cristo Intimo nel cuore dell’Uomo; la massa adora solo il Cristo-statua, tutto qui.

Quando uno parla alle moltitudini, quando uno dichiara loro la cruda realtà del Cristo Rivolu- zionario, del Cristo Rosso, del Cristo Ribelle, riceve immediatamente questi epiteti: blasfemo, eretico, malvagio, profanatore, sacrilego, ecc.

Le moltitudini sono così: sempre incoscienti, sempre addormentate. Adesso comprenderemo

perché il Cristo crocifisso sul Golgota esclama con tutta la forza della sua anima: «Padre mio perdonali perché non sanno quello che fanno!»

Il Cristo in se stesso, pur essendo uno, appare come molti; per questo è stato detto che è Unità Molteplice Perfetta. A chi sa, la parola dà potere; nessuno l’ha pronunciata, nessuno la pronun- cerà, se non colui che Lo ha incarnato.

Nel lavoro avanzato dell’io pluralizzato, incarnarLo è fondamentale.
Il Signore di perfezione lavora in noi nella misura in cui ci sforziamo coscientemente nel

lavoro su noi stessi.

Il lavoro che il Cristo Intimo deve realizzare dentro la nostra Psiche, risulta spaventosamente doloroso.

In verità il nostro Maestro Interiore deve vivere tutta la sua Via Crucis nel fondo stesso della nostra propria Anima.

Sta scritto: «Dio pregando e con il maglio dando». Sta scritto anche: «Aiutati che Dio t’aiute- rà».

Quando si tratta di dissolvere aggregati psichici indesiderabili, è fondamentale supplicare la Divina Madre Kundalini, ma il Cristo Intimo opera saggiamente negli abissi più profondi del me stesso, d’accordo con le sue proprie responsabilità, che Lui si prende sulle spalle.

Capitolo 25
IL DIFFICILE CAMMINO

Indiscutibilmente esiste un lato scuro di noi stessi che non conosciamo o non accettiamo; dobbiamo portare la luce della Coscienza a quel lato tenebroso di noi stessi.

Ogni oggetto dei nostri studi Gnostici è fare in modo che la conoscenza di se stessi diventi più cosciente.

Quando in noi stessi abbiamo molte cose che non conosciamo né accettiamo, allora tali cose ci complicano spaventosamente la vita e provocano davvero ogni sorta di situazioni che potreb- bero essere evitate mediante la conoscenza di se.

Il peggio di tutto questo è che proiettiamo su altre persone questo lato sconosciuto e inco- sciente di noi stessi, e allora lo vediamo in esse.

Per esempio: le vediamo come se fossero bugiarde, infedeli, meschine, eccetera, in relazione a quello che portiamo nel nostro interiore.

A questo proposito, la Gnosi dice che viviamo in una parte molto piccola di noi stessi; questo significa che la nostra Coscienza si estende solo ad una parte molto ridotta di noi.

L’idea del lavoro esoterico Gnostico è di ampliare chiaramente la nostra propria Coscienza.

Indubbiamente, finché non abbiamo una buona relazione con noi stessi, non avremo nemme- no una buona relazione con gli altri, e ne risulteranno conflitti di ogni tipo.

È indispensabile arrivare ad essere molto ma molto più coscienti per e con se stessi, per mezzo di una diretta osservazione di sé.

Una regola gnostica generale del lavoro esoterico gnostico è che quando non ci intendiamo con qualche persona, possiamo star sicuri che ci troviamo di fronte la stessa cosa contro la quale è proprio necessario lavorare su di noi.

Quello che si critica tanto negli altri è qualcosa che giace nel lato oscuro di se stessi, che non si conosce né si vuole riconoscere.

Quando ci troviamo in tale condizione il lato oscuro di noi stessi è molto grande, ma quando la luce dell’osservazione di sè illumina quel lato oscuro, la Coscienza si accresce mediante la conoscenza di sè.

È questo il Sentiero del Filo del Rasoio, più amaro del fiele: molti lo iniziano, ma molto rari sono quelli che arrivano alla meta.

Così come la Luna ha un lato nascosto che non si vede, un lato sconosciuto, altrettanto succe- de con la luna psicologica che portiamo nel nostro interiore.

Ovviamente tale luna psicologica è formata dall’ego, l’io, il me stesso, il se stesso.

In questa luna psicologica abbiamo elementi inumani che spaventano, che fanno orrore e che non accetteremmo mai di avere.

Crudele cammino, questo della autorealizzazione intima dell’Essere. Quanti precipizi! Che passaggi difficili! Che labirinti orribili!…

A volte, dopo molti giri e rigiri, salite orripilanti e pericolosissime discese, il Cammino Inte- riore si perde in deserti di sabbia, non si sa dove continua e non c’è neppure un raggio di luce che lo illumina.

Sentiero pieno di pericoli dentro e fuori; cammino di misteri indicibili, dove soffia solo un alito di morte.

In questo Cammino Interiore quando uno crede di andare molto bene, in realtà va molto male.

In questo Cammino Interiore quando uno crede di andare molto male, capita che proceda molto bene.

In questo Cammino Segreto esistono istanti nei quali uno non sa più ciò che è buono né ciò che è cattivo.

Quello che normalmente viene proibito, a volte risulta essere il giusto; il Cammino Interiore è così…

Nel Cammino Interiore tutti i codici morali sono di troppo; in determinati momenti una bella massima o un bel precetto morale, possono convertirsi in un ostacolo molto serio per l’autorea- lizzazione intima dell’Essere.

Fortunatamente, dal fondo stesso del nostro Essere, il Cristo Intimo lavora intensamente, soffre, piange, disintegra elementi pericolosissimi che portiamo nel nostro interiore.

Il Cristo nasce come un bimbo nel cuore dell’uomo, però man mano che elimina gli elementi indesiderabili che portiamo dentro, va crescendo poco a poco fino a trasformarsi in un Uomo completo.

Capitolo 26
I TRE TRADITORI

Nel lavoro interiore profondo, sul terreno della più stretta autoosservazione, dobbiamo vivere in modo diretto tutto il Dramma Cosmico.

Il Cristo Intimo deve eliminare tutti gli elementi indesiderabili che portiamo nel nostro inte- riore.

I molteplici aggregati psichici gridano nelle nostre profondità psicologiche, chiedendo la cro- cefissione del Signore Interiore.

Indiscutibilmente ognuno di noi ha nella sua Psiche i tre traditori.

Giuda, il demonio del desiderio; Pilato, il demonio della mente; Caifa, il demonio della mala volontà.

Questi tre traditori crocefiggono il Signore di Perfezione nel fondo stesso della nostra Anima.

Si tratta di tre tipi specifici di elementi inumani, fondamentali nel Dramma Cosmico.

Indubbiamente tale Dramma è sempre stato vissuto segretamente nelle profondità della Co- scienza Superlativa dell’Essere.

Contrariamente a quanto suppongono sempre gli ignoranti istruiti, il Dramma Cosmico non è di esclusiva proprietà del Gran Kabir Gesù.

Gli Iniziati di tutte le età, i Maestri di tutti i secoli, hanno dovuto vivere il Dramma Cosmico dentro se stessi, qui ed ora.

Però, Gesù, il Gran Kabir, ha avuto il coraggio di rappresentare pubblicamente tale intimo Dramma, nelle strade ed alla luce del giorno, per aprire il senso della Iniziazione a tutti gli esseri umani, senza differenza di razza, sesso, casta o colore.

È meraviglioso trovare qualcuno che abbia insegnato pubblicamente il Dramma intimo a tutti i popoli della Terra.

Il Cristo Intimo non essendo un lussurioso, deve eliminare da se stesso gli elementi psicolo- gici della lussuria.

Il Cristo Intimo essendo in se stesso pace ed amore, deve eliminare da se stesso gli elementi indesiderabili dell’ira.

Il Cristo Intimo non essendo avaro, deve eliminare da se stesso gli elementi indesiderabili della cupidigia.

Il Cristo Intimo non essendo invidioso, deve eliminare da se stesso gli aggregati psichici dell’ invidia.

Il Cristo Intimo essendo umiltà perfetta, modestia infinita, semplicità assoluta, deve elimina- re da se stesso i nauseanti elementi dell’orgoglio, della vanità, della superbia.

Il Cristo Intimo, la parola, il Logos Creatore, vivendo sempre in costante attività, deve elimi- nare dal nostro interiore, in se stesso e da se stesso, gli elementi indesiderabili dell’inerzia, della pigrizia, della stagnazione.

Il Signore di Perfezione, abituato a tutti i digiuni, temperante, mai amico di ubriacature e di grandi banchetti, deve eliminare da se stesso gli abominevoli elementi della gola.

Strana simbiosi quella del Cristo-Gesù, il Cristo-Uomo; rara mescolanza del divino e del- l’umano, del perfetto e dell’imperfetto, prova sempre costante per il Logos.

In tutto questo l’aspetto più interessante è che il Cristo Segreto è sempre un trionfatore, qual- cuno che vince costantemente le tenebre, qualcuno che elimina le tenebre dentro se stesso, qui ed ora.

Il Cristo Segreto è il Signore della Grande Ribellione; respinto dai sacerdoti, dagli anziani e dagli scribi del tempio.

I sacerdoti lo odiano; in pratica non lo comprendono, vogliono che il Signore di Perfezione viva esclusivamente nel tempo, d’accordo con i loro dogmi incrollabili.

Gli anziani, cioè gli abitanti della terra, i buoni padri di famiglia, la gente giudiziosa, la gente che ha esperienza, aborriscono il Logos, il Cristo Rosso, il Cristo della Grande Ribellione, per- ché egli esce dal loro mondo di abitudini e costumi antiquati, reazionari e pietrificati in molti ieri.

Gli scribi del tempio, i furfanti dell’intelletto, odiano violentemente il Cristo Intimo, perché Egli è l’antitesi dell’Anticristo, il nemico dichiarato di tutto questo immondezzaio putrefatto di teorie universitarie che tanto abbonda nei mercati di corpi e di anime.

I tre traditori odiano mortalmente il Cristo Segreto, e lo conducono alla morte dentro noi stessi e nel nostro spazio psicologico.

Giuda, il demonio del desiderio, vende sempre il Signore in cambio di trenta denari d’argen- to: vale a dire per liquori, denaro, fama, vanità, fornicazione, adulteri, ecc.

Pilato, il demonio della mente, si lava sempre le mani, si dichiara sempre innocente, non ha mai la colpa, si giustifica costantemente davanti a se stesso e davanti agli altri, cerca scappatoie e vie d’uscita per eludere le proprie responsabilità, ecc.

Caifa, demonio della mala volontà, tradisce incessantemente il Signore dentro noi stessi; l’Ado- rabile Intimo gli dà il bastone pastorale per far da pastore alle sue pecore, ma il cinico traditore trasforma l’altare in letto di piaceri, fornica incessantemente, adultera, vende i sacramenti, ecc.

Questi tre traditori fanno segretamente soffrire senza compassione l’Adorabile Signore Inti- mo.

Pilato gli fa mettere la corona di spine sulle tempie, i malvagi io lo flagellano, lo insultano, lo maledicono nello spazio psicologico intimo, senza pietà di nessuna specie.

Capitolo 27 GLI IO CAUSA

I molteplici elementi soggettivi che costituiscono l’ego hanno radici causali.
Gli io causa sono vincolati alle Leggi di Causa ed Effetto. Ovviamente non può esistere causa

senza effetto, né effetto senza causa; questo è indiscutibile, indubitabile.

Sarebbe inconcepibile l’eliminazione dei diversi elementi inumani che portiamo nel nostro interiore, se non eliminassimo radicalmente le cause intrinseche dei nostri difetti psicologici.

Ovviamente gli io causa si trovano intimamente associati a determinati debiti karmici.

Solo il più profondo pentimento e i relativi negoziati con i Signori della Legge, possono darci la gioia di ottenere la disintegrazione di tutti questi elementi causali che ci possono condurre, in un modo o nell’altro, all’eliminazione definitiva degli elementi indesiderabili.

Grazie agli efficienti lavori del Cristo Intimo, le cause intrinseche dei nostri errori possono essere certamente sradicate da noi stessi.

Ovviamente gli io causa sogliono avere complessità spaventosamente difficili.

Esempi: uno studente esoterista potrebbe essere defraudato dal suo istruttore e di conseguen- za diventare scettico. In questo caso concreto, l’io causa che ha originato tale errore potrebbe venire disintegrato solo per mezzo del supremo pentimento intimo e con negoziati esoterici molto speciali.

Il Cristo Intimo dentro di noi lavora intensamente, eliminando -a base di lavori coscienti e di sacrifici volontari- tutte queste cause segrete dei nostri errori.

Il Signore di Perfezione deve vivere, nelle nostre intime profondità, tutto il Dramma Cosmi- co.

Ci si stupisce, quando nel mondo causale si vedono tutte le torture per le quali passa il Signo- re di Perfezione.

Nel mondo causale il Cristo Segreto passa per tutte le amarezze indicibili della sua Via Crucis.

Indubbiamente Pilato si lava le mani e si giustifica, ma alla fine condanna l’Adorabile alla morte sulla croce.

Per l’Iniziato Veggente l’ascesa al Calvario risulta qualcosa di straordinario.

Indubbiamente la Coscienza Solare integrata con il Cristo Intimo, crocefissa sulla maestosa croce del Calvario, pronuncia frasi terribili che agli esseri umani non è dato comprendere.

La frase finale (Padre mio nelle tue mani raccomando il mio spirito), viene seguita da tuoni, fulmini e grandi cataclismi.

In seguito il Cristo Intimo, dopo la deposizione, viene collocato nel suo Santo Sepolcro.

Il Cristo Intimo uccide la morte per mezzo della morte. Molto più tardi nel tempo, il Cristo Intimo deve resuscitare in noi.

Indiscutibilmente la resurrezione cristica ci trasforma radicalmente.

Qualunque Maestro Risorto possiede straordinari poteri sul fuoco, l’aria, le acque e la terra.

Indubbiamente i Maestri Risorti acquisiscono l’immortalità, non solo psicologica ma anche corporale.

Il Gran Kabir Gesù vive ancora con lo stesso corpo fisico che ebbe in Terra Santa; il Conte Saint Germain che trasmutava il piombo in oro e faceva diamanti della miglior qualità durante i secoli XV, XVI, XVII, XVIII, ecc., vive ancora.

L’enigmatico e potente Conte Cagliostro, che tanto stupiva l’Europa con i suoi poteri durante i secoli XVI, XVII e XVIII, è un Maestro Risorto ed conserva ancora il suo stesso corpo fisico.

Capitolo 28
IL SUPER-UOMO

Un Codice di Anahuac dice: “Gli Dei crearono gli uomini di legno, e dopo averli creati li fusero con la divinità”, ma poi aggiunge: “Non tutti gli uomini riescono a integrarsi con la divinità”.

Indiscutibilmente è necessario prima creare l’Uomo, per poi integrarlo con il reale, .

L’animale intellettuale viene erroneamente chiamato uomo, ma non è per niente l’Uomo.

Se paragoniamo l’Uomo con l’animale intellettuale, possiamo allora verificare da soli il fatto concreto che l’animale intellettuale, anche se fisicamente assomiglia all’Uomo, psicologica- mente è assolutamente diverso.

Sfortunatamente tutti pensano erroneamente, suppongono di essere Uomini, si definiscono tali.

Abbiamo sempre creduto che l’Uomo è il re della creazione, ma fino ad ora l’animale intellet- tuale non ha nemmeno dimostrato di essere re di se stesso; se non è re dei suoi propri processi psicologici, se non può dirigerli a volontà, tanto meno potrà governare la natura.

Non potremmo in alcun modo accettare l’Uomo trasformato in schiavo, incapace di governa- re se stesso e trasformato in un giocattolo delle forze bestiali della natura.

O si è re dell’universo o non lo si è, in quest’ultimo caso resta indiscutibilmente dimostrato il fatto concreto di non essere ancora arrivato allo stato di Uomo.

Dentro le ghiandole sessuali dell’animale intellettuale, il Sole ha depositato i germi per l’Uo- mo.

Ovviamente, tali germi, possono svilupparsi o perdersi definitivamente.

Se vogliamo che tali germi si sviluppino, diventa indispensabile cooperare con lo sforzo che sta facendo il Sole per creare Uomini.

L’Uomo legittimo deve lavorare intensamente, con l’evidente proposito di eliminare da se stesso gli elementi indesiderabili che portiamo nel nostro interiore.

Se l’Uomo reale non eliminasse da se stesso tali elementi, purtroppo fallirebbe e si trasforme- rebbe in un aborto della Madre Cosmica, in un fallimento.

L’Uomo che lavora veramente su se stesso con il proposito di svegliare la Coscienza, potrà integrarsi con il divino.

È evidente che l’Uomo solare integrato con la divinità si trasforma di fatto e per diritto pro- prio in Super-Uomo.

Arrivare al Super-Uomo non è così facile. Indubbiamente il cammino che conduce al Super- Uomo si trova al di là del bene e del male.

Una cosa è buona quando ci conviene, cattiva quando non ci conviene. Anche tra le cadenze del verso si nasconde il delitto. C’è molta virtù nel malvagio e molta malvagità nel virtuoso.

Il cammino che conduce al Super-Uomo è il Sentiero del Filo del Rasoio; questo sentiero è pieno di pericoli, dentro e fuori.

Il male è pericoloso, pure il bene è pericoloso; lo spaventoso cammino è al di là del bene e del male, è terribilmente crudele.

Qualunque codice morale ci può frenare nella marcia verso il Super-Uomo. L’attaccamento a questi o quegli ieri, queste o quelle scene, può frenarci nel cammino che arriva fino al Super- Uomo.

Le norme, i procedimenti, per saggi che siano, se si trovano intrappolati in questo o quel fanatismo, in questo o quel pregiudizio, in questo o quel concetto, possono ostacolarci nel- l’avanzata verso il Super-Uomo.

Il Super-Uomo conosce il bene del male e il male del bene; impugna la spada della giustizia cosmica ed è al di là del bene e del male.

Il Super-Uomo, avendo liquidato in se stesso tutti i valori buoni e cattivi, si è trasformato in qualcosa che nessuno capisce; è il raggio, è la fiamma dello Spirito Universale di Vita che ri- splende nel volto di un Mosè.

In ogni tappa del cammino c’è qualche anacoreta che offre i suoi doni al Super-Uomo, ma questi continua il suo cammino, al di là delle buone intenzioni degli anacoreti.

Quello che le genti dissero sotto il sacro portico dei templi ha molta bellezza, ma il Super- Uomo è al di là dei pietosi detti della gente.

Il Super-Uomo è il fulmine e la sua parola è il tuono che disintegra i poteri del bene e del male.

Il Super-Uomo risplende nelle tenebre, ma esse odiano il Super-Uomo.

Le moltiduni definiscono perverso il Super-Uomo, perché egli non rientra nei dogmi indiscu- tibili, né nelle frasi pietose, né nella sana morale degli uomini seri.

Le genti odiano il Super-Uomo e lo crocifiggono tra i criminali perché non lo capiscono, perché lo pregiudicano, guardandolo attraverso la lente psicologica di quello che si crede santo anche se è malvagio.

Il Super-Uomo è come la scintilla che cade sui perversi o come il brillare di qualcosa che non si capisce e che poi si perde nel mistero.

Il Super-Uomo non è né santo né perverso, è al di là della santità e della perversione, ma la gente lo giudica santo o perverso.

Il Super-Uomo brilla per un momento fra le tenebre di questo mondo e poi sparisce per sem- pre.

Dentro il Super-Uomo risplende come brace ardente il Cristo Rosso, il Cristo Rivoluzionario, il Signore della Grande Ribellione.

Capitolo 29
IL SANTO GRAAL

Il Santo Graal risplende nella notte profonda di tutte le età. Ai tempi delle crociate, i cavalieri del Medio Evo cercarono invano il Santo Graal in Terra Santa, ma non lo trovarono.

Quando il profeta Abramo tornava dalla guerra contro i re di Sodoma e Gomorra, dicono che incontrò Melchisedec, il Genio della Terra. Quel grande Essere viveva in una fortezza ubicata esattamente nel luogo dove più tardi venne edificata Gerusalemme, la città amata dai profeti.

Dice la leggenda dei secoli -e questo lo sanno i divini e gli umani- che, in presenza di Melchisedec, Abramo celebrò l’Unzione Gnostica con la divisione del pane e del vino.

Non è fuori luogo affermare che Abramo consegnò allora a Melchisedec le decime e le primi- zie, proprio come è scritto nel Libro della Legge.

Abramo ricevette dalle mani di Melchisedec il Santo Graal; molto più tardi nel tempo questa coppa finì nel tempio di Gerusalemme.

Senza dubbio la regina di Saba servì da intermediaria per questo: ella si presentò al re Salo- mone con il Santo Graal, e dopo averlo sottoposto a rigorose prove gli consegnò tale prezioso gioiello.

Il Gran Kabir Gesù bevve in questa coppa durante la cerimonia sacra dell’ultima cena, così come è scritto nei Quattro Vangeli.

Sul Monte dei Teschi, Giuseppe d’Arimatea riempì il calice con il sangue che sgorgava dalle ferite dell’Adorabile.

Quando la milizia romana perquisì la dimora del citato senatore, non trovò questo prezioso gioiello.

Il senatore romano non solo nascose il tanto prezioso gioiello, ma, sotto terra, custodì insie- me ad esso anche la lancia di Longino, con la quale il centurione romano ferì il costato del Signore.

Per non aver voluto consegnare il Santo Graal, Giuseppe d’Arimatea fu rinchiuso in una orri- bile prigione.

Quando il senatore uscì dal carcere, se ne andò a Roma portando il Santo Graal.

Arrivando a Roma, Giuseppe d’Arimatea trovò la persecuzione di Nerone contro i Cristiani e se ne andò per le sponde del Mediterraneo.

Una notte in sogno gli apparve un Angelo che gli disse: «Questo calice ha un grande potere, perché in esso si trova il sangue del Redentore del Mondo». Obbedendo agli ordini dell’Angelo, Giuseppe d’Arimatea seppellì il calice in un tempio ubicato a Monserrat, in Catalogna, Spagna.

Con il tempo tale calice divenne invisibile, insieme con il tempio e parte della montagna.

Il Santo Graal è il Vaso di Hermes, la coppa di Salomone, l’urna preziosa di tutti i templi dei misteri.

Nell’Arca dell’Alleanza non mancava mai il Santo Graal, in forma di coppa o gomor dentro la quale si trovava depositata la manna del deserto.

Il Santo Graal allegorizza in modo chiaro la Yoni femminile; dentro questa santa coppa c’è il nettare dell’immortalità, il Soma dei mistici, la suprema bevanda degli Dei santi.

Nell’ora suprema della cristificazione, il Cristo Rosso beve dal Santo Graal; così è scritto nel Vangelo del Signore.

Il Santo Graal non manca mai sull’altare del Tempio. Ovviamente il Sacerdote deve bere il vino della luce nella coppa santa.

Sarebbe assurdo immaginare un tempio dei misteri nel quale manchi la benedetta coppa di tutte le età.

Questo ci ricorda Ginevra, la regina dei Jinas, colei che mesceva il vino a Lancillotto nelle coppe deliziose di Sufra e Manti.

Gli Dei immortali si alimentano con la bevanda contenuta nella coppa santa; quelli che odia- no la coppa benedetta bestemmiano contro lo Spirito Santo.

Il Super-Uomo deve alimentarsi con il nettare dell’immortalità, contenuto nel divino calice del tempio.

Trasmutazione dell’energia creatrice è fondamentale, quando si vuole bere nel santo vaso.

Il Cristo Rosso, sempre rivoluzionario, sempre ribelle, sempre eroico, sempre trionfatore, brinda agli Dei bevendo nel calice d’oro.

Innalzate bene la vostra coppa, e fate bene attenzione a non versare neppure una goccia del prezioso vino.

Ricordate che il nostro motto-divisa è thelema (volontà).

Dal fondo del calice, simbolica figura dell’organo sessuale femminile, si alzano fiamme che risplendono sul viso acceso del Super-Uomo.

Gli Dei ineffabili di tutte le galassie bevono sempre la bevanda dell’immortalità nel calice eterno.

Il freddo lunare produce involuzioni nel tempo; è necessario bere il sacro vino della luce nella coppa santa dell’Alchimia.

La porpora dei re sacri, la corona reale e l’oro fiammeggiante sono solo per il Cristo Rosso.

Il Signore del fulmine e del tuono impugna nella sua destra il Santo Graal e beve il vino d’oro per alimentarsi.

Coloro che durante la copula chimica, versano il Vaso di Hermes, si trasformano di fatto in creature infraumane del sub-mondo.

Tutto ciò che qui abbiamo scritto è perfettamente documentato nel mio libro intitolato “Il Matrimonio Perfetto”.

Il Matrimonio Perfetto (1961) – V.M. Samael Aun Weor

matrimonio perfetto
V.M. Samael Aun Weor

Quarta edizione – Colombia, 1961

Edizione italiana digitale: gnosipratichelibri.wordpress.com

Download gratuito PDF: Il Matrimonio Perfetto – Samael Aun Weor (1961 – con note del VM Rabolu)

Contenuto del Libro

0 – INTRODUZIONE – Nota alla presente edizione

1  – L ’ AMORE

2  – IL FIGLIO DELL’UOMO

3  – LA GRANDE BATTAGLIA

4  – L ’ ABISSO  – sfera di Lilith , psicologia della sfera di Lilith, sfera di Nahemah, psicologia della sfera di Nahemah, mistica di Nahemah

5  – LA SESSUALITÀ NORMALE

6  – LA SESSUALITÀ SUPERIORE

7  – LE SETTE CHIESE 

8  – L’ALLEGRIA, LA MUSICA, LA DANZA E IL BACIO

9  – GAIO

10  – LA CONOSCENZA DIRETTA – pratica

11  – CRESCETE E MOLTIPLICATEVI – educazione dei figli – il peccato – istruzione – professione

12  – DUE RITUALI – l’Ultima Cena  – le forze sessuali e il rituale – la Chiesa Gnostica – i Sacramenti – il Cristo – la Resurrezione  – l’Unzione  – paramenti sacri – l’altare – l’Epifania – il Pretore – chiave per uscire coscientemente in astrale – chiave per mettere il corpo fisico in stato di Jinas- aspetti generali del rituale gnostico – le quattro stagioni – il Padre Nostro

13  – LE DUE MARIE

14  – IL LAVORO CON IL DEMONIO  – origine dell’IO  – istinti animali – la mente – ritorno di Satana – la morte di Satana – il grande sbaglio – Dio non evolve – Satana evolve – rivoluzione totale – il dolore  – il tempo – i sette centri fondamentali dell’uomo – tecnica per la dissoluzione dell’IO – centro intellettuale – centro emozionale  – il movimento – l’istinto – il sesso – morte assoluta di Satana – l’adulterio – la radice del dolore

15 – IL CELIBATO – le leggi dei corpi

16  – IL RISVEGLIO DELLA COSCIENZA  – l’affascinazione – il sogno  – il ricordo di se stessi – pratica complementare  – il castello dai due saloni – pazienza e tenacia  – i quattro stati di Coscienza – impazienza

17  – SOGNI E VISIONI

18  – COSCIENZA, SUBCOSCIENZA, SOVRACOSCIENZA, CHIAROVEGGENZA – Coscienza – Sovracoscienza  – memoria – alimento speciale per sviluppare il potere della memoria – esperienze interne – chiaroveggenza e pseudo-chiaroveggenza  – chiaroveggenza oggettiva  – chiarimento  – la realtà – Coscienza, subcoscienza e Sovracoscienza – le sei dimensioni fondamentali

19  – L’INIZIAZIONE …………………………………………………………………………………………….. 87 – il guardiano della soglia …………………………………………………………………………………… 87 – il secondo guardiano ……………………………………………………………………………………….. 88 – il terzo guardiano ……………………………………………………………………………………………. 88 – il salone del fuoco …………………………………………………………………………………………… 88 – le prove del Fuoco, dell’Aria, dell’Acqua e della Terra ………………………………………. 88 – la prova del Fuoco …………………………………………………………………………………………… 88 – la prova dell’Aria ……………………………………………………………………………………………. 88 – la prova dell’Acqua …………………………………………………………………………………………. 89 – la prova della Terra …………………………………………………………………………………………. 89 – le iniziazioni dei Misteri Minori ……………………………………………………………………….. 89 – le iniziazioni dei Misteri Maggiori ……………………………………………………………………. 89 – prima iniziazione dei Misteri Maggiori …………………………………………………………….. 90 – seconda iniziazione dei Misteri Maggiori ………………………………………………………….. 90 – terza iniziazione dei Misteri Maggiori ………………………………………………………………. 91 – quarta iniziazione dei Misteri Maggiori …………………………………………………………….. 91 – quinta iniziazione dei Misteri Maggiori …………………………………………………………….. 92 – il Matrimonio Perfetto …………………………………………………………………………………….. 93 – gli alimenti del Serpente ………………………………………………………………………………….. 93 – il laboratorio del Terzo Logos ………………………………………………………………………….. 94 – il Chac Mool …………………………………………………………………………………………………… 95 – civiltà serpentine …………………………………………………………………………………………….. 95 – il circolo exoterico e il circolo esoterico ……………………………………………………………. 96 – i chakra e i plessi …………………………………………………………………………………………….. 96 – il problema della illuminazione interiore …………………………………………………………… 97 – riassunto delle cinque grandi Iniziazioni …………………………………………………………… 98 – i veicoli del Fuoco …………………………………………………………………………………………… 98 – pazienza e tenacia ……………………………………………………………………………………………. 99 – fede cosciente …………………………………………………………………………………………………. 99 – religioni e scuole …………………………………………………………………………………………….. 99 – la carità ………………………………………………………………………………………………………….. 99 – lo sviluppo psichico ………………………………………………………………………………………. 100

20  – RESURREZIONE E REINCARNAZIONE …………………………………………………….. 103 – resurrezione e reincarnazione …………………………………………………………………………. 104 – reincarnazione ………………………………………………………………………………………………. 104 – ritorno della personalità …………………………………………………………………………………. 105 – tempo di vita …………………………………………………………………………………………………. 105 – ricorrenza ……………………………………………………………………………………………………… 106 – la questione della personalità …………………………………………………………………………. 106 – ritorni animali subumani ………………………………………………………………………………… 107

– vantaggi della resurrezione …………………………………………………………………………….. 107 – la perdita dell’Anima …………………………………………………………………………………….. 108 – amore e morte ……………………………………………………………………………………………….. 108

21  – LA NONA SFERA ………………………………………………………………………………………… 112 – gli intimoritori ………………………………………………………………………………………………. 113 – ascesa e discesa del Kundalini ………………………………………………………………………… 114 – lo spasimo sessuale ……………………………………………………………………………………….. 115 – indicazioni ……………………………………………………………………………………………………. 116 – ampliamento …………………………………………………………………………………………………. 116

22  – YOGA SESSUALE ……………………………………………………………………………………….. 118 – endocrinologia ………………………………………………………………………………………………. 120 – caratteri sessuali secondari …………………………………………………………………………….. 121 – psicologia ed endocrinologia ………………………………………………………………………….. 121 – l’infrasesso …………………………………………………………………………………………………… 121 – evoluzione ed involuzione ……………………………………………………………………………… 122 – esercizi yoga …………………………………………………………………………………………………. 123

23  – IL SERPENTE VOLANTE ……………………………………………………………………………. 124 – l’Uccello Serpente …………………………………………………………………………………………. 124 – il caduceo di Mercurio …………………………………………………………………………………… 125 – le ali ignee ……………………………………………………………………………………………………. 125 – faraon …………………………………………………………………………………………………………… 125 – il Serpente volante …………………………………………………………………………………………. 126 – stato di Jinas …………………………………………………………………………………………………. 126 – serpenti che volano ……………………………………………………………………………………….. 127 – i doppi ………………………………………………………………………………………………………….. 127 – il cardias ………………………………………………………………………………………………………. 128 – pratica ………………………………………………………………………………………………………….. 129 – il tempio del Serpente-Uccello ……………………………………………………………………….. 130 – altro tipo di intimoritori …………………………………………………………………………………. 130

24  – L’EGITTO SEGRETO…………………………………………………………………………………… 132

25  – LA FATALITÀ …………………………………………………………………………………………….. 134 – l’amore, unico cammino di salvezza ……………………………………………………………….. 135 – il sufismo ……………………………………………………………………………………………………… 136 – infrasesso nello yoga ……………………………………………………………………………………… 137 – magia azteca …………………………………………………………………………………………………. 138

26  – IL TOTEMISMO ………………………………………………………………………………………….. 139 – gli Dei del totem ……………………………………………………………………………………………. 141 – gli elementali ………………………………………………………………………………………………… 141 – la gallina nera del totem …………………………………………………………………………………. 141

27  – FALLICISMO SACRO …………………………………………………………………………………. 143 – sesso e Serpente…………………………………………………………………………………………….. 144 – scuole infrasessuali ……………………………………………………………………………………….. 146 – l’Iniziazione e il Serpente ………………………………………………………………………………. 146

28  – IL CULTO DEL FUOCO ………………………………………………………………………………. 147 – i dervisci danzanti …………………………………………………………………………………………. 148 – tenebre egizie ………………………………………………………………………………………………… 148 – Javeh ……………………………………………………………………………………………………………. 149 – le età del mondo ……………………………………………………………………………………………. 149 – il grande problema ………………………………………………………………………………………… 150 – i quattro V angeli ……………………………………………………………………………………………. 151 – la madre Kundalini ………………………………………………………………………………………… 152

29  – L’EDDA ………………………………………………………………………………………………………. 154 – la salvezza umana ………………………………………………………………………………………….. 156

30  – LA STELLA A CINQUE PUNTE ………………………………………………………………….. 158 – la parola ……………………………………………………………………………………………………….. 159

31  – GLI ESQUIMESI DEL NORD ………………………………………………………………………. 161

32  – LA DIVINA TRINITÀ ………………………………………………………………………………….. 168 – mantram per le uscite in astrale ………………………………………………………………………. 168 – invocazione …………………………………………………………………………………………………… 169 – indicazione speciale ………………………………………………………………………………………. 170

33  – IL CRISTO …………………………………………………………………………………………………… 171 – CONCLUSIONE …………………………………………………………………………………………… 178 – Messaggio del Maestro Samael Aun Weor agli istruttori …………………………………..

Capitolo 14
IL LA VORO CON IL DEMONIO

Il risveglio del KUNDALINI e la dissoluzione dell’IO costituiscono l’esatto fondamento di ogni REALIZZAZIONE FINO IN FONDO.

In questo capitolo tratteremo il tema della dissoluzione dell’IO; essa è determinante per la libe- razione finale.

L’IO è il DEMONIO che abbiamo dentro. Basandoci su questa affermazione diciamo che il lavoro di dissoluzione dell’IO è realmente il LAVORO CON IL DEMONIO. Questo lavoro è mol- to difficile; quando lavoriamo con il demonio, le entità tenebrose sogliono attaccarci terribilmente. Questa è realmente la via dell’uomo astuto, la famosa quarta via, il sentiero TAU.

Origine dell’IO

La lussuria è l’origine dell’IO peccatore. L’EGO, Satana, è sottoposto alla legge dell’eterno ritorno di tutte le cose; ritorna a un nuovo utero per soddisfare desideri. L’IO ripete gli stessi drammi, gli stessi errori, in ciascuna delle proprie vite. L’IO si complica attraverso il tempo, diven- tando ogni volta più perverso.

A volte gli elementali innocenti del regno vegetale si comportano come dei bambini disobbe- dienti; somigliano ai bambini che vanno a scuola. Il risultato delle loro disobbedienze e disordini è la nascita del GERME DELL’IO. Questo germe appare all’alba; ogni chiaroveggente può vederlo prima che sorga il sole. Ha la forma di un verme che sale lungo i tronchi degli alberi o lungo il fusto delle piante.

Istinti animali

Quando gli ELEMENTALI VEGETALI entrano nel ciclo evolutivo del regno animale, il germe dell’IO RITORNA in organismi animali; il risultato dei RITORNI animali è l’ISTINTO ANIMA- LE. Quel GERME DELL’IO si rafforza con gli istinti del regno animale.

La mente

Quando gli ELEMENTALI ANIMALI entrano per la prima volta nel REGNO UMANO, il GER- ME DELL’IO, vedendosi mutato in uomo per la prima volta, intrappola la mente e, per soddisfare i suoi desideri, la rende inutile. Così nasce l’IO. Quel germe maligno, che era solo la possibilità di un male in stato potenziale, si trasforma di fatto nel male vero. NASCE L’IO, NASCE SATANA, NASCE IL DEMONIO.

Ritorno di Satana

SATANA è sottoposto alla legge del RITORNO. Satana desidera tornare e torna in questo mon- do milioni di volte; SATANA RITORNA per soddisfare desideri insoddisfatti. I RITORNI UMA- NI non potranno mai perfezionare SATANA; l’EVOLUZIONE MECCANICA DELLA NATURA NON POTRÀ MAI PERFEZIONARE SATANA. SATANA si irrobustisce e si fortifica con le esperienze della vita: l’uomo semplice di alcuni milioni di anni fa è ora l’uomo della BOMBA ATOMICA E DELLA BOMBA ALL’IDROGENO, l’umile uomo che pascolava pecore si è tra- sformato nel potente personaggio dell’oro e dell’argento, l’umile abitante dell’antica ARCADIA

ora è l’uomo dei LOCALI NOTTURNI. Con le esperienze, il bambino innocente si trasforma nel vecchio astuto, geloso, diffidente, malizioso, avaro, ecc. È così che l’IO si fortifica con le esperien- ze della vita, questa è la triste realtà di questo mondo doloroso.

La morte di Satana

Il SATANA che abbiamo dentro è formato da atomi del nemico segreto. SATANA ebbe un principio; SATANA ha una fine. Dobbiamo dissolvere SATANA per ritornare alla STELLA IN- TERIORE che ci ha sempre sorriso; QUESTA È LA VERA LIBERAZIONE FINALE. Solo dissol- vendo l’IO otteniamo la LIBERAZIONE ASSOLUTA.

Il grande sbaglio

Nelle ignote profondità del nostro ESSERE DIVINO, abbiamo una STELLA INTERIORE, com- pletamente ATOMICA; questa stella è un ATOMO SUPER-DIVINO. I CABALISTI LO CHIA- MANO CON IL NOME SACRO DI AIN SOPH; questo è l’ESSERE del nostro ESSERE, LA GRANDE REALTÀ DENTRO DI NOI.

Questo SUPER-ATOMO, prima di entrare nell’evoluzione meccanica della GRANDE NATU- RA, non ha coscienza della propria felicità. LA FELICITÀ SENZA COSCIENZA DELLA PRO- PRIA FELICITÀ NON È FELICITÀ. La STELLA INTERIORE che guida il nostro ESSERE, rispondendo agli impulsi cosmici degli DEI SANTI, inviò un raggio di se stessa all’evoluzione meccanica della GRANDE NATURA, per acquisire AUTOCOSCIENZA. IL RAGGIO discese con l’INVOLUZIONE DELLA GRAN VITA, si mutò poi in elementale e si evolvette gradualmen- te e lentamente nei regni minerali, vegetale e animale; quando entrammo per la prima volta in un utero umano, quando ci vedemmo mutati in uomini, facemmo AUTOCOSCIENZA. L’obiettivo, il progetto divino si era compiuto. Da quel supremo istante avremmo dovuto ritornare alla STELLA INTERIORE CHE CI HA SEMPRE SORRISO. Disgraziatamente, nella densa selva, tra i tremendi istinti della natura, nacque “il desiderio umano” che intrappolò la mente, fu così che nacque l’IO (SATANA). Fu questo il nostro grande sbaglio.

Da allora stiamo RITORNANDO. SATANA RITORNA per soddisfare desideri; SATANA si rafforza con i RITORNI.

Abbiamo bisogno di tornare al punto di partenza e di riconoscere il nostro GRANDE SBA- GLIO; abbiamo bisogno di dissolvere SATANA.

Dio non evolve

Dio non ha bisogno di evolvere perché EGLI È PERFETTO; Dio non ha bisogno di PERFEZIO- NARSI… EGLI È PERFETTO. DIO È IL NOSTRO ESSERE INTERNO.

Satana evolve

SATANA evolve ma non si perfeziona mai; SATANA È SATANA. L’EVOLUZIONE MEC- CANICA DELLA NATURA NON POTRÀ MAI SIGNIFICARE IL PERFEZIONAMENTO DI SATANA; SATANA si irrobustisce con l’evoluzione meccanica della NATURA. La civiltà mo- derna con i suoi orrori, prostituzione, guerre mortali, omosessualità, bombe all’idrogeno, bombe atomiche, ecc. sta dimostrando con fatti evidenti che l’evoluzione meccanica della natura fortifica e irrobustisce SATANA. I FATTI SONO FATTI: l’evoluzione non perfeziona nessuno.

Rivoluzione totale

Abbiamo bisogno di una TREMENDA RIVOLUZIONE della Coscienza per ottenere il ritorno alla Stella interiore che guida il nostro ESSERE. Quando dissolviamo l’IO c’è RIVOLUZIONE TOTALE.

Il dolore

Il dolore non può perfezionare nessuno; se il dolore perfezionasse, tutta l’umanità sarebbe già perfetta. Il dolore è il risultato dei nostri errori. Satana commette molti errori; Satana raccoglie il frutto dei suoi errori. Il dolore è questo frutto. IL DOLORE È SATANICO; SATANA non può perfezionare se stesso, né può perfezionare nessuno. IL DOLORE NON PERFEZIONA PERCHÉ IL DOLORE È DI SATANA. La Grande Realtà divina è felicità, pace, abbondanza e perfezione; la Grande Realtà non può creare il dolore. Il perfetto non può creare dolore, ciò che è perfetto genera solo felicità. Il dolore fu creato dall’IO (SATANA).

Il tempo

Il tempo è SATANA, SATANA è ricordo; SATANA è un manipolo di ricordi. Quando l’uomo muore, restano solo i ricordi; questi ricordi costituiscono l’IO, il ME STESSO, l’EGO CHE RI- TORNA. Questi desideri insoddisfatti, questi ricordi dell’ieri, RITORNANO; è così che diventia- mo schiavi del passato. Possiamo assicurare che il passato condiziona la nostra vita presente; pos- siamo affermare che SATANA è il TEMPO; possiamo dire, senza timore di sbagliare, che il TEM- PO non può liberarci da questa valle di lacrime, perché il TEMPO È SATANICO. Dobbiamo impa- rare a vivere ISTANTE PER ISTANTE; la vita è un eterno ORA, un eterno PRESENTE. Il creatore del tempo fu SATANA. Coloro che credono di liberarsi in un lontano futuro, con il tempo e i secoli, fra qualche milione di anni, sono sicuri candidati all’abisso e alla seconda morte, perché il TEMPO È DI SATANA. Il tempo non libera nessuno. Satana riduce in schiavitù, Satana non libera. Abbia- mo bisogno di liberarci, in questo stesso istante; abbiamo bisogno di vivere ISTANTE PER ISTAN- TE.

I sette centri fondamentali dell’uomo

Ogni essere umano ha sette centri basilari, fondamentali. Vediamoli: primo L’ISTINTIVO; secondo, IL CENTRO MOTORE; terzo, L’EMOZIONALE; quarto, L’INTELLETTUALE; quin- to, IL SESSUALE; sesto, L’EMOZIONALE SUPERIORE; settimo, IL MENTALE SUPERIORE. Gli ultimi due non hanno veicoli, ma quando, con la MAGIA SESSUALE, generiamo l’ASTRALE SOLARE e la MENTE SOLARE, il risultato è meraviglioso, perché questi DUE CENTRI si tra- sformano di fatto nei veri strumenti DIVINI dell’UOMO CON ANIMA. La distinzione tra i centri inferiori e quelli superiori, tra i centri che utilizziamo in questo mondo e gli strumenti dell’eternità che servono per tutti i mondi, è urgente per il LAVORO INTERNO che dobbiamo realizzare.

Tecnica per la dissoluzione dell’IO

L’IO controlla i cinque centri inferiori della macchina umana. I cinque centri sono: pensiero, sentimento, movimento, istinto e sesso.

I due centri dell’essere umano che corrispondono alla Coscienza SOLARE, sono conosciuti in occultismo come MENTE SOLARE e ASTRALE SOLARE; i due centri superiori non possono essere controllati dall’IO. Disgraziatamente la MENTE SUPERIORE e l’EMOZIONE SUPERIO- RE non dispongono ancora di questi due preziosi veicoli solari. Quando la MENTE SUPERIORE

viene rivestita dal MENTALE SOLARE e quando l’EMOZIONE SUPERIORE si riveste con l’ASTRALE SOLARE, ci eleviamo di fatto allo stato veramente umano.

Chiunque voglia dissolvere l’IO deve studiare i modi in cui esso funziona nei cinque centri inferiori. Non dobbiamo condannare i difetti, ma nemmeno giustificarli, L’IMPORTANTE È COM- PRENDERLI. È urgente COMPRENDERE le azioni e le reazioni della macchina umana. Ciascuno dei cinque centri inferiori ha tutto un meccanismo complicatissimo di azioni e di reazioni. L’IO lavora con ciascuno dei cinque centri inferiori; comprendendo a fondo tutto il meccanismo di cia- scun centro, siamo sulla strada della dissoluzione dell’IO.

Nella vita pratica due persone, di fronte ad una rappresentazione, reagiscono in modo diverso: quello che è gradevole per una persona può essere sgradevole per un’altra. Molte volte la differen- za sta nel fatto che una persona può giudicare e vedere con la mente mentre un’altra può essere toccata nei sentimenti. Dobbiamo imparare a distinguere la mente dal sentimento; una cosa è la mente, un’altra il sentimento. Nella mente esiste tutto un meccanismo di azioni e reazioni che deve essere compreso; nel sentimento esistono affetti che devono essere crocefissi, emozioni che devo- no essere accuratamente studiate e, in generale, tutto un meccanismo di azioni e di reazioni che si confondono facilmente con le attività della mente.

Centro intellettuale

Tale centro è utile all’interno della propria orbita; ciò che è grave è voler toglierlo dal suo campo di gravitazione. Le grandi realtà dello Spirito possono essere sperimentate solo con la Coscienza. Coloro che pretendono di indagare sulle verità trascendentali dell’Essere basandosi sul solo ragio- namento, cadono nello stesso errore di chi, ignorando l’uso e il funzionamento dei moderni stru- menti della scienza, cerca di studiare la vita dell’infinitamente piccolo con i telescopi e la vita dell’infinitamente grande con i microscopi.

Il movimento

Abbiamo bisogno di autoscoprirci e di comprendere profondamente tutte le nostre abitudini; non dobbiamo permettere che la nostra vita continui a svolgersi meccanicamente. Sembra incredi- bile che noi, pur vivendo dentro i modelli delle abitudini, non conosciamo i modelli che condizio- nano la nostra vita. Abbiamo bisogno di studiare le nostre abitudini, abbiamo bisogno di compren- derle. Esse appartengono alle attività del centro del movimento. È necessario autoosservarci nel modo di vivere, agire, vestire, camminare, ecc. Il centro del movimento svolge molte attività; an- che gli sport appartengono al centro del movimento. Quando la mente interferisce in questo centro, ostruisce e danneggia, perché essa è molto lenta, mentre il centro del movimento è molto rapido. Ogni dattilografo lavora con il centro del movimento e, naturalmente, se la mente interviene, può sbagliare sulla tastiera. Se la mente intervenisse in uomo che guida un’automobile, potrebbe causa- re un incidente.

Centro emozionale

L’essere umano sciupa turpemente le proprie energie sessuali con l’abuso delle emozioni vio- lente: cinema, televisione, partite di calcio, eccetera. Dobbiamo imparare a dominare le nostre emozioni; è necessario risparmiare le nostre energie sessuali.

L ’ istinto
Esistono vari istinti: l’istinto di conservazione, l’istinto sessuale eccetera; ci sono anche molte

perversioni dell’ISTINTO. In fondo ad ogni essere umano ci sono forze istintive subumane, bruta- li, che paralizzano il vero spirito d’amore e di carità; queste forze demoniache devono prima essere comprese, poi sottomesse ed eliminate. Si tratta di forze bestiali, istinti criminali, lussuria, vigliac- cheria, paura, sadismo sessuale, bestialità sessuali, ecc. Prima di poter dissolvere ed eliminare queste forze subumane, dobbiamo studiarle e comprenderle profondamente.

Il sesso

Il sesso è il quarto potere dell’essere umano; il sesso può liberare o rendere schiavo l’uomo. Nessuno può arrivare ad essere INTEGRO senza la forza sessuale, nessuno può realizzarsi fino in fondo: nessun celibe può arrivare alla realizzazione totale. Il sesso è il potere dell’Anima. L’essere umano INTEGRO si ottiene con la fusione assoluta dei due poli -maschile e femminile- dell’Ani- ma. La forza sessuale si sviluppa, evolve e progredisce in sette livelli (I SETTE LIVELLI DEL- L’ANIMA). Nel mondo fisico il sesso è una forza cieca di attrazione reciproca; nell’astrale l’attra- zione sessuale si basa sulle affinità dei tipi, secondo le loro polarità ed essenze; nel mentale l’attra- zione sessuale si realizza secondo le leggi della polarità e dell’affinità mentale; nel piano causale l’attrazione sessuale si realizza sulla base della VOLONTÀ COSCIENTE. È precisamente in que- sto piano, quello delle cause naturali, che si realizza coscientemente la totale unificazione dell’Ani- ma. In realtà, nessuno può arrivare alla piena gloria del MATRIMONIO PERFETTO senza aver raggiunto questo quarto stato di INTEGRAZIONE UMANA.

Abbiamo bisogno di comprendere a fondo l’intero problema sessuale, abbiamo bisogno di esse- re INTEGRI, abbiamo bisogno di trascendere la meccanicità del sesso, abbiamo bisogno di saper procreare figli di SAGGEZZA. Nell’istante supremo del concepimento, le essenze umane sono completamente aperte ad ogni tipo di influenza; solo lo stato di purezza dei padri e la forza di volontà di non versare il vaso di Hermes sono l’unica cosa che può proteggerli dal pericolo che sostanze SUBUMANE di EGO BESTIALI, che vogliono RITORNARE, s’infiltrino nello SPER- MATOZOO e nell’OVULO.

Morte assoluta di Satana

Comprendendo le intime attività di ciascuno dei cinque centri inferiori scopriamo tutto il mec- canismo con cui agisce l’IO. Il risultato di questa AUTOSCOPERTA è la morte assoluta di SATA- NA (IL TENEBROSO IO LUNARE).

L ’ adulterio

Visto che la donna è l’elemento passivo, ricettivo, è chiaro che essa raccoglie e accumula i risultati dell’atto sessuale di tutti gli uomini che commettono adulterio con lei. Questi risultati sono sostanze atomiche degli uomini con i quali ha compiuto l’atto sessuale. Quando un uomo ha rela- zioni SESSUALI con una donna che sia stata di un altro uomo, o di altri uomini, raccoglie le essenze atomiche di altri uomini e con esse si AUTOAVVELENA. Questo è un problema gravissi- mo per i fratelli che stanno dissolvendo l’IO, perché in tal caso non devono lottare solo contro i propri errori, ma anche contro gli errori e i difetti degli altri uomini con cui la donna ebbe contatto sessuale.

La radice del dolore

L’IO è la radice del dolore; l’IO è la radice dell’ignoranza e dell’errore. Quando viene dissolto l’IO, dentro di noi rimane solo il CRISTO INTERNO.

È necessario dissolvere l’IO; solo dissolvendo l’IO, l’ignoranza e l’errore spariscono. Quando l’IO sparisce, dentro di noi rimane solamente ciò che viene chiamato AMORE.

Quando viene dissolto l’IO, sopraggiunge l’autentica e legittima felicità.

Solo annientando totalmente il desiderio, otteniamo la dissoluzione dell’IO; se vogliamo anni- chilire l’IO, dobbiamo essere forti e decisi come il limone.

L’IO è l’orribile SATANA, il terribile demonio che ci ha reso la vita tanto amara e nauseante.

Capitolo 15 IL CELIBATO

In una delle sue lezioni, LO SWAMI X ha detto: “Gli scapoli possono unire in se stessi la naturale forza creatrice dell’Anima, spiritualmente, imparando il retto metodo di meditazione e la sua applicazione alla vita fisica. Tali persone non devono passare per l’esperienza del matrimonio materiale. Possono imparare a sposare il loro impulso fisico femminile con quello maschile della loro Anima interna”.

Se i nostri amati discepoli gnostici riflettono su queste parole dello SWAMI X, arriveranno alla conclusione che sono palesemente assurde. Sposare l’impulso fisico femminile con quello maschi- le della loro Anima interna è cosa falsa al cento per cento. Questo tipo di matrimonio utopistico è impossibile perché l’uomo non ha ancora incarnato l’Anima, pertanto, con chi si può sposare il suo impulso fisico femminile? L’ANIMALE INTELLETTUALE NON POSSIEDE ANCORA ANI- MA. Chi desidera incarnare la propria Anima, chi vuole essere uomo con Anima, deve avere i corpi astrale, mentale e causale. L’essere umano attuale non ha ancora questi veicoli interni. Lo spettro astrale, lo spettro mentale e lo spettro causale sono unicamente spettri. La maggior parte degli occultisti crede che questi spettri interni siano i veri veicoli e si sbagliano di grosso. Abbiamo bisogno di NASCERE nei mondi superiori, e NASCERE è un problema sessuale.

Nessun essere umano nasce da qualche teoria, dalle teorie non può nascere neppure un semplice microbo. Nessuno nasce dal naso o dalla bocca: ogni essere vivente nasce dal sesso. “COM’È SOPRA COSÌ’ È SOTTO”. Se qui nel mondo fisico l’uomo nasce dal sesso, è logico che sopra, nei mondi interni, il procedimento sia analogo. LA LEGGE È LEGGE, E LA LEGGE SI COMPIE.

L’ASTRALE SOLARE NASCE come nasce il corpo di carne e ossa. È SESSUALE. Solo con la MAGIA SESSUALE tra sposo e sposa si può far NASCERE QUESTO CORPO MERAVIGLIO- SO. Possiamo dire lo stesso del MENTALE e del CAUSALE. Abbiamo bisogno di generare i corpi interni e ciò è possibile solo con il contatto sessuale, perché com’è sopra così è sotto e com’è sotto così è sopra. Nessun celibe può sposare il suo impulso fisico femminile con quello maschile della sua Anima interna, perché nessun celibe può INCARNARE la propria Anima. Per INCARNARE l’Anima dobbiamo generare i corpi interni, e solo con l’unione sessuale di uomo e donna si può GENERARE. Nessun uomo solo o nessuna donna sola possono generare o concepire: per creare sono necessari i due poli. QUESTA È LA VITA.

È necessario generare i veicoli interni. È necessario NASCERE nei mondi superiori. Il CELI- BATO è una via assolutamente falsa: abbiamo bisogno del MATRIMONIO PERFETTO.

Ogni veicolo, dopo la NASCITA, ha bisogno della propria particolare alimentazione. Solo con la sua speciale alimentazione si sviluppa e si irrobustisce totalmente. L’alimentazione di questi veicoli si basa sugli IDROGENI. I diversi tipi di IDROGENI vengono fabbricati nell’organismo umano e i diversi corpi dell’uomo si alimentano con essi.

Le leggi dei corpi
CORPO FISICO: è governato da 48 leggi; il suo alimento basilare è l’Idrogeno 48.

CORPO ASTRALE: questo veicolo è sottoposto a 24 leggi; il suo alimento basilare è l’Idrogeno 24.

CORPO MENTALE: questo veicolo è sottoposto a 12 leggi; il suo alimento basilare è l’Idroge- no 12.

CORPO CAUSALE: questo veicolo è governato da 6 leggi; il suo alimento basilare è l’Idrogeno 6.

Ogni sostanza si trasforma in un determinato tipo di Idrogeno. Quindi, siccome le sostanze e i modi di vita sono infiniti, così anche gli Idrogeni sono infiniti. I corpi interni hanno i loro Idrogeni speciali e si alimentano con essi.

LO SWAMI X fu soltanto un MONACO. Ci è stato detto che questo BUON MONACO dovrà presto RITORNARE per sposarsi e realizzarsi fino in fondo. È un buon discepolo della LOGGIA BIANCA. Nei mondi superiori egli si credeva realizzato; quando, nel tempio, gli abbiamo fatto conoscere il suo errore, la sua sorpresa fu grande. In realtà questo buon MONACO non ha ancora generato i propri corpi solari, ha bisogno di generarli. QUESTO È UN PROBLEMA SESSUALE. Questi meravigliosi corpi interni si generano SOLO CON LA MAGIA SESSUALE.

Avvertiamo i nostri critici che non ci stiamo pronunciando contro lo SWAMI X. I suoi esercizi sono meravigliosi e molto utili. Però mettiamo in chiaro che nessuno può realizzarsi fino in fondo con le pratiche della respirazione.

Esistono moltissime scuole e sono tutte necessarie. Tutte servono ad aiutare l’essere umano, ma è bene avvertire che non potremo generare i corpi interni con teorie di alcun genere. Non abbiamo mai visto nascere nessuno da qualche teoria: non si conosce ancora il primo essere umano nato da teorie.

Esistono scuole molto rispettabili e molto venerabili. Queste istituzioni hanno il loro corso di insegnamento e i loro gradi, alcune hanno anche rituali di INIZIAZIONE; ma nei mondi superiori i gradi e le iniziazioni di queste scuole non servono a nulla. Ai MAESTRI DELLA LOGGIA BIAN- CA non interessano i gradi e le gerarchie del mondo fisico, a loro interessa solo il KUNDALINI. Essi esaminano e misurano il midollo spinale: se il candidato non ha innalzato il Serpente, per loro costui è un semplice profano come chiunque altro, anche se nel mondo fisico occupa una posizione elevata e se nella sua scuola o loggia è un Venerabile o un Gerarca Supremo. Se il KUNDALINI è salito di tre vertebre, i Maestri lo considerano un INIZIATO di terzo Grado, e se è salito solo di una vertebra, un INIZIATO di primo Grado.

Quindi, ciò che interessa ai Maestri è unicamente il KUNDALINI.

Quelli che abbandonano tutto per lavorare nella loro caverna con la loro “Aquila” e con il loro “Serpente” sono pochissimi. Questo è cosa da eroi e l’umanità attuale non abbandona le sue logge e le sue scuole per restare da sola con la sua Aquila e con il suo Serpente. Gli studenti di tutte le organizzazioni non sono nemmeno fedeli alle loro scuole. Essi vivono sfarfallando di loggia in loggia, di scuola in scuola, e così dicono di volersi realizzare fino in fondo.

Proviamo infinito dolore quando vediamo questi fratelli FARFALLONI. Molti di loro praticano esercizi meravigliosi. In tutte le scuole esistono di certo ottime pratiche. Le pratiche di YOGA- NANDA, VIVEKANANDA, RAMACHARAKA, ecc., sono ammirevoli; gli studenti le praticano con ottime intenzioni, ci sono studenti molto sinceri. Noi apprezziamo molto tutti questi studenti e tutte queste scuole, PERÒ proviamo grandissimo ed IRRIMEDIABILE dispiacere per tutti loro che, con tanta ansia, cercano la propria liberazione finale. Sappiamo che devono generare i loro corpi interni. Sappiamo che devono praticare la MAGIA SESSUALE. Sappiamo che solo così, con la MAGIA SESSUALE, essi potranno risvegliare il Fuoco Sacro e generare i loro veicoli interni per INCARNARE LA LORO ANIMA. Lo sappiamo per esperienza personale, ma come facciamo a convincerli? La sofferenza di noi FRATELLI è molto grande… e senza rimedio… Nella passata

Terra-Luna, ci fu l’evoluzione di milioni di esseri umani, e di tutti questi milioni solo poche centi- naia si elevarono allo STATO ANGELICO. La stragrande maggioranza degli esseri umani si perse: la grande maggioranza sprofondò nell’abisso. “MOLTI SONO I CHIAMATI E POCHI GLI ELET- TI”. Se osserviamo la natura, vediamo che non tutti i semi germinano. Milioni di semi si perdono e milioni di creature periscono quotidianamente. QUESTA È UNA TRISTE VERITÀ, MA È LA VERITÀ.

Ogni celibe è un sicuro candidato all’abisso e alla seconda morte. Solo quelli che si sono elevati allo stato di SUPERUOMO, possono concedersi il lusso di godere delle delizie dell’amore senza contatto sessuale. Allora penetriamo nell’anfiteatro della scienza cosmica. Nessuno può arrivare ad INCARNARE il SUPERUOMO dentro se stesso senza la MAGIA SESSUALE E IL MATRIMO- NIO PERFETTO.

Capitolo 16
IL RISVEGLIO DELLA COSCIENZA

È necessario sapere che l’umanità vive con la Coscienza addormentata. La gente lavora sognan- do, la gente va per le strade sognando, la gente vive e muore sognando.

Quando saremo arrivati alla conclusione che tutti vivono addormentati, comprenderemo la ne- cessità di risvegliarci. Abbiamo bisogno del risveglio della Coscienza, vogliamo il risveglio della Coscienza.

L’affascinazione L’AFFASCINAZIONE è la causa del profondo sonno in cui vive l’umanità.

La gente è affascinata da tutte le cose della vita: la gente si dimentica di se stessa perché è affascinata. L’ubriaco all’osteria è affascinato dall’alcool, dal locale, dal piacere, dagli amici e dalle donne. La donna vanitosa davanti allo specchio è affascinata dall’incanto di se stessa, il ricco avaro è affascinato dal denaro e dalle proprietà, l’onesto operaio in fabbrica è affascinato dal duro lavoro, il padre di famiglia è affascinato dai propri figli. Tutti gli esseri umani sono affascinati e sognano profondamente. Quando guidiamo l’auto ci meravigliamo vedendo come la gente si butta sulle strade e sulle vie, incurante del pericolo delle vetture; altri si lanciano decisamente sotto le ruote delle automobili. Poveri esseri… vanno in giro addormentati… sembrano sonnambuli, stanno sognando e mettono in pericolo la loro vita. Qualsiasi chiaroveggente può vedere i loro sogni. La gente sogna a proposito di tutto ciò che la AFFASCINA.

Il sogno

Durante il sonno, l’EGO si stacca dal corpo fisico; questa uscita dell’EGO è necessaria perché il corpo vitale possa riparare il corpo fisico. Nei mondi interni l’EGO va sognando. Possiamo real- mente assicurare che l’EGO porta i propri sogni nei mondi interni: nei mondi interni l’EGO si occupa delle stesse cose che lo affascinano nel mondo fisico. Così, vediamo che durante il sonno il falegname è nel suo laboratorio, il poliziotto sorveglia le strade, il parrucchiere si trova nella sua bottega, il fabbro nella sua fucina, l’ubriaco al bar o all’osteria, la prostituta è nella casa di piacere e si abbandona alla lussuria, ecc. Tutta questa gente vive nei mondi interni come se fosse nel mondo fisico: durante il sonno, a nessun essere vivente capita di domandarsi se si trova nel mondo fisico o in quello astrale. Quelli che si sono posti una domanda del genere durante il sonno si sono svegliati nei mondi interni, e allora hanno potuto studiare con stupore tutte le meraviglie dei MON- DI SUPERIORI. Solamente abituandoci a porci tale domanda durante il cosiddetto stato di veglia, di istante in istante, possiamo arrivare a farci la stessa domanda nei mondi superiori durante le ore dedicate al sonno. È chiaro che in sogno ripetiamo tutto quello che facciamo durante il giorno: se ci saremo abituati a porci questa domanda durante il giorno, quando ci troveremo fuori del corpo fisico durante il sonno notturno, finiremo per ripeterci la stessa domanda. Il risultato sarà il risve- glio della Coscienza.

Il ricordo di se stessi

L’essere umano affascinato non si ricorda di se stesso. Noi dobbiamo AUTORICORDARCI di noi stessi di istante in istante. Abbiamo bisogno di AUTORICORDARCI in presenza di ogni RAP- PRESENTAZIONE che ci possa affascinare. Tratteniamoci davanti ad ogni rappresentazione e domandiamoci: «Dove sono? Sarò nel piano fisico? Sarò nel piano astrale?», poi facciamo un sal-

tino con l’intenzione di fluttuare nell’ambiente circostante. È logico che se fluttuate è perché siete fuori del corpo fisico. Il risultato sarà il risveglio della Coscienza. Lo scopo di questa domanda in ogni istante, in ogni momento, è far sì che essa si imprima nel subconscio, perché poi agisca nelle ore dedicate al sonno, nelle ore in cui l’EGO si trova realmente fuori del corpo fisico. Sappiate che nell’ASTRALE le cose si vedono come qui nel piano fisico: la gente che si trova lì durante il sonno e dopo la morte, vede ogni cosa in modo talmente uguale al mondo fisico che non sospetta neanche di essere fuori del corpo fisico. Nessun defunto crede mai di essere morto, è affascinato e sogna profondamente. Se, durante la vita, i defunti avessero fatto la pratica del ricordo di se stessi di istante in istante, se avessero lottato contro l’affascinazione delle cose del mondo, il risultato sa- rebbe stato il risveglio della Coscienza. In tal caso NON SOGNEREBBERO, ANDREBBERO NEI MONDI INTERNI CON LA COSCIENZA SVEGLIA.

Chi risveglia la Coscienza può studiare tutte le meraviglie dei mondi superiori durante le ore del sonno. Chi risveglia la Coscienza diventa chiaroveggente. Chi risveglia la Coscienza vive nei mon- di superiori come un cittadino del Cosmo totalmente sveglio; vive allora accanto ai GRANDI IE- ROFANTI DELLA LOGGIA BIANCA. Chi risveglia la Coscienza non può più sognare qui nel piano fisico e neppure nei mondi interni: chi risveglia la Coscienza smette di sognare. Chi risveglia la Coscienza si trasforma in un competente investigatore dei mondi superiori. Chi risveglia la Co- scienza è un illuminato. Chi risveglia la Coscienza può studiare ai piedi del MAESTRO. Chi risve- glia la Coscienza può conversare familiarmente con gli DEI che dettero inizio all’alba della crea- zione. Chi risveglia la Coscienza può ricordare i suoi innumerevoli RITORNI. Chi risveglia la Coscienza assiste coscientemente alle proprie Iniziazioni Cosmiche. Chi risveglia la Coscienza può studiare nei templi della Gran LOGGIA BIANCA. Chi risveglia la Coscienza può sapere, nei mondi superiori, a che punto è l’evoluzione del proprio KUNDALINI. Ogni MATRIMONIO PER- FETTO deve risvegliare la Coscienza per ricevere la guida e la direzione della LOGGIA BIANCA. Nei mondi superiori i Maestri guideranno saggiamente tutti quelli che si amano realmente. Nei mondi superiori i MAESTRI danno a ciascuno ciò che gli occorre per lo sviluppo interiore.

Pratica complementare

Al risveglio dal sonno normale, ogni studente gnostico deve fare un esercizio retrospettivo sullo svolgimento del sogno, per ricordare tutti i posti che ha visitato durante le ore del sonno. Sappiamo già che l’EGO viaggia molto durante le ore del sonno: è necessario ricordare minuziosamente dove siamo stati e tutto quello che abbiamo visto e udito. I Maestri istruiscono i discepoli quando questi sono fuori dal corpo fisico.

È urgente sviluppare la memoria per ricordare tutto quello che impariamo durante le ore del sonno. Al momento del risveglio è necessario non muoversi, perché con il movimento l’astrale si agita e i ricordi si perdono. È urgente combinare gli esercizi retrospettivi con i seguenti Mantram: RAOM GAOM. Ciascuna parola viene divisa in due sillabe; va accentuata la vocale O. Per lo studente questi Mantram sono quello che la dinamite è per il minatore: come il minatore si apre la strada nelle viscere della terra con l’aiuto della dinamite, così anche lo studente si aprirà la strada verso le memorie del subcosciente con l’aiuto di questi Mantram.

Il castello dai due saloni

La testa umana è un castello con due saloni. Il cervello è il salone di quella che volgarmente è chiamata Coscienza di veglia, e il cervelletto è il salone del SUBCOSCIENTE. Tutte le esperienze che l’EGO acquisisce nei mondi superiori restano immagazzinate nel salone del SUBCOSCIEN- TE. Quando i due saloni si uniscono, il risultato è l’illuminazione. Con l’esercizio retrospettivo otteniamo l’unione dei due saloni. Se lo studente non ricorda nulla, deve lottare e lottare senza

stancarsi, per aprirsi la strada verso le ragioni del subcosciente. Nessuno sforzo viene perduto. Come il minatore lotta per aprirsi la strada attraverso la dura roccia della terra, così lo studente si apre la strada nella dura roccia della materia, verso la meravigliosa dimora del subcosciente. Ogni esercizio genera forza che, a poco a poco, va rompendo la dura roccia dell’oblio che ci separa dal salone del subcosciente in cui, come delicati gioielli, si trovano le memorie dei mondi superiori. Questo esercizio è complementare alla pratica dell’AUTORICORDO DI SE STESSO: essi si uni- scono per portarci all’illuminazione definitiva.

Pazienza e tenacia

Lo studente gnostico deve essere infinitamente paziente e tenace perché i poteri costano molta fatica. NULLA CI VIENE REGALATO. TUTTO COSTA. Questi studi non sono fatti per gli inco- stanti o per le persone con poca volontà. Questi studi esigono fede infinita. Le persone scettiche non devono intraprendere i nostri studi, perché la scienza occulta è molto ESIGENTE. Gli scettici FALLISCONO TOTALMENTE: GLI INCREDULI NON OTTERRANNO DI ENTRARE NEL- LA GERUSALEMME CELESTIALE.

I quattro stati di Coscienza Il primo stato di Coscienza si chiama EIKASIA.

Il secondo stato di Coscienza è PISTIS.

Il terzo stato di Coscienza è DIANOIA.

Il quarto stato di Coscienza è NOUS.

EIKASIA è ignoranza, crudeltà umana, barbarie, sonno troppo profondo, mondo istintivo e bru- tale, stato INFRAUMANO.

PISTIS è il mondo delle opinioni e delle credenze.

PISTIS è FIDEISMO, PREGIUDIZIO, SETTARISMO, TEORIE in cui non esiste alcun genere di percezione diretta della verità. PISTIS è la Coscienza del LIVELLO COMUNE DELL’UMANITÀ.

DIANOIA è revisione intellettuale di credenze, analisi, sintetismo concettuale, coscienza cultu- ral-intellettuale, pensiero scientifico, ecc. Il pensiero DIANOETICO studia i fenomeni e stabilisce leggi, il sistema DIANOETICO STUDIA I SISTEMI INDUTTIVO E DEDUTTIVO con il propo- sito di utilizzarli in modo chiaro e profondo.

NOUS è perfetta Coscienza sveglia. NOUS è lo stato di TURIYA, la perfetta ILLUMINAZIO- NE INTERIORE PROFONDA. NOUS è autentica CHIAROVEGGENZA OGGETTIVA. NOUS è INTUIZIONE. NOUS è il MONDO DEGLI ARCHETIPI DIVINI. Il pensiero NOETICO è SIN- TETICO, CHIARO, OGGETTIVO, ILLUMINATO.

Chi raggiunge le vette del PENSIERO NOETICO risveglia TOTALMENTE LA COSCIENZA e si trasforma in un TURIYA.

La parte più bassa dell’uomo è irrazionale e SOGGETTIVA ed è in relazione con i cinque sensi ordinari.

La parte più alta dell’uomo è il mondo della INTUIZIONE e della COSCIENZA OGGETTIVA SPIRITUALE. Nel MONDO DELLA INTUIZIONE si sviluppano gli ARCHETIPI di tutte le cose della Natura.

Solo chi è penetrato nel mondo della INTUIZIONE OGGETTIV A, solo chi ha raggiunto le vette solenni del PENSIERO NOETICO è veramente sveglio ed ILLUMINATO.

Nessun vero TURIYA può sognare. IL TURIYA che ha raggiunto le vette del PENSIERO NO- ETICO, non va mai in giro a dirlo, mai presume di essere saggio: è fin troppo semplice e umile, puro e perfetto.

È necessario sapere che nessun TURIYA è MEDIUM o PSEUDO-CHIAROVEGGENTE o PSEUDO-MISTICO, come tutti quelli che oggigiorno, abbondano come male erbe in tutte le scuo- le di studi spirituali, ermetici, occultisti, ecc.

Lo stato di TURIYA è veramente SUBLIME e lo raggiungono solo quelli che per tutta la vita lavorano nella forgia incendiata di Vulcano: solo il KUNDALINI può elevarci allo STATO DI TURIY A.

È urgente saper meditare profondamente e quindi praticare MAGIA SESSUALE per tutta la vita per raggiungere, dopo prove molto difficili, lo stato di TURIYA.

LA MEDITAZIONE e la MAGIA SESSUALE ci portano fino alle vette del PENSIERO NOE- TICO.

Nessun sognatore, nessun medium, nessuno di quelli che entrano in una scuola di insegnamento occultista, può raggiungere lo STATO DI TURIYA in un istante. Purtroppo, molti credono che ciò sia semplice come bere un bicchier d’acqua, o come fumare una sigaretta, o come ubriacarsi. Così vediamo molti allucinati, medium e sognatori che si dichiarano MAESTRI, CHIAROVEGGENTI, ILLUMINATI. In nessuna scuola, compreso il nostro MOVIMENTO GNOSTICO, mancano que- sti soggetti che dicono di essere chiaroveggenti senza esserlo veramente. Costoro sono proprio quelli che, basandosi sulle loro allucinazioni e sui loro sogni, calunniano gli altri dicendo che TIZIO È caduto, CHE CAIO È UN MAGO NERO, ecc.

È necessario avvertire che le vette del TURIY A RICHIEDONO PREVENTIV AMENTE moltis- simi anni di esercizio mentale e di MAGIA SESSUALE nel MATRIMONIO PERFETTO. Ciò significa: DISCIPLINA, STUDIO LUNGO E PROFONDO, MEDITAZIONE INTERIORE MOL- TO DURA E PROFONDA, SACRIFICIO PER L’UMANITÀ, ecc.

Impazienza

Di solito, quelli che sono appena entrati nella GNOSI sono pieni di IMPAZIENZA, vogliono MANIFESTAZIONI FENOMENICHE IMMEDIATE, SDOPPIAMENTI ISTANTANEI, ILLU- MINAZIONE, SAPIENZA, ecc.

La realtà è un’altra: nulla ci viene regalato, tutto costa. Non si ottiene nulla per curiosità, istan- taneamente, rapidamente: tutto ha il suo modo di procedere e il suo sviluppo. IL KUNDALINI SI SVILUPPA, EVOLVE E PROGREDISCE MOLTO LENTAMENTE nell’AURA DEL MAHA- CHOAM, IL KUNDALINI ha il potere di risvegliare la Coscienza, ma il processo di risveglio è LENTO, GRADUALE, NATURALE, senza fatti spettacolari, sensazionali, emozionali e crudeli. Quando la COSCIENZA si è RISVEGLIATA TOTALMENTE, non è qualcosa di SENSAZIONA-

LE O DI SPETTACOLARE: è semplicemente una Realtà tanto naturale quanto quella di un AL- BERO che lentamente è cresciuto si è sviluppato ed ingrandito senza SOPRASSALTI O COSE SENSAZIONALI. LA NATURA È LA NATURA. Lo studente gnostico all’inizio dice: «STO SOGNANDO»; poi esclama: «SONO IN CORPO ASTRALE, FUORI DAL CORPO FISICO». Più tardi ottiene lo SAMADHI, l’ESTASI e penetra nei campi del PARADISO. All’inizio le MA- NIFESTAZIONI SONO SPORADICHE, DISCONTINUE e ad esse seguono lunghi periodi di in- coscienza. Più tardi, le ALI IGNEE ci daranno UNA COSCIENZA CONTINUAMENTE SVE- GLIA, SENZA INTERRUZIONI.

Capitolo 17 SOGNI E VISIONI

Gli studenti gnostici devono imparare a distinguere la differenza tra sogni e visioni: una cosa è sognare, un’altra è avere visioni. Nessuno gnostico veramente SVEGLIO può SOGNARE: solo quelli che hanno la Coscienza addormentata vivono sognando. Il peggior tipo di sognatore è il sognatore sessuale. Quelli che vivono sognando passioni carnali sciupano turpemente l’energia creatrice nella soddisfazione dei loro piaceri fantastici. Di solito questa gente non progredisce negli affari, ma fallisce in ogni senso e cade in miseria.

Quando contempliamo una immagine pornografica, essa colpisce i sensi e subito passa alla mente. L’IO psicologico interviene in queste cose rubandosi l’immagine erotica per riprodurla nel piano mentale. Nel mondo della mente questa immagine si trasforma in una EFFIGE vivente. Du- rante il sogno il sognatore fornica con questa effigie vivente che, come un demonio erotico, lo tenta per soddisfare la lussuria. Il risultato sono le polluzioni notturne con tutte le loro spiacevoli conse- guenze. Nessun vero devoto del sentiero deve frequentare sale cinematografiche, perché sono antri di MAGIA NERA. Le figure erotiche dello schermo danno origine ad EFFIGI MENTALI e a SO- GNI EROTICI. Inoltre, le sale cinematografiche sono piene di elementali diabolici creati dalla mente umana. Questi elementali maligni danneggiano la mente degli spettatori.

La mente subcosciente crea sogni fantastici nel paese dei sogni. La qualità dei sogni dipende da ciò in cui il sognatore crede. Quando qualcuno crede che noi siamo buoni, sogna di noi vedendoci come Angeli. Quando qualcuno crede che noi siamo malvagi, sogna di noi vedendoci come DIA- VOLI.

Scrivendo queste righe, ci vengono alla memoria molte cose. In passato, quando noi fratelli lavoravamo in certi paesi, abbiamo potuto osservare che, finché i nostri discepoli gnostici credeva- no in noi, ci sognavano raffigurandoci come ANGELI. Bastava che smettessero di credere in noi per sognarci subito come DEMONI. Gli stessi che prima, davanti all’altare, giuravano di seguirci e di obbedirci, ci ammiravano con grande entusiasmo e ci sognavano vedendoci come Angeli. Spes- so era sufficiente che leggessero qualche libro, o che ascoltassero qualche conferenziere, perché si affiliassero ad una nuova scuola. Allora, avendo smesso di credere in noi ed avendo mutato i loro concetti e le loro opinioni, sognavano di noi vedendoci trasformarti in Diavoli. Qual’era la chiaro- veggenza di questa gente? Dove erano finiti i loro sogni chiaroveggenti? Che tipo di chiaroveggen- te è quello che oggi ci vede come DEI e domani afferma che siamo DIAVOLI? Dov’è la CHIARO- VEGGENZA di questi sognatori? Perché si contraddicono? Perché oggi giurano che siamo Dei e domani che siamo diavoli? Che senso ha tutto questo?

Il subcosciente è un vero schermo sul quale sono proiettate le pellicole interne. Alcune volte il subcosciente agisce come scenografo, altre come regista, altre volte ancora come un vero operatore che proietta le pellicole interne nel teatro meraviglioso dei mondi interni. A volte il subcosciente – in veste di addetto alla proiezione- proietta sullo schermo dei mondi interni dei sogni falsi. Questi si basano sulle credenze erronee del sognatore. Altre volte il subcosciente in veste di addetto alla proiezione, sapientemente guidato dalla maestà dell’INTIMO, proietta nei mondi interni DRAM- MI INIZIATICI, AVVENIMENTI FUTURI, istruzioni simboliche, ecc. Questo tipo di pellicole interne non sono più semplici sogni. In questo caso il sognatore è sveglio e non sogna: sa di essere in corpo astrale, si trova completamente sveglio nei mondi interni. Sa che sta viaggiando fuori del corpo fisico e che può ritornarvi quando vuole. Tutto quello che la Coscienza sveglia vede sono vere visioni, non semplici sogni. È necessario quindi distinguere, evidenziare pienamente la diffe- renza tra visioni vere e sogni. Solo le visioni vere sono degne di studio e di analisi. I Maestri della

Loggia Bianca vivono completamente svegli nei mondi superiori. Essi sono cittadini COSMICI, non possono sognare, sono svegli.

Noi non possiamo francamente accettare chiaroveggenti che non abbiano risvegliato la Coscien- za. Non possiamo accettare chiaroveggenti che non abbiano GENERATO L’ASTRALE SOLARE, LA MENTE SOLARE E LA VOLONTÀ SOLARE. I chiaroveggenti che non hanno risvegliato la Coscienza e che non posseggono i propri veicoli solari, nei mondi interni vedono solo le loro credenze e i loro concetti. In totale NON SERVONO A NULLA.

Solo i chiaroveggenti svegli, solo i chiaroveggenti che posseggono già i propri veicoli solari, sono degni di vero credito. Costoro non sono sognatori, non si sbagliano, costoro sono veri illumi- nati. Di fatto, uomini simili sono veri Maestri della LOGGIA BIANCA. Le visioni di questo tipo di uomini sublimi non sono semplici sogni. Questi sono i Maestri di perfezione: questo tipo di Mae- stri non può più sognare. Questo genere di Maestri può indagare nelle memorie della natura e leggere, negli archivi sigillati della creazione, tutta la storia della Terra e delle sue razze.

Chiunque segua il sentiero del MATRIMONIO PERFETTO, deve vivere allerta e vigilare come la sentinella in tempo di guerra. Durante le ore del sonno, i Maestri mettono alla prova i propri discepoli. Quando stiamo lavorando intensamente nella GRANDE OPERA, i tenebrosi ci attacca- no durante il sonno. Durante il sonno, dobbiamo passare per molte prove nei mondi interni. I Ma- estri, quando mettono alla prova il discepolo, ne risvegliano la Coscienza.

Capitolo 18
COSCIENZA, SUBCOSCIENZA SOVRACOSCIENZA, CHIAROVEGGENZA

Ogni studente gnostico deve obbligare la mente subcosciente a lavorare; nella mente subco- sciente risiedono i ricordi di tutte le esperienze interne. Quando entriamo nello stato di transizione tra la veglia e il sonno, dobbiamo dare ordini al subcosciente per obbligarlo a lavorare. Rivolgia- moci al subcosciente ordinandogli: «SUBCOSCIENTE OBBEDISCIMI, SUBCOSCIENTE IN- FORMAMI DI TUTTE LE ESPERIENZE INTERNE DALLE QUALI STO PER PASSARE MEN- TRE IL MIO CORPO DORME».

Gli studenti gnostici devono ripetere questi ordini negli istanti in cui si stanno svegliando dal sonno normale. Rivolgetevi alla mente subcosciente ordinandole: «SUBCOSCIENTE OBBEDI- SCIMI, SUBCOSCIENTE INFORMAMI SULLE MIE ESPERIENZE INTERNE, PROIETTA NEL LAGO DELLA MIA IMMAGINAZIONE I RICORDI DI TUTTO QUELLO CHE HO VISTO ED ASCOLTATO DURANTE IL SONNO, QUAND’ERO FUORI DAL CORPO FISICO».

Dovete dare ordini imperativi al subcosciente per obbligarlo a lavorare. L’organo che non viene utilizzato si atrofizza. Dobbiamo usare la mente subcosciente, dobbiamo obbligarla a lavorare. Quando non usiamo il subcosciente, la memoria si atrofizza ed il potere grandioso della IMMAGI- NAZIONE CREATRICE viene danneggiato. Il subcosciente è collegato con il cervelletto e con il sistema nervoso del gran simpatico.

Coscienza

Quella che chiamiamo normale Coscienza di veglia, dorme profondamente. La normale Co- scienza di veglia è collegata con i cinque sensi e con il cervello. La gente crede di avere la Coscien- za sveglia, ma questo è assolutamente falso: la gente vive quotidianamente nel sonno più profondo.

Sovracoscienza

LA SOVRACOSCIENZA È UN ATTRIBUTO DELL’INTIMO (LO SPIRITO). La facoltà del- la SOVRACOSCIENZA è l’INTUIZIONE.

Perché l’intuizione diventi potente, diventa necessario obbligare la SOVRACOSCIENZA a la- vorare. Ricordiamo che l’organo che non viene usato si atrofizza. Le persone che non lavorano con la SOVRACOSCIENZA hanno l’intuizione atrofizzata. La poliveggenza è CHIAROVEGGENZA INTUITIVA, È ONNISCIENZA DIVINA. Quest’occhio si trova nella ghiandola pineale.

Lì risiede il loto dai mille petali, lì risiede la SOVRACOSCIENZA. La ghiandola pineale è situata nella parte superiore del cervello. Chi vuole sviluppare la Sovracoscienza deve praticare la Meditazione interna. Concentratevi sulla MADRE DIVINA che risiede nelle profondità del vostro Essere, meditate in lei, addormentatevi supplicandola di porre in attività la vostra Sovracoscienza. MEDITATE quotidianamente. La MEDITAZIONE è il pane quotidiano del Saggio. Con la MEDI- TAZIONE svilupperete la SOVRACOSCIENZA.

Memoria

Per ricordare le esperienze interne avete bisogno della memoria. Non disperdete il seme. Sap- piate che nel seme ci sono milioni di cellule microscopiche del cervello. Tu non devi perdere que- ste cellule.

Alimento speciale per sviluppare il potere della memoria

Basate la vostra prima colazione su frutta acidula e mandorle macinate con miele, così rifornire- te il cervello di ATOMI necessari alla memoria.

Esperienze interne

Mentre il corpo dorme, l’EGO vive nei mondi interni e va in diversi posti. Nei MONDI INTER- NI siamo messi alla prova molte volte. Nei templi dei mondi interni riceviamo l’INIZIAZIONE. È necessario ricordare quello che facciamo fuori del corpo. Con le istruzioni che vengono date in questo libro, ogni essere umano potrà risvegliare la Coscienza e ricordare le sue ESPERIENZE INTERNE. Esistono molti INIZIATI che lavorano nei GRANDI TEMPLI DELLA LOGGIA BIAN- CA mentre il loro corpo fisico dorme, e che però non ricordano niente perché la loro memoria è atrofizzata; sapere ciò è certamente doloroso.

In questo libro avete gli esercizi per lo sviluppo della memoria: praticateli intensamente. Obbli- gate il SUBCOSCIENTE a lavorare. RISVEGLIATE LA COSCIENZA, METTETE IN ATTIVI- TÀ LA SOVRACOSCIENZA.

Chiaroveggenza e pseudo-chiaroveggenza

Esiste CHIAROVEGGENZA e PSEUDO-CHIAROVEGGENZA. Lo studente gnostico deve fare una netta distinzione tra queste due forme di percezione ultrasensibile.

La CHIAROVEGGENZA si basa sull’OGGETTIVITÀ, la PSEUDO-CHIAROVEGGENZA si basa sulla SOGGETTIVITÀ. Per OGGETTIVITÀ deve intendersi LA REALTÀ SPIRITUALE, IL MONDO SPIRITUALE; per SOGGETTIVITÀ va inteso il MONDO FISICO, il MONDO DEL- L’ILLUSIONE, quello che non ha realtà. Esiste anche la regione intermedia, il MONDO ASTRA- LE, che può essere OGGETTIVO o SOGGETTIVO a seconda del grado di sviluppo spirituale di ciascuno.

La percezione immaginaria, la fantasia, le allucinazioni naturali, le allucinazioni evocate artifi- cialmente, i sogni assurdi, le visioni astrali che non coincidono con i fatti concreti, la lettura di pensieri propri proiettati inconsciamente nella luce astrale, la creazione incosciente di visioni astrali interpretate poi come autentiche realtà, ecc., è ciò che viene chiamato PSEUDO-CHIAROVEG- GENZA.

Nel campo della PSEUDO-CHIAROVEGGENZA rientra anche il MISTICISMO SOGGETTI- VO, il falso misticismo, gli stati PSEUDO-MISTICI che non hanno relazione alcuna con LA CO- NOSCENZA CHIARA E INTENSA, ma che si avvicinano all’isterismo e alla PSEUDO-MAGIA; in altre parole: false proiezioni religiose proiettate inconsciamente nella luce astrale e, in generale, tutto quello che nella letteratura “ortodossa” viene chiamato “BELLEZZA” (SEDUZIONE).

Chiaroveggenza oggettiva

Gli stati mentali che conducono il neofita fino alle CIME ineffabili della CHIAROVEGGENZA OGGETTIVA sono quattro. Primo, DORMIRE PROFONDAMENTE; secondo, DORMIRE FA- CENDO SOGNI; terzo, STATO DI VEGLIA; quarto, TURIYA o STATO DI PERFETTA ILLU- MINAZIONE.

In realtà, solo il TURIYA è l’autentico CHIAROVEGGENTE. È impossibile arrivare a questi livelli senza essere nati nel MONDO CAUSALE.

Chi desidera raggiungere lo stato di TURIYA deve studiare a fondo i processi psichici semico- scienti e incoscienti che, di fatto, sono l’origine di molte forme di AUTOINGANNO, AUTOSUG- GESTIONE e IPNOSI.

Lo gnostico deve dapprima raggiungere la capacità di fermare il corso dei propri pensieri, otte- nendo la capacità di “NON PENSARE”. Solo chi ottiene questa capacità potrà ASCOLTARE VE- RAMENTE LA “VOCE DEL SILENZIO”. Quando il discepolo gnostico raggiunge la capacità di NON PENSARE, deve allora imparare a CONCENTRARE IL PENSIERO su una cosa sola. IL TERZO passo è la corretta MEDITAZIONE, che porta alla mente i primi bagliori della NUOVA COSCIENZA. Il quarto passo è la CONTEMPLAZIONE, ESTASI o SAMADHI. Questo è lo STA- TO DI TURIYA (PERFETTA CHIAROVEGGENZA).

Chiarimento

Nel MOVIMENTO GNOSTICO non c’è ancora nessun TURIYA. Facciamo questa PRECISA- ZIONE, perché è necessario sapere che, salvo RARISSIME ECCEZIONI, esistono solo PSEUDO- CHIAROVEGGENTI e MISTICI SOGGETTIVI.

Tutte le scuole mistiche e tutti i MOVIMENTI SPIRITUALISTI sono realmente pieni di PSEU- DO-CHIAROVEGGENTI ILLUSI che causano più danni che benefici. Essi sono quelli che SI RICONOSCONO DA SOLI IL TITOLO DI MAESTRO. Tra loro abbondano le REINCARNA- ZIONI DI PERSONAGGI FAMOSI, i Giovanni Battista (ne conosciamo più di una dozzina), le Maria Maddalena, ecc. Questa gente crede che l’INIZIAZIONE sia facile come bere un bicchier d’acqua, e profetizzano e scomunicano gli altri come vogliono, secondo il loro capriccio, calun- niando il prossimo e dando agli altri la qualifica di MAGHI NERI, o affermando che certe persone sono cadute, ecc., basandosi sulla loro pretesa maestria e sulle assurde visioni astrali create dalla loro morbosa mentalità.

Non siamo disposti a tollerare il MORBO MALSANO di tutti gli PSEUDO-CHIAROVEG- GENTI ILLUSI e di tutti i MISTICI SOGGETTIVI. Noi propaghiamo la cultura spirituale intellet- tuale, la decenza, la generosità, l’analisi logica, il SINTETISMO CONCETTUALE, la cultura ac- cademica, l’alta matematica, la filosofia, la scienza, l’arte, la religione, ecc. Non siamo disposti in modo alcuno a continuare ad accettare i pettegolezzi degli allucinati, o le pazzie dei sognatori. In realtà il chiaroveggente SOGGETTIVO trasferisce la sua Coscienza di sogno nello stato di veglia, per vedere proiettati negli altri i suoi sogni, che cambiano a seconda dello stato d’animo del sogna- tore. In passato abbiamo potuto constatare che quando qualche PSEUDO-CHIAROVEGGENTE era d’accordo con tutte le nostre idee e i nostri concetti, ci vedeva come Angeli o Dei; allora ci lodava e ci adorava persino. Quando invece cambiava opinione, quando lo PSEUDO-CHIARO- VEGGENTE si entusiasmava per qualche nuova scuola, quando leggeva qualche libro che gli sem- brava meraviglioso, quando ascoltava qualche conferenziere arrivato in città, quando decideva di cambiare organizzazione o scuola, allora ci accusava di essere Maghi Neri, ci vedeva come Demo- ni, ecc. Questo dimostra che siffatti PSEUDO-CHIAROVEGGENTI sono solo dei sognatori che vedono i loro sogni proiettati nella luce astrale.

Quelli che vogliono davvero raggiungere le cime ineffabili della vera e legittima CHIARO- VEGGENZA, devono far molta attenzione al pericolo degli auto-inganni e sottomettersi all’auten- tica disciplina esoterica.

La realtà
IL VERO E AUTENTICO CHIAROVEGGENTE, colui che ha raggiunto la SOVRACOSCIEN-

ZA, non presume mai di essere CHIAROVEGGENTE, non va mai in giro a dirlo; quando consi- glia, lo fa senza far intendere agli altri che si basa sulla propria CHIAROVEGGENZA.

Tutti i SANTUARI GNOSTICI devono guardarsi da quelle persone che lodano se stesse e che si AUTODEFINISCONO CHIAROVEGGENTI.

Tutti i SANTUARI GNOSTICI devono sviluppare al massimo la vigilanza per proteggersi dagli spettacolari PSEUDO-CHIAROVEGGENTI che, di tanto in tanto, appaiono sulla scena per calun- niare e screditare gli altri, assicurando che Tizio è uno stregone, che Caio è MAGO NERO, che SEMPRONIO è caduto ecc. È URGENTE capire che nessun autentico TURIYA ha orgoglio; in realtà tutti quelli che dicono: «IO SONO LA REINCARNAZIONE DI MARIA MADDALENA, di GIOV ANNI BA TTIST A, di NAPOLEONE», ecc. sono STUPIDI ORGOGLIOSI, PSEUDO-CHIA- ROVEGGENTI ILLUSI, SCIOCCHI BEOTI.

Davanti alla MAESTÀ DEL PADRE, TERRIBILE E GLORIOSA, noi siamo solo miserabili granelli di polvere, orribili vermi del fango. Ciò che sto dicendo non è cosa allegorica o simbolica, sto parlando LETTERALMENTE e CRUDAMENTE, è una terribile REALTÀ.

In realtà è l’IO che dice: «IO SONO IL MAESTRO TALE, LA REINCARNAZIONE del profe- ta tale», ecc.

L’IO ANIMALE è SATANA, questo è certo. È l’IO, l’EGO DIAVOLO quello che si sente MAESTRO, MAHATMA, IEROFANTE, PROFETA, ecc.

Coscienza subcoscienza e Sovracoscienza

COSCIENZA, SUBCOSCIENZA, SOVRACOSCIENZA si riassumono in una cosa sola: CO- SCIENZA UMANA. È necessario RISVEGLIARE LA COSCIENZA. Chi risveglia la Coscienza diventa SOVRACOSCIENTE, raggiunge le vette della SOVRACOSCIENZA, si trasforma in un vero CHIAROVEGGENTE ILLUMINATO, in un TURIYA. È urgente trasformare il SUBCO- SCIENTE in cosciente e risvegliare totalmente la COSCIENZA.

È necessario che la TOTALITÀ DELLA COSCIENZA si risvegli IN MODO ASSOLUTO. SOLO CHI HA LA TOTALITÀ DELLA COSCIENZA SVEGLIA È UN VERO CHIAROVEGGENTE, UN ILLUMINATO, UN TURIYA.

Le cosiddette INFRACOSCIENZA, INCOSCIENZA, SUBCOSCIENZA, non sono altro che differenti forme o zone della COSCIENZA ADDORMENTATA. È URGENTE risvegliare la CO- SCIENZA per essere un ILLUMINATO, un CHIAROVEGGENTE, un SOVRACOSCIENTE.

Le sei dimensioni fondamentali

Al di là delle tre dimensioni conosciute come lunghezza, larghezza e altezza, esiste la quarta dimensione: essa è il tempo. Più in là del tempo abbiamo la quinta dimensione, cioè l’eternità. Però vi assicuriamo che più in là dell’eternità esiste una sesta dimensione che è oltre l’ETERNITÀ e il TEMPO. La LIBERAZIONE TOTALE comincia in questa SESTA DIMENSIONE FONDAMEN- TALE. Solo chi si risveglia in tutte le sei dimensioni fondamentali dello spazio è un vero chiaro- veggente, un TURIYA, un VERO ILLUMINATO.

Capitolo 19 L’INIZIAZIONE

«L’INIZIAZIONE È LA TUA STESSA VITA. SE VUOI L’INIZIAZIONE SCRIVILA SU UNA VERGA». Chi ha orecchie per intendere intenda, perché qui c’è sapienza. L’INIZIAZIONE non si compra e non si vende; fuggiamo da quelle scuole che danno INIZIAZIONI per corrispondenza, fuggiamo da tutti quelli che vendono INIZIAZIONI.

L’Iniziazione è qualcosa di molto intimo dell’Anima. L’IO non riceve Iniziazioni. Quelli che dicono: «IO ho tante e tante INIZIAZIONI, IO ho tanti e tanti GRADI», sono bugiardi e simulatori, perché l’IO non riceve né INIZIAZIONI né GRADI.

Esistono OTTO INIZIAZIONI dei Misteri Minori e CINQUE IMPORTANTI INIZIAZIONI DEI MISTERI MAGGIORI. CHI RICEVE LE INIZIAZIONI È L’INTIMO. Tutto ciò è estrema- mente interiore, non lo si va a raccontare, non lo si deve dire a nessuno.

In realtà, nessuna delle INIZIAZIONI e dei GRADI che molte scuole del mondo fisico concedo- no, ha valore alcuno nei MONDI SUPERIORI. I MAESTRI DELLA LOGGIA BIANCA ricono- scono come vere solo le AUTENTICHE INIZIAZIONI DELL’ANIMA; CIÒ È ESCLUSIVAMEN- TE LEGATO AI MONDI INTERNI.

Il discepolo può salire le “OTTO ARCATE”, può attraversare tutte le OTTO INIZIAZIONI dei MISTERI MINORI senza aver lavorato con l’ARCANO A.Z.F. (la MAGIA SESSUALE), ma è impossibile entrare nei MISTERI MAGGIORI SENZA LA MAGIA SESSUALE (QUESTA È L’AR- CANO A.Z.F.).

In Egitto, chiunque arrivasse alla nona sfera, riceveva sempre “da bocca ad orecchio” il segreto terribile del GRANDE ARCANO (L’ARCANO PIÙ POTENTE, L’ARCANO A.Z.F.).

Il guardiano della soglia

La prima prova che il candidato deve affrontare è la prova del guardiano della soglia. Esso è il riflesso dell’IO, l’intima profondità dell’IO. Molti sono quelli che falliscono in questa terribile prova.

Il candidato deve invocare il GUARDIANO DELLA SOGLIA nei mondi interni. Uno spavento- so URAGANO ELETTRICO precede la terribile apparizione.

La larva della soglia è armata di un tremendo potere ipnotico. Questo mostro ha realmente tutta l’orribile bruttezza dei nostri stessi peccati, è lo specchio vivente della nostra stessa malvagità. La lotta è spaventosa, faccia a faccia, corpo a corpo; se il guardiano vince, il candidato resta schiavo dell’orribile mostro, se il candidato esce vittorioso, il MOSTRO DELLA SOGLIA fugge terroriz- zato. Allora un suono metallico fa tremare l’Universo e il candidato viene ricevuto nel SALONE DEI BAMBINI. Questo ci ricorda la frase dello IEROFANTE GESÚ IL CRISTO: «QUANDO SARETE COME BAMBINI POTRETE ENTRARE NEL REGNO DEI CIELI».

Nel SALONE DEI BAMBINI il candidato viene festeggiato dai SANTI MAESTRI. L’allegria è immensa, perché un essere umano è entrato nel SENTIERO DELL’INIZIAZIONE. Tutto il colle- gio degli INIZIATI (I BAMBINI) si felicita con il candidato: egli ha vinto il PRIMO GUARDIA- NO. Questa prova si realizza nel MONDO ASTRALE.

Il secondo guardiano

Il guardiano della soglia ha un secondo aspetto, l’aspetto mentale. Dobbiamo sapere che la men- te dell’uomo non è ancora umana: si trova nella TAPPA ANIMALE.

Nel PIANO MENTALE ciascuno ha la fisionomia che corrisponde al suo carattere. Lì l’astuto è una vera volpe, il passionale sembra un cane o un capro, ecc.

L’incontro con il guardiano della soglia nel PIANO DELLA MENTE è spaventoso, ancora più orribile di quello del PIANO ASTRALE. Il SECONDO GUARDIANO è realmente il GRANDE GUARDIANO DELLA SOGLIA PER TUTTI.

Di solito la lotta col SECONDO GUARDIANO è veramente orribile. È il candidato che deve invocare il secondo guardiano nel piano mentale: questi arriva preceduto dallo SPAVENTOSO URAGANO ELETTRICO. Se il candidato esce vittorioso, viene ricevuto e festeggiato nel SALO- NE DEI BAMBINI DEL PIANO MENTALE. Se fallisce diventa schiavo dell’orribile mostro. Tutti i nostri delitti mentali sono personificati in questa larva.

Il terzo guardiano

L’incontro con il terzo GUARDIANO si realizza nel mondo della volontà. Il DEMONIO DEL- LA CATTIVA VOLONTÀ è il più terribile dei tre. La gente fa la propria VOLONTÀ PERSONA- LE, i MAESTRI DELLA LOGGIA BIANCA fanno solo la volontà del PADRE, così in cielo come in terra.

Quando il candidato esce vittorioso dalla terza prova, viene nuovamente festeggiato nel SALO- NE DEI BAMBINI. La musica è ineffabile… La festa solenne.

Il salone del fuoco

Dopo che il candidato ha vinto nelle tre prove-base del GUARDIANO DELL’IMMENSA RE- GIONE, dovrà entrare nel SALONE DEL FUOCO. Lì le fiamme purificheranno i suoi veicoli interni.

Le prove del Fuoco, dell’Aria, dell’Acqua e della Terra

Nell’antico Egitto dei faraoni, queste quattro prove andavano affrontate valorosamente nel mon- do fisico. Ora il candidato deve passare le quattro prove nei MONDI SOPRASENSIBILI.

La prova del Fuoco

Questa prova serve a saggiare la serenità e la dolcezza del candidato. È inevitabile che gli ira- condi e i collerici la falliscano. Il candidato si vede perseguitato, insultato, ingiuriato, ecc. Sono molti quelli che reagiscono violentemente e che ritornano al corpo fisico avendo completamente fallito. I vittoriosi vengono ricevuti nel SALONE DEI BAMBINI e festeggiati con musica delizio- sa, LA MUSICA DELLE SFERE. Le fiamme terrorizzano i deboli.

La prova dell’Aria

Quelli che si disperano per la perdita di qualcosa o di qualcuno, quelli che temono la povertà, quelli che NON SONO DISPOSTI A PERDERE CIÒ CHE PIÙ AMANO, falliscono nella prova

dell’Aria. Il candidato viene lanciato nel fondo di un precipizio. Il debole grida e torna inorridito al corpo fisico. I vittoriosi sono ricevuti nel SALONE DEI BAMBINI CON FESTE ED ONORI.

La prova dell’Acqua

La GRANDE PROVA DELL’ACQUA È DAVVERO TERRIBILE. Il candidato viene lanciato nell’oceano e crede di affogare. Quelli che non sanno adattarsi alle varie condizioni sociali della vita, quelli che non sanno vivere tra i poveri, quelli che dopo essere naufragati nell’oceano della vita rifiutano la lotta e preferiscono morire, falliscono inevitabilmente nella prova dell’Acqua. I vittoriosi vengono ricevuti nel SALONE DEI BAMBINI CON FESTE COSMICHE.

La prova della Terra

Dobbiamo imparare a trarre profitto dalle peggiori avversità. Le peggiori avversità ci offrono le migliori opportunità. Dobbiamo imparare a sorridere davanti alle avversità. QUESTA È LA LEG- GE.

Quelli che soccombono per il dolore davanti alle avversità dell’esistenza non possono passare vittoriosi la prova della Terra.

Nei mondi SUPERIORI il candidato si vede tra due ENORMI MONTAGNE che si serrano minacciose. Se il candidato grida terrorizzato, ritorna sconfitto al corpo fisico; se è sereno, ne esce vittorioso ed è ricevuto nel SALONE DEI BAMBINI con grande festa ed immensa allegria.

Le Iniziazioni dei Misteri Minori

Quando il candidato ha vinto in tutte le prove di introduzione al sentiero, ha diritto di entrare nei MISTERI MINORI. Ognuna delle OTTO INIZIAZIONI DEI MISTERI MINORI viene ricevuta nella Coscienza INTIMA. Se lo studente ha buona memoria, può portare al cervello fisico il ricordo delle INIZIAZIONI. Quando la memoria del candidato non è buona, il povero neofita ignora nel MONDO FISICO tutto ciò che apprende e riceve nei mondi SUPERIORI. Quelli che NON voglio- no IGNORARE nel FISICO nulla di ciò che succede nella INIZIAZIONE, devono sviluppare la MEMORIA. È urgente che il candidato sviluppi la memoria, è urgente che il candidato impari ad uscire coscientemente in corpo astrale, è URGENTE che il candidato RISVEGLI LA COSCIEN- ZA.

Le OTTO INIZIAZIONI DEI MISTERI MINORI COSTITUISCONO IL SENTIERO PROBA- TORIO. Le OTTO INIZIAZIONI DEI MISTERI MINORI sono per i DISCEPOLI di provata capa- cità.

I discepoli sposati che praticano l’Arcano A.Z.F., superano molto rapidamente queste ELE- MENTARI OTTO INIZIAZIONI. Anche se il discepolo è celibe e assolutamente casto, supera le OTTO INIZIAZIONI, sebbene più lentamente. I FORNICATORI NON POSSONO RICEVERE NESSUNA INIZIAZIONE.

Le Iniziazioni dei Misteri Maggiori

Esistono cinque grandi INIZIAZIONI DEI MISTERI MAGGIORI. Esistono sette Serpenti, due gruppi di tre con la coronazione sublime della settima Lingua di Fuoco che ci unisce con l’UNO, con la LEGGE, con il PADRE. Dobbiamo salire la settenaria scala del Fuoco.

LA PRIMA INIZIAZIONE è legata al PRIMO SERPENTE, la SECONDA INIZIAZIONE al SECONDO SERPENTE, la TERZA INIZIAZIONE al TERZO SERPENTE, la QUARTA INIZIA- ZIONE al QUARTO SERPENTE, la QUINTA INIZIAZIONE al QUINTO SERPENTE. (LA SE- STA E LA SETTIMA APPARTENGONO A BUDDHI o ANIMA-COSCIENZA e ad ATMAN o INTIMO DELL’ESSERE UMANO).

Prima Iniziazione dei Misteri Maggiori

Il primo Serpente corrisponde al corpo fisico. È necessario innalzare il primo Serpente lungo il canale midollare del corpo fisico. Quando il Serpente arriva al campo magnetico della radice del naso, il candidato giunge alla PRIMA INIZIAZIONE DEI MISTERI MAGGIORI. L’ANIMA e lo SPIRITO accorrono davanti alla GRAN LOGGIA BIANCA senza i corpi di peccato e in piena assenza dell’IO. Essi si guardano, si amano e si fondono come due fiamme che, unendosi, formano una fiamma sola: così nasce il DIVINO ERMAFRODITA, che riceve un trono per comandare e un tempio per officiare. Dobbiamo convertirci in RE e SACERDOTI della NATURA secondo “L’OR- DINE DI MELCHISEDEC”. Chi riceve la prima INIZIAZIONE DEI MISTERI MAGGIORI, rice- ve la spada fiammeggiante che gli dà potere sui quattro elementi della natura.

CHIARIMENTO: nella prima INIZIAZIONE viene fatto salire il Serpente igneo del corpo fisi- co. Quando riceve la prima Iniziazione dei Misteri Maggiori o del Fuoco, l’Iniziato acquista il potere di governare gli elementali della terra.

Con la seconda Iniziazione dei Misteri Maggiori o del Fuoco, l’INIZIATO acquista potere sul- l’Acqua; può già maneggiare gli elementali dell’acqua.

La terza INIZIAZIONE dei Misteri Maggiori o del Fuoco, dà all’INIZIATO il potere di coman- dare le salamandre o elementali del fuoco. La quarta dà potere sull’aria e la quinta sull’etere.

Nella quinta dei Misteri Maggiori, davanti all’INIZIATO si aprono i due cammini: QUELLO A SPIRALE, che ci conduce al Nirvana e QUELLO DIRETTO, che ci conduce all’ASSOLUTO, alla nostra LIBERAZIONE TOTALE. La quinta dei Misteri Maggiori, è il momento in cui l’INIZIATO viene riconosciuto dalla LOGGIA BIANCA come autentico uomo, capace di sbrigarsela da solo in tutti i diversi mondi o dimensioni.

È necessario praticare intensamente MAGIA SESSUALE per innalzare il Serpente sulla verga, come fece Mosè nel deserto. L’AMORE è la base e il fondamento dell’INIZIAZIONE. È necessa- rio saper amare. La lotta per l’ASCESA DEL SERPENTE è molto difficile: il Serpente deve salire lentamente di GRADO in GRADO. Sono trentatré vertebre, sono trentatré Gradi. I tenebrosi ci attaccano terribilmente in ogni vertebra. Il KUNDALINI sale molto lentamente, in accordo con i meriti del cuore. È necessario farla finita con tutti i nostri peccati.

È urgente percorrere il sentiero della più assoluta SANTITÀ. È indispensabile praticare MAGIA SESSUALE senza desiderio animale: non solo dobbiamo uccidere il desiderio, ma anche l’ombra stessa del desiderio.

Dobbiamo essere forti come il gusto del limone. L’atto sessuale deve trasformarsi in una vera cerimonia religiosa. La gelosia deve essere eliminata. Sappiate che la gelosia passionale annienta la PACE DEL FOCOLARE.

Seconda Iniziazione dei Misteri Maggiori
Il secondo Serpente sale con molta difficoltà lungo il canale midollare del corpo eterico. Quando

il secondo Serpente raggiunge il campo magnetico della radice del naso, l’INIZIATO entra nel tempio per ricevere la seconda INIZIAZIONE dei MISTERI MAGGIORI. È bene avvertire che la personalità umana non entra nel tempio. Essa rimane fuori della porta a regolare i propri affari con i SIGNORI DEL KARMA.

All’interno del tempio, l’INTIMO, unito al corpo eterico, viene crocefisso. Vale a dire che l’IN- TIMO si veste con il corpo eterico per la crocefissione. È così che il corpo eterico viene cristificato. Nella SECONDA INIZIAZIONE nasce il SOMA PUCHICON, l’ABITO DI NOZZE DELL’ANI- MA, IL CORPO DI FUOCO. Tale veicolo è costituito dai due eteri superiori. Il corpo eterico ha quattro eteri, due superiori e due inferiori. Con l’abito di nozze dell’ANIMA possiamo penetrare in tutte le regioni del regno.

Questa INIZIAZIONE è molto difficile. Lo studente viene messo severamente alla prova. Se ne esce vittorioso, brilla il “SOLE DELLA MEZZANOTTE”, dal quale discende la stella a cinque punte con il suo occhio centrale. Questa stella si posa sul capo del NEOFITA approvandolo. Il risultato della vittoria è l’INIZIAZIONE.

Terza Iniziazione dei Misteri Maggiori

Il TERZO SERPENTE sale lungo il canale midollare dello SPETTRO ASTRALE. Il TERZO SERPENTE deve arrivare fino al campo magnetico della radice del naso e poi da lì scendere fino al cuore attraverso un segreto sentiero in cui ci sono sette camere sante.

Quando il terzo Serpente arriva al cuore, nasce un bambino bellissimo, L’ASTRALE DI FUO- CO. Il risultato di tutto questo è l’INIZIAZIONE. Il neofita deve vivere in corpo astrale tutto il dramma della Passione del Cristo. Deve essere crocefisso, morto e sepolto, deve resuscitare e deve scendere nell’abisso e rimanere lì per quaranta giorni prima dell’ASCENSIONE.

La CERIMONIA SUPREMA DELLA TERZA INIZIAZIONE si riceve con l’ASTRALE DI FUOCO. Sull’altare appare SANAT KUMARA, l’ANZIANO DEI GIORNI, PER CONFERIRCI L’INIZIAZIONE.

Chiunque raggiunga la TERZA INIZIAZIONE DEI MISTERI MAGGIORI riceve lo SPIRITO SANTO.

Per raggiungere questa INIZIAZIONE è necessario saper voler bene alla donna. L’unione ses- suale deve essere piena d’immenso amore. Il FALLO deve sempre entrare molto dolcemente nella VAGINA, per non maltrattare gli organi della donna. Ogni bacio, ogni parola, ogni carezza deve essere totalmente libera dal desiderio. Il desiderio animale è un ostacolo gravissimo per l’INIZIA- ZIONE.

Molta gente puritana, leggendo queste righe, ci definirà IMMORALI. Tuttavia, questa gente non si scandalizza per i BORDELLI e per le PROSTITUTE. CI INSULTA, ma non è capace di precipitarsi nei QUARTIERI dove vivono le prostitute per predicare loro la BUONA LEGGE. Ci odia, ma non è capace di aborrire i propri peccati. Ci condanna perché predichiamo la “RELIGIO- NE DEL SESSO”, ma non è capace di condannare la propria FORNICAZIONE. Questa è l’UMA- NITÀ.

Quarta Iniziazione dei Misteri Maggiori
Quando il quarto Serpente ha ottenuto l’innalzamento lungo il canale midollare dello spettro

mentale, avviene la QUARTA INIZIAZIONE DEI MISTERI MAGGIORI. Anche il quarto Ser- pente arriva fino all’INTRACCIGLIO e discende fino al cuore.

Nel MONDO DELLA MENTE SANAT KUMARA dà sempre il benvenuto al candidato dicen- do: «Ti sei liberato dei quattro corpi di peccato. SEI UN BUDDHA. Sei penetrato nel MONDO DEGLI DEI. SEI UN BUDDHA. CHIUNQUE SI LIBERI DEI QUATTRO CORPI DI PECCATO È UN BUDDHA. TU SEI UN BUDDHA. TU SEI UN BUDDHA. TU SEI UN BUDDHA».

La festa cosmica di questa INIZIAZIONE è GRANDIOSA; tutto il MONDO, tutto l’UNIVER- SO freme di allegria, dicendo: «È NATO UN NUOVO BUDDHA!». La DIVINA MADRE KUN- DALINI presenta suo figlio nel tempio, dicendo: «QUESTO È IL MIO AMATISSIMO FIGLIO. EGLI È UN NUOVO BUDDHA. EGLI È UN NUOVO BUDDHA». Le sante donne si felicitano con il candidato dandogli il BACIO SANTO. La FESTA È STRAORDINARIAMENTE DIVINA. I GRANDI MAESTRI DELLA MENTE ESTRAGGONO DALLO SPETTRO MENTALE IL BEL BAMBINO DELLA MENTE DI FUOCO. EGLI NASCE NELLA QUARTA INIZIAZIONE DEI MISTERI MAGGIORI. Chiunque riceva la QUARTA INIZIAZIONE, GUADAGNA IL NIRVA- NA. IL NIRVANA È IL MONDO DEGLI DEI SANTI.

Chi raggiunge la QUARTA INIZIAZIONE riceve il globo di IMPERATORE DELLA MENTE. Su questo globo risplende il segno della croce.

NELLA INIZIAZIONE LA MENTE DEVE VENIRE CROCEFISSA E STIGMATIZZATA.

Nel MONDO DELLA MENTE SCINTILLA IL FUOCO UNIVERSALE. Ognuna delle trenta- tré camere della MENTE ci insegna terribili verità.

Quinta Iniziazione dei Misteri Maggiori

Il quinto Serpente sale lungo il canale midollare di quell’EMBRIONE di ANIMA che abbiamo incarnato. Il quinto Serpente deve arrivare fino all’INTRACCIGLIO e discendere poi fino al cuore.

Nella QUINTA GRANDE INIZIAZIONE nasce il corpo della VOLONTÀ COSCIENTE. Chiun- que nasca nel MONDO DELLA VOLONTÀ COSCIENTE INCARNA INEVITABILMENTE LA PROPRIA ANIMA. Colui che INCARNA LA PROPRIA ANIMA si trasforma in un VERO UOMO CON ANIMA. Ogni VERO UOMO IMMORTALE E COMPLETO è un AUTENTICO MAE- STRO. Prima della quinta INIZIAZIONE dei MISTERI MAGGIORI nessuno deve essere chiama- to con il titolo di MAESTRO.

Nella QUINTA INIZIAZIONE impariamo a fare la VOLONTÀ DEL PADRE. Dobbiamo impa- rare ad OBBEDIRE AL PADRE. QUESTA È LA LEGGE.

Nella QUINTA INIZIAZIONE dobbiamo decidere per uno dei due cammini: o restarcene nel NIRVANA a godere la gioia infinita dello spazio sacro che non ha limiti, condividendola con gli DEI INEFFABILI, o rinunciare a questa immensa felicità e restarcene a vivere in questa valle di lacrime per aiutare la povera umanità dolente. QUESTO È IL SENTIERO DEL DOVERE, LUN- GO ED AMARO. Chiunque rinunci al NIRVANA per amore dell’umanità, dopo vari NIRVANA guadagnati e perduti per amore dell’umanità, più tardi si guadagnerà l’INIZIAZIONE VENUSTA.

Chi riceve l’INIZIAZIONE VENUSTA, INCARNA IL CRISTO INTERNO. Nel NIRVANA esistono milioni di BUDDHA che non hanno incarnato il CRISTO. È meglio rinunciare al NIRVA- NA per amore dell’umanità ed avere la felicità di INCARNARE IL CRISTO. L’UOMO-CRISTO entra in mondi di felicità supernirvanica e più tardi nell’ASSOLUTO.

Il Matrimonio Perfetto

Il SENTIERO DELLA REALIZZAZIONE COSMICA è il cammino del MATRIMONIO PER- FETTO. VICTOR HUGO, il GRANDE UMANISTA INIZIATO, disse testualmente quanto segue: “L’uomo è la più elevata delle creature, la donna è il più sublime degli ideali. L’uomo è il cervello, la donna il cuore. Il cervello genera luce, il cuore l’AMORE. La luce feconda, l’amore resuscita. L’uomo è forte per la ragione. La donna è invincibile per le lacrime. La ragione convince, le lacri- me commuovono. L’uomo è capace di tutti gli eroismi, la donna di tutti i martirii. L’eroismo nobi- lita, il martirio sublima. L’uomo è un codice, la donna è un vangelo. Il codice corregge, il vangelo perfeziona. L’uomo è il tempio, la donna il sacrario. Davanti al tempio ci scopriamo il capo, davan- ti al sacrario ci inginocchiamo. L’uomo pensa, la donna sogna. Pensare è avere una larva nel cra- nio; sognare è avere un’aureola sulla fronte. L’uomo è un oceano, la donna è un lago. L’oceano ha la perla che adorna, il lago la poesia che abbaglia. L’uomo è l’aquila che vola, la donna è l’usignolo che canta. Volare è dominare lo spazio; cantare è conquistare l’anima. Infine, l’uomo è posto dove termina la terra; la donna dove comincia il cielo».

Queste frasi sublimi del GRANDE INIZIATO UMANISTA VICTOR HUGO invitano al sentie- ro del MATRIMONIO PERFETTO.

Benedetto sia l’AMORE! Benedetti gli esseri che si amano! Gli alimenti del Serpente

Tutto il sentiero INIZIATICO si basa sul Serpente; quest’ultimo ha i suoi speciali alimenti co- smici. Ci sono cinque alimenti basilari con i quali il Serpente si alimenta: la Terra filosofica, l’Ac- qua elementale dei saggi, il Fuoco elementale, l’Aria elementale e l’Etere. In questi elementi vivo- no gli elementali della natura. Gli gnomi abitano la Terra filosofica, le ondine vivono nell’Acqua, le silfidi nell’Aria, ecc.

Gli gnomi lavorano tra le viscere della GRAN CORDIGLIERA, il midollo spinale. Tutto il lavoro che gli gnomi realizzano consiste nel trasmutare il piombo della personalità nell’oro dello Spirito. La materia prima è il liquido seminale. Il fornello del laboratorio è il CHAKRA COCCI- GEO. L’Acqua è il liquore seminale e i cordoni simpatici costituiscono il GRANDE CAMINO lungo il quale i vapori seminali salgono fino al distillatore del cervello. Tutto il lavoro degli gnomi è alchemico. La TRASMUTAZIONE DEI METALLI è la BASE della INIZIAZIONE. La MATE- RIA PRIMA DEVE TRAMUTARSI NELL’ORO FILOSOFICO.

Gli gnomi hanno bisogno del Fuoco delle salamandre e dell’ACQUA delle ondine. Hanno biso- gno anche dell’ARIA VITALE e dei SIMPATICI SILFI DELLA MENTE per spingere i vapori seminali verso dentro e verso l’alto. Il risultato è la TRASMUTAZIONE DEL PIOMBO IN ORO. Quando l’AURA dell’INIZIATO è d’ORO PURO, l’OPERA È STATA REALIZZATA TOTAL- MENTE.

La zona della Terra va dai piedi fino alle ginocchia; il suo Mantram è LA. La zona dell’Acqua si trova tra le ginocchia e l’ano; il suo Mantram è VA. La zona del Fuoco si trova tra l’ano e il cuore; il suo Mantram è RA. La zona dell’Aria è compresa tra il cuore e l’intracciglio; il suo Mantram fondamentale è YA. La zona dell’Etere si estende dall’intracciglio all’estremità del capo e il suo Mantram è HA.

IL SERPENTE DI FUOCO SI ALIMENTA CON QUESTI CINQUE ELEMENTI BASILARI. ORA POSSIAMO COMPRENDERE perché il neofita deve superare le prove della Terra, dell’Ac-

qua, del Fuoco e dell’Aria. Le purificazioni e le santificazioni legate a questi elementi della natura, alimentano il Serpente e gli permettono l’ascesa lungo la sacra cordigliera del midollo spinale. Senza le purificazioni e le santificazioni di questi quattro elementi, l’ascesa del Serpente è impos- sibile. BRAHAMA è il Dio della Terra, NARAYANA è il Dio dell’Acqua, RUDRA è il Dio del Fuoco, ISHWARA è il Dio dell’Aria, SUDASHIVA è il Dio dell’Etere.

Meditando su questi Dei ineffabili potremo ottenere il loro aiuto per il risveglio dei chakra, ruote, dischi del CORPO ASTRALE. È vantaggioso far vibrare le ruote o chakra e prepararle al- l’AVVENTO DEL FUOCO. Meditate e vocalizzate il MANTRAM DI CIASCUN ELEMENTO. Meditate su ciascuno di questi Dei elementali e pregateli con tutto il cuore affinché vi risveglino i chakra. Sviluppate i chakra se volete essere degli OCCULTISTI PRATICI.

Il laboratorio del Terzo Logos

La Terra ha nove strati e nel nono sta il LABORATORIO DEL TERZO LOGOS. In realtà il nono strato della Terra è in tutto il centro della massa planetaria; lì troviamo il SANTO OTTO, il DIVINO SIMBOLO DELL’INFINITO. Il cervello, il cuore e il sesso del genio planetario sono rappresentati in questo simbolo. Il nome del genio è CHAMGAM. Il centro del SANTO OTTO corrisponde al cuore, gli estremi superiore ed inferiore rispettivamente al cervello e al sesso. Tutti gli esseri della Terra sono organizzati su questa base. La lotta è tremenda: cervello contro sesso, sesso contro cervello e quello che più è terribile, quello che più è grave e doloroso, è cuore contro cuore.

Il Serpente Sacro si attorciglia nel CUORE DELLA TERRA, per l’esattezza nella NONA SFE- RA. Nella SUA COSTITUZIONE, esso è SETTUPLICE e ciascuno dei suoi sette aspetti IGNEI ha un corrispondente in UNO DEI SETTE SERPENTI dell’uomo.

L’energia creatrice del TERZO LOGOS elabora gli elementi chimici della Terra con tutta la sua sfaccettata complessità di forme. Quando questa energia creatrice si ritirerà dal centro della Terra, il nostro mondo si trasformerà in un cadavere. È così che muoiono i mondi.

Il Fuoco serpentino dell’uomo emana dal Fuoco serpentino della Terra. Il terribile Serpente dorme profondamente nel suo nido misterioso di STRAORDINARIE sfere vuote, realmente simili ad un vero rompicapo cinese. Esse sono sfere concentriche astrali e sottili. In verità, come la Terra ha nove sfere concentriche e nel fondo di queste c’è il terribile Serpente, così è anche per l’uomo, perché egli è il MICROCOSMO DEL MACROCOSMO.

L’uomo è un universo in miniatura; l’infinitamente piccolo è analogo all’infinitamente grande.

L’idrogeno, il carbonio, l’azoto, l’ossigeno sono i quattro elementi basilari con cui il TERZO LOGOS lavora. Gli elementi chimici sono disposti in ordine di peso atomico. Si inizia con l’idro- geno, che è il più leggero e il cui peso atomico è 1, per terminare con l’uranio che, con il peso atomico 238,05 è di fatto il più pesante degli elementi conosciuti.

Gli elettroni costituiscono un ponte tra lo SPIRITO E LA MATERIA. L’idrogeno in se stesso è il più rarefatto elemento conosciuto, la prima manifestazione del Serpente. Ogni elemento, ogni alimento, ogni organismo si sintetizza in un determinato tipo di IDROGENO. L’ENERGIA SES- SUALE corrisponde all’IDROGENO 12 e la sua nota musicale è il SI.

La materia elettronica solare è il Fuoco Sacro del KUNDALINI. Quando liberiamo quest’ener- gia, entriamo nel cammino dell’AUTENTICA INIZIAZIONE.

Il Chac Mool

Il CHAC MOOL del MESSICO AZTECO è meraviglioso: CHAC MOOL è esistito realmente, fu un ADEPTO INCARNATO, uno dei GRANDI INIZIATI della potente civiltà serpentina del- l’antico Messico e della GRANDE TENOCHTITLAN.

Il sepolcro di CHAC MOOL è stato scoperto e i suoi resti ritrovati, perciò non c’è dubbio che CHAC MOOL sia realmente esistito. Se si osserva la posizione in cui CHAC MOOL è adagiato, si vedrà che si trova nella medesima posizione in cui gli INIZIATI EGIZI si sdraiavano quando vole- vano uscire in corpo astrale, pronunciando il mantram FA-RA-ON. Tuttavia, qualcosa di curioso appare nell’ombelico di CHAC MOOL: una scodella o recipiente, come se dovesse ricevere qual- cosa. Il plesso solare è realmente meraviglioso e con la scodella sopra di esso CHAC MOOL lasciò all’umanità un grande insegnamento.

IL KUNDALINI O SERPENTE IGNEO DEI NOSTRI MAGICI POTERI possiede un GRAN- DE DEPOSITO DI ENERGIA SOLARE nella zona dell’ombelico, nel CHAKRA DEL PLESSO SOLARE. Questo centro magnetico è molto importante per L’INIZIAZIONE, perché riceve l’ener- gia primaria che si suddivide poi in dieci radiazioni splendenti. Detta energia primaria circola attra- verso i canali nervosi secondari animando ed alimentando tutti i chakra. IL PLESSO SOLARE è governato dal Sole. Se lo studente vuole ottenere una chiaroveggenza vigorosa, realmente OG- GETTIVA nel senso più completo della parola, deve imparare a portare l’energia solare dal suo deposito del PLESSO SOLARE fino al CHAKRA FRONTALE. IL MANTRAM SUI-RA è la CHIAVE che ci permette di estrarre l’energia solare dal plesso del sole per portarla al centro fron- tale. Per un’ora al giorno vocalizzate così: SUIIIII – RAAAA: il risultato sarà il positivo risveglio del chakra frontale. Se vogliamo forza solare per il chakra laringeo vocalizzeremo il Mantram SUE-RA, così: SUEEEE – RAAAA. Se abbiamo bisogno di energia solare per il loto del cuore vocalizzeremo il Mantram SUO-RA, così: SUOOOO – RAAAA. Tutto si riassume nel GRANDE SUA-RA dove, secondo i Veda e i Sastra, si trova il silenzioso Gandarva (MUSICO CELESTE). È necessario saper utilizzare l’energia solare depositata nel PLESSO SOLARE. È bene che gli ASPI- RANTI ALLA INIZIAZIONE si sdraino in posizione decubito dorsale, le piante dei piedi sul letto, le ginocchia sollevate (SI VEDA LA FIGURA DEL CHAC MOOL alla fine del capitolo). È chiaro che mettendo le piante dei piedi sul letto le ginocchia restano sollevate, dirette verso il cielo, verso Urania.

In questa posizione l’aspirante immaginerà l’energia del Sole che penetra attraverso il suo PLESSO SOLARE, facendolo vibrare e ruotare da sinistra a destra, come le lancette di un orologio visto di fronte. Questo esercizio si può fare per un’ora al giorno. Il Mantram basilare di questo centro magnetico è la vocale U. Questa vocale si può vocalizzare allungando il suono così: UUUUUUU. UN PLESSO SOLARE BEN SVEGLIO ANIMA MERAVIGLIOSAMENTE TUTTI I CHAKRA DELL’ORGANISMO. COSÌ CI PREPARIAMO ALLA INIZIAZIONE.

CHAC MOOL fu venerato nel MESSICO SERPENTINO: lo adoravano due caste guerriere. Il CHAC MOOL era portato in grandi processioni ed entrava nei templi aztechi adorato dalle masse. A lui si facevano anche suppliche, chiedendogli pioggia per la terra. Questo GRANDE MAESTRO AIUTA coloro che lo invocano. Si potrebbero fare amuleti con la figura di CHAC MOOL, come medaglioni da portare al collo, oppure sotto forma di piccole statue.

Civiltà serpentine

Nei GRANDI TEMPLI DEI MISTERI DELLE CIVILTÀ SERPENTINE si riceveva L’AU- TENTICA INIZIAZIONE. Solo le civiltà serpentine sono vere civiltà.

È necessario che l’AVANGUARDIA della EVOLUZIONE UMANA, formata da tutti i NO- STRI AMATI FRATELLI TEOSOFI, ROSACROCIANI, YOGI, ERMETICI, SPIRITUALISTI, ecc., abbandoni VECCHI PREGIUDIZI E TIMORI per UNIRSI e CREARE TUTTI INSIEME UNA NUOVA CIVILTÀ SERPENTINA. È urgente sapere che l’attuale barbarie, falsamente chia- mata civiltà moderna, è prossima alla catastrofe finale. Il mondo si dibatte in un CAOS SPAVEN- TOSO e se realmente vogliamo salvarlo, dobbiamo unirci per CREARE UNA CIVILTÀ SERPEN- TINA, la CIVILTÀ DELL’ETÀ D’ACQUARIO. Dobbiamo fare UNO SFORZO SUPREMO E DISPERATO per salvare il MONDO, perché per il momento tutto è perduto.

IL MOVIMENTO GNOSTICO CRISTIANO UNIVERSALE NON È SETTARIO. IL MOVI- MENTO GNOSTICO è costituito dall’ESERCITO DI SALVEZZA MONDIALE, da tutte le scuo- le spirituali, da tutte le logge, religioni e sette.

Il circolo exoterico e il circolo esoterico

L’umanità si sviluppa in due circoli: l’EXOTERICO e l’ESOTERICO. L’EXOTERICO è quel- lo pubblico, l’ESOTERICO è quello segreto. Nell’EXOTERICO vive la massa, nell’ESOTERICO gli ADEPTI DELLA GRANDE FRATELLANZA BIANCA. Aiutare quelli del circolo pubblico è un dovere di tutti i fratelli INIZIATI: è necessario portare molta gente al circolo segreto della FRATELLANZA BIANCA. Il cammino INIZIATICO è una VERA RIVOLUZIONE DELLA COSCIENZA. Questa RIVOLUZIONE ha tre aspetti molto ben definiti: Primo: NASCERE; Se- condo: MORIRE; Terzo: SACRIFICARCI PER L’UMANITÀ, cioè DARE LA VITA PER L’UMA- NITÀ, LOTTARE PER PORTARE ALTRI SUL SENTIERO SEGRETO.

NASCERE è un problema assolutamente sessuale. MORIRE è lavoro di dissoluzione dell’IO, dell’EGO. SACRIFICIO PER GLI ALTRI È AMORE.

Nel circolo pubblico esistono migliaia di scuole, libri, sette, contraddizioni, teorie, ecc.; questo è un labirinto da cui solo il più forte esce. In realtà tutte queste scuole sono utili, in tutte troviamo SEMI DI VERITÀ. Tutte le RELIGIONI sono sante e DIVINE, tutte sono necessarie. Tuttavia, solo i più forti trovano il cammino segreto, il cammino ODIATO A MORTE dagli INFRASES- SUALI, da coloro che si sentono più perfetti del TERZO LOGOS. Essi non potranno mai trovare il SENTIERO SEGRETO, il SENTIERO DEL FILO DEL RASOIO. IL SENTIERO SEGRETO È IL SESSO; attraverso questo cammino angusto, stretto e difficile arriviamo al CIRCOLO ESOTERI- CO, AL SANCTUM REGNUM DEL MAGIAE REGNUM.

I chakra e i plessi

Il candidato alla INIZIAZIONE deve conoscere a fondo la posizione dei CHAKRA e dei PLES- SI.

Quello fondamentale è alla base della SPINA DORSALE, quarta vertebra sacrale, PLESSO COCCIGEO.

Lo splenico è sopra la milza, prima lombare, PLESSO SPLENICO. Tale centro obbedisce al plesso solare. Dobbiamo però riconoscere che il vero secondo centro è quello PROSTATICO e non lo splenico.

L’OMBELICALE è sopra l’ombelico, ottava toracica, PLESSO SOLARE. Il CARDIACO è sopra il cuore, ottava cervicale, PLESSO CARDIACO.

Il LARINGEO è nella gola, ghiandola tiroide, terza cervicale, PLESSO FARINGEO.
Il FRONTALE è sopra l’intracciglio, prima cervicale, PLESSO CAROTIDEO.
È urgente sapere che i CHAKRA E I PLESSI sono collegati per mezzo di FILI NERVOSI.

Quando il Serpente sale dal midollo spinale, i chakra spinali si mettono in attività e, per induzio- ne, entrano in attività anche i plessi. I chakra sono nel sistema nervoso cerebro-spinale e i plessi nel sistema nervoso simpatico.

Il Serpente, man mano che sale lungo il canale midollare, attiva completamente le CHIESE E CHAKRA spinali, in ordine successivo. Per induzione elettrica, questi, a loro volta, fanno poi vibrare i PLESSI SIMPATICI loro corrispondenti. È urgente sapere che ciascun CHAKRA SPI- NALE e ciascun PLESSO SIMPATICO sono SETTUPLICI nella propria costituzione interna, come il SERPENTE IGNEO SETTENARIO DEI NOSTRI MAGICI POTERI.

IL PRIMO SERPENTE APRE I CHAKRA nel mondo fisico, il secondo nell’eterico, il terzo nell’astrale, il quarto nel mentale, il quinto nel causale, il sesto nel BUDDHICO, e il settimo nel- l’INTIMO. Il processo è uguale per i plessi, perché i chakra o chiese sono connessi ai plessi me- diante i loro rami nervosi.

Dunque, l’INIZIATO non deve disperarsi perché il primo Serpente non ha aperto i chakra astra- li; essi si aprono solo con il terzo Serpente, quello dell’astrale. Con il primo si aprono nell’INTIMO solo le controparti del fisico: ricordate che l’Intimo è la controparte del fisico.

CHIARIMENTO: L’INIZIAZIONE non può essere comprata con il denaro né la si può ricevere per corrispondenza. L’INIZIAZIONE non si compra e non si vende. L’INIZIAZIONE È la tua stes- sa vita, accompagnata dalle feste nei TEMPLI.

È necessario allontanarci da tutti quegli impostori che vendono INIZIAZIONI. È urgente an- darsene da tutti quelli che danno INIZIAZIONI per corrispondenza.

L’INIZIAZIONE è qualcosa di molto intimo, molto segreto, molto divino.

Fuggi da chiunque dica: «IO HO TANTE INIZIAZIONI, TANTI GRADI». Allontanati da chiun- que dica: «IO SONO UN MAESTRO DEI MISTERI MAGGIORI, HO RICEVUTO TANTE INIZIA- ZIONI».

Caro lettore, ricorda che l’IO e la PERSONALITÀ non ricevono INIZIAZIONI.

L’INIZIAZIONE è una questione che riguarda l’INTIMO, faccende della Coscienza, cose deli- catissime dell’Anima. Queste cose non si dicono in giro. Nessun vero ADEPTO direbbe mai frasi come: «IO SONO UN MAESTRO DELLA LOGGIA BIANCA. IO HO IL TALE GRADO. IO HO TANTE INIZIAZIONI. IO HO TALI POTERI», ecc.

Il problema della illuminazione interiore

Moltissimi studenti di occultismo vogliono l’ILLUMINAZIONE INTERIORE e soffrono spa- ventosamente perché, nonostante moltissimi anni di studio e di pratiche esoteriche, continuano ad essere ciechi ed incoscienti come quando cominciarono a leggere i primi libri. Noi Fratelli del Tempio, sappiamo per esperienza personale che il CHAKRA CARDIACO è determinante per l’IL-

LUMINAZIONE INTERIORE. Il grande libro indostano “SHIVA SAMHITA”, parla dettagliata- mente dei benefici che lo YOGI ottiene meditando sul chakra del cuore tranquillo. “LO YOGI ACQUISISCE CONOSCENZE IMMENSE, CONOSCE IL PASSATO, IL PRESENTE E L’AV- VENIRE; ACQUISISCE LA CHIAROUDIENZA E LA CHIAROVEGGENZA E PUÒ ANDARE ATTRAVERSO L’ARIA DOVE PIÙ GLI PIACE. VEDE GLI ADEPTI E LE DEE YOGI; OTTIE- NE LE FACOLTÀ CHIAMATE KHECHARI (MUOVERSI ATTRAVERSO L’ARIA) E BHU- CHARI (ANDARE QUANDO VUOLE IN OGNI PARTE DEL MONDO)”.

Quelli che vogliono imparare ad uscire a volontà in corpo astrale, quelli che vogliono entrare nella scienza dei JINAS per imparare a mettersi nella QUARTA DIMENSIONE con il corpo fisico e trasferirsi con esso in qualsiasi posto del mondo senza bisogno dell’aereo, quelli che hanno ur- gente necessità della CHIAROVEGGENZA e della CHIAROUDIENZA, devono concentrare quo- tidianamente la mente sul CHAKRA CARDIACO e meditare profondamente su questo centro meraviglioso. Un’ora al giorno di Meditazione su questo centro darà risultati meravigliosi. Il MAN- TRAM di questo chakra è la vocale O che si vocalizza allungando il suono così: OOOOOOO.

Durante la pratica qui indicata, bisogna pregare il CRISTO, chiedendogli di risvegliarci il chakra del cuore.

Riassunto delle cinque grandi Iniziazioni

PRIMA INIZIAZIONE: L’INTIMO E L’ANIMA COSCIENZA (BUDDHI) si fondono forman- do così un nuovo Iniziato. Un altro è entrato nella corrente.

SECONDA INIZIAZIONE: nasce il CORPO ETERICO CHIAMATO SOMA PUCHICON.

TERZA INIZIAZIONE: si aprono i CHAKRA DEL CORPO ASTRALE E NASCE L’ASTRA- LE DI FUOCO COME UN BELLISSIMO BIMBO.

QUARTA INIZIAZIONE: nasce il MENTALE di FUOCO come un BAMBINO MOLTO AV- VENENTE. L’INIZIATO È NATO COME UN NUOVO BUDDHA.

QUINTA INIZIAZIONE: l’Anima umana, o corpo causale, o corpo della volontà si fonde con il MAESTRO INTERIORE, che è ATMAN BUDDHI (INTIMO E COSCIENZA), così le tre fiamme sono una ed egli è un nuovo e autentico MAESTRO dei Misteri Maggiori della LOGGIA BIAN- CA. Chi raggiunge la quinta Iniziazione può entrare nel NIRVANA; chi raggiunge la quinta Inizia- zione, nasce nel CAUSALE; chi raggiunge la quinta Iniziazione INCARNA L’ANIMA. Solo chi arriva alla quinta Iniziazione è un UOMO CON ANIMA, cioè un VERO UOMO.

I veicoli del Fuoco

Gli attuali corpi eterico, astrale, mentale e causale che la TEOSOFIA studia, non sono altro che CORPI-FANTASMA, SEMPLICI FORME MENTALI che dobbiamo dissolvere lungo il sentiero INIZIATICO. L’uomo può viaggiare con il suo astrale di fantasma: lo fa normalmente durante il sonno o quando impara a viaggiare coscientemente e positivamente in corpo astrale. È però neces- sario generare L’ASTRALE DI FUOCO: il nuovo VEICOLO DI FUOCO è immensamente supe- riore al FANTASMA ASTRALE. Possiamo dire la stessa cosa riguardo agli altri veicoli: abbiamo bisogno dei CORPI DI FUOCO.

I veicoli del Fuoco non nascono dal nulla. Essi nascono dal loro germe, come tutto ciò che esiste. Il germe di ciascun veicolo del Fuoco è nel sistema seminale. Dunque, il problema è assolu-

tamente sessuale e il germe di ciascun veicolo di FUOCO germoglia solo con la Magia Sessuale. Come l’albero allo stato latente dorme nel suo germe di vita, così pure ogni veicolo dorme nel suo germe sessuale.

Pazienza e tenacia

I poteri non si ottengono giocando. È questione di moltissima pazienza. Gli incostanti, quelli che VANNO in cerca di RISULTATI, quelli che dopo pochi mesi di pratiche già esigono MANI- FESTAZIONI, in realtà NON SONO PRONTI PER L’OCCULTISMO. Gente di questo tipo non è adatta per questi studi, NON È MATURA. A costoro consigliamo di affiliarsi ad una qualsiasi religione e di aspettare un poco, fino a maturare. Per percorrere il SENTIERO DEL FILO DEL RASOIO è necessaria la PAZIENZA DEL SANTO GIOBBE, per percorrere il SENTIERO DEL FILO DEL RASOIO è necessaria una TENACIA D’ACCIAIO BEN TEMPRATO.

Fede cosciente

Le persone piene di dubbi che si dedicano all’occultismo pratico, falliscono totalmente. Chi dubita dei nostri insegnamenti non è pronto per il SENTIERO DEL FILO DEL RASOIO. Per la gente di questo tipo è meglio affiliarsi a qualche religione e chiedere alla GRANDE REALTÀ il potere solare della FEDE COSCIENTE; quando avranno raggiunto la FEDE COSCIENTE, saran- no pronti ad entrare in questo cammino angusto, stretto e difficile. Chi dubita dell’occultismo non deve PERCORRERE QUESTO DIFFICILE CAMMINO, fino a quando non abbia ricevuto il pote- re della FEDE COSCIENTE: l’occultista che dubita può diventare pazzo. La FEDE è un potere solare meraviglioso.

Religioni e scuole

Tutte le religioni e tutte le scuole spiritualiste che esistono al mondo, sono veramente necessarie e servono da anticamera per entrare nel “vestibolo della Sapienza”. Non dobbiamo mai pronunciar- ci contro scuole e religioni perché sono tutte necessarie al mondo: in queste scuole e religioni riceviamo le prime luci della spiritualità. Grave cosa sarebbe un popolo senza religione, un paese in cui la gente che si dedica agli studi spirituali venisse perseguitata: un popolo senza religione è veramente MOSTRUOSO. Ogni gruppo umano ha bisogno della sua scuola, della sua religione, della sua setta, dei suoi istruttori, ecc; ogni gruppo umano è differente e pertanto sono necessarie le diverse scuole e religioni. Chi percorre il sentiero dell’Iniziazione deve saper rispettare le credenze altrui.

La carità

Chi percorre il cammino del MATRIMONIO PERFETTO deve sviluppare la CARITÀ. La gen- te crudele e spietata non progredisce in questo cammino. È urgente imparare ad AMARE, essere sempre disposti a dare fino all’ultima goccia di sangue per gli altri. Il calore della CARITÀ apre tutte le porte del cuore, il calore della CARITÀ porta FEDE SOLARE alla MENTE. La CARITÀ è AMORE COSCIENTE. Il fuoco della CARITÀ sviluppa il CHAKRA DEL CUORE. Il fuoco della CARITÀ permette al Serpente sessuale di salire rapidamente lungo il canale midollare. Chi vuole avanzare rapidamente lungo il sentiero del filo del rasoio deve praticare intensamente Magia Ses- suale e darsi totalmente, completamente alla GRANDE CARITÀ UNIVERSALE, SACRIFICAN- DOSI IN MODO ASSOLUTO PER I PROPRI SIMILI e dando il suo sangue e la sua vita per loro, così si CRISTIFICHERÀ rapidamente.

Lo sviluppo psichico

Ogni sensazione è un elementare cambiamento dello stato della PSICHE. Esistono sensazioni in ciascuna delle sei dimensioni basilari della natura e dell’uomo, tutte accompagnate da cambiamen- ti elementari della PSICHE.

Le sensazioni sperimentate lasciano sempre una traccia nella nostra memoria. Abbiamo due tipi di memoria: la SPIRITUALE e l’ANIMALE. La prima conserva i ricordi delle sensazioni speri- mentate nelle dimensioni superiori dello spazio, la seconda conserva il ricordo delle sensazioni fisiche. I ricordi delle sensazioni costituiscono le percezioni.

Ogni percezione fisica o psichica è realmente il ricordo di una sensazione. I ricordi delle sensa- zioni si organizzano in gruppi che si associano o si dissociano, che si attraggono o si respingono.

Le sensazioni si bipolarizzano in due correnti perfettamente definite. La prima obbedisce al carattere delle sensazioni, la seconda al tempo di ricezione delle sensazioni.

La SOMMA TOTALE di varie sensazioni mutate in CAUSA COMUNE viene proiettata al- l’esterno come oggetto; diciamo allora che questo albero è verde, alto, basso, ha un odore gradevo- le, sgradevole, ecc. Quando la percezione è nel MONDO ASTRALE o nel MENTALE diciamo che quest’OGGETTO o SOGGETTO ha le tali qualità, il tal colore, ecc. In quest’ultimo caso la somma totale delle sensazioni è interna ed anche la sua proiezione è interna, appartiene alla quarta dimen- sione o alla quinta o alla sesta, ecc. Con l’apparato fisico riceviamo le percezioni fisiche, con l’apparato psichico quelle psichiche. Come abbiamo sensi fisici di percezione, così abbiamo anche sensi psichici di percezione. Chiunque percorra il sentiero della Iniziazione deve sviluppare questi sensi psichici.

I CONCETTI vengono formati sempre con i ricordi delle percezioni. Così, i CONCETTI EMESSI dai GRANDI ADEPTI, fondatori di religioni, sono dovuti ai RICORDI TRASCENDENTALI DELLE LORO PERCEZIONI PSICHICHE.

La formazione delle percezioni conduce alla formazione delle parole e alla formazione del lin- guaggio. La formazione di percezioni interne conduce all’apparizione del linguaggio mantrico e all’apparizione del linguaggio d’ORO, parlato da ADEPTI ed ANGELI.

L’esistenza del linguaggio è impossibile se non ci sono concetti, e non ci sono concetti se non ci sono percezioni. Quelli che “buttano lì” concetti sui MONDI INTERNI senza averli mai percepiti, di solito falsano la realtà, sebbene abbiano buone intenzioni.

Nei livelli elementari della vita psichica molte sensazioni vengono espresse con grida, urla, suoni ecc., che rivelano allegria o terrore, piacere o dolore; questo succede nel mondo fisico ed anche nei MONDI INTERNI.

L’apparizione del linguaggio rappresenta un cambiamento nella Coscienza; allo stesso modo, quando il discepolo comincia a parlare nel linguaggio cosmico universale, si è verificato un cam- biamento di COSCIENZA. Solo il Fuoco universale del Serpente e la dissoluzione dell’EGO CHE RITORNA possono provocare un simile cambiamento.

CONCETTO E PAROLA sono una stessa sostanza. Il concetto è INTERNO, la parola è ESTER- NA. Questo processo è simile in tutti i livelli della Coscienza e in tutte le dimensioni dello spazio. Le idee sono solo concetti astratti. Le idee sono concetti più grandi ed appartengono al mondo degli

archetipi spirituali. Tutte le cose esistenti nel mondo fisico sono copie degli archetipi spirituali. Tutte le cose esistenti nel mondo fisico sono copie di questi archetipi. L’INIZIATO, durante il SAMADHI, può VISITARE nei viaggi ASTRALI o SUPERASTRALI il mondo degli archetipi spirituali.

Il contenuto mistico delle sensazioni e delle emozioni TRASCENDENTALI non può essere espresso nel linguaggio comune. Le parole possono solo suggerire, indicare. In realtà solo l’ARTE REGIA DELLA NATURA può definire queste EMOZIONI SUPERLATIVE E TRASCENDEN- TALI. In ogni civiltà serpentina si conobbe l’Arte Regia; le piramidi d’Egitto e del Messico, la Sfinge millenaria, gli antichi monoliti, i geroglifici sacri, le sculture degli DEI, ecc. sono le arcai- che testimonianze dell’ARTE REGIA, che parla solo alla Coscienza e all’UDITO degli INIZIATI. L’INIZIATO IMPARA L’ARTE REGIA DURANTE L’ESTASI MISTICA.

Lo spazio, con le sue proprietà, è una forma della nostra ricettività sensibile; lo verifichiamo quando, mediante lo sviluppo dei CHAKRA, arriviamo a percepire tutto lo SPAZIO in MODO TETRADIMENSIONALE e non nella forma TRIDIMENSIONALE a cui prima eravamo abituati.

Le caratteristiche del mondo cambiano quando cambia l’apparato psichico. Lo sviluppo dei chakra fa sì che per l’INIZIATO il MONDO CAMBI. Con lo sviluppo dei chakra eliminiamo dalla nostra mente gli elementi SOGGETTIVI delle percezioni. SOGGETTIVO è ciò che non ha Realtà, OG- GETTIVO è lo SPIRITUALE, il REALE.

Con il risveglio dei chakra per mezzo della disciplina interna, avviene un aumento delle caratte- ristiche psichiche. La NOVITÀ nel campo psichico oscura i cambiamenti che si producono simul- taneamente nella PERCEZIONE del MONDO FISICO. Si sente il NUOVO, ma l’INIZIATO non è capace di definire logicamente e in modo ASSIOMATICO la differenza scientifica tra il vecchio e il nuovo. Il risultato di tale incapacità è la mancanza di perfetto equilibrio CONCETTUALE. È quindi URGENTE OTTENERE L’EQUILIBRO concettuale affinché l’esposizione dottrinale de- gli INIZIATI possa compiere correttamente la sua finalità.

IL CAMBIAMENTO di COSCIENZA è il vero obiettivo della disciplina esoterica.

Abbiamo bisogno della COSCIENZA COSMICA. Essa è il senso di una Coscienza del Cosmo, la vita e l’ordine dell’Universo.

La Coscienza Cosmica fa nascere un nuovo tipo di intellettualismo, l’INTENDIMENTO ILLU- MINATO; tale facoltà è una caratteristica del SUPERUOMO. Esistono tre tipi di COSCIENZA. Primo: la COSCIENZA SEMPLICE; secondo: l’AUTOCOSCIENZA INDIVIDUALE; terzo: la COSCIENZA COSMICA. Le bestie posseggono la prima, la seconda è propria dell’animale IN- TELLETTUALE chiamato UOMO; gli DEI hanno la terza. Quando la COSCIENZA COSMICA nasce nell’uomo, egli sente come se il Fuoco del Serpente lo consumasse internamente; lo scintillio dello SPLENDORE BRAHAMICO penetra nella sua MENTE e nella sua COSCIENZA e da que- sto istante è INIZIATO in un nuovo e SUPERIORE ORDINE DI IDEE. IL DILETTO BRAHAMI- CO HA SAPORE DI NIRVANA.

Quando l’INIZIATO è stato illuminato dal Fuoco BRAHAMICO, entra nel circolo ESOTERI- CO, o SEGRETO, dell’UMANITÀ. In questo circolo dimora una famiglia ineffabile, formata dagli anziani Ierofanti conosciuti nel mondo come AVATARA, PROFETI, DEI, ecc. In tutte le razze precedenti della specie umana, si trovano membri di questa distinta famiglia. Questi esseri sono fondatori del BUDDISMO, del TAOISMO, del CRISTIANESIMO, del SUFISMO, ecc. In realtà costoro sono pochi, ma malgrado ciò sono davvero gli autentici DIRETTORI E I REGGENTI DELLA SPECIE UMANA.

La COSCIENZA COSMICA ha infiniti livelli di sviluppo. La COSCIENZA COSMICA di un nuovo INIZIATO è inferiore a quella di un ANGELO e quella di un Angelo non può avere lo sviluppo di quella di un Arcangelo; ci sono gradi e gradi. La scala di Giacobbe è questa.

È impossibile arrivare alla Coscienza Cosmica senza la santità. È impossibile ottenere la SAN- TITÀ senza l’AMORE. L’AMORE è la strada della SANTITÀ. Durante la MAGIA SESSUALE si raggiunge la più grandiosa forma di MANIFESTAZIONE dell’amore. In quegli istanti l’uomo e la donna sono UN SOLO ESSERE ERMAFRODITA, terribilmente DIVINO.

La MAGIA SESSUALE offre tutte le condizioni interiori necessarie per ricevere lo SPLENDO- RE BRAHAMICO.

La MAGIA SESSUALE offre al devoto tutti gli elementi ignei necessari alla NASCITA della COSCIENZA COSMICA.

Per l’apparizione della COSCIENZA COSMICA è richiesta un certo tipo di cultura: l’educazio- ne degli elementi affini alla COSCIENZA COSMICA e l’eliminazione di quelli contrari alla stes- sa.

Il tratto più caratteristico degli individui pronti a ricevere la COSCIENZA COSMICA è il guar- dare il mondo come MAYA (ILLUSIONE). Essi presagiscono che il MONDO, così come la gente lo vede, è solo una ILLUSIONE e cercano la GRANDE REALTÀ, lo SPIRITUALE, il VERO, ciò che è oltre l’illusione. Per la nascita della COSCIENZA COSMICA è necessario che l’uomo si affidi completamente allo spirituale, all’interiore.

La MAGIA SESSUALE offre all’INIZIATO tutte le possibilità richieste per ottenere lo SPLEN- DORE BRAHAMICO e la NASCITA DELLA COSCIENZA COSMICA. È URGENTE che la MAGIA SESSUALE si combini con la MEDITAZIONE INTERNA e con la SANTITÀ. Così ci prepariamo a ricevere lo splendore brahamico.

Gli ANGELI sono realmente uomini perfetti. Chi raggiunge lo stato perfetto di uomo si trasfor- ma in ANGELO. Quelli che affermano che l’ANGELO è inferiore all’uomo stanno falsando la verità. Nessuno può raggiungere lo stato angelico se prima non ha ottenuto lo stato di UOMO PERFETTO. Nessuno può raggiungere la condizione di UOMO PERFETTO se prima non ha IN- CARNATO LA PROPRIA ANIMA. Questo è un problema sessuale. Solo negli uomini veri NA- SCE l’ANGELO. Solo negli UOMINI VERI NASCE LA COSCIENZA COSMICA.

Capitolo 20 RESURREZIONE E REINCARNAZIONE

Gli esseri che si amano possono rendersi immortali come gli DEI. Felice chi può mangiare i frutti deliziosi dell’Albero della Vita. Sappiate, miei cari, che nell’EDEN ci sono due alberi eletti che hanno in comune persino le radici. Uno è l’ALBERO DELLA CONOSCENZA, l’altro è l’AL- BERO DELLA VITA. Il primo dà la sapienza, il secondo rende immortali.

Chiunque abbia lavorato nella GRANDE OPERA, ha diritto di mangiare i frutti deliziosi del- l’ALBERO DELLA VITA. L’AMORE è realmente il SOMMO della SAPIENZA.

Gli uomini e le donne che percorrono il sentiero del MATRIMONIO PERFETTO, alla fine guadagnano la felicità di entrare nel NIRVANA; esso è l’oblio eterno degli uomini e del mondo. È impossibile descrivere la felicità del NIRVANA, dove ogni lacrima sparisce per sempre. L’Anima, priva dei quattro corpi di peccato, s’immerge nella gioia infinita della musica delle sfere. IL NIR- VANA è il SACRO SPAZIO STELLATO.

I MAESTRI DI COMPASSIONE, commossi dal dolore umano, rinunciano alla GRANDE FE- LICITÀ DEL NIRVANA e, per aiutarci, decidono di rimanere con noi in questa valle di GRANDE AMAREZZA.

Ogni MATRIMONIO PERFETTO arriva inevitabilmente all’ADEPTATO. Ogni ADEPTO può rinunciare al NIRVANA per amore della GRANDE ORFANA. Quando UN ADEPTO rinuncia alla suprema gioia del NIRVANA, può chiedere l’ELISIR DI LUNGA VITA. I beati che ricevono questo MERAVIGLIOSO ELISIR, muoiono ma non muoiono; il terzo giorno risorgono, come dimostrò l’ADORABILE.

Il TERZO GIORNO l’ADEPTO si presenta davanti al sepolcro accompagnato dalle SANTE DONNE, che portano droghe ed unguenti aromatici; anche gli ANGELI DELLA MORTE ed altre Gerarchie ineffabili accompagnano l’ADEPTO.

L’ADEPTO chiama a GRAN VOCE il proprio corpo fisico che dorme nel SANTO SEPOL- CRO; il corpo si leva e può sfuggire dal sepolcro utilizzando l’ESISTENZA DELL’IPERSPAZIO. Nei MONDI SUPERIORI le SANTE DONNE trattano il corpo fisico CON DROGHE ED UN- GUENTI AROMATICI. Dopo che il corpo è tornato alla vita, obbedendo ad ordini supremi, pene- tra dalla testa siderale dell’ANIMA MAESTRO. È in questo modo che egli torna in possesso del proprio corpo glorificato. Questo è il prezioso regalo di Cupido.

Ogni corpo risorto vive normalmente nei MONDI SUPERIORI; dobbiamo però chiarire che i MAESTRI RISORTI possono rendersi visibili e tangibili in qualsiasi luogo e poi sparire istantane- amente. Ci torna in mente il CONTE CAGLIOSTRO: questo GRAN MAESTRO compì una GRAN- DE MISSIONE politica in EUROPA e sbalordì l’umanità intera. In realtà fu lui che provocò la caduta dei RE D’EUROPA; in fondo la REPUBBLICA si deve a lui. Egli visse all’epoca di GESÚ CRISTO, fu amico personale di Cleopatra, lavorò per CATERINA MEDICI; si fece conoscere in EUROPA durante vari secoli. Usò nomi come Giuseppe Balsamo, CONTE CAGLIOSTRO, ecc.

In INDIA vive ancora l’immortale BABAJI, IL CRISTO YOGI DELL’INDIA; egli fu l’istrutto- re dei GRANDI MAESTRI che vissero nella terrificante notte dei secoli. Eppure questo anziano sublime sembra un giovanotto di venticinque anni.

Ricordiamo il Conte Zanoni, giovane nonostante avesse migliaia di anni. Sfortunatamente que- sto saggio Caldeo fallì totalmente, perché s’innamorò di un’artista di Napoli. Commise l’errore di unirsi a lei e di versare il VASO DI HERMES. Il risultato fu orribile. ZANONI morì ghigliottinato durante la RIVOLUZIONE FRANCESE.

I MAESTRI RISORTI viaggiano da un luogo all’altro utilizzando l’IPERSPAZIO; quest’ultimo può essere dimostrato con l’IPERGEOMETRIA. Presto l’ASTROFISICA scoprirà l’esistenza del- l’IPERSP AZIO.

Talvolta i MAESTRI RISORTI, dopo aver compiuto una missione in un paese, si concedono il lusso di farsi passare per morti. Il terzo giorno ripetono la resurrezione e, con un nome diverso, se ne vanno a lavorare in altri paesi. Così CAGLIOSTRO, due anni dopo la sua morte, si presentò in altre città usando un nome diverso per continuare il suo lavoro.

IL MATRIMONIO PERFETTO CI TRASFORMA IN DEI. GRANDE È LA FELICITÀ DEL- L’AMORE. SOLO L’AMORE CI CONFERISCE VERAMENTE L’IMMORTALITÀ.

BENEDETTO SIA L’AMORE! BENEDETTI SIANO GLI ESSERI CHE SI ADORANO! Resurrezione e reincarnazione

Molti studenti di occultismo confondono LA RESURREZIONE con LA REINCARNAZIONE. I Vangeli sono sempre stati interpretati molto male dagli studenti occultisti. Ci sono vari tipi di RESURREZIONE, come ci sono vari tipi di REINCARNAZIONE: è ciò che vogliamo chiarire in questo capitolo.

Ogni VERO ADEPTO ha un corpo di paradiso. Questo corpo è di carne ed ossa, ma questa carne non discende da ADAMO. Il corpo di PARADISO è elaborato con i migliori atomi dell’organismo fisico.

Molti Adepti, dopo la morte, resuscitano nei MONDI SUPERIORI con il CORPO DI PARADI- SO. Con tale corpo i MAESTRI RISORTI possono visitare il MONDO FISICO e rendersi VISIBI- LI e TANGIBILI A VOLONTÀ. Questo è un tipo di RESURREZIONE INEFFABILE. Affermia- mo però che la RESURREZIONE con il corpo mortale di ADAMO, sebbene più dolorosa a causa del RITORNO in questa valle di amarezze, è per questo motivo più gloriosa. Tutti gli Adepti del sentiero segreto che costituiscono la MURAGLIA GUARDIANA, sono resuscitati con il CORPO DI ADAMO.

Esistono anche le RESURREZIONI INIZIATICHE: la TERZA INIZIAZIONE DEL FUOCO sta a significare una RESURREZIONE nel MONDO ASTRALE. Chi passa per la TERZA INIZIA- ZIONE DEL FUOCO deve vivere nel MONDO ASTRALE il DRAMMA del CRISTO: VITA, PASSIONE, MORTE e RESURREZIONE.

Reincarnazione

RESURREZIONE non è REINCARNAZIONE come molti PSEUDO-OCCULTISTI credono erroneamente. Esistono vari tipi di REINCARNAZIONE, come ci sono vari tipi di RESURREZIO- NE.

Alcuni ADEPTI possono REINCARNARSI in corpi di persone ADULTE senza la necessità di entrare in un utero; questo avviene quando un ADEPTO che sta compiendo una GRANDE OPERA

ne ha urgente bisogno. Un esempio concreto è quello del GRANDE LAMA TUESDAY LOB- SANG RAMPA. Questo Adepto stava facendo un certo lavoro e non poteva interromperlo; l’uma- nità crudele e spietata aveva danneggiato il suo strumento e, per non interrompere il lavoro, l’unico rimedio che trovò fu quello di INCARNARSI nel corpo di un inglese. Costui era totalmente deluso della propria esistenza e voleva morire; la sua vita, a Londra, era stata mediocre e dolorosa. Gli ADEPTI del TIBET gli fecero visita e trattarono con lui il veicolo; l’INGLESE accettò e consegnò il proprio corpo all’ADEPTO LOBSANG RAMPA. L’INGLESE morì come voleva, disincarnò in piena coscienza, felice di consegnare il corpo fisico a un ADEPTO del TIBET. Grande fu poi lo sforzo che LOBSANG RAMPA dovette fare per imparare a dirigere il corpo inglese; ora il GRAN- DE LAMA sta lavorando con quel veicolo. L’EGO DISINCARNATO si liberò così del pesante carico di una vita mediocre, e la Loggia Bianca gli perdonò il suo Karma. Ora, LOBSANG RAM- PA è un inglese. Questo tipo di REINCARNAZIONE è davvero come cambiarsi d’abito a volontà ed in piena coscienza. Una delle cose più importanti di questa REINCARNAZIONE speciale è lo scambio delle molecole: l’ADEPTO LOBSANG RAMPA attirò al suo nuovo corpo inglese ciascu- na delle molecole del suo cadavere tibetano. L’Adepto dovette TELETRASPORTARE le molecole INGLESI in TIBET e le molecole TIBETANE nel corpo INGLESE; così, dopo un certo tempo, tutte le molecole del corpo inglese erano tibetane. Questo lavoro è difficilissimo. L’aspetto più interessante è che ogni cicatrice del corpo tibetano rimase impressa sul nuovo corpo inglese. Lob- sang Rampa continuò la sua missione nel nuovo veicolo inglese, senza interruzione. Il lavoro per imparare l’uso del veicolo inglese fu immenso ma, con pazienza, LOBSANG RAMPA ci riuscì. Questo tipo di REINCARNAZIONE è per gli ADEPTI.

Ritorno della personalità

La PERSONALITÀ è TEMPO. LA PERSONALITÀ vive nel proprio tempo e NON RITORNA. Dopo la morte, anche la PERSONALITÀ va al sepolcro: per la personalità NON esiste alcun doma- ni. La PERSONALITÀ vive nel camposanto, deambula per il cimitero o sprofonda nel suo sepol- cro. Essa non è il corpo astrale e neppure il DOPPIO ETERICO, non è l’ANIMA; essa è TEMPO, è COSTITUITA DA ENERGIA e va disintegrandosi molto lentamente. La PERSONALITÀ non potrà mai ritornare, essa non RITORNA MAI. Per la PERSONALITÀ UMANA non esiste alcun domani.

L’ANIMA NON È NÈ CIÒ CHE CONTINUA E NEPPURE QUELLO CHE RITORNA, perché l’essere umano non ha ancora l’Anima. IN REALTÀ ciò che RITORNA è l’EGO, l’IO, il PRINCI- PIO… RITORNANTE, il RICORDO, la MEMORIA, l’ERRORE CHE SI PERPETUA.

Tempo di vita

In qualsiasi creatura vivente l’UNITÀ DI VITA equivale a ciascun battito del cuore. Tutto ciò che vive ha un periodo di tempo definito. La vita di un pianeta dura 2.700.000.000 di battiti. La stessa quantità corrisponde nella formica, nel verme, nell’aquila, nel microbo, nell’uomo e, in ge- nerale, in tutte le creature. Il tempo di vita di ciascun mondo e di ogni creatura in proporzione è lo stesso. È chiaro che il battito di un mondo si realizza ogni 27.000 anni, ma i cuori degli insetti battono più rapidamente. Un insetto che vive una sola sera d’estate, ha avuto nel suo cuore la stessa quantità di battiti di un pianeta, solo che questi battiti sono stati più rapidi.

Il tempo non è una linea retta, come gli IGNORANTI ISTRUITI credono; IL TEMPO è una curva chiusa. L’ETERNITÀ è un’altra cosa. L’ETERNITÀ non ha nulla a che vedere con il tempo e solo i GRANDI ADEPTI ILLUMINATI, i MAESTRI DELL’UMANITÀ, conoscono ciò che è oltre l’eternità ed il tempo.

Esistono TRE DIMENSIONI CONOSCIUTE E TRE DIMENSIONI SCONOSCIUTE, in TO- TALE SEI DIMENSIONI FONDAMENTALI.

Le tre dimensioni conosciute sono: lunghezza, larghezza e altezza. Le tre dimensioni sconosciu- te sono: TEMPO, ETERNITÀ E CIÒ CHE È OLTRE IL TEMPO E L’ETERNITÀ. QUESTA È LA SPIRALE DALLE SEI CURVE.

IL TEMPO appartiene alla QUARTA DIMENSIONE, L’ETERNITÀ ALLA QUINTA. Quello CHE È OLTRE L’ETERNITÀ ED IL TEMPO, ALLA SESTA DIMENSIONE.

LA PERSONALITÀ vive in una curva di tempo chiusa. È figlia del suo tempo e finisce col suo tempo; e il tempo non può RITORNARE. Non esiste alcun domani per la PERSONALITÀ UMA- NA.

IL CERCHIO DEL TEMPO gira dentro il CERCHIO DELL’ETERNITÀ. Nell’ETERNITÀ non c’è tempo, ma il tempo gira all’interno del CERCHIO DELL’ETERNITÀ. Il Serpente si morde sempre la coda. Un tempo e una personalità terminano, ma al girare della ruota appaiono sulla Terra un nuovo tempo e una nuova personalità. L’EGO RITORNA e tutto si ripete. Le ultime realizzazioni, sentimenti, preoccupazioni, affetti e parole danno origine a tutte le sensazioni ses- suali e a tutto il dramma amoroso che genera un nuovo corpo fisico. Tutte le ROMANTICHERIE degli sposi e degli innamorati sono collegati con gli ultimi istanti degli agonizzanti. “IL SENTIE- RO DELLA VITA È FORMATO DALLE ORME DEGLI ZOCCOLI DEL CAVALLO DELLA MORTE”. Con la morte si chiude il tempo e si apre l’eternità. Il cerchio dell’eternità prima si apre e poi si chiude, quando l’EGO ritorna nel circolo del tempo.

Ricorrenza

Gli INIZIATI della QUARTA VIA chiamano RICORRENZA la ripetizione di fatti, scene ed avvenimenti.

Tutto si RIPETE, LA LEGGE DI RICORRENZA È UNA TREMENDA REALTÀ. In ogni RITORNO si ripetono gli stessi avvenimenti. La ripetizione dei fatti è accompagnata dal suo corri- spondente KARMA; questa è la legge che adatta gli effetti alle cause che li HANNO ORIGINATI. Ogni RIPETIZIONE DI FATTI porta KARMA, e talvolta DHARMA (RICOMPENSA).

Quelli che lavorano con il GRANDE ARCANO, quelli che percorrono il SENTIERO ANGU- STO, STRETTO e DIFFICILE DEL MATRIMONIO PERFETTO, poco a poco si liberano dalla LEGGE DI RICORRENZA. Questa legge ha un limite; oltre questo limite ci trasformiamo in AN- GELI o in DIAVOLI. Con la MAGIA SESSUALE BIANCA ci trasformiamo in ANGELI, con la MAGIA SESSUALE NERA ci trasformiamo in DIAVOLI.

La questione della personalità

La questione della PERSONALITÀ, figlia del suo tempo e che muore con il suo tempo, è cosa che merita attenzione. È perfettamente evidente in ogni aspetto che, se la PERSONALITÀ RITOR- NASSE, RITORNEREBBE IL TEMPO, ma questo è assurdo, perché il TEMPO è una CURVA CHIUSA. Se un antico romano RITORNASSE con la sua PERSONALITÀ UMANA in una città come Parigi, sarebbe insopportabile. Verrebbe trattato come un delinquente e sarebbe messo in carcere; di fatto, le sue usanze romane sarebbero fuori dal TEMPO, sarebbero INOPPORTUNE. Ciò che RITORNA, quindi, è l’EGO, non la PERSONALITÀ.

Ritorni animali subumani

Il simbolo di GESÚ che, con la frusta in mano, scaccia i mercanti dal tempio, corrisponde ad una tremenda realtà di morte ed orrore. Abbiamo già detto che l’IO è pluralizzato; l’IO, l’EGO, è una legione di Diavoli. A molti lettori questa affermazione non piacerà, ma è la verità e dobbiamo dirla anche se non piace.

Durante il LAVORO con il DEMONIO, durante il lavoro di DISSOLUZIONE DELL’EGO, PARTI DELL’IO, entità SUBUMANE, entità che possiedono parte della nostra Coscienza e della nostra vita vengono ELIMINATE, gettate fuori dal nostro TEMPIO INTERIORE; alcune volte queste entità RITORNANO in corpi animali. Quante volte ci sarà successo di incontrarci, nei giar- dini zoologici, con forme di scarto di noi stessi che vivono in corpi animali! Ci sono persone così BESTIALI che, se venisse loro tolto tutto quello che hanno di animale, non rimarrebbe nulla. Que- sto tipo di persone sono casi perduti, per loro LA LEGGE DI RICORRENZA è terminata; per loro LA LEGGE DI RITORNO è finita. Questo tipo di persone può ritornare in corpi di animali o entrare DEFINITIVAMENTE nell’ABISSO: lì si disintegreranno lentamente.

Vantaggi della resurrezione

Chi rinuncia al NIRVANA per amore dell’umanità può conservare il proprio corpo fisico per milioni di anni. Senza la RESURREZIONE l’Adepto si troverebbe nella necessità di cambiare corpo costantemente; questo sarebbe un evidente SVANTAGGIO. Con la RESURREZIONE l’ADEPTO non ha bisogno di cambiare corpo, può conservare il proprio veicolo per milioni di anni.

Il corpo di un ADEPTO RISORTO si trasforma completamente; l’ANIMA MESSA nel corpo lo trasforma totalmente, converte ANCH’ESSO in ANIMA, finché l’ADEPTO è TUTTO ANIMA.

Un CORPO RISORTO ha il suo posto-base nei MONDI INTERNI. Vive nei MONDI INTERNI e si rende visibile nel mondo fisico solo per mezzo della VOLONTÀ, così un MAESTRO RISOR- TO può apparire o sparire istantaneamente dove vuole, nessuno può AFFERRARLO O INCARCE- RARLO. Egli viaggia DOVE VUOLE attraverso il PIANO ASTRALE.

La cosa più interessante per l’ADEPTO RISORTO È IL GRANDE SALTO. A tempo ed ora debiti, il MAESTRO RISORTO può portare il proprio corpo in un altro pianeta. Il MAESTRO RISORTO può vivere con il proprio corpo RISORTO in un altro pianeta. Questo è uno dei GRAN- DI VANTAGGI.

Ogni ADEPTO RISORTO può rendere visibili e tangibili le cose dell’astrale passandole nel piano fisico. Questo è dovuto al fatto che il MAESTRO ha il suo posto-base nell’ASTRALE, seb- bene possa manifestarsi fisicamente. CAGLIOSTRO, L’ENIGMATICO CONTE CAGLIOSTRO, dopo la sua fuga dalla Bastiglia, invitò i suoi amici ad un banchetto. In piena festa, invocò molti geni scomparsi, che sedettero a tavola fra lo stupore dei commensali.

In un altra occasione Cagliostro fece apparire, come per incanto, una preziosa zuppiera d’oro in cui i suoi invitati mangiarono. Il potente Conte Cagliostro trasmutava il piombo in oro e fabbricava diamanti puri e della migliore qualità mediante la vivificazione del CARBONIO.

I poteri di ogni MAESTRO RISORTO sono un vero vantaggio.
Un grande amico ADEPTO RISORTO, che attualmente vive nella grande Tartaria, mi disse

quanto segue: «UNO, PRIMA DI INGOIARE TERRA, NON È ALTRO CHE UNO SCIOCCO. CREDE DI SAPERE MOLTO E NON SA NULLA. UNO DIVENTA BUONO A QUALCOSA SOLO QUANDO HA INGOIATO TERRA. PRIMA DI QUESTO NON SA NULLA». Mi disse anche: «I MAESTRI CADONO PER IL SESSO»; questo ci ricorda il conte Zanoni; costui cadde quando EIACULÒ IL SEME. Zanoni era un MAESTRO RISORTO, s’innamorò di un’artista di Napoli e cadde. Morì ghigliottinato durante la Rivoluzione Francese.

Chi vuole arrivare alla RESURREZIONE deve seguire il sentiero del MATRIMONIO PER- FETTO. NON ESISTE ALTRA VIA. SOLO CON LA MAGIA SESSUALE si può arrivare alla RESURREZIONE.

SOLO CON LA MAGIA SESSUALE CI LIBERIAMO DALLA RUOTA DEI RITORNI in maniera POSITIVA E TRASCENDENTALE.

La perdita dell’Anima

Nei capitoli precedenti abbiamo detto che l’essere umano non ha ancora INCARNATO la pro- pria ANIMA. Solo con la MAGIA SESSUALE possiamo generare i veicoli interni: essi, come le piante, dormono latenti nella oscura durezza del GRANO, del SEME che si trova depositato nel sistema seminale. Quando l’essere umano ha i veicoli solari, può INCARNARE LA PROPRIA ANIMA. Chi non lavora con il GRANO, chi non pratica MAGIA SESSUALE, non può far germi- nare i propri corpi solari; chi non ha i corpi solari non può neppure incarnare LA PROPRIA ANI- MA, la perde e, a lungo andare, sprofonda nell’abisso dove va disintegrandosi lentamente. IL GRAN MAESTRO GESÚ DISSE: «CHE GIOVA ALL’UOMO GUADAGNARE TUTTO IL MONDO SE PERDE LA PROPIA ANIMA? QUALE COMPENSO DARÀ L’UOMO PER LA SUA ANI- MA?».

PERDE LA PROPRIA ANIMA CHI NON LA INCARNA. NON LA INCARNA CHI NON HA I VEICOLI SOLARI. NON HA I VEICOLI SOLARI CHI NON LAVORA CON IL GRANO. NON LAVORA CON IL GRANO CHI NON PRATICA MAGIA SESSUALE. LA RESURRE- ZIONE DAI MORTI È RISERVATA AGLI UOMINI CON ANIMA. In realtà, gli uomini con ANIMA sono davvero uomini nel senso completo della parola; solo gli uomini veri possono RAG- GIUNGERE LA GRANDE RESURREZIONE, solo gli uomini con Anima possono sopportare le prove funebri dell’ARCANO TREDICI. Queste prove sono più spaventose della morte stessa.

Quelli che non hanno ANIMA sono abbozzi d’uomo, fantasmi di morte. Tutto qui. I veicoli degli uomini senza ANIMA sono veicoli di fantasmi, non sono gli autentici veicoli del Fuoco. In realtà, gli UOMINI SENZA ANIMA non sono veri uomini; attualmente l’essere umano è un ES- SERE NON ancora compiuto. Quelli che hanno l’ANIMA sono davvero pochi, LA GRANDE MAGGIORANZA dei cosiddetti esseri umani NON HA ancora ANIMA. A che serve all’uomo accumulare tutte le ricchezze del mondo se poi perde la propria ANIMA?

LA RESURREZIONE DEI MORTI È RISERVATA AGLI UOMINI CON ANIMA. LA VERA IMMORTALITÀ È RISERVATA AGLI UOMINI CON ANIMA.

Amore e morte

A molti lettori parrà strano che l’AMORE venga messo in relazione con la MORTE e la RE- SURREZIONE. Nella MITOLOGIA INDOSTANA L’AMORE E LA MORTE sono due facce di una stessa DIVINITÀ. SHIV A, il Dio della forza creatrice sessuale universale, è nello stesso tempo il Dio della morte violenta e della distruzione. Anche la sposa di SHIVA ha due facce; essa è

PARVATI e KALÌ allo stesso tempo. Come Parvati è suprema bellezza, amore e felicità; come KALÍ o DURGA può mutarsi in MORTE, DISGRAZIA e AMAREZZA.

SHIVA e KALÍ, uniti, simboleggiano l’ALBERO DELLA CONOSCENZA, l’ALBERO DEL- LA SCIENZA DEL BENE E DEL MALE.

L’AMORE E LA MORTE sono due fratelli gemelli che non si separano mai. IL SENTIERO DELLA VITA è formato dalle orme del CAVALLO DELLA MORTE.

L’errore di molti culti e di molte scuole consiste nell’essere UNILATERALI: studiano la MOR- TE ma non vogliono studiare l’AMORE, sebbene IN REALTÀ queste siano le due facce della SEITÀ.

Le diverse dottrine d’oriente e d’occidente credono sul serio di conoscere l’AMORE, mentre in realtà non lo conoscono. L’AMORE è un fenomeno COSMICO nel quale tutta la storia della Terra e delle sue razze sono semplici incidenti.

L’AMORE è la forza magnetica misteriosa ed occulta di cui l’ALCHIMISTA ha bisogno per fabbricare la PIETRA FILOSOFALE e l’ELISIR DI LUNGA VITA, senza il quale LA RESURRE- ZIONE È IMPOSSIBILE.

L’AMORE è una forza che non potrà mai SOGGIACERE all’IO, perché SATANA non potrà mai soggiogare DIO.

I DOTTI IGNORANTI si sbagliano a proposito dell’ORIGINE DELL’AMORE, gli sciocchi sono in errore circa il suo RISULTATO. È stupido supporre che l’unico obiettivo dell’amore sia la riproduzione della specie; in realtà l’AMORE si svolge e si sviluppa su un piano molto diverso, che i maiali del materialismo ignorano radicalmente. Solo una parte infinitesimale della forza dell’amore serve alla perpetuazione della specie. Cosa avviene della forza rimanente? Dove va? Dove si svi- luppa? È ciò che i DOTTI IGNORANTI non sanno.

L’AMORE è energia e questa non può perdersi; l’energia eccedente ha altri usi e finalità che la gente IGNORA.

L’energia eccedente dell’AMORE è in intima relazione con il pensiero, il sentimento e la volon- tà. Senza l’energia sessuale queste facoltà non potrebbero svilupparsi. L’energia creatrice si tra- sforma in bellezza, pensiero, sentimenti, armonia, poesia, arte, sapienza, ecc. La suprema trasfor- mazione dell’ENERGIA CREATRICE dà come risultato il risveglio della Coscienza e la MORTE e RESURREZIONE DELL’INIZIATO.

In realtà tutta l’attività creatrice dell’umanità deriva dalla meravigliosa FORZA dell’AMORE. L’AMORE è la forza meravigliosa che risveglia i poteri mistici dell’uomo; senza l’AMORE LA RESURREZIONE DEI MORTI è IMPOSSIBILE.

È URGENTE tornare ad aprire i TEMPLI DELL’AMORE PER CELEBRARE NUOVAMEN- TE LE FESTE MISTICHE DELL’AMORE. Il SERPENTE DI FUOCO si risveglia solo con gli INCANTI DELL’AMORE. Se vogliamo la resurrezione dai morti, PRIMA DOBBIAMO ESSERE DIVORATI DAL SERPENTE. CHI NON È STATO INGOIATO DAL SERPENTE NON VALE NIENTE. Se vogliamo che il VERBO si faccia carne in noi, dobbiamo praticare INTENSAMEN- TE MAGIA SESSUALE. IL VERBO STA NEL SESSO. Il LINGAM-YONI è la base di ogni potere.

Dobbiamo prima innalzare il SERPENTE SULLA VERGA e poi ESSERE INGOIATI DALLO STESSO, così ci trasformiamo in SERPENTI. In INDIA GLI ADEPTI vengono chiamati NAGAS, SERPENTI; a TEOTIHUACAN, in MESSICO, esiste il MERAVIGLIOSO TEMPIO DEI SER- PENTI. Solo i SERPENTI DI FUOCO possono RESUSCITARE DAI MORTI.

Un abitante del mondo BIDIMENSIONALE, con la sua PSICOLOGIA BIDIMENSIONALE, crederà che tutti i fenomeni che accadono nel suo PIANO abbiano lì la loro causa e il loro effetto, la loro nascita e la loro morte, per questi esseri i fenomeni simili saranno tutti identici. Gli esseri BIDIMENSIONALI prenderebbero tutti i fenomeni provenienti dalla terza dimensione come fatti unici del loro mondo BIDIMENSIONALE; non accetterebbero che si parli loro di una terza dimen- sione, perché, per loro, esisterà solo il loro MONDO PIATTO, BIDIMENSIONALE. Però, se que- sti esseri piani decidessero di abbandonare la loro PSICOLOGIA BIDIMENSIONALE per com- prendere a fondo le cause di tutti i fenomeni del loro mondo, potrebbero uscirne e scoprire con meraviglia un GRANDE MONDO SCONOSCIUTO: IL MONDO TRIDIMENSIONALE. Succe- de la stessa cosa a proposito dell’amore. La gente crede che l’amore serva solo a perpetuare la specie, crede che l’AMORE sia solo VOLGARITÀ, PIACERE CARNALE, DESIDERIO VIO- LENTO, SODDISFAZIONE, ecc. Solo chi può vedere oltre queste passioni animali, solo chi ri- nuncia a questo tipo di PSICOLOGIA ANIMALE può scoprire, in altri MONDI e in altre DIMEN- SIONI, la GRANDEZZA e la MAESTÀ DI QUELLO CHE SI CHIAMA AMORE. La gente SO- GNA PROFONDAMENTE; vive addormentata e sogna l’AMORE ma non lo ha risvegliato, canta all’AMORE e crede che l’AMORE sia quello che sogna. Quando l’uomo sveglia l’AMORE divie- ne cosciente dell’AMORE, riconosce che stava sognando; allora e solo allora scopre il VERO SIGNIFICATO DELL’AMORE. Solo allora scopre che cos’è QUELLO che sognava, solo allora viene a sapere che cos’è QUELLO che si chiama AMORE. Questo risveglio è simile a quello che l’uomo ha quando risveglia la COSCIENZA in corpo astrale, fuori dal corpo fisico. La gente va in ASTRALE sognando.

Quando qualcuno si rende conto che sta sognando, dice: «Questo è un sogno, io sto sognando, sono in corpo astrale e sono fuori dal mio corpo fisico»; il sogno sparisce come per INCANTO e allora l’individuo si ritrova sveglio nel MONDO ASTRALE. Un MONDO NUOVO e MERAVI- GLIOSO appare innanzi a chi prima sognava, poichè ha risvegliato la sua Coscienza: ora può conoscere tutte le meraviglie della natura. Anche il risveglio dell’AMORE è così: prima di questo risveglio sogniamo l’AMORE, prendiamo questi sogni per realtà, crediamo di amare, viviamo in un mondo di passioni, romanticherie talvolta deliziose, delusioni, vani giuramenti, desideri carnali, gelosie, ecc. e crediamo che l’AMORE sia questo. Stiamo sognando e lo ignoriamo.

La RESURREZIONE dei MORTI è IMPOSSIBILE senza l’AMORE perché AMORE e MOR- TE sono due volti della stessa DIVINITÀ. È NECESSARIO RISVEGLIARE L’AMORE per otte- nere la RESURREZIONE.

È URGENTE RINUNCIARE alla nostra PSICOLOGIA TRIDIMENSIONALE e ai fatti grosso- lani per scoprire il significato dell’AMORE nella QUARTA, QUINTA e SESTA DIMENSIONE.

L’AMORE viene dalle DIMENSIONI SUPERIORI. Chi non rinuncia alla sua psicologia TRI- DIMENSIONALE, non scoprirà mai il vero significato dell’AMORE, perché l’origine dell’AMO- RE non è nel MONDO TRIDIMENSIONALE. L’essere piano, se non rinuncerà alla sua psicologia BIDIMENSIONALE, crederà che l’unica realtà dell’universo siano le linee, i mutamenti di colore delle linee in piano, eccetera; un essere piano ignorerà che le linee e le variazioni di colore in certe linee potrebbero essere il risultato del girare di una ruota dai raggi multicolori, forse la ruota di un carro. L’essere BIDIMENSIONALE ignorerà l’esistenza di tale carro e, con la sua psicologia BI- DIMENSIONALE, non crederà al carretto, crederà solo nelle linee e nei cambiamenti di colore

visti nel suo mondo, senza sapere che questi sono unicamente effetti di cause superiori. Così è anche chi crede che l’AMORE sia solo di questo mondo TRIDIMENSIONALE ed accetta solo i FATTI GROSSOLANI come unico vero significato dell’AMORE. Gente così non può SCOPRIRE IL vero SIGNIFICATO dell’AMORE. Gente così non può essere divorata dal SERPENTE DI FUOCO. Gente così non può RESUSCITARE dai morti.

Tutti i poeti, tutti gli innamorati hanno cantato l’AMORE, ma nessuno sa realmente che cos’è QUELLO CHE SI CHIAMA AMORE, LA GENTE NON FA ALTRO CHE SOGNARE A PRO- POSITO DI QUELLO CHE VIENE CHIAMATO AMORE. La GENTE non ha risvegliato l’AMO- RE.

Capitolo 21 LA NONA SFERA

Nelle grandi civiltà antiche che ci hanno preceduto nel corso della storia, la discesa alla NONA SFERA fu la MASSIMA PROVA per la SUPREMA DIGNITÀ DELLO IEROFANTE: HERMES, BUDDHA, GESÚ, DANTE, ZOROASTRO e molti altri grandi MAESTRI, dovettero passare per questa difficile prova.

Ricordate, amatissimi discepoli, che la NONA SFERA è il SESSO. Sono molti quelli che entra- no nella NONA SFERA, ma è molto raro trovare qualcuno che esca vittorioso dalla difficile prova. La maggior parte degli studenti occultisti vive svolazzando di scuola in scuola, di loggia in loggia, sempre curiosi, sempre in cerca di novità, alla caccia di ogni nuovo conferenziere che arriva in città. Quando qualcuno di questi studenti decide di lavorare con l’ARCANO A.Z.F., quando qual- cuno di questi studenti decide di scendere nella NONA SFERA per lavorare con il Fuoco e con l’Acqua, lo fa come sempre “CERCANDO”, sempre curioso, sempre SCIOCCO; questo tipo di studente occultista riduce tutto a “scolette e teorie”. Se entra nella NONA SFERA, lo fa come quando entra in una NUOVA SCOLETTA, sempre imbecille, sempre CURIOSO, sempre stupido. È difficile trovare un aspirante serio e realmente determinato nel percorrere il CAMMINO DEL MATRIMONIO PERFETTO. A volte compaio alcuni studenti che, apparentemente, sembrano molto maturi e seri, ma alla lunga li si scopre. Triste realtà questa, ma è la realtà di questa vita.

Le prove della NONA SFERA sono molto sottili e delicate. Il dottore consiglia al devoto di fornicare, DICENDO che, altrimenti si ammalerebbe; le comari mettono paura alla sposa, i “fratel- li” di tutte le organizzazioni impauriscono lo studente; i MAGHI DELLE TENEBRE, travestiti da SANTI, consigliano al devoto di spargere santamente il seme; gli pseudo-sapienti insegnano al- l’aspirante MAGIA SESSUALE NEGATIVA CON SPARGIMENTO DEL SEME. Il modo d’in- segnare, lo smalto sublime e mistico che questi tenebrosi travestiti da santi danno alla loro dottrina, riescono a sviare il devoto, allontanandolo dal sentiero del filo del rasoio; lo studente cade allora nella MAGIA NERA.

Quando lo studente viene sviato, si crede più saggio dei MAESTRI della GNOSI. In realtà, i falliti della NONA SFERA, QUELLI CHE NON RIESCONO A SUPERARE LE PROVE MOL- TO LUNGHE E DURE DI QUESTO ARCANO, si trasformano di fatto in DEMONI terribilmente perversi; l’aspetto peggiore della faccenda è che nessun DEMONIO crede di essere cattivo e per- verso, ogni Demonio è convinto di essere SANTO E SAGGIO.

Quando si inizia la pratica della Magia Sessuale, l’organismo ne risente: a volte le ghiandole sessuali e parotidee si infiammano, la testa duole, si sente un leggero capogiro, ecc. Questo riempie di orrore i curiosi farfalloni delle “SCOLETTE”, che fuggono terrorizzati cercando come sempre RIFUGIO in una nuova “SCOLETTA”. Questi poveri STUPIDI passano la vita così, sempre cer- cando, sempre svolazzando di FIORE IN FIORE. Un giorno qualsiasi questi poveri tonti muoiono, senza aver ottenuto nulla; hanno perso tempo miseramente. Giunta la morte, questi STUPIDI si trasformano in una legione di DEMONI che continua.

LA NONA SFERA è determinante per chi aspira alla REALIZZAZIONE. È impossibile AU- TOREALIZZARSI INTIMAMENTE senza avere incarnato l’ANIMA; nessuno può INCARNA- RE L’ANIMA se non ha generato l’ASTRALE SOLARE, la MENTE SOLARE e la VOLONTÀ SOLARE. Gli attuali veicoli interni dell’uomo, che la TEOSOFIA cita, SONO SEMPLICI forme mentali che ogni uomo deve dissolvere quando cerca di AUTOREALIZZARSI INTIMAMENTE.

Dobbiamo NASCERE, ma NASCERE è, è stato e sarà un problema ASSOLUTAMENTE SES- SUALE. È necessario NASCERE e per questo bisogna scendere nella NONA SFERA. Questa è la massima prova per la suprema dignità di Ierofante, è la prova più difficile. È molto raro trovare qualcuno in grado di superare questa difficile prova: di solito nella nona sfera falliscono tutti.

È necessario che gli sposi si amino profondamente. La gente comune confonde il desiderio con l’amore: tutti cantano al DESIDERIO e lo confondono con CIÒ che si chiama AMORE. Solo quelli che hanno INCARNATO la propria Anima sanno che cos’è l’AMORE; l’IO non sa che cos’è l’amore, l’IO È DESIDERIO.

Chiunque INCARNI LA PROPRIA ANIMA è UN BUDDHA. Ogni BUDDHA deve lavorare nella NONA SFERA per INCARNARE IL CRISTO INTERIORE. Il BUDDHA nasce nella NONA SFERA. Il CRISTO nasce nella NONA SFERA. Prima dobbiamo nascere come BUDDHA e poi come CRISTO.

Benedetto sia l’amore! Benedetti gli esseri che si amano veramente! Benedetti quelli che escono vittoriosi dalla NONA SFERA!

Gli intimoritori

Molti PSEUDOESOTERISTI hanno commesso GENOCIDI INQUALIFICABILI; CHI DIF- FONDE LA PAURA nei confronti del KUNDALINI commette realmente un autentico GENOCI- DIO; scrivere nei libri che risvegliare il KUNDALINI è pericoloso è un crimine inqualificabile contro l’umanità. Chi diffonde la PAURA contro il KUNDALINI è peggio dei criminali di guerra: questi commettono crimini contro le persone, ma gli PSEUDOESOTERISTI che DIFFONDONO PAURE commettono crimini contro l’Anima. Chi non risveglia il KUNDALINI non può incarnare la propria ANIMA; chi non risveglia il KUNDALINI resta senza ANIMA, perde la propria ANI- MA.

È falso dire che il KUNDALINI possa risvegliarsi anche se non abbiamo progredito moralmen- te, e che pertanto sia necessario aspettare fino a quando questi progressi si realizzano: lo sviluppo del KUNDALINI è controllato dai meriti del cuore. Noi diamo istruzioni concrete sul KUNDALI- NI ed ogni vera cultura serpentina conosce a FONDO il cammino. Non è vero che il KUNDALINI possa seguire un cammino diverso quando si pratica MAGIA SESSUALE BIANCA: solo quando si pratica MAGIA SESSUALE NERA il KUNDALINI scende verso gli inferni atomici dell’uomo e si trasforma nella coda di Satana. È falsa, dunque, l’assurda affermazione degli INTIMORITORI che il KUNDALINI possa uscire dal CANALE MIDOLLARE, lacerare i tessuti, produrre dolori terribili e cagionare la MORTE. Queste affermazioni degli ASSASSINI di ANIME sono false, perché ognuno dei sette Serpenti ha i suoi Maestri specialisti che vigilano sullo studente; nel lavoro egli non viene abbandonato. Quando lo studente risveglia il primo Serpente è assistito da uno specialista e quando risveglia il secondo Serpente è assistito da un altro, e così in ordine successi- vo. Questi specialisti guidano il Serpente lungo il canale midollare. Non viene abbandonato nessu- no studente; gli specialisti devono risponderne. COSTORO VIVONO NEL MONDO ASTRALE.

IL KUNDALINI si risveglia NEGATIVAMENTE solo quando si sparge il seme. Chi pratica MAGIA SESSUALE senza spargimento del SEME non ha nulla da temere.

Nessuno può METTERE IN AZIONE gli aspetti superiori del KUNDALINI senza una perfetta santità; è quindi falso dire che ci sono funeste possibilità a causa di un prematuro innalzamento del Kundalini. Tale affermazione è falsa perché non è possibile mettere in azione prematuramente il Fuoco. Solo a forza di santificazioni si può mettere in moto il Kundalini, esso non sale di una sola

vertebra se non sono state conquistate le condizioni di santità richieste per tale vertebra. Ogni vertebra ha le proprie condizioni morali di santità. È falso e stupido dire che il KUNDALINI può risvegliare l’ambizione, l’orgoglio o rafforzare tutte le basse qualità e passioni animali dell’EGO animale. Quelli che usano questi SPAURACCHI per allontanare gli studenti dal CAMMINO REA- LE sono veri ignoranti, perché il KUNDALINI risvegliato con la MAGIA SESSUALE BIANCA non può progredire neanche di un solo grado se NON esiste VERA SANTITÀ.

Il KUNDALINI non è una forza cieca; il KUNDALINI non è una forza meccanica. Il KUNDA- LINI è controllato dai Fuochi del cuore e si sviluppa solo a base di MAGIA SESSUALE e di SANTITÀ.

Dobbiamo riconoscere che in MESSICO la cultura SERPENTINA fu e continua ad essere FOR- MIDABILE; ogni scultura azteca è un meraviglioso libro di scienza occulta. Siamo andati in estasi contemplando il QUETZALCOATL con il Serpente attorcigliato al corpo e il LINGAM-YONI nelle mani. Siamo rimasti ammirati contemplando il Serpente gigantesco che divora il MAGO. Siamo stati presi da singolare venerazione vedendo la tigre con il fallo appeso al collo; il Verbo è realmente il fallo.

Nella cultura azteca non ci sono SPAURACCHI. Ogni libro di pietra, ogni incisione indigena ci invita al risveglio del KUNDALINI. È URGENTE dapprima risvegliare il KUNDALINI e POI essere divorati dal SERPENTE. ABBIAMO BISOGNO DI ESSERE INGHIOTTITI DAL KUN- DALINI, è necessario che il Serpente ci divori. Quando l’uomo viene divorato dal Serpente si trasforma anch’egli in Serpente. Solo il Serpente umano può INCARNARE IL CRISTO; CRISTO NON PUÒ FARE NULLA SENZA IL SERPENTE.

LE AUTENTICHE culture AZTECHE e MAYA, EGIZIE e CALDEE, ecc. sono CULTURE SERPENTINE che non possono essere comprese senza la MAGIA SESSUALE e senza il KUN- DALINI.

Ogni cultura ARCAICA è SERPENTINA, ogni autentica e vera civiltà è SERPENTINA. La CIVILTÀ senza la SAPIENZA del SERPENTE non è VERA CIVILTÀ.

Ascesa e discesa del Kundalini

Gli PSEUDOESOTERISTI che affermano che il KUNDALINI, dopo essere salito fino al chakra a forma di corona -o loto dei MILLE PETALI- discende nuovamente fino a restare custodito nella chiesa di Efeso, o centro coccigeo, MENTONO TERRIBILMENTE. Il KUNDALINI scende solo quando l’INIZIATO si lascia cadere. L’INIZIATO cade quando sparge il seme. Il lavoro per innal- zare il Serpente dopo essere caduti è molto arduo e difficile. Il Signore di perfezione ha detto: “IL DISCEPOLO NON DEVE LASCIARSI CADERE, PERCHÉ IL DISCEPOLO CHE SI LASCIA CADERE DEVE POI LOTTARE MOLTISSIMO PER RECUPERARE QUELLO CHE HA PER- DUTO”.

Gli INDOSTANI dicono che dentro il canale midollare c’è un CANALE chiamato SUSHUM- NA, e dentro questo canale ce n’è un altro chiamato VAJRINI, e dentro questo un terzo chiamato CHITRINI, “sottile come il filo di una ragnatela”. “In esso sono infilati i chakra, a guisa dei nodi di una canna di bambù”. Così parlano i libri sacri dell’India e noi sappiamo che il KUNDALINI sale lungo CHITRINI unicamente ed esclusivamente con il MAITHUNA, la MAGIA SESSUALE, l’AR- CANO A.Z.F.

Noi pratichiamo la MEDITAZIONE INTERIORE per raggiungere l’ESTASI, ma sappiamo be-

nissimo che il KUNDALINI non si risveglia con la MEDITAZIONE, perché il KUNDALINI è SESSUALE. È falso affermare che con la meditazione si ottiene il risveglio del KUNDALINI; la meditazione è una tecnica per ricevere informazioni, la meditazione non è affatto una tecnica per risvegliare il KUNDALINI. Gli PSEUDOESOTERISTI hanno fatto molto danno con la loro IGNO- RANZA.

In India esistono sette scuole fondamentali di yoga e tutte parlano del KUNDALINI. Se non si studia il tantrismo, queste scuole di yoga non servono a niente. Il lato migliore dell’ORIENTE È IL TANTRISMO. In ogni autentica scuola di YOGA ESOTERICO si pratica il MAITHUNA (MA- GIA SESSUALE). QUESTO È IL TANTRISMO. I TANTRA danno un valore fondamentale allo YOGA.

Nel centro del loto del cuore esiste un triangolo meraviglioso; questo triangolo si trova anche nel CHAKRA COCCIGEO e nel CHAKRA DELL’INTRACCIGLIO. In ciascuno di questi CHAKRA esiste un nodo misterioso. Questi sono i tre nodi.

Tali nodi hanno un profondo significato; in essi avvengono i tre cambiamenti fondamentali nel lavoro con il SERPENTE. Nel primo nodo (CHIESA DI EFESO) abbandoniamo la consuetudine di spargere il seme. Nel secondo nodo (CHIESA DI TIATIRA) impariamo ad AMARE VERAMEN- TE. Nel terzo nodo (CHIESA DI FILADELFIA) raggiungiamo la vera sapienza e vediamo chiaro- veggentemente.

Nella sua ascesa IL KUNDALINI deve sciogliere i tre NODI MISTERIOSI.

Gli PSEUDOESOTERISTI si meravigliano del fatto che gli antichi YOGI INDÙ quasi non menzionano i chakra eterici o plessi e che, invece, dedicano tutta la loro attenzione ai chakra della spina dorsale e al KUNDALINI. In realtà, i primitivi YOGI INDÙ ERANO TANTRICI e pratica- rono il MAITHUNA. Furono veri INIZIATI nella saggezza del SERPENTE; sapevano molto bene che la chiave della nostra redenzione si trova nel midollo e nel seme; compresero che il KUNDA- LINI risvegliato apre i chakra spinali e che questi, a loro volta, ATTIVANO i CHAKRA dei PLES- SI. L’essenziale sono dunque i chakra spinali e il Serpente. Tutti i GRANDI SAGGI e i PATRIAR- CHI delle ANTICHE CIVILTÀ SERPENTINE lo sapevano benissimo.

Nei tre TRIANGOLI BASICO, CARDIACO e FRONTALE, la DIVINITÀ è rappresentata come un LINGAM SESSUALE. Questo dice tutto, ma gli ILLUSTRI IGNORANTI cercano sempre pre- testi e SCUSE per alterare la VERITÀ. Non è giusto che gli PSEUDOESOTERISTI CONTINUI- NO ad ingannare LA POVERA UMANITÀ DOLENTE, coscientemente o incoscientemente. NOI ABBIAMO STUDIATO A FONDO LE GRANDI CIVILTÀ SERPENTINE E PERTANTO PAR- LIAMO CHIARO AFFINCHÈ QUELLI CHE VERAMENTE VOGLIONO SALVARSI SI SAL- VINO. SIAMO QUI PER DIRE LA VERITÀ E LA DICIAMO, ANCHE SE GLI PSEUDO-OC- CULTISTI E GLI INFRASESSUALI SI DICHIARANO I NOSTRI PEGGIORI NEMICI. C’è da dire la verità e la diciamo con vero piacere.

È necessario lavorare con il KUNDALINI e sciogliere i tre nodi. I tre nodi sono i tre triangoli che trasformano la nostra vita per mezzo di CASTITÀ, AMORE E SAPIENZA.

Lo spasimo sessuale

La LOGGIA BIANCA HA PROIBITO TOTALMENTE E IN MANIERA ASSOLUTA LO SPASIMO SESSUALE. È assurdo arrivare fino allo spasimo. Quelli che praticano MAGIA SES- SUALE non dovranno mai arrivare fino allo SPASIMO. Quelli che si propongono di evitare l’EIA-

CULAZIONE SEMINALE senza abbandonare il piacere dello spasimo, possono subire conseguenze disastrose per l’organismo; il risultato non si fa attendere: IMPOTENZA, DANNI AL SISTEMA NERVOSO, ecc. Chiunque pratichi MAGIA SESSUALE deve ritirarsi dall’atto prima dello SPA- SIMO: i medici conoscono molto bene i motivi per i quali chi pratica Magia Sessuale deve ritirarsi prima dello spasimo. Si deve praticare solo una volta al giorno, non si deve mai praticare due volte nello stesso giorno. NELLA VITA NON SI DEVE MAI SPARGERE IL SEME. MAI! MAI! MAI! BISOGNA SAPER INTENDERE QUESTO ORDINE DELLA LOGGIA BIANCA, PERCHÉ SE PER DISGRAZIA LO SPASIMO ARRIVA CONTRO LA NOSTRA VOLONTÀ, IL DISCEPO- LO SI RITIRERÀ DALL’ATTO E ISTANTANEAMENTE SI SDRAIERÀ SUPINO (A PANCIA IN SU), QUINDI FRENERÀ VIOLENTEMENTE CON I SEGUENTI MOVIMENTI:

Indicazioni

1) Fare lo sforzo supremo che una donna fa per PARTORIRE, inviando la corrente nervosa verso gli organi SESSUALI, ma sforzandosi di chiudere con essa gli sfinteri o porte d’uscita da cui il liquido seminale è solito uscire. Questo è uno sforzo supremo.

2) Inalare come se si pompasse o come se, con la respirazione, si facesse salire il LIQUIDO SEMINALE fino al cervello. Mentre si inala, si vocalizzi il MANTRAM “HAM”, immaginando questa energia che sale fino al cervello e poi passa al cuore.

3) Esalare il respiro immaginando che l’energia sessuale si stia fissando nel cuore. Durante l’esalazione vocalizzate il MANTRAM “SAH”.

4) Se lo spasimo è molto forte, raffrenare, raffrenare e continuare inalando ed esalando con l’aiuto del mantram HAM-SAH. “HAM” è maschile, “SAH” è femminile. “HAM” è solare, “SAH” è lunare.

L’aria deve essere espulsa rapidamente attraverso la bocca, producendo il suono SAH in manie- ra soave e deliziosa. Bisogna inalare con la bocca socchiusa, CANTANDO mentalmente il MAN- TRAM HAM.

L’intenzione di questo esercizio esoterico è quella di invertire il processo respiratorio rendendo- lo veramente positivo, visto che allo stato attuale predomina l’aspetto negativo lunare “SAH” che finisce per produrre la scarica seminale. Invertendo il processo respiratorio mediante questa pratica respiratoria, la forza CENTRIFUGA si trasforma in CENTRIPETA ed ALLORA il SEME FLUI- SCE VERSO DENTRO E VERSO L’ALTO.

Ampliamento

Le indicazioni per i casi di SPASIMO, che abbiamo dato nel paragrafo precedente, possono essere applicate ad ogni pratica di MAGIA SESSUALE in generale.

Ogni pratica di MAGIA SESSUALE può concludersi con questo esercizio meraviglioso. Il la- voro della NONA SFERA SIGNIFICA LOTTA, sacrificio, sforzo, volontà. I deboli sfuggono dalla NONA SFERA inorriditi, atterriti, spaventati; quelli che vengono divorati dal SERPENTE si tra- sformano in SERPENTI, IN DEI.

In casi molto gravi, quando sopraggiunge lo spasimo sessuale con imminente pericolo di eiacu- lazione seminale, l’Iniziato deve ritirarsi istantaneamente dall’atto, sdraiarsi con la schiena sul duro pavimento e trattenere il respiro. Per farlo, tapperà il naso chiudendo le fosse nasali tra indice

e pollice. Questo sforzo dovrà essere accompagnato dalla concentrazione del pensiero: il neofito si concentrerà intensamente sulle pulsazioni del fallo, che sono una ripetizione della pulsazione car- diaca. Cercherà di frenare queste pulsazioni sessuali per evitare lo spargimento del seme, e se si vede proprio costretto ad inalare ossigeno, dovrà farlo con una inspirazione corta e rapida, per proseguire poi trattenendo al massimo il respiro.

Capitolo 22 YOGA SESSUALE

In India esistono tre tipi di TANTRISMO: primo, TANTRISMO BIANCO; secondo, TANTRI- SMO NERO; terzo, TANTRISMO GRIGIO. Nel TANTRISMO BIANCO si pratica la MAGIA SESSUALE SENZA LO SPARGIMENTO DEL SEME. Nel TANTRISMO NERO ESISTE LO SPARGIMENTO DEL SEME. Nel TANTRISMO GRIGIO il seme viene sparso e non viene spar- so; a volte lo spargono, a volte non lo spargono. Questo genere di TANTRISMO conduce il devoto al TANTRISMO NERO.

All’interno del TANTRISMO NERO troviamo BONZI E DUGPA DAL CAPPUCCIO ROSSO, MAGHI NERI TERRIBILI E PERVERSI. Questi malvagi usano procedimenti nauseanti per rias- sorbire il seme attraverso l’uretra, dopo averlo miserabilmente versato. Il risultato è fatale perché il seme, dopo essere stato versato, si carica di atomi satanici che, penetrando nuovamente nell’orga- nismo, acquisiscono il potere di risvegliare negativamente il KUNDALINI; esso discende allora fino agli inferni atomici dell’uomo e si trasforma nella coda di Satana. Così l’essere umano si separa per sempre dal suo ESSERE DIVINO e sprofonda per sempre nell’ABISSO. Chiunque versi il vaso di HERMES è MAGO NERO DEBITAMENTE RICONOSCIUTO.

In INDOSTAN la MAGIA SESSUALE è conosciuta con il nome di MAITHUNA, la si conosce anche come URDHV ARA TUS YOGA e quelli che la praticano si chiamano URDHV ARET A YOGI.

In tutte le SCUOLE DI YOGA VERAMENTE SERIE E RESPONSABILI si pratica, molto segretamente, la MAGIA SESSUALE. Quando una coppia di YOGI, uomo e donna, è ben prepara- ta, viene portata in un luogo segreto dove la si istruisce sul MAITHUNA (MAGIA SESSUALE).

Le coppie si uniscono sessualmente per lavorare nella GRANDE OPERA sotto la guida di un GURU (MAESTRO). L’uomo entra in contatto sessuale con la donna, restando seduto a terra su un tappeto in postura BUDDHICA, con le gambe incrociate allo stile orientale; ella si siede sulle gambe dell’uomo, in modo tale che con le sue gambe avvolge il tronco dell’uomo. È chiaro che, sedendosi su di lui, il FALLO viene subito assorbito; così l’uomo e la donna si uniscono sessual- mente. Le coppie di YOGI rimangono in questo stato per ore intere, senza disperdere il seme. È obbligo dello yogi non pensare mentre sta praticando la MAGIA SESSUALE. Entrambi, uomo e donna, in quegli istanti si trovano in stato di estasi. La coppia si trova, così, profondamente inna- morata. Le energie creatrici salgono vittoriose attraverso i loro rispettivi canali fino al calice del cervello. Il desiderio animale è respinto. Quindi, le coppie si ritirano dall’atto senza aver versato il seme.

Praticare la Magia Sessuale allo stile orientale risulterebbe molto scomodo per la gente occiden- tale; tuttavia è raccomandabile per quelle persone che NON RIESCONO a frenare, onde evitare di versare il vaso di HERMES. Con questa pratica gli GNOSTICI possono allenarsi sessualmente per imparare a controllare l’atto e ad evitare di spargere il seme. Le coppie gnostiche non hanno biso- gno della vigilanza fisica di nessun MAESTRO, ma possono invocare i MAESTRI DELL’ASTRALE per essere aiutate. (LA COPPIA DEVE ESSERE SOLA).

È necessario che durante la pratica di MAGIA SESSUALE non esista il DESIDERIO ANIMA- LE. Ricordate che il desiderio è DIABOLICO. L’IO È DESIDERIO; L’IO È DIABOLICO. Dove esiste il desiderio non può esistere l’AMORE, perché l’AMORE e il desiderio sono incompatibili. È necessario sapere che il desiderio produce un inganno: chi desidera, crede di essere innamorato, si sente innamorato, potrebbe giurare di essere innamorato. È QUESTO L’INGANNO DEL DESI-

DERIO. Quante volte vediamo coppie che DICONO DI ADORARSI; dopo, da sposati, tutto crolla come un castello di carte e resta la triste realtà. Quelli che credevano di essere innamorati in fondo si odiano e, soddisfatto il DESIDERIO, il fallimento è INEVITABILE. Si sentono allora solo lagne e lamenti, rimproveri e lacrime. Dov’era l’AMORE? Che cosa è successo dell’AMORE? Quando c’è DESIDERIO è IMPOSSIBILE AMARE. SOLO QUELLI CHE HANNO GIÀ INCARNATO LA PROPRIA ANIMA sanno AMARE VERAMENTE. L’IO NON SA AMARE. SOLO L’ANI- MA sa AMARE. L’AMORE ha un suo clima, un suo sapore, una sua felicità; solo chi HA GIÀ UCCISO IL DESIDERIO ANIMALE lo conosce, solo chi HA già INCARNATO LA PROPRIA ANIMA lo sa e lo sperimenta. L’AMORE non somiglia a niente di ciò che la gente chiama AMO- RE; quello che la gente crede che SIA AMORE è SOLTANTO DESIDERIO INGANNATORE. Il DESIDERIO è una sostanza ingannevole che si combina meravigliosamente nella mente e nel cuo- re per farci sentire qualcosa che, SENZA ESSERE AMORE, CI FA CREDERE FERMAMENTE CHE SIA AMORE. Solo l’orribile realtà che si presenta dopo aver consumato l’atto e dopo aver soddisfatto il desiderio, viene a dimostrarci chiaramente che siamo stati vittime di un inganno. Credevamo di essere innamorati e in realtà NON LO SIAMO.

L’essere umano non sa ancora che cos’è quello che si chiama AMORE; in realtà solo l’ANIMA può e sa AMARE. L’uomo non ha ancora incarnato la propria ANIMA, l’uomo non sa ancora che cos’è AMARE. SATANA non sa che cos’è l’AMORE. L’essere umano, attualmente, ha incarnato solo SATANA (L’IO). L’essere umano non sa AMARE.

L’AMORE può esistere solo tra cuore e cuore, tra ANIMA e ANIMA; chi non ha incarnato la propria ANIMA non può amare. Satana non sa amare ed è lui che l’essere umano ha INCARNATO. Il MATRIMONIO PERFETTO è l’unione di due esseri, uno che ama di più e l’altro che ama meglio. L’AMORE è la MIGLIORE RELIGIONE che l’essere umano possa arrivare a professare.

Il DESIDERIO è una sostanza che si scompone in molte sostanze; le sostanze del desiderio arrivano ad ingannare la mente e il cuore. Chi si dispera perché la moglie è fuggita con un altro uomo, in realtà non era innamorato. L’AMORE VERO NON ESIGE NULLA, NON CHIEDE NULLA, NON DESIDERA NULLA, NON PENSA A NULLA, vuole solo una cosa: LA FELICI- TÀ DELL’ESSERE CHE AMA. QUESTO È TUTTO. L’uomo che perde colei che AMA dice solo: «SONO FELICE CHE TU ABBIA TROVATO LA FELICITÀ. Se l’hai trovata con un altro, SONO FELICE CHE TU L’ABBIA TROVATA».

Il DESIDERIO è tutt’altra cosa. Il passionale che ha perduto la donna che amava perché è fug- gita con un altro, può arrivare ad uccidere ed anche ad uccidersi e cade nella più orribile disperazio- ne. HA PERDUTO LO STRUMENTO DI PIACERE, TUTTO QUI.

Solo quelli che hanno già INCARNATO la propria ANIMA conoscono il vero AMORE; l’uma- nità non conosce ancora ciò che si chiama AMORE. L’AMORE è realmente come un bambino innocente, come il cigno dalle candide piume. L’AMORE non sa nulla, perché è INNOCENTE. NON SAPER NULLA È LA MIGLIORE SAPIENZA.

Quando dissolviamo questo terribile spettro che continua dopo la morte (L’IO), NASCE in noi QUELLO che si chiama AMORE. Arrivati a questo stato, RECUPERIAMO L’INNOCENZA PER- DUTA.

L’essere umano, attualmente, INCARNA un EMBRIONE D’ANIMA, che a volte lancia alcuni lampi d’AMORE. LA MADRE CHE ADORA SUO FIGLIO è un buon esempio di QUELLO che si chiama AMORE. L’EMBRIONE d’ANIMA può rafforzarsi con la fiamma benedetta dell’AMO- RE.

L’uomo e la donna, a volte, arrivano a sentire le radiazioni dell’amore che scaturiscono dal- l’EMBRIONE D’ANIMA, ma le annegano immediatamente con le passione violente e terribili che SATANA dà all’uomo ed anche alla donna.

Se coltiviamo queste divine vibrazioni dell’amore, possiamo fortificare e irrobustire l’EMBRIO- NE D’ANIMA per vivere intensamente, più tardi, quello che si chiama amore.

L’AMORE rafforza l’EMBRIONE D’ANIMA. Quando l’EMBRIONE SI RAFFORZA, otte- niamo L’INCARNAZIONE DELL’ANIMA.

Gli esseri umani che arrivano a sentire le divine vibrazioni amorose che irradiano dall’EM- BRIONE D’ANIMA, sono molto rari. Quello che l’umanità sente normalmente sono le forze del DESIDERIO. Anche il desiderio canta e diventa romanticismo e tenerezza infinita, il DESIDERIO è il veleno più ingannevole che esiste in tutto il Cosmo. Chiunque sia vittima del GRANDE IN- GANNATORE può giurare di essere innamorato.

UOMINI E DONNE, VI INVITO ALL’AMORE. SEGUITE LE ORME DI QUEI POCHI AL MONDO CHE HANNO SAPUTO AMARE.

DEI E DEE, AMATEVI NELL’INCANTO NUZIALE DEL PARADISO. FELICI GLI ESSERI CHE SI AMANO VERAMENTE. SOLO L’AMORE PUÒ TRASFORMARCI IN DEI.

Endocrinologia

Sebbene possa sembrare incredibile, è certo e del tutto vero che la scienza è più vicina alla TRASMUTAZIONE e al SESSO-YOGA di quanto lo siano molti studenti di YOGA. L’ENDO- CRINOLOGIA è chiamata a produrre una vera RIVOLUZIONE CREATRICE. Gli uomini di scienza già sanno che le ghiandole sessuali sono capsule chiuse; esse assorbono e secernono ormoni. Gli ormoni di secrezione si chiamano conservatori, perché perpetuano la specie; gli ormoni di assorbi- mento si chiamano vitalizzanti, perché vivificano l’organismo umano. Questo processo di assorbi- mento ormonale è TRASMUTAZIONE, trasformazione di un tipo di energia-materia, in un altro tipo di ENERGIA-MATERIA. Il MAITHUNA, la MAGIA SESSUALE è TRASMUTAZIONE SESSUALE INTENSIFICATA. Lo gnostico ASSORBE, TRASMUTA e SUBLIMA la totalità della MATERIA-ENERGIA SESSUALE. Gli ormoni sessuali, ricchi ed abbondanti, inondano il sistema circolatorio del sangue e arrivano alle diverse ghiandole di secrezione interna stimolandole e incitandole a lavorare intensamente. Così, con la TRASMUTAZIONE SESSUALE INTENSIFI- CATA, le ghiandole endocrine sono SUPERSTIMOLATE e producono, com’è naturale, un mag- gior numero di ormoni che vanno a vivificare tutto il sistema nervoso.

La scienza riconosce già la TRASMUTAZIONE SESSUALE in ogni individuo di sessualità normale. Ora è solo questione di avanzare un po’ di più per riconoscere la TRASMUTAZIONE SESSUALE INTENSIFICATA degli individui SOVRASESSUALI. Chi studia biologicamente i 32 SEGNI CAPITALI DEL BUDDHA, arriverà alla conclusione che i caratteri sessuali secondari del BUDDHA erano veramente quelli di un SUPERUOMO. I caratteri sessuali secondari del BUD- DHA rivelano, indicandola, una intensissima trasmutazione sessuale. Non possono esserci dubbi: il BUDDHA praticò il MAITHUNA, LA MAGIA SESSUALE, IL SESSO-YOGA, L’ARCANO A.Z.F. BUDDHA insegnò TANTRISMO BIANCO (MAGIA SESSUALE), ma dette questo inse- gnamento ai suoi discepoli segretamente. Il buddismo ZEN e il buddismo CHAN insegnano il Maithuna e le coppie praticano il SESSO-YOGA.

Caratteri sessuali secondari

Esistono i caratteri sessuali primari e i caratteri secondari. I primi sono in relazione con le fun- zioni sessuali degli organi creatori, i secondi con la distribuzione dei grassi, la formazione dei muscoli, dei capelli, della parola, della forma del corpo, ecc. È chiaro che la forma del corpo della donna è differente da quella dell’uomo e viceversa; è pure certo che qualsiasi danno agli organi sessuali modifica l’organismo umano. I caratteri sessuali secondari di un eunuco sono quelli di un DEGENERATO; i caratteri sessuali secondari di un individuo di SESSO INTERMEDIO o SODO- MITA denunciano un invertito, un INFRASESSUALE. Cosa dedurremo a proposito di un indivi- duo effeminato? Cosa di una donna mascolina? Che tipo di caratteri primari corrispondono ai sog- getti con caratteri sessuali secondari opposti a quelli del loro sesso? Non c’è dubbio che in tali soggetti esiste l’INFRASESSO.

Lo YOGA SESSUALE, IL MAITHUNA, L’ARCANO A.Z.F. (MAGIA SESSUALE) è una forma SUPERSESSUALE DEL FUNZIONAMENTO SESSUALE, che di fatto modifica i caratte- ri sessuali secondari producendo un nuovo tipo di uomo, un SUPERUOMO. È assurdo supporre che il SUPERUOMO possa essere il prodotto di FIDEISMI, TEORIE, SETTARISMI, FANATI- SMI, SCUOLE, ecc. In realtà il SUPERUOMO non deriva da quello che si crede o si smette di credere, dalla scuola a cui si appartiene o cui si cessa di appartenere; i caratteri sessuali secondari cambiano solo modificando i caratteri primari. CON IL SESSO-YOGA, con il MAITHUNA gli autentici yogi Iniziati ottengono di modificare i caratteri sessuali secondari in modo positivo, tra- scendentale, divino.

Psicologia ed endocrinologia

La psicologia pareva ormai ristagnare; fortunatamente è apparsa la scienza dell’ENDOCRINO- LOGIA e la psicologia ha ripreso subito nuova vitalità. Sono già stati fatti tentativi di studiare la vita dei grandi uomini sulla base del loro tipo biologico. Si dice, ad esempio, che il tramonto di Napoleone coincida con un processo di decadimento della sua ghiandola pituitaria. I caratteri psi- cologici sono determinati dalle ghiandole endocrine e dai caratteri sessuali PRIMARI.

Il TIPO BIO-PSICOLOGICO è definitivo, nessuno può più negarlo; esso dipende dai caratteri sessuali PRIMARI.

Il tipo bio-psicologico appartiene realmente ai caratteri sessuali secondari ed è totalmente deter- minato dai caratteri sessuali primari. In base a questo possiamo affermare che se vogliamo l’ESSE- RE come BIOTIPO-PSICOLOGICO, dobbiamo lavorare con i caratteri sessuali primari. Solo con la MAGIA SESSUALE, MAITHUNA o SESSO-YOGA, possiamo produrre il tipo BIO-PSICO- LOGICO del MAESTRO, del SUPER-UOMO, del MAHATMA.

L ’ infrasesso

In questo capitolo abbiamo fatto delle affermazioni che GLI INFRASESSUALI ODIANO MORTALMENTE. Essi in realtà CONSIDERANO SE STESSI COME SOVRASESSUALI, SU- PERTRASCESI. Gli INFRASESSUALI credono di essere più perfetti del TERZO LOGOS e non hanno alcun problema nell’affermare che il SESSO è qualcosa di grossolano, immondo, materiale; gli INFRASESSUALI ignorano che il SESSO è la forza creatrice dello SPIRITO SANTO, senza la quale non potranno mai conseguire l’AUTOREALIZZAZIONE INTERIORE. Disgraziatamente essi insultano il TERZO LOGOS e la sua meravigliosa forza sessuale. Per l’INFRASESSO la divi- na forza sessuale dello SPIRITO SANTO è qualcosa di peccaminoso, grossolano e materiale.

Gli INFRASESSUALI hanno la vana illusione di potersi AUTOREALIZZARE con letture, filo- sofie, credenze, esercizi respiratori, ecc. È chiaro che, in questo modo, NON otterranno mai di trasformare i caratteri sessuali secondari, per cui FALLIRANNO.

Evoluzione ed involuzione

Attualmente nel mondo, sia in Oriente che in Occidente, si stanno diffondendo molte dottrine filosofiche fondate sul DOGMA DELL’EVOLUZIONE. L’EVOLUZIONE e l’INVOLUZIONE sono forze meccaniche che agiscono simultaneamente in tutta la natura. Noi non neghiamo la RE- ALTÀ di queste DUE FORZE, le SPIEGHIAMO.

Nessuno può negare i processi creativi e distruttivi, evolutivi ed involutivi, generativi e degene- rativi. Succede che alla forza meccanica dell’evoluzione vengono attribuite caratteristiche che non ha. Né l’EVOLUZIONE né l’INVOLUZIONE possono LIBERARE QUALCUNO. Dire che con l’EVOLUZIONE tutti arriveranno alla liberazione, alla meta, è una FANTASIA di GENTE ILLU- SA. Gesù il CRISTO parlò chiaro e non promise mai la salvezza a tutti; il GRAN MAESTRO pone enfasi sulla tremenda e terribile difficoltà che implica la lotta per entrare nel SANCTUM RE- GNUM, IL REGNO DELLA MAGIA E DELL’ESOTERISMO. “MOLTI SONO I CHIAMATI E POCHI GLI ELETTI”. “Di mille che mi cercano uno mi trova, di mille che mi trovano uno mi segue, di mille che mi seguono uno è mio”. Qui non si tratta di credere o di non credere, di autocon- siderarsi prescelto o di appartenere a questa o a quella setta. La questione della salvezza è troppo grave; bisogna lavorare con il grano, con il seme sessuale. Dal niente non esce niente: è necessario lavorare con il grano. È richiesto uno sforzo allo stesso grano, una RIVOLUZIONE TOTALE. L’ANGELO INTERNO nasce solo dal GRANO SESSUALE. Solo l’ANGELO INTERNO è am- messo nel REGNO DELL’ESOTERISMO. È URGENTE IL MAITHUNA, IL SESSO-YOGA, LA MAGIA SESSUALE. Le forze dell’INVOLUZIONE e dell’EVOLUZIONE sono semplicemente forze meccaniche, che non liberano nessuno, forze che non salvano nessuno. Tutto qui.

Molti organismi sono il risultato dell’INVOLUZIONE e molti altri sono il risultato dell’EVO- LUZIONE. Le razze di indigeni antropofagi non sono in EVOLUZIONE, in realtà sono in INVO- LUZIONE; sono il prodotto degenerato di potenti civiltà che le precedettero nel corso della storia. Tutte queste tribù dicono di discendere da Dei, Semidei, Titani, ecc. Tutte queste razze conservano tradizioni che narrano la grandezza del loro glorioso passato.

La lucertola è un COCCODRILLO INVOLUTO. Gli arcaici antenati delle formiche e delle api furono TITANI anteriori all’uomo. L’UMANITÀ ATTUALE è un prodotto degenerato di razze precedenti; lo denunciano i caratteri sessuali secondari della gente. Le DONNE VIRILI, CHE PI- LOTANO AEREI E COMBATTONO IN GUERRA SONO INFRASESSUALI, come lo sono gli uomini EFFEMINATI che si fanno fare la permanente e si dipingono le unghie nei saloni di bellez- za.

Gli autori che suppongono che questa sia EVOLUZIONE, RITORNO VERSO L’ERMAFRO- DITISMO DIVINO, eccetera, si sbagliano. L’ERMAFRODITISMO AUTENTICO non è il SES- SO INTERMEDIO. GLI ERMAFRODITI DEL SOMMERSO CONTINENTE LEMURIANO ERA- NO COMPLETI, AVEVANO I DUE SESSI TOTALMENTE MATURI E SVILUPPATI. NON ERANO INFRASESSUALI, NON ERANO DI SESSO INTERMEDIO. Oggi è possibile trovare l’ERMAFRODITA divino solo nello SPIRITO E NELL’ANIMA FUSI E PERFETTI. L’ANIMA totalmente femminile e lo Spirito completamente maschile si FONDONO nell’INIZIAZIONE. UN ANGELO È UN ERMAFRODITA DIVINO. Nessun Angelo è di sesso intermedio.

È necessario imboccare il sentiero della rivoluzione della Coscienza: questo cammino trascende

le leggi di evoluzione ed involuzione, è realmente la via angusta, stretta e difficile della quale ci ha parlato il Gran Kabir Gesù.

Esercizi yoga

Noi non condanniamo gli esercizi yoga. Sono molto utili e coadiuvano lo sviluppo interiore. Tuttavia, qualsiasi tipo di YOGA che non insegna il MAITHUNA e le SHADANA TANTRICHE BIANCHE, è incompleto. I GRANDI YOGI d’ORIENTE e d’OCCIDENTE si sono realizzati con il SESSO-YOGA. Gli YOGI della Nuova Era, gli AGNI YOGI, dovranno studiare a fondo l’endo- crinologia e dare insegnamenti pubblici sul SESSO-YOGA.

Le posizioni TANTRICHE DEL KARMA-KALPA sono davvero esagerate e molte di esse de- generano nel TANTRISMO NERO. Noi raccomandiamo solo la postura TANTRICA di questo capitolo.

Capitolo 23
IL SERPENTE VOLANTE

Ho le lacrime agli occhi e mi si spezza il cuore, perché mi è necessario parlare di cose di cui non dovrei parlare, perché è come gettare margherite ai porci. Ma la povera umanità dolente ne ha bisogno e quindi mi vedo nell’angustia di dire alcune cose sul Serpente volante.

L’Uccello Serpente

Nel “Popol Vuh” dei Maya, l’UCCELLO e il SERPENTE figurano come CREATORI SES- SUALI dell’Universo. Tepeu e Cucumaz inviano uno Sparviero nell’immenso mare della GRAN VITA, affinché porti il Serpente, con il cui sangue meraviglioso impastano il granoturco giallo e bianco. Dice il “POPOL VUH” che con questo impasto di mais bianco e giallo mescolato con il sangue del SERPENTE, il DIO TZACOL formò la carne della gente. L’UCCELLO rappresenta lo SPIRITO UNIVERSALE DI VITA; il SERPENTE rappresenta il FUOCO SESSUALE del TER- ZO LOGOS. IL SANGUE DEL SERPENTE indica le Acque della Genesi, il GRANDE SPERMA UNIVERSALE, L’ENS SEMINIS O SEME CRISTONICO nelle cui acque c’è il germe di ogni vita. Secondo la filosofia maya, queste acque sono il sangue della Terra. La DEA COATLICUE è la Madre della Vita e della Morte (L’ENS SEMINIS).

Il FUOCO SESSUALE del TERZO LOGOS rende realmente feconde le Acque della Vita affin- ché sorga l’Universo.

Nella TEOGONIA MAYA, nella creazione intervengono due Dei, uno che dà la vita e la forma all’uomo e l’altro che gli dà la Coscienza. Il Terzo Logos rende feconde le Acque della Vita e, quando sono state fecondate, interviene il SECONDO LOGOS che infonde la COSCIENZA in tutti gli organismi. I veicoli d’azione di tutte le FORZE LOGOICHE sono gli DEI INEFFABILI.

Lo sparviero H’ CH’ UUY, il PAPPAGALLO MO, il falchetto X’ CEN CEN BAC, IL TAPIRO TZIMINK AAX e il serpente CAN sono i fattori basilari dei miti geogenici MAYA. Questi simboli vengono utilizzati exotericamente ed ESOTERICAMENTE. Nel campo exoterico o pubblico essi simboleggiano fatti di tribù, eventi storici, eccetera; nell’aspetto ESOTERICO o SEGRETO, la questione è altamente scientifica, profondamente filosofica, sublimemente artistica e tremenda- mente religiosa.

Tra i MAYA il Paradiso Terrestre è TAMOANCHAN, il luogo SACRO dell’UCCELLO-SER- PENTE. GLI INIZIATI DEL SERPENTE, di fatto sono TAMOANCHAN. Il mito dei TAMOAN- CHAN è quello dell’UCCELLO-SERPENTE. I TAMOANCHAN discendono dai TOLTECHI, dagli ULMECHI e dai MAYA.

Dopo molte difficoltà, gli AZTECHI arrivarono al LAGO TEXCOCO, simbolo del SEME CRI- STONICO, dove trovarono l’Uccello e il Serpente, l’Aquila e il SERPENTE. Fu degli Aztechi l’alto onore di aver fondato la GRANDE TENOCHTITLAN basandosi sulla Sapienza del Serpen- te.

Il Serpente Piumato parla chiaramente dell’UCCELLO-SERPENTE. Il Serpente Piumato fu iden- tificato con QUETZALCOATL, il CRISTO MESSICANO. QUETZALCOATL è sempre accom- pagnato dai SIMBOLI SACRI dell’AQUILA e del SERPENTE; il SERPENTE PIUMATO dice tutto. L’AQUILA DELLO SPIRITO E IL SERPENTE DI FUOCO ci trasformano in DEI.

Il QUETZAL dei MAYA è il Serpente Piumato, l’UCCELLO-SERPENTE. Il caduceo di Mercurio

Il caduceo di Mercurio simboleggia il midollo spinale con i suoi due serpenti che indicano i canali di IDA e PINGALA attraverso i quali gli atomi solari e lunari salgono fino al cervello. Essi sono i diesis e i bemolle del GRANDE FA che risuona in tutto il creato.

L’AKASHA ascende come Fuoco FIAMMEGGIANTE attraverso il canale midollare, mentre i due poli della sua energia fluiscono per Ida e Pingala. Dai due canali che si attorcigliano alla SPINA DORSALE come serpenti e dal canale midollare, nasce una circolazione che parte dal condotto centrale per poi distribuirsi in tutto l’organismo.

Ida e pingala partono dagli organi sessuali. Ida è a sinistra del canale midollare e Pingala a destra; nella donna quest’ordine è invertito. Le linee terminano nel MIDOLLO ALLUNGATO. I due cordoni sono SEMIETERICI, SEMIFISICI e corrispondono alle dimensioni superiori dello spazio.

Le ali ignee

Quando gli atomi solari e lunari si uniscono alla base della spina dorsale, il Serpente igneo dei nostri magici poteri si risveglia. Egli sale lentamente tra le delizie ineffabili del MATRIMONIO PERFETTO. Il Serpente gode con l’INCANTO DELL’AMORE.

Quando il Serpente arriva all’altezza del cuore, riceviamo le ALI IGNEE, le ALI del CADU- CEO DI MERCURIO; il Serpente allora HA LE PIUME. Questo è QUETZAL, l’UCCELLO-SER- PENTE, il SERPENTE PIUMATO.

Ogni INIZIATO che si trasforma in UCCELLO-SERPENTE può VOLARE verso i MONDI SUPERIORI, può entrare nelle diverse regioni del Regno, può viaggiare in CORPO ASTRALE a VOLONTÀ, può VIAGGIARE CON I VEICOLI SUPERASTRALI, PUÒ VIAGGIARE CON IL PROPRIO CORPO FISICO ATTRAVERSO LA QUARTA DIMENSIONE. È UN UCCELLO- SERPENTE.

IL SERPENTE-UCCELLO può fuggire da un sepolcro sigillato, può camminare sulle acque come dimostrò GESÚ IL CRISTO, può attraversare una roccia da lato a lato senza riceverne alcun danno, come dimostrarono i DISCEPOLI DI BUDDHA, può VOLARE nell’aria con il proprio corpo fisico, ecc.

Faraon

Ida è femminile e Pingala è maschile. Qui troviamo i diesis e i bemolle del GRANDE FA che risuona nella natura. FA corrisponde agli atomi solari, RA agli atomi lunari, ON al FUOCO FIAM- MEGGIANTE che sale dal CANALE CENTRALE. È necessario imparare a suonare questi diesis e questi bemolle con il possente MANTRAM FARAON per uscire in CORPO ASTRALE coscien- temente e positivamente.

Con i MANTRAM di questi diesis e bemolle possiamo uscire in corpo astrale.

In EGITTO, quando l’INIZIATO riceveva le ALI IGNEE, era decorato nel tempio con un paio d’ali che venivano fissate sulla tunica all’altezza del cuore.

Quando Gesù di Nazareth aprì le sue ALI IGNEE, fu decorato personalmente dal faraone d’Egit- to.

La posizione in cui GESÚ si adagiava per uscire in astrale era simile a quella del CHAC MOOL ma senza cuscini, con la testa ben bassa, le piante dei piedi sul letto, le gambe piegate, le ginocchia sollevate. Così il GRANDE IEROFANTE si addormentava suonando la sua meravigliosa lira della spina dorsale. Il MANTRAM FARAON si divide in tre sillabe, così: FA-RA-ON. Il FA è quello della scala musicale, il RA è come un suono grave e dev’essere vocalizzato con la doppia R, ON ci ricorda il MANTRAM INDIANO “OM”, solo che in questo caso ha la consonante N, invece di avere la M. Possiamo dare al MANTRAM FARAON tutta l’intonazione generale del GRANDE FA che risuona in tutto il creato.

Consigliamo di vocalizzare mentalmente. Il discepolo deve addormentarsi cantando questo Mantram, mentre si concentra sulle PIRAMIDI D’EGITTO con l’IMMAGINAZIONE e la VO- LONTÀ. Sono necessari esercizio e molta pazienza.

Il Serpente volante

I MAGHI BIANCHI e i MAGHI NERI utilizzano il SERPENTE VOLANTE per viaggiare in corpo astrale o con il corpo fisico in stato di JINAS.

I MAGHI BIANCHI, in PROFONDA MEDITAZIONE, sanno PREGARE e supplicare il SER- PENTE DI BRONZO affinché li TRASPORTI in qualsiasi luogo della Terra e del Cosmo, e il Serpente volante li TRASPORTA.

I MAGHI NERI pregano il SERPENTE TENTATORE DELL’EDEN ed esso li porta nell’abis- so o nei saloni di stregoneria o ai sabba, ecc.

IL SERPENTE DI BRONZO SALE A TTRA VERSO IL CANALE MIDOLLARE. IL SERPEN- TE TENTATORE SCENDE DAL COCCIGE VERSO GLI INFERNI ATOMICI DELLA NATU- RA; questa è la coda di SATANA: i DIAVOLI hanno il potere nella coda.

Benedetta sia la Divina Madre Kundalini! Benedetti quelli che volano con il potere della MA- DRE ADORABILE!

DISGRAZIATI QUELLI CHE SI MUOVONO CON IL POTERE DI SANTA MARIA (IL SER- PENTE TENTATORE DELL’EDEN, IL KUNDALINI CHE SCENDE). Infelici quelli che volano con il potere tenebroso di SANTA MARIA, per loro ci sarà l’abisso e la MORTE SECONDA.

Stato di Jinas

Il punto è una frazione trasversale della linea, la linea è una frazione trasversale del piano, il piano è una frazione trasversale del corpo, il corpo è la FRAZIONE TRASVERSALE di un corpo TETRADIMENSIONALE, cioè a QUATTRO DIMENSIONI.

Ogni corpo è TETRADIMENSIONALE, ha quattro dimensioni. La quarta coordinata o quarta verticale è il fondamento basilare di ogni meccanica. Lo spazio intermolecolare corrisponde alla quarta dimensione.

In questo mondo TRIDIMENSIONALE (lungo, largo e alto) non vediamo mai un corpo com- pleto: vediamo solo lati, piani, angoli, ecc. La percezione è quindi incompleta e SOGGETTIVA.

Nella QUARTA DIMENSIONE la percezione è OGGETTIVA; lì vediamo i corpi davanti, die- tro, sopra, sotto, dentro, fuori, cioè COMPLETI. Nella QUARTA DIMENSIONE tutti gli oggetti appaiono completi SIMULTANEAMENTE, la percezione è OGGETTIVA.

Con il potere del SERPENTE VOLANTE possiamo togliere il corpo fisico dal MONDO DI TRE DIMENSIONI e portarlo nella QUARTA DIMENSIONE. In stati più avanzati possiamo por- tare il corpo fisico nella quinta o nella sesta dimensione.

Serpenti che volano

Se visitiamo la regione di Madgalena, in Colombia, scopriamo con stupore SERPENTI CHE VOLANO. Nelle selve di questa regione esistono stregoni che sanno mandare serpenti volanti alle loro odiate vittime. I procedimenti usati da questi stregoni sono veramente straordinari. In genere, costoro, si dedicano al lavoro di curare le persone morse dai serpenti velenosi che sono così abbon- danti nel tropico. Ci sono molti stregoni-guaritori che curano la gente morsa da serpenti; c’è pure molta rivalità nel mestiere e la guerra misteriosa tra questi stregoni è molto intensa. Vivono in lotta per questioni di mestiere; gli stregoni spesso usano la quarta dimensione per TELETRASPORTA- RE un certo tipo di serpenti artificiali nella dimora dei loro nemici. Il procedimento è semplice e stupefacente nello stesso tempo. L’elemento che lo stregone utilizza per fabbricare serpenti è la fibra vegetale della corteccia tratta dal TRONCO del banano, detto anche “platano”; tale fibra, trasformata in una piccola corda di appena uno o due metri, si trasforma in un serpente artificiale. Lo stregone fa sette nodi alla fibra vegetale di questo tronco, come per simboleggiare le sette Chiese della Serpe e poi cammina recitando le sue orazioni magiche e segrete. L’APICE finale della operazione magica è l’istante in cui lo stregone, pieno di frenesia, lancia la fibra vegetale nello spazio: essa, penetrando nella quarta dimensione, si trasforma in serpente. Il fatto più grave è che questo serpente volante cade nuovamente nella terza dimensione, ma lontano, nella casa del- l’odiato nemico. Di solito gli stregoni preparano il corpo con ERBE speciali per difendersi dai propri nemici. La fibra vegetale che essi usano per i loro atti criminali prende il nome indigeno di “MAJAGUA DE PLATANO”. Non c’è dubbio che questi stregoni, PER REALIZZARE QUESTI ATTI CRIMINALI, USANO IL POTERE DEL SERPENTE TENTATORE DELL’EDEN (LA SERPE CHE SCENDE).

Se questi stregoni possono fare meraviglie come trasformare una fibra vegetale in un SERPEN- TE VOLANTE, immaginate cosa potrà fare un MAGO BIANCO con il suo SERPENTE VOLAN- TE? IL SERPENTE VOLANTE DEL MAGO BIANCO è il KUNDALINI. IL MAGO BIANCO È REALMENTE SERPENTE-UCCELLO, SERPENTE CHE VOLA.

I sette centri del SERPENTE SONO ONNIPOTENTI; IL SERPENTE CON LE ALI è qualcosa di formidabile. Con il potere dell’Uccello-Serpente il Mago può diventare invisibile quando vuole, viaggiare nell’aria dopo essere entrato nella QUARTA DIMENSIONE, apparire e scomparire tra lo stupore della gente, scatenare tuoni e uragani, placare tempeste, resuscitare i morti, trasmutare il piombo in oro, curare infermi con la imposizione delle mani, alzarsi dal sepolcro al terzo giorno e conservare il proprio corpo per milioni di anni. Il SERPENTE-UCCELLO è IMMORTALE, ON- NIPOTENTE, SAGGIO, AMOROSO e TERRIBILMENTE DIVINO.

I guardiani dei TEMPLI DEI MISTERI sono SERPENTI DI FUOCO. Con il potere del SER- PENTE-UCCELLO possiamo trasportarci in altri pianeti all’infinito.

I doppi
Nelle nostre opere abbiamo insegnato vari sistemi per l’USCITA in CORPO ASTRALE. Molte

persone hanno imparato ad uscire e molte non hanno imparato. Alcuni hanno letto nei nostri libri una chiave, l’hanno compresa, l’hanno messa in pratica e hanno IMMEDIATAMENTE imparato ad uscire in CORPO ASTRALE; molte altre persone hanno praticato un sistema o l’altro senza aver ottenuto nulla.

In pratica abbiamo potuto verificare che gli INDIVIDUI molto intellettuali, pieni di cultura libresca (I TOPI DI BIBLIOTECA), non riescono ad uscire in CORPO ASTRALE quando voglio- no. In compenso la gente molto semplice, gli umili contadini, le povere domestiche, lo fanno a meraviglia. Questo ci ha dato molto da pensare, per cui abbiamo studiato attentamente il problema. La realtà è che l’uscita in corpo astrale non è di tipo intellettuale; l’uscita astrale corrisponde piut- tosto al SENTIMENTO ed alla EMOZIONE SUPERIORE. Queste qualità sono legate al cuore e non al cervello. L’intellettuale si polarizza esageratamente nel cervello e, di fatto, abbandona il MONDO DEL CUORE; il risultato della sua mancanza di equilibrio è la perdita dei poteri PSICHI- CI DELL’ANIMA. Purtroppo non si può ottenere una facoltà senza la perdita di un’altra; chi svi- luppa l’intelletto, lo fa a spese delle facoltà psichiche. Il problema è grave perché non possiamo approvare in modo alcuno l’IGNORANZA e l’ANALFABETISMO; è logico che la cultura intel- lettuale è necessaria. L’IGNORANZA conduce ad errori molto gravi; un occultista analfabeta ed ignorante può trasformarsi in un MITOMANE o in un CALUNNIATORE del prossimo e, nel peg- giore dei casi, in un assassino. Nel mondo astrale ci sono i DOPPI PERVERSI delle persone SAN- TE; di fronte all’ANGELO ANAEL c’è il suo DOPPIO PERVERSO, il terribile demonio LILITH; di fronte ad ELOHIM GIBOR c’è il terribile demonio ANDRAMELEK; di fronte ad ogni cittadino del bene c’è un cittadino del male. Il lato peggiore è che l’apparenza del doppio è esattamente uguale al modello di luce. Se un ADEPTO insegna MAGIA BIANCA, il suo doppio, l’ADEPTO NERO, oltre ad essere del tutto simile nella fisionomia, nei modi e negli atteggiamenti, ecc., inse- gna MAGIA NERA. Ciò è gravissimo e l’occultista IGNORANTE può confondere una cosa per un’altra e trasformarsi di fatto in calunniatore della brava gente e, ripetiamo, addirittura in assassi- no. Un occultista ignorante che trova sua moglie in astrale con un amico, se per disgrazia è schizo- frenico o nevrastenico, può assassinare l’amico e la moglie: e la sua ignoranza non gli permette di comprendere che ha visto un paio di DOPPI, oppure ha visto un fatto di un passato RITORNO, ecc. Qualcuno è geloso e suppone che la moglie lo tradisca con qualche conoscente o sconosciuto; può allora proiettare la sue forme pensiero e vederle poi nel MONDO ASTRALE. Se il soggetto è un NEVRASTENICO o uno SCHIZOFRENICO che, nonostante sia ignorante, sa uscire in corpo astrale, può prendere sul serio tutto ciò che ha visto e poi assassinare, confuso dalla gelosia e dalle visioni. Essendo ignorante, non comprende che ha visto le proprie forme mentali proiettate inconsciamen- te. Tutto questo ci porta alla conclusione che la cultura intellettuale è necessaria. Ora, l’importante è sapere come riconquistare le facoltà PSICHICHE perdute. Un uomo con un brillante ed ILLUMI- NATO INTENDIMENTO e con tutte le proprie facoltà psichiche in piena attività è DI FATTO E DI DIRITTO un VERO ILLUMINATO. L’OCCULTISTA ha bisogno di stabilire un perfetto equi- librio tra la MENTE e il CUORE; quando la mente si è congelata troppo nel cervello, l’USCITA volontaria in CORPO ASTRALE diventa completamente impossibile perché c’è uno squilibrio. È urgente quindi che gli OCCULTISTI INTELLETTUALI ristabiliscano l’equilibrio tra la MENTE e il CUORE; fortunatamente esiste una tecnica per RISTABILIRE l’equilibrio perduto: la MEDITA- ZIONE INTERIORE.

A tutti gli intellettuali che ci scrivono dicendo che non sono riusciti ad uscire in corpo astrale con le CHIAVI che abbiamo insegnato, prescriviamo una buona dose giornaliera di MEDITAZIO- NE INTERIORE; è urgente che bevano il VINO DELLA MEDITAZIONE dalla coppa della PER- FETTA CONCENTRAZIONE.

Il cardias
IL CARDIAS È IL CENTRO MAGNETICO DEL CUORE. Questo CENTRO è meravigliosa-

mente descritto nei versetti, dal 22 al 27, del “SHATCHAKRA NIRUPANA”. Vediamo: “Il loto del cuore è del colore del fiore banadhuka e nei suoi dodici petali ci sono le lettere Ka Tha con Bindhu su di esse, di color vermiglio. Nel pericarpio c’è l’esagonale Vayu Mandala di color grigio- fumo e, sopra, il Suryva Mandala con il Tricona che risplende come se avesse nel suo interno dieci milioni di raggi splendenti. Su di lui c’è il Vayu Bija di color del fumo, seduto su di un’antilope nera, con quattro braccia e che impugna lo sprone (ANGUSHA). Nel grembo di Vayu Bija c’è Isha dai tre occhi; come Hangsa (Hangsabha) tende le braccia nel gesto di concedere doni e di far svani- re il timore. Nel pericarpio di questo loto e seduta in un loto, c’è la Shakti Kalini; ha quattro braccia e porta il nodo scorsoio (Pasha), il teschio (Kapala) e fa segno di concedere doni e di far svanire il timore. È di color dorato con vesti gialle, ornate con ogni sorta di gioielli e una ghirlanda di ossi; il suo cuore è reso soave dal nettare. In mezzo a Trikoma c’è Shiva nell’aspetto di Vana Linga con la mezzaluna e Bindu sulla sua testa; è di color dell’oro, il suo sguardo è gioioso e denota impetuoso desiderio. Sotto di lui c’è Hangsa simile a un JIVATMA; è come la tranquilla fiamma di una lampada. Sotto la base di questo loto c’è il loto rosso DI OTTO PETALI CON IL CAPO VOLTO VERSO L’ALTO”.

“Nel loto rosso c’è l’albero Kalpa, l’altare ingioiellato con una tendina e ornato con bandiere. È il luogo del culto mentale”.

La descrizione indostana di questo chakra è meravigliosa. Vengono menzionati il numero dei petali, il principio dell’aria (Vayu), Shiva, la forza sessuale con il lingham e la mezzaluna ecc.; il cuore è indicato come l’ALTARE DEL CULTO MENTALE, il centro meraviglioso della medita- zione. Sul paragrafo indostano sopra trascritto si potrebbero scrivere molti volumi.

Il CARDIAS è il centro magnetico in relazione con i viaggi astrali. Chi vuole conquistare il potere di USCIRE VOLONTARIAMENTE IN CORPO ASTRALE, deve CAMBIARE TOTAL- MENTE IL SUO TIPO DI VIBRAZIONE. Questo è possibile solo sviluppando il CARDIAS.

L’uscita astrale è alquanto EMOTIVA e SENTIMENTALE; il freddo intelletto non ha niente a che vedere con le USCITE IN CORPO ASTRALE. Il cervello è LUNARE, il cuore è SOLARE.

Per uscire volontariamente in corpo astrale, è necessaria l’EMOZIONE SUPERIORE; un certo tipo di EMOTIVITÀ, il SENTIMENTO, una SUPERSENSIBILITÀ molto particolare e il sonno combinato con la meditazione. Queste qualità si ottengono solo con lo sviluppo del CARDIAS.

Lo SHIVA SAMHITA, parlando del CARDIAS, dice: “Lo yogi acquisisce conoscenze immen- se, conosce il passato, il presente e l’avvenire; ha chiaroveggenza e chiaroudienza e può andare attraverso l’aria dove gli piace. Vede gli ADEPTI e le DEE YOGI, ottiene la facoltà chiamata KHECHARI e vince le creature che si muovono nell’aria”. Chi medita quotidianamente sull’occul- to BANALINGA ottiene senza dubbio le facoltà psichiche chiamate KHECHARI (MUOVERSI NELL’ARIA IN CORPO ASTRALE, O ACQUISIRE ANCHE IL POTERE DI PORRE IL COR- PO IN STATO DI JINAS) E BHUCHARI (ANDARE QUANDO VUOLE IN OGNI LUOGO DEL MONDO).

Pratica

Il devoto deve CONCENTRARSI sul proprio cuore, immaginando che lì ci siano tuoni e fulmi- ni, nubi che volano e che si perdono nel tramonto, spinte da forti uragani. Lo gnostico immagini molte aquile che volano nello spazio infinito che sta dentro, molto dentro il suo cuore; immagini i boschi profondi della natura pieni di sole e di vita, il canto degli uccelli e il sibilo dolce e tranquillo dei GRILLI del bosco. Il discepolo si addormenti immaginando tutto questo. Immagini ora che nel

bosco ci sia un trono d’oro dove siede la DEA KALINI, una donna davvero divina; lo gnostico si addormenti meditando su tutto questo, IMMAGINANDO tutto. Pratichi un’ora al giorno e se pra- tica due o tre ore al giorno, tanto meglio; può praticare seduto su una comoda poltrona, o sdraiato al suolo, o sul proprio letto, con le braccia e le gambe aperte a destra e a sinistra a forma di stella a cinque punte. Il sonno deve combinarsi con la meditazione; bisogna avere moltissima pazienza. Queste meravigliose facoltà del CARDIAS si ottengono con pazienza infinita. Gli impazienti, quelli che vogliono tutto rapidamente, quelli che non sanno perseverare per tutta la vita, è meglio che si ritirino perché non sono adatti. I poteri non si ottengono giocando; tutto costa, non ci viene regalato nulla.

Il tempio del Serpente Uccello

IL CUORE È IL TEMPIO DEL SERPENTE-UCCELLO. È necessario sapere amare. IL SER- PENTE-UCCELLO officia nel TEMPIO del CUORE TRANQUILLO. È URGENTE ESSERE DIVORATI DAL SERPENTE; chi viene divorato dal SERPENTE si trasforma di fatto in SER- PENTE-UCCELLO. Solo la MAGIA SESSUALE e l’AMORE DEL CUORE risvegliano il SER- PENTE che poi ci divora. Quando il SERPENTE arriva all’altezza del cuore riceve le ALI IGNEE, ed allora si trasforma in SERPENTE-UCCELLO.

È URGENTE saper vivere la vita CONIUGALE. Le liti tra sposi sono di SATANA; egli lotta contro il SERPENTE-UCCELLO, vuole danneggiare la GRANDE OPERA. È indispensabile com- prendere che è necessario tollerare i difetti del coniuge, perché nessuno è perfetto. Il lavoro nella Forgia accesa di Vulcano vale più di tutti i difetti del coniuge. È una sciocchezza gettar via tutto il lavoro per far piacere a Satana. Nel CUORE c’è il TEMPIO del SERPENTE PIUMATO e non dobbiamo profanarlo peccando contro l’AMORE. Il sentiero del MATRIMONIO PERFETTO è SAGGEZZA e AMORE.

Dobbiamo amare coscientemente, dobbiamo adorare i nostri peggiori nemici, rendere bene in cambio di male. Così, sapendo amare, ci prepariamo per la FESTA DEL CUORE TRANQUILLO.

Ermete Trismegisto, nella sua “Tavola Smeraldina”, disse: “TI DO AMORE NEL QUALE C’È TUTTO IL SOMMO DELLA SAPIENZA”.

Altro tipo di intimoritori

Ci sono molti PSEUDO-OCCULTISTI e PSEUDOESOTERISTI CHE AGITANO SPAURAC- CHI contro le uscite volontarie in corpo astrale. Mettere paura alla gente riguardo all’uscita in corpo astrale è falso e dannoso per la GRANDE OPERA DEL PADRE. In realtà, l’uscita in corpo astrale non comporta alcun pericolo, perché tutti gli esseri umani escono in corpo astrale durante le ore del normale sonno. Disgraziatamente, la gente va in corpo astrale con la Coscienza addormen- tata; la gente non sa uscire volontariamente in corpo astrale. Non esiste alcun pericolo nel diventare coscienti delle proprie funzioni naturali, come mangiare, bere, sposarsi e uscire in corpo astrale; tutte queste sono funzioni completamente naturali. Se l’uscita in corpo astrale fosse pericolosa – come i PROPAGATORI DI PAURE affermano- non ci sarebbe più gente viva sulla Terra, perché tutti ESCONO IN CORPO ASTRALE e, ciò che è peggio, lo fanno con la Coscienza addormenta- ta; tuttavia non succede nulla, e allora?

Attualmente il pianeta Mercurio sta uscendo da una notte cosmica e man mano che esce dal suo stato di RIPOSO, le Gerarchie di tale pianeta diventeranno sempre più attive. I Signori di Mercurio si propongono di insegnare praticamente agli abitanti della Terra l’arte di entrare ed uscire volon- tariamente dal corpo fisico; in futuro ogni essere umano dovrà uscire coscientemente in corpo

astrale. Questa è dunque una legge della natura, un COMANDAMENTO COSMICO, e qualunque cosa si opponga a questa legge è DELITTO. In realtà quelli che agitano questo tipo di SPAURAC- CHI, quando propagano questo particolare genere di paure, agiscono inconsciamente come MA- GHI NERI.

L’obiettivo speciale dello Spirito Universale di Vita è di rendersi AUTOCOSCIENTE in tutte le dimensioni dello spazio. All’inizio, lo Spirito Universale di Vita NON CONOSCE se stesso; è felice, ma non ha coscienza della propria felicità. La felicità senza coscienza di se stessa non è felicità. Lo Spirito Universale di Vita scende fino alla materia per prendere coscienza di SE STES- SO; la GRANDE REALTÀ sorge dal proprio seno nell’aurora di ogni Universo e contempla se stessa nello specchio vivente della natura; così arriva a conoscere se stessa. In questo modo si crea una attività mentale vibratoria, per mezzo della quale la GRANDE REALTÀ contempla le sue infinite immagini, lo scenario cosmico. Questa attività che esce dalla periferia per dirigersi al cen- tro, viene chiamata MENTE UNIVERSALE. Tutti viviamo sommersi nell’oceano infinito della MENTE UNIVERSALE. L’attività intellettuale della MENTE UNIVERSALE emana una forza centripeta. Ad ogni azione segue una reazione; è logico che la forza centripeta, trovando resistenza al centro, reagisca e crei una attività centrifuga chiamata ANIMA COSMICA. Questa Anima vi- bratoria risulta essere un mediatore tra il centro e la periferia, tra lo Spirito Universale di Vita e la materia, tra la GRANDE REALTÀ e le sue IMMAGINI COSMICHE.

IL GRANDE MAESTRO PARACELSO ha detto: “L’ANIMA È IL PRODOTTO DELL’AZIO- NE CENTRIFUGA DELL’ATTIVITÀ UNIVERSALE, SPINTA DALL’AZIONE CENTRIPETA DELL’IMMAGINAZIONE DELL’UNIVERSO”.

L’ESSERE UMANO, attualmente, ha nel suo FANTASMA ASTRALE solo un embrione di Anima, però questo embrione deve rinvigorirsi ed AUTORISVEGLIARSI. Il risveglio della CO- SCIENZA COSMICA nell’uomo è l’avvenimento più grandioso dell’Universo.

In questi momenti la GRAN LOGGIA BIANCA è profondamente preoccupata per il risveglio della Coscienza umana. Gli ADEPTI lottano intensamente per insegnare all’essere umano ad usci- re VOLONTARIAMENTE in CORPO ASTRALE; vogliono che la gente si risvegli. Qualunque cosa vada contro questa GRAN LEGGE è delitto. L’OBBIETTIVO della discesa dello Spirito nella materia è: CREARE L’ANIMA e diventare AUTOCOSCIENTE di se stesso. Quando dirigiamo il potere mentale all’interno del nostro centro intimo, la resistenza che troviamo internamente cause- rà una reazione e quanto più vigorosa sarà la forza centripeta che applichiamo, tanto più vigorosa sarà la forza centrifuga che ne risulterà. Così fabbrichiamo l’ANIMA, così l’EMBRIONE D’ANI- MA si rafforzerà; un giorno, infine, quando saremo NATI come SERPENTI-UCCELLO, ASSOR- BIREMO E ASSIMILEREMO TOTALMENTE NEL NOSTRO CORPO ASTRALE LA TOTA- LITÀ DELL’ANIMA.

È URGENTE IL RISVEGLIO DELLA COSCIENZA; chi impara ad USCIRE VOLONTARIA- MENTE in CORPO ASTRALE può studiare ai piedi dei GRANDI MAESTRI DI SAGGEZZA. Nel MONDO ASTRALE troveremo il nostro GURU, che ci istruirà nei Grandi Misteri.

Per provare la gioia di visitare i GIARDINI del paradiso, abbiamo bisogno di abbandonare la paura; per avere la gioia di entrare nei templi della LUCE DORATA, è necessario abbandonare la paura. Lì ci siederemo ai piedi dei GRANDI MAESTRI DELLA LOGGIA BIANCA, lì ci fortifi- cheremo per il duro sentiero. Lungo il cammino è necessario fortificarsi, riposarsi, ricevere l’istru- zione diretta dalle labbra del nostro GURU; egli, come Padre amoroso, ci aspetta sempre in corpo astrale per consolarci. GLI ADEPTI SONO VERI SERPENTI VOLANTI.

Capitolo 24 L’EGITTO SEGRETO

Là nell’antico Egitto, nell’assolato paese di KEM, esistettero i GRANDI MISTERI DELLA GNOSI. A quei tempi, chi entrava nei Collegi INIZIATICI dopo essersi sottomesso alle prove più difficili, riceveva a viva voce il terribile segreto del GRAN ARCANO (LA CHIAVE DELLA MAGIA SESSUALE). Chi riceveva questo segreto doveva prestare giuramento di silenzio; quelli che giuravano e poi violavano il proprio giuramento, venivano portati in un lastricato cortile di morte. Lì, davanti ad un muro pieno di strani geroglifici, dovevano inevitabilmente morire; veniva tagliata loro la testa, strappato il cuore, il loro corpo veniva bruciato e le loro ceneri erano gettate ai quattro venti.

Chi -nel corso della cerimonia SACRA- riceveva il GRAN ARCANO, cominciava immediata- mente a lavorare con la VESTALE del tempio; nel tempio c’erano molte vestali preparate per lavorare nella GRANDE OPERA con gli INIZIATI CELIBI. Gli INIZIATI sposati praticavano in casa loro con le loro spose sacerdotesse. Le vestali erano debitamente preparate per il sacerdozio dell’amore; avevano GRANDI MAESTRE che le preparavano ed erano sottomesse a GRANDI ORDALIE e penitenze. Furono proprio loro le prostitute SACRE di cui molti autori parlano. Al giorno d’oggi sarebbe impossibile avere VESTALI di questo tipo nei LUMISIALI; il mondo è così corrotto che il risultato sarebbe aiutare a corrompere chi già è corrotto, e ci trasformeremmo di fatto in complici abbietti del delitto.

Tutti gli INIZIATI celibi che risplendettero nella storia dei secoli praticarono MAGIA SES- SUALE con le VESTALI nelle piramidi. Anche GESÚ dovette praticare Magia Sessuale nella piramide di KEFREN; lì ricapitolò tutte le proprie INIZIAZIONI. Molti si scandalizzeranno per questa nostra affermazione; non possiamo criticare questi puritani: in realtà, sono stati i preti catto- lici che hanno disumanizzato Gesù. Disgraziatamente, questo è rimasto tanto impresso nella mente della gente che persino gli occultisti persistono nell’idea fasulla di un GESÚ CASTRATO, mutila- to. La realtà è che GESÚ fu uomo in tutto e per tutto, un VERO UOMO nel senso più completo della parola. Nella MASSONERIA OCCULTA DELL’ANTICO EGITTO DEI FARAONI esistet- tero tre gradi fondamentali: APPRENDISTI, COMPAGNI e MAESTRI. Questi tre gradi sono in relazione con le forze eteree che fluiscono attraverso e intorno alla spina dorsale di ciascun essere umano.

La Blavatsky, nella “Dottrina Segreta”, dice: “La Scuola Transhimalayana… pone Sushumna, la principale di queste tre nadi, nel tubo o condotto centrale del midollo spinale e Ida e Pingala (i due testimoni dell’Apocalisse) rispettivamente al suo lato sinistro e al suo lato destro. Ida e Pingala sono semplicemente il diesis e il bemolle della nota FA della natura umana che, quando è debita- mente suonata, risveglia le sentinelle di ambedue i lati, il MANAS spirituale e il KAMAS fisico, e soggioga l’inferiore per mezzo del superiore.”

“L’AKASHA puro passa fino a SUSHUMNA (CANALE MIDOLLARE), i suoi due aspetti fluiscono in IDA e PINGALA (IL PAIO DI CORDONI SIMPATICI CHE SI ATTORCIGLIANO INTORNO AL MIDOLLO SPINALE). Essi sono i tre soffi vitali simboleggiati nel Filo Brahamico e sono governati dalla volontà.”

“La volontà e il desiderio sono gli aspetti superiore e inferiore di una stessa cosa. Da qui l’im- portanza di purificare i canali… tra questi tre si stabilisce una circolazione che dal canale centrale penetra in tutto il corpo.”

“Ida e Pingala agiscono nella parte incurvata della colonna vertebrale in cui si trova Sushumna (IL CANALE MIDOLLARE). Sono semi-materiali, positivo e negativo, Sole e Luna, e mettono in azione la libera e spirituale corrente IGNEA di SUSHUMNA; ciascuno ha il suo sentiero peculiare, poichè, in caso contrario, irradierebbero in tutto il corpo.”

Nell’antico Egitto elementale, che crebbe e maturò sotto le ali protettrici della Sfinge elementale della Natura, la cerimonia di INIZIAZIONE era qualcosa di terribilmente divino. Quando il Vene- rabile Maestro brandiva la spada nell’atto di ammissione, i canali di Ida e Pingala (I DUE TESTI- MONI) e il canale di SUSHUMNA, insieme alle forze che circolano attraverso essi, ricevevano uno stimolo tremendo. Nel primo Grado questo stimolo impressionava solo la corrente femminile lunare di Ida, nel secondo Grado di Pingala, la corrente maschile, e nel terzo lo stimolo veniva ricevuto dalla corrente ignea del KUNDALINI, quella che fluisce ardente lungo il canale midollare di SUSHUMNA; con il terzo Grado veniva risvegliato il KUNDALINI. Chiariamo che i tre stimoli erano in accordo con il lavoro di MAGIA SESSUALE che l’INIZIATO REALIZZAVA con la VESTALE del tempio; tale stimolo sarebbe risultato inutile se il candidato fosse stato fornicatore, esso era riservato a gente che stava praticando INTENSAMENTE MAGIA SESSUALE.

Ida esce dalla base della spina dorsale alla sinistra di Sushumna e Pingala alla destra; nella donna queste posizioni sono invertite. Le linee terminano nel midollo allungato. Tutto questo viene rappresentato simbolicamente dal caduceo di Mercurio con le due ali aperte.

Le due ali del caduceo di Mercurio simbolizzano il potere di viaggiare in corpo astrale, il potere di viaggiare in corpo mentale, o il potere di viaggiare nei veicoli causale, coscienziale e spirituale. Il Fuoco concede il potere di uscire a volontà dal corpo fisico a tutti quelli che seguono il sentiero del filo del rasoio; il Kundalini ha il potere di risvegliare la Coscienza all’essere umano. Il Fuoco ci rende totalmente svegli nei mondi superiori; tutti quelli che si sono risvegliati nei mondi superiori, durante le ore del sonno vivono fuori dal corpo fisico restando assolutamente coscienti.

Chi risveglia la Coscienza non torna più a sognare; si trasforma, di fatto e di diritto, in cittadino assolutamente cosciente dei MONDI SUPERIORI. Mentre il corpo fisico dorme, egli lavora con la LOGGIA BIANCA; è un collaboratore della GRANDE FRATERNITÀ UNIVERSALE BIANCA.

CHIARIAMO: Ida e Pingala non sono fisici, nessun medico potrebbe trovarli con il bisturi; Ida e Pingala sono SEMIETERICI, SEMIFISICI.

I grandi Misteri dell’antico Egitto, come i Misteri del Messico, Yucatan, Eleusi, Gerusalemme, Mitra, Samotracia, ecc., sono tutti in intima relazione e sono di fatto ASSOLUTAMENTE SES- SUALI.

Chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto. I grandi INIZIATI rispondono sempre, i Guar- diani della Sfinge elementale della Natura rispondono sempre.

Chiunque pratichi Magia Sessuale deve chiedere il Fuoco. Preghi i Guardiani della Sfinge, invo- chi il DIO AGNI; questo Dio ripristina il potere igneo in ognuno dei sette corpi.

LE GRANDI INIZIAZIONI DEL FUOCO SACRO sono cinque. La prima significa l’avvio di chi ormai è entrato nella corrente che conduce al NIRVANA; la quinta significa l’entrata al tempio eretto sulla cima della montagna. Con la prima usciamo dalla strada trita e ritrita, con la quinta entriamo nel tempio segreto.

Capitolo 25 LA FATALITÀ

Quando giunse l’Età Nera, i COLLEGI INIZIATICI vennero chiusi; questa fu la FATALITÀ. Da allora le GRANDI LOGGE NERE, nate nelle Tenebre arcaiche dei tempi antichi, di fatto sono divenute più attive. Le Tenebre sono il limite della Luce; vicino ad ogni tempio di Luce ne esiste un’altro di Tenebre e dove la Luce brilla più chiara le Tenebre si fanno più dense.

I COLLEGI INIZIA TICI DI EGITTO, GRECIA, INDIA, CINA, MESSICO, YUCA T AN, PERÙ, TROIA, ROMA, CARTAGINE, CALDEA, PERSIA, ecc. ebbero i loro ANTIPODI PERICOLO- SI, le loro ANTITESI fatali, cioè TENEBROSE SCUOLE DI MAGIA NERA, ombre fatali della Luce.

Le scuole di MAGIA NERA costituiscono l’ombra dei COLLEGI INIZIATICI; quando tali collegi si chiusero, queste SCUOLE FATALI divennero attivissime.

Negli antri della LOGGIA NERA, non è strano trovare termini, scienze e rituali simili a quelli usati nei COLLEGI INIZIATICI. Ciò confonde i DEVOTI DEL SENTIERO. Per natura il devoto è amante di ciò che è “INCONSUETO”, “ESOTICO”, “LONTANO”, “IMPOSSIBILE”; quando incontra un MAGO NERO DI QUESTO TIPO, che parla dei MISTERI EGIZI, MAYA, AZTE- CHI, INCAS, GRECI, CALDEI, PERSIANI, ecc. crede ingenuamente di aver preso DIO per la barba e si mette nelle mani del MAGO NERO credendolo Bianco.

Questo tipo di MAGHI DELLE TENEBRE abbondano ovunque siano esistiti COLLEGI INI- ZIATICI; essi sono l’ANTITESI di tali COLLEGI e parlano come MAESTRI, facendo credere sempre di essere INIZIATI di tali COLLEGI. Non dicono mai nulla che possa destare sospetti; appaiono buoni e umili, difendono il bene e la verità, assumono pose tremendamente mistiche, ecc. In condizioni simili è chiaro che il devoto ingenuo e inesperto abbandona il Sentiero del Filo del Rasoio e si consegna completamente nelle mani di questi lupi travestiti da pecore. QUESTA È LA FATALITÀ.

Le SCUOLE DI MAGIA NERA abbondano dappertutto. Ricordiamo la setta dissidente dei MAYA: i suoi ADEPTI furono espulsi dalla LOGGIA BIANCA MAYA, SONO MAGHI NERI. La scuola di MAGIA NERA MAYA si trova tra lo YUCATAN e il GUATEMALA; attualmente questa scuola ha AGENTI attivi in MESSICO e in GUATEMALA. Chi si azzarderebbe a dubitare di questi tenebrosi che si dichiarano PRINCIPI MAYA e GRANDI SACERDOTI? Questi signori parlano ancora con molta reverenza di TEOTI, Dio Supremo, creatore e sostenitore del mondo; vanno in estasi ricordando BACABES, la TRINITÀ MAYA, e CAMAXTLE, castigatore dei catti- vi, ecc. In tali circostanze è molto difficile scoprire simili tenebrosi. Quando il devoto si affida a loro, essi lo portano nei loro templi dove lo INIZIANO; è chiaro che il devoto diventa MAGO NERO nella più ingenua delle maniere. Un devoto che si trovi in queste circostanze non accettereb- be mai di venir definito MAGO NERO. L’abisso è pieno di persone sincere vittime dei propri errori e di gente dalle buone intenzioni.

Così, tanto sulle rive del Nilo quanto nella terra sacra dei Veda, ci sono molti tenebrosi di questo tipo. Ora essi sono realmente molto attivi e lottano per ingrossare le loro file.

Se volete una chiave per scoprire questi personaggi dell’Ombra, noi ve la diamo con molto piacere: parlate al personaggio della MAGIA SESSUALE BIANCA senza spargimento del seme, MENZIONATEGLI LA CASTITÀ SCIENTIFICA, ditegli che non versate mai il vostro seme.

QUESTA È LA CHIAVE. Potete essere certi che, se il personaggio di cui sospettate è davvero MAGO NERO, cercherà con tutti i mezzi di convincervi che la MAGIA SESSUALE è dannosa alla salute, che è pregiudizievole ed insinuerà in voi l’idea di spargere il seme.

Caro discepolo, guardati dai soggetti che ti consigliano di versare il V ASO DI HERMES: SONO MAGHI NERI. Non lasciarti sedurre dalle loro dolci parole o dai loro MODI ESOTICI o dai nomi strani. Ogni devoto che versa il VASO DI HERMES cade inevitabilmente nell’abisso della fatalità. Sii vigile, ricorda che il SENTIERO DEL MATRIMONIO PERFETTO È IL SENTIERO DEL FILO DEL RASOIO. Questo sentiero è pieno di pericoli dentro e fuori; quelli che cominciano sono molti, ma è molto difficile trovare qualcuno che non esca dal sentiero.

Mi viene in mente il caso di un INIZIATO del tempo del CONTE CAGLIOSTRO; questo stu- dente aveva praticato intensamente MAGIA SESSUALE con la propria sposa e, come è naturale, aveva acquisito gradi, poteri, INIZIAZIONI, ecc. Tutto andava molto bene, fino al giorno in cui ebbe la grande debolezza di raccontare le sue faccende intime ad un amico occultista. Tale amico si scandalizzò e, armato di grande erudizione, consigliò all’INIZIATO di abbandonare la pratica della MAGIA SESSUALE senza EIACULAZIONE DEL SEME. Gli insegnamenti errati dell’amico fuor- viarono l’INIZIATO; da allora in poi praticò la MAGIA SESSUALE versando il VASO DI HER- MES. Il risultato fu disastroso: IL KUNDALINI DELL’INIZIATO discese fino al centro magneti- co del coccige; gradi e poteri, cappa e spada, tuniche e mantelli sacri andarono perduti. Fu un vero disastro: FU LA FATALITÀ.

È bene sapere che AI MAGHI NERI PIACE MOLTISSIMO FORTIFICARE LA MENTE; essi assicurano che solo attraverso la MENTE l’uomo può somigliare a DIO. I MAGHI delle Tenebre odiano mortalmente la CASTITÀ. Ci sono milioni di devoti del sentiero che hanno abbandonato il cammino del MATRIMONIO PERFETTO per diventare discepoli della LOGGIA NERA. Succede che i devoti di occultismo sono attratti da ciò che è “INCONSUETO”, “RICCO DI NOVITÀ”, “MISTERIOSO” e che, quando incontrano un MAGO DI QUELLI “RARI” immediatamente si mettono nelle sue mani come una qualsiasi volgare prostituta della mente. QUESTA È LA FATA- LITÀ.

Chi vuole NASCERE come ANGELO COSMICO, chi davvero vuole trasformarsi in un ANGE- LO con poteri sul fuoco, sull’aria, sulle acque e sulla terra, chi vuole trasformarsi in un DIO, non deve farsi prendere da tutte queste tentazioni pericolose e sottili.

È molto difficile trovare persone abbastanza ferme e costanti da non abbandonare mai il SEN- TIERO DEL MATRIMONIO PERFETTO; l’essere umano è molto debole. QUESTA È LA FA- TALITÀ.

«MOLTI SONO I CHIAMATI E POCHI GLI ELETTI». Basta che pochi esseri si elevino allo STATO ANGELICO e ci riterremo soddisfatti.

L’amore, unico cammino di salvezza

I nemici dell’AMORE si chiamano FORNICATORI; essi confondono l’AMORE con il DESI- DERIO. Ogni Mago che insegna la eiaculazione del seme è MAGO NERO; chiunque sparga il liquido seminale è FORNICATORE. È impossibile arrivare all’AUTOREALIZZAZIONE INTI- MA finché non si uccide il desiderio animale. Quelli che versano il Vaso di Hermes sono INCAPA- CI DI AMARE; l’AMORE e il DESIDERIO sono INCOMPATIBILI. Chi versa il VASO DI HER- MES è vittima del DESIDERIO ANIMALE. Il DESIDERIO e la FORNICAZIONE sono incompa- tibili con l’AMORE.

Il sufismo

La parte più ineffabile del misticismo maomettano è il SUFISMO PERSIANO. Esso ha il merito di lottare contro il materialismo, contro il fanatismo e contro l’interpretazione formalmente lettera- le del CORANO. I Sufi interpretano il CORANO dal punto di vista esoterico come noi GNOSTICI interpretiamo il Nuovo Testamento.

Nella RELIGIOSITÀ ORIENTALE e nella mistica SUFI, ciò che più sconcerta gli occidentali è la strana e misteriosa mescolanza di EROTICO e di mistico. La teologia cristiana ha considerato la carne come ostile allo Spirito, invece nella religione mussulmana la carne e lo Spirito sono due sostanze di una medesima energia, due sostanze che si devono aiutare reciprocamente. Solo chi pratica Magia Sessuale positiva può comprenderlo. In oriente la religione, la scienza, l’arte e la filosofia, sono insegnate in un linguaggio erotico e squisitamente sessuale. «Maometto si innamorò di Dio», dicono i mistici arabi. «Scegli per te una nuova sposa ogni primavera dell’anno nuovo, perché il calendario dell’ultimo anno non è buono», dice un poeta e filosofo persiano.

Chi ha studiato accuratamente il “CANTICO DEI CANTICI” del saggio Salomone, avrà trovato questa deliziosa miscela di mistico e di erotico che tanto scandalizza gli INFRASESSUALI.

La vera religione non può rinunciare all’EROTICO perché sarebbe la sua morte. Molti miti e leggende antiche si fondano sull’erotico. L’AMORE E LA MORTE costituiscono di fatto la BASE di ogni autentica religione.

I poeti persiani SUFI, parlarono dell’amore di Dio con espressioni applicabili alle loro belle donne; questo scandalizza i fanatici dell’INFRASESSO. L’idea del SUFISMO è l’unione amorosa dell’Anima con Dio.

In realtà, niente può spiegare l’UNIONE amorosa dell’ANIMA con Dio meglio di quanto lo faccia la deliziosa UNIONE SESSUALE di uomo e donna. È questa la brillante idea del SUFI- SMO. Se si vuole parlare dell’UNIONE di Dio con l’Anima, dobbiamo farlo nel linguaggio ERO- TICO dell’AMORE e del SESSO; solo così possiamo dire quello che c’è da dire.

Il linguaggio simbolico dei SUFI ha espressioni meravigliose. Sonno, tra loro, significa MEDI- TAZIONE. La meditazione senza sonno danneggia davvero la mente, ogni vero INIZIATO lo sa; bisogna combinare il sonno con la MEDITAZIONE, i SUFI lo sanno. La parola profumo simboleg- gia SPERANZA NEL FAVORE DIVINO, tra loro BACI ED ABBRACCI significano RAPIMEN- TO NELLA PIETÀ, VINO vuol dire CONOSCENZA SPIRITUALE, ecc.

I poeti SUFI cantavano l’AMORE, le DONNE, le ROSE e il VINO; tuttavia molti di loro face- vano vita da eremiti.

I sette stati MISTICI descritti dai SUFI sono qualcosa di STRAORDINARIO. Esistono certe sostanze chimiche che sono in intima relazione con gli STATI MISTICI. L’OSSIDO NITROSO E L’ETERE, specialmente l’OSSIDO NITROSO, quando vengono dissolti nell’aria in misura suffi- ciente, stimolano la COSCIENZA MISTICA in modo straordinario.

Dobbiamo riconoscere che l’UMANITÀ ATTUALE È SUBCOSCIENTE; gente così è incapa- ce di conoscere le DIMENSIONI SUPERIORI DELLO SPAZIO. È urgente risvegliare la CO- SCIENZA, e ciò è possibile solo durante l’ESTASI. Se analizziamo l’ESTASI con la LOGICA DIALETTICA, scopriamo che essa è SESSUALE. Le stesse energie sessuali che si manifestano nel GODIMENTO EROTICO, quando si TRASMUTANO E SI SUBLIMANO, risvegliano la COSCIENZA e producono l’ESTASI.

FATALITÀ è perdere l’ESTASI, cadere NUOVAMENTE nella SUBCOSCIENZA. Ciò succe- de quando VERSIAMO IL VASO DI HERMES.

Un GRANDE MAESTRO DISSE: «L’uomo, nell’impulso sessuale, si pone nella relazione più personale con la natura. La sensazione della donna sperimentata dall’uomo, o viceversa, viene frequentemente paragonata con il sentimento della natura. È realmente la stessa sensazione che il bosco, la pianura, il mare, le montagne offrono, ma in questo caso è ancora più intensa, risveglia voci più interne, suscita il suono di corde più intime». Così arriviamo all’ESTASI.

L’ESTASI, L’ESPERIENZA MISTICA, ha i suoi principi fondamentali nella LOGICA DIA- LETTICA; questa LOGICA non può MAI ESSERE VIOLATA. Riflettiamo ad esempio sull’UNITÀ DELL’ESPERIENZA. Questo principio esiste sia tra i Mistici d’Oriente che tra quelli d’Occiden- te, TANTO tra gli Ierofanti d’Egitto quanto tra i saggi Sufi o tra i MAGHI AZTECHI. Durante l’ESTASI i MISTICI parlano lo stesso LINGUAGGIO UNIVERSALE, usano le stesse parole e si sentono uniti a tutto il creato. Le sacre scritture di tutte le religioni dimostrano gli stessi principi; questa è la LOGICA DIALETTICA, LOGICA SUPERIORE. Questo dimostra che i MISTICI di tutti i paesi del MONDO bevono alla stessa fonte di vita. LE CONDIZIONI DELLE CAUSE DEL MONDO, altro principio della LOGICA DIALETTICA, dimostrano con completa CONCORDAN- ZA di DATI, l’esattezza e la precisione, la realtà e la verità dell’ESTASI. I MISTICI di tutte le religioni del mondo sono totalmente concordi nelle loro affermazioni sulle CONDIZIONI DELLE CAUSE DEL MONDO; LA CONCORDANZA È DUNQUE PERFETTA.

L’UNITÀ DELLA VITA è un altro dei PRINCIPI DELLA LOGICA DIALETTICA.

Durante l’ESTASI, ogni MISTICO percepisce e sente l’UNITÀ DELLA VITA. La matematica dell’infinito e della LOGICA DIALETTICA non possono mai sbagliare. Chi VERSA IL VASO DI HERMES perde l’ESTASI, le sue visioni non sono più incluse nella LOGICA DIALETTICA; eppure si crede SUPERTRASCESO, ma viola i principi della LOGICA DIALETTICA e cade nella pazzia dell’ASSURDO. QUESTA È LA FATALITÀ.

Ogni studente GNOSTICO, se non vuole cadere nell’abisso della fatalità, deve allontanarsi dal TANTRISMO NERO e da quelli che insegnano MAGIA SESSUALE NERA.

In questo KALI YUGA, i dissidenti delle antiche scuole arcaiche sono molto attivi.

In quest’epoca i MAGHI NERI stanno facendo una CAMPAGNA TREMENDA con il proposi- to di imporre la FALSA CONOSCENZA nell’epoca che sta per iniziare; vogliono il TRIONFO DELLA LOGGIA NERA.

Infrasesso nello yoga

Le sette scuole di YOGA sono ARCAICHE e GRANDIOSE, ma non potevano sfuggire ai fini tenebrosi. Attualmente esistono molti INFRASESSUALI che cercano proseliti e formano scuole di YOGA. Questi individui odiano mortalmente il SENTIERO DEL MATRIMONIO PERFETTO, aborrono la MAGIA SESSUALE BIANCA; alcuni di loro insegnano TANTRISMO NERO. Que- sta è la FATALITÀ.

IL VERO YOGA si BASA sulla MAGIA SESSUALE BIANCA. LO YOGA SENZA MAGIA SESSUALE è UNA DOTTRINA INFRASESSUALE, adatta agli INFRASESSUALI.

Le autentiche basi dello YOGA si trovano nel KAMA KALPA e nel BUDDISMO TANTRICO.

L’AHAMSARA e IL MAITHUNA sono di fatto le basi di un vero YOGA. AHAMSARA (DISSO- LUZIONE DELL’IO), MAITHUNA (MAGIA SESSUALE): qui c’è la vera SINTESI DELLO YOGA.

Chi si è introdotto in un monastero di BUDDISMO ZEN sa molto bene che il MAITHUNA e la DISSOLUZIONE DELL’EGO CHE RITORNA, costituiscono le basi dell’AUTOREALIZZAZIO- NE INTIMA. Ora è opportuno ricordare il caso del CRISTO YOGI BABAJI: egli non fu celibe.

Chi crede che MATAJI sia sua sorella carnale, è in errore; MATAJI è la sua SPOSA SACER- DOTESSA, con lei si AUTOREALIZZÒ INTIMAMENTE.

IL BUDDISMO INDIANO, come il BUDDISMO ZEN e CHAN, sono TANTRICI. Senza il TANTRISMO BIANCO lo YOGA è un fallimento. QUESTA È LA FATALITÀ.

IL BUDDISMO CINESE E GIAPPONESE sono COMPLETAMENTE TANTRICI. Non c’è dubbio che il BUDDISMO CHAN e ZEN seguono realmente il cammino dell’AUTOREALIZZA- ZIONE INTIMA.

NEL TIBET SEGRETO LO YOGA SESSUALE È GRANDIOSO. I GRANDI MAESTRI DEL TIBET praticano MAGIA SESSUALE.

UN MIO GRANDE AMICO mi scrisse dall’INDIA, DICENDO: «NEL TANTRISMO INDÙ e TIBETANO, lo YOGA SESSUALE POSITIVO (MAITHUNA) si pratica senza spargimento semi- nale, dopo una preparazione nella quale la coppia, sotto la guida di un Guru esperto, ha imparato a fare insieme le pratiche di LAYA KRIYA. Si passa poi alla sadhana tantrica in cui lo sposo deve introdurre il membro virile nella vagina. Questa operazione si effettua dopo un reciproco scambio di carezze della coppia. L’uomo si siede con le gambe incrociate in una ASANA (POSTURA) e la DONNA assorbe il FALLO. La coppia permane in connubio per lungo tempo senza muoversi, facendo in modo che l’EGO e la COSCIENZA analitica non intervengano, lasciando che la natura agisca senza interferenze.»

«Quindi, senza l’attesa dell’orgasmo, le correnti erotiche entrano in azione, provocando l’ESTASI. In questo momento l’EGO si dissolve (SI RITIRA) e il desiderio si trasmuta in amore. Intense correnti -simili a quelle elettromagnetiche che producono effetti estatici- percorrono i corpi, una sensazione di felicità ineffabile si impossessa di tutto l’organismo e la coppia sperimenta l’estasi d’AMORE e la comunione cosmica». Finisce qui la relazione del mio amico di cui non faccio il nome. Gli INFRASESSUALI introdotti nello YOGA odiano questo racconto; essi vogliono lavora- re con lo yoga per aumentare i fanatici dell’INFRASESSO. Questa è la FATALITÀ.

LO YOGA SENZA LA MAGIA SESSUALE È COME UN GIARDINO SENZA ACQUA, O COME UN’AUTOMOBILE SENZA BENZINA, O COME UN CORPO UMANO SENZA SAN- GUE. QUESTA È LA FATALITÀ.

Magia azteca

Nei cortili lastricati degli Aztechi, uomini e donne rimanevano nudi per molto tempo, baciando- si e accarezzandosi reciprocamente e praticando MAGIA SESSUALE. Se l’INIZIATO commette- va il CRIMINE DI VERSARE IL VASO DI HERMES era condannato alla pena di morte per aver profanato il tempio. Il delinquente veniva decapitato. QUESTA È LA FATALITÀ.

Capitolo 26
IL TOTEMISMO

I maiali ignoranti del MATERIALISMO DIALETTICO criticano il TOTEMISMO e ridono di esso senza comprenderlo. Noi gnostici comprendiamo la GRANDEZZA del TOTEMISMO e sap- piamo che la sua dottrina poggia sui principi basilari dell’OCCULTISMO.

I TOTEMISTI conoscono a fondo sia la legge della REINCARNAZIONE, sia le leggi che reg- gono l’evoluzione di tutte le specie viventi; sanno che il KARMA è la legge di causa ed effetto, comprendono che tutto ciò che vive è sottomesso al Karma.

Con i loro poteri di CHIAROVEGGENZA, i GRANDI INIZIATI TOTEMISTI hanno studiato la vita intima di tutto il creato; su queste indagini scientifiche hanno fondato quei loro principi dottrinali che i maiali ignoranti del materialismo disconoscono totalmente.

I TOTEMISTI sanno scientificamente che ogni atomo minerale è il corpo fisico di un ELE- MENTALE INTELLIGENTE, sanno che questo elementale minerale evolve fino a trasformarsi poi nell’ANIMA DI UNA PIANTA. Le anime dei vegetali sono gli ELEMENTALI VEGETALI che PARACELSO sa manipolare per le sue guarigioni. Con i vegetali si possono provocare tempe- ste e terremoti, si possono guarire gli ammalati a distanza. GLI ELEMENTALI VEGETALI hanno sviluppato il KUNDALINI perché non fornicano mai, sono ONNIPOTENTI.

I TOTEMISTI sanno che questi ELEMENTALI VEGETALI, evolvendo, si convertono più tardi in ELEMENTALI ANIMALI. I GRANDI MAGHI conoscono la MAGIA ELEMENTALE ANI- MALE e sono soliti fare meraviglie con GLI ELEMENTALI ANIMALI.

I TOTEMISTI sanno che gli ELEMENTALI ANIMALI, quando si trovano in uno stadio molto evoluto, si trasformano in esseri umani. Ogni ELEMENTALE ANIMALE, perfettamente avanza- to, INCARNA in corpo umano.

I SACERDOTI TOTEMISTI dicono saggiamente che l’essere umano, se agisce male, può in- volvere e regredire fino a trasformarsi nuovamente in animale. Ciò è vero: ogni essere umano perverso retrocede fino allo stato animale. Molte volte può non RITORNARE in un animale, ma allora si trasforma in animale nel piano astrale, per cui l’affermazione del TOTEMISMO è vera. È pure certo che i perversi possono realmente RITORNARE in corpi di animali feroci.

Esistono altri casi in cui l’Anima purissima di un SANTO SI INCARNA in qualche specie animale per aiutarla ed elevarla ad un livello superiore di Coscienza. I principi del TOTEMISMO sono quindi esatti.

I TOTEMISTI conoscono a fondo la legge del Karma e sanno che il destino di ogni essere umano è il risultato del Karma delle sue vite passate.

Nelle tribù dove impera il TOTEMISMO, per tradizione viene venerato un determinato ELE- MENTALE VEGETALE o MINERALE, che è conosciuto per esperienza diretta. Di solito tale ELEMENTALE ha prestato molti servigi alle tribù. Se il TOTEM è un albero, ne incidono il tronco con figure umane. Ora abbiamo la spiegazione di tutti quei miti e favole strane che parlano di esseri strani metà uomini e metà animali, come centauri, minotauri, sfingi, ecc. Le strane immagini del TOTEMISMO sono veri scrigni che racchiudono gioielli di sapienza che i maiali del MATERIA- LISMO disconoscono totalmente. Questi maiali del MATERIALISMO sanno solo ridere; Victor Hugo disse: “Chi ride di ciò che non conosce è sulla via dell’idiozia”.

Nel TOTEMISMO si proibisce la morte dell’animale considerato TOTEM; esso è stato UNTO tra quelli della sua specie perché riunisce in se determinate caratteristiche segrete che solo i CHIA- ROVEGGENTI possono riconoscere. I saggi SACERDOTI TOTEMISTI venerano l’ELEMEN- TALE ANIMALE o VEGETALE che serve da veicolo alla DIVINITÀ.

Questa creatura è oggetto di cure scrupolose e la sua morte può avvenire solo nel corso di una liturgia molto sacra e nel cordoglio generale che dura per vari giorni. Gli ignoranti civilizzati non comprendono queste cose perché si sono definitivamente separati dalla GRANDE NATURA, ma i SACERDOTI DEL TOTEM le comprendono.

In tutti i culti religiosi troviamo le orme del TOTEMISMO. Gli Indù venerano la V ACCA BIAN- CA, i Caldei l’UMILE PECORA, gli Egizi il BUE, gli Arabi il CAMMELLO, gli Incas il LAMA, i Messicani il CANE e il COLIBRÌ, il Cristianesimo Gnostico primitivo venerò l’AGNELLO, il PESCE e la COLOMBA BIANCA come simbolo dello Spirito Santo.

Determinati elementali, vegetali o animali, sono sempre stati venerati; dobbiamo riconoscere che queste creature elementali sono onnipotenti perché non sono uscite dall’EDEN.

I GRANDI ELEMENTALI VEGETALI sono veri ANGELI che lavorano per tutta l’umanità nel PIANO ETERICO, o regione dei campi magnetici.

Gli ELEMENTALI VEGETALI si RIPRODUCONO attraverso il sistema della MAGIA SES- SUALE; tra gli ELEMENTALI VEGETALI esiste la copula sacra e la semenza passa all’utero senza necessità di eiaculare il seme. Ogni animale è il corpo fisico di un elementale; ogni vegetale è il corpo fisico di un elementale. Questi elementali sono sacri e nell’EDEN realizzano meraviglie. I più potenti sono venerati come TOTEM.

Quando l’essere umano impara a riprodursi senza spargere il seme, penetra nell’EDEN, ove conosce le creature elementali del TOTEM. Queste sono creature innocenti.

Gli ELEMENTALI ANIMALI in sé sono innocenti; alcuni sciupano malamente il seme, ma siccome la Scintilla Divina è ancora innocente, non può essere incolpata. La Scintilla non si è ancora INCARNATA, è una creatura che non ha ancora AUTOCOSCIENZA propria, non ha preso possesso dei suoi veicoli, trattiene i suoi Fuochi; solo la sua Ombra, solo il suo EGO in stato potenziale prende corpo.

L’ELEMENTALE VEGETALE è più puro, più bello; esso si riproduce come gli DEI. Tra loro esiste il MATRIMONIO PERFETTO.

Anche tra gli ELEMENTALI MINERALI troviamo il MATRIMONIO PERFETTO; essi si amano e si riproducono, hanno i loro figli, la loro lingua e le loro abitudini. Non sciupano il liquido semi- nale, sono completi, riuniscono più perfezioni degli ELEMENTALI ANIMALI perché, a differen- za di questi ultimi, non sciupano mai il liquido seminale.

Gli ELEMENTALI vivono felici nell’EDEN. Chiunque segua il sentiero del MATRIMONIO PERFETTO, entra di fatto nell’EDEN.

Chi ha ottenuto lo sviluppo completo del Fuoco Sacro entra di fatto nell’EDEN.
Il completo sviluppo del KUNDALINI ci permette di visitare l’EDEN con il corpo eterico.

L’EDEN è il piano eterico, una regione di colore azzurro intenso dove regna la felicità. Nel- l’EDEN vivono quelli che hanno imparato ad amare.

Gli dei del totem

Gli DEI esistono, e il cristianesimo li venera con il nome di Angeli, Arcangeli, Serafini, Virtù, Troni, ecc.

I maiali IGNORANTI DEL MATERIALISMO, credono che l’uomo abbia creato gli DEI del fuoco, dell’aria, delle acque e della terra per timore. Questo concetto dei DOTTI IGNORANTI del MATERIALISMO è totalmente falso. Presto si scoprirà una LENTE SPECIALE con la quale si potrà vedere l’AURA, il CORPO ASTRALE, il MONDO ASTRALE, gli EGO DISINCARNATI e GLI DEI DELL’ASTRALE; tutte le stupide affermazioni degli ILLUSTRI IGNORANTI cadranno allora ridotte in polvere, l’essere umano tornerà ad ADORARE e a VENERARE GLI DEI INEF- FABILI. Essi ESISTONO da prima che apparisse il mondo.

Gli elementali

Paracelso dice che abbiamo bisogno di agganciare gli ELEMENTALI DELLA NATURA al carro della scienza per volare nell’aria cavalcando l’aquila, per camminare sulle acque, per traspor- tarci in pochi istanti nei luoghi più lontani della Terra.

Esistono elementali che ci aiutano nei viaggi astrali. Ricordiamo l’ELEMENTALE dell’ALBE- RO conosciuto in alcuni paesi come “borrachero”, “tromba d’angelo”, “fiore di notte”. Questo elementale può portare l’essere umano in corpo astrale, basta che lo STUDENTE GNOSTICO tenga sempre in casa uno di questi alberi. È necessario guadagnarsi l’affetto dell’elementale del- l’albero. Di notte lo studente gnostico si concentrerà sull’ELEMENTALE DELL’ALBERO, voca- lizzerà MOLTE VOLTE la sillaba KAM… e poi si addormenterà pregando l’ELEMENTALE DEL- L’ALBERO affinché lo tolga dal corpo fisico e lo porti in CORPO ASTRALE in qualsiasi luogo remoto del mondo o del COSMO INFINITO. L’ELEMENTALE VEGETALE aiuterà sicuramente tutti quelli che davvero sapranno chiedere con fede e amore.

Quest’albero è conosciuto nel PERÙ come “FLORIPONDIO”, nel BOLIVAR (COLOMBIA) come “HIGANTON”. Molte persone, con queste pratiche, hanno successo IMMEDIATAMENTE perché sono IPERSENSIBILI, ma ci sono anche persone che non riescono immediatamente perché non sono IPERSENSIBILI. Costoro devono praticare moltissimo per avere successo.

La gallina nera del totem

SAN CIPRIANO parla moltissimo della GALLINA NERA. L’ELEMENTALE ANIMALE del- la GALLINA NERA È POTENTISSIMO; disgraziatamente la GENTE usa gli ELEMENTALI solo per il MALE, perché è CATTIVA.

L’ELEMENTALE DELLA GALLINA NERA può essere utilizzato a fin di BENE, per i JINAS BIANCHI.

Esistono una QUARTA, UNA QUINTA E UNA SESTA DIMENSIONE. LA QUARTA DI- MENSIONE è il TEMPO, la QUINTA DIMENSIONE È L’ETERNITÀ, la SESTA DIMENSIO- NE è quello che sta al di là dell’eternità e del tempo.

Normalmente viviamo tutti dentro lo spazio TRIDIMENSIONALE. Il punto è la frazione uni-

versale della linea, la linea è la frazione trasversale del piano, il piano è la frazione trasversale di un corpo, il corpo è la frazione trasversale di un corpo TETRADIMENSIONALE.

Noi ci mostriamo al mondo TRIDIMENSIONALE spuntando solo da un lato, perché dall’altro apparteniamo alla QUARTA DIMENSIONE. È anche certo che la QUINTA E SESTA DIMEN- SIONE FONDAMENTALE SONO DENTRO DI NOI.

IL MONDO TRIDIMENSIONALE, LUNGO, LARGO E ALTO, sono complementari con la SPIRALE del TEMPO, dell’ETERNITÀ E DI CIÒ CHE È OLTRE IL TEMPO E L’ETERNITÀ.

Psicologicamente la MENTE si trova in una determinata relazione con la materia. Quando cam- biamo la relazione psicologica della MENTE con la MATERIA, il MOVIMENTO ATOMICO subisce un cambiamento radicale e la materia fisica, il corpo fisico, può abbandonare il MODO TRIDIMENSIONALE e passare nella QUARTA, QUINTA O SESTA DIMENSIONE SPAZIA- LE.

Lo studente GNOSTICO può cambiare la RELAZIONE PSICOLOGICA che esiste NOR- MALMENTE tra la MENTE E LA MATERIA. Realizzando questa alterazione, le molecole del corpo fisico vibrano più rapidamente ed allora lo studente può mettersi con il proprio corpo fisico nella QUARTA, QUINTA O SESTA dimensione.

Capitolo 27 FALLICISMO SACRO

Ogni religione ha origine sessuale. In Africa e in Asia è comune l’adorazione del lingam-yoni e delle pudenda. Il Buddismo segreto è sessuale; nel Buddismo Zen si insegna la pratica della Magia Sessuale. Buddha insegnò Magia Sessuale in segreto. Esistono molte Divinità falliche. In India Shiva, Agni, Shakti, sono Divinità falliche.

Legba in Africa, Venere, Bacco, Priapo e Dionisio in Grecia e a Roma furono Divinità falliche.

I Giudei avevano Dei fallici e boschi sacri consacrati al loro culto sessuale. Talvolta i sacerdoti dei culti fallici si lasciarono andare miseramente e così caddero nella sfrenatezza delle orge bacca- nali. Erodoto riferisce: «Tutte le donne di Babilonia dovevano prostituirsi con i sacerdoti nei tem- pli di Milita».

Mentre in Grecia e a Roma, nei templi di Vesta, Venere, Afrodite, Iside, ecc., le sacerdotesse esercitavano un santo sacerdozio sessuale, in Cappadocia, Antiochia, Pamplos, Cipro e Bylos le sacerdotesse celebravano grandi processioni portando con venerazione infinita ed esaltazione mi- stica un grande fallo, quale Dio o corpo generatore della vita e del seme.

Anche la Bibbia fa molte allusioni al culto fallico. Sin dall’epoca del Patriarca Abramo, i Giudei giuravano appoggiando la mano sotto la coscia, ossia sul membro sacro.

La Festa dei Tabernacoli era un’orgia simile ai famosi Saturnali dei Romani. Il rito della circon- cisione è totalmente fallico.

La storia di tutte le religioni è piena di simboli e di amuleti fallici, come il MIZPAH ebreo, il PALO DI MAGGIO cristiano, ecc. Nei tempi antichi si venerarono profondamente pietre sacre di forma fallica, a volte simili al membro virile, altre volte simili alla vulva, pietre focaie e di silice ritenute sacre, in quanto con esse si accendeva il fuoco, occultamente sviluppato nel midollo spina- le dei sacerdoti pagani, come privilegio divino.

Nel cristianesimo troviamo molto fallicismo. La circoncisione di Gesù, la festa dei Re Magi, il Corpus Christi, ecc. sono feste falliche ereditate dalle sante religioni pagane.

La colomba, simbolo dello Spirito Santo e della voluttuosa Venere Afrodite, è rappresentata sempre come strumento fallico che lo Spirito Santo utilizzò per fecondare la Vergine Maria. La stessa parola “SACROSANTO”, deriva da SACRO e pertanto è di origine FALLICA.

Il culto FALLICO è terribilmente divino. Il culto FALLICO è trascendentalmente scientifico e profondamente filosofico. Nell’era d’Acquario che sta arrivando, gli stessi laboratori scientifici scopriranno i principi energetici e mistici del fallo e dell’utero.

Le ghiandole sessuali sono governate da Urano e racchiudono forze tremende che la scienza di laboratorio scoprirà nella nuova era; verrà allora riconosciuto pubblicamente il valore scientifico degli antichi culti fallici.

Nel seme esiste tutto il potenziale della vita universale. L’attuale scienza materialista sa solo criticare burlescamente ciò che non conosce.

Nei cortili lastricati dei templi aztechi, uomini e donne si univano sessualmente per risvegliare il KUNDALINI; le coppie rimanevano lì mesi ed anni interi amandosi ed accarezzandosi, praticando MAGIA SESSUALE senza spargere il seme. Chi arrivava a spargere il seme era condannato alla pena di morte: gli veniva tagliata la testa con un’ascia. Pagava così il sacrilegio.

Nei Misteri di Eleusi la danza nudi e la Magia Sessuale erano la base stessa dei MISTERI. Il FALLICISMO è la base della REALIZZAZIONE TOTALE.

Tutti gli utensili principali della MASSONERIA servono per lavorare con la pietra; ogni Mae- stro massone deve cesellare bene la propria pietra filosofale: questa pietra è il sesso. Dobbiamo edificare il tempio dell’Eterno sulla pietra viva.

Sesso e Serpente

IL GRANDE MEDICO LAMA TUESDAY LOBSANG RAMPA, parlando del KUNDALINI dice testualmente:“

Con il completo dominio della forza del Serpente si può ottenere qualunque cosa. Si possono muovere montagne o camminare sulle acque, o volare, o essere seppellito sottoterra in una camera sigillata dalla quale si può uscire in qualsiasi momento si voglia.”

“Gli antichi sacerdoti sapevano che L’AURA può essere vista in certe condizioni, sapevano che il KUNDALINI può essere risvegliato per mezzo del sesso.”

“La forza del KUNDALINI che è avvolta in basso, è una forza terribile; da come si arrotola, sembra la molla di un orologio. Come la molla di un orologio che salta di scatto, svolgendosi può fare danno.” (A QUELLI CHE COMMETTONO IL CRIMINE DI SPARGERE IL SEME).

“Questa forza particolare è situata alla base della spina dorsale; parte di essa, attualmente, è negli organi genitali. Gli orientali lo riconoscono, alcuni Indù utilizzano il SESSO nelle loro ceri- monie religiose. Essi usano la manifestazione del SESSO (MAGIA SESSUALE) in un modo diver- so e una diversa posizione del SESSO per ottenere dei RISULTATI SPECIFICI, e li ottengono. Gli antichi, secoli e secoli addietro, riverivano il SESSO. Essi arrivarono al culto fallico. Nei templi si celebravano alcune cerimonie che stimolavano il KUNDALINI, il quale dava la CHIAROVEG- GENZA, la TELEPATIA e molti altri poteri ESOTERICI.”

“Il SESSO, usato in amore con proprietà e in un certo modo, può ottenere alcune vibrazioni, può causare ciò che gli orientali chiamano l’apertura del FIOR DI LOTO ed abbracciare il MONDO DEGLI SPIRITI, può stimolare il sorgere del KUNDALINI ed il risveglio di certi centri; tuttavia non si dovrà mai abusare del SESSO e del KUNDALINI: l’uno deve completare e aiutare l’altro. Le religioni che dicono che tra sposo e sposa non ci dovrebbero essere rapporti sessuali sono tragi- camente in errore.”

“Le religioni che dicono che non si devono avere esperienze sessuali, cercano di soffocare l’evo- luzione individuale e l’evoluzione della razza. Facciamo un esempio: nel magnetismo si ottiene un potere magnetico dirigendo le molecole della sostanza verso un determinato punto. Vale a dire che, normalmente, in un pezzo di ferro tutte le molecole sono dirette in tutte le direzioni, come una folla indisciplinata. Possono unirsi a caso, ma quando si applica loro una certa forza (NEL CASO DEL FERRO UNA FORZA MAGNETIZZANTE) tutte le molecole guardano in una direzione, e così si ottiene il potere magnetico senza il quale non ci sarebbe né la radio, né l’elettricità, senza il quale non ci sarebbero mezzi di trasporto su strada o per ferrovia, incluso il trasporto aereo.”

“Quando il KUNDALINI si risveglia nell’essere umano, quando il Serpente di Fuoco comincia a vivere, le molecole del corpo si dirigono tutte in una sola direzione, perché, quando la forza del KUNDALINI si risveglia, ottiene questo effetto. Allora il corpo umano comincia a vibrare di salu- te, si fa possente nella conoscenza, può vedere tutto.”

“Ci sono vari metodi (POSIZIONI TANTRICHE) per risvegliare completamente il KUNDALI- NI. (NEL KAMA KALPA SI TROVANO TUTTE QUESTE POSIZIONI SESSUALI). Però que- sto dev’esser fatto solo da chi ne è VERAMENTE CAPACE, a causa del potere immenso e del dominio sugli altri che questo potere dà e perché se ne può abusare a fin di male. Però il KUNDA- LINI può essere risvegliato in parte (E TOTALMENTE) e, con l’AMORE, in una coppia può vivificare certi centri. Con la VERA ESTASI INTIMA le molecole del corpo si dirigono in modo tale che molte di esse tendono in una sola direzione, per questo costoro sviluppano un grande potere dinamico.”

“Quando tutto il FALSO PUDORE e tutti i FALSI INSEGNAMENTI sul SESSO cambieranno, l’uomo raggiungerà una volta di più il suo vero ESSERE. UNA VOLTA DI PIÙ L’UOMO POTRÀ RIPRENDERE IL SUO POSTO DI VIAGGIATORE ASTRALE”.

Il culto FALLICO è ANTICO quanto il mondo. Così lo ha inteso il gran Lama tibetano TUE- SDAY LOBSANG RAMPA. Il SESSO deve aiutare il KUNDALINI e il KUNDALINI DEVE AIUTARE IL SESSO. NON SI DEVE ABUSARE NÉ DEL SESSO, NÉ DEL KUNDALINI. Chi comincia con il culto fallico deve praticare una sola volta al giorno, chi ha raggiunto lo STATO BUDDHICO, una volta alla settimana e chi raggiunge l’INIZIAZIONE VENUSTA, una sola volta al mese. UNO è positivo, DUE è negativo. Si deve praticare una SOLA VOLTA per notte. Non si deve praticare due volte per notte. Il pensiero deve essere totalmente casto e puro.

TUESDAY LOBSANG RAMPA, IL PIÙ GRANDE MARTIRE INIZIATO DEL VENTESI- MO SECOLO, dice: “L’uomo e la donna non sono semplicemente una massa di protoplasma, di carne attaccata ad uno scheletro d’ossa. L’uomo è o può essere qualcosa di più di questo. Qui sulla terra siamo semplici fantocci del nostro SPIRITO, quello SPIRITO che temporaneamente risiede nell’Astrale e che accumula esperienza attraverso il suo corpo di carne che è il fantoccio, lo stru- mento dell’Astrale.”

“I fisiologi ed altri hanno analizzato il corpo dell’uomo, riducendo il tutto ad una massa di carne ed ossa. Possono discutere su questo o quell’osso, sui differenti organi, ma queste sono tutte cose materiali. Non hanno scoperto né cercato di scoprire le cose più segrete, le cose intangibili, le cose che gli Indostani, i Cinesi e i Tibetani conoscevano già da secoli e secoli prima della cristianità.”

“In verità la spina dorsale è una struttura importantissima, contiene il midollo spinale, senza il quale uno è paralizzato, senza il quale uno è inutile come essere umano. Però la spina dorsale è ancora più importante. Il midollo spinale, esattamente al centro del nervo spinale, è un condotto che si estende ad altre dimensioni (QUARTA, QUINTA, SESTA DIMENSIONE, ECC.), è un condotto su cui la forza conosciuta come KUNDALINI può viaggiare, quando è sveglia. Alla base della spina dorsale c’è quello che gli orientali chiamano Serpente di Fuoco. È la base della vita stessa.”

“Nell’occidentale comune, questa grande forza è inattiva, addormentata, quasi paralizzata dal disuso. Attualmente è come un serpente arrotolato alla altezza della vita, un Serpente di potere immenso che, per diverse ragioni (CIOÈ PER L’IMMONDA FORNICAZIONE), per ora non può liberarsi ai suoi limiti. Questa rappresentazione mistica di un Serpente, conosciuta come KUNDA- LINI, negli orientali in cui è sveglia può avanzare attraverso il condotto nel nervo spinale, passare

in linea retta al cervello e oltre, molto più in là, fino all’astrale. Man mano che la potente forza avanza, ravviva ciascuno dei CHAKRA o centri di potere, come l’ombelico, la gola ed altri ancora. Quando questi centri si risvegliano, la persona diventa vitale, potente, dominante”.

Fin qui abbiamo commentato diversi paragrafi dell’opera di TUESDAY LOBSANG RAMPA intitolata “IL CORDONE D’ORO”. Li abbiamo commentati in un certo ordine e in un certo modo per CHIARIRE BENE quello che il GRANDE LAMA MEDICO dice sul KUNDALINI.

IL FALLICISMO, IL RISVEGLIO DEL KUNDALINI, LA MAGIA SESSUALE NON SONO PERICOLOSI SE SI PRATICANO CON RETTITUDINE ED AMORE.

SI DEVE PRATICARE MAGIA SESSUALE SOLO TRA SPOSO E SPOSA. Chi abusa e pra- tica con altre donne fuori del focolare, fallisce inevitabilmente.

Scuole infrasessuali

Nel mondo esistono molte scuole INFRASESSUALI che ODIANO MORTALMENTE il culto FALLICO E LA MAGIA SESSUALE. Gli amanti del sapere devono fuggire da queste scuole se non vogliono diventare INFRASESSUALI anche loro.

È necessario ricordare che l’INFRASESSO odia il sesso normale e il SOVRASESSO. Da sem- pre l’INFRASESSO ha BESTEMMIATO contro il TERZO LOGOS considerando il SESSO come TABÙ, peccato, motivo di vergogna, di dissimulazione ecc. GLI INFRASESSUALI hanno scuole nelle quali si insegna ad ODIARE IL SESSO. GLI INFRASESSUALI si AUTOCONSIDERANO MAHATMA, IEROFANTI, ecc.

Gli amanti del sapere sono soliti confondersi davanti agli INFRASESSUALI. Questi ultimi as- sumono POSE tanto mistiche ed ineffabili, tanto anacoretiche e pietistiche che, se non si ha un certo grado di comprensione, è molto facile perdersi nel cammino INFRASESSUALE.

L’Iniziazione e il Serpente

È impossibile ricevere le INIZIAZIONI DEI MISTERI MAGGIORI SENZA IL CULTO FAL- LICO E SENZA LA MAGIA SESSUALE.

Molti studenti CELIBI, se sono CASTI, ricevono LE INIZIAZIONI DEI MISTERI MINORI NELLA LORO COSCIENZA SUPERLATIVA E TRASCENDENTALE, MA NON POSSONO RAGGIUNGERE LE INIZIAZIONI DEI MISTERI MAGGIORI SENZA LA MAGIA SESSUA- LE E IL KUNDALINI.

I MISTERI MINORI SONO SOLO il sentiero probatorio, UNA CATENA CHE BISOGNA ROMPERE, L’ASILO INFANTILE degli studi esoterici, il primo sillabario. IL CULTO FALLI- CO è l’UNICO che può portare l’essere umano all’AUTOREALIZZAZIONE INTIMA.

Capitolo 28
IL CULTO DEL FUOCO

Nell’antica Persia il culto del fuoco fu grandioso; esso ha origini antichissime: si dice che questo culto sia anteriore alla dinastia degli Achemenidi ed all’epoca di Zoroastro. I sacerdoti persiani possedevano una ricchissima liturgia esoterica relativa al culto del fuoco. Gli antichi saggi persiani non trascuravano mai il fuoco; avevano il compito di mantenerlo sempre acceso. La dottrina segre- ta dell’Avesta dice che esistono diversi fuochi: il fuoco della folgore che brilla nella notte terribile, quello che lavora all’interno dell’organismo umano producendo calorie e dirigendo i processi dige- stivi, quello che si concentra nelle piante innocenti della natura, il fuoco che arde all’interno delle montagne e che viene vomitato dai vulcani della terra, quello che sta dinnanzi ad AHURA MAZDA e forma la sua aureola divina e il fuoco di uso quotidiano che i profani usano per cuocere i propri alimenti. I Persiani dicevano che quando l’acqua, bollendo, si versa o quando qualche essere viven- te si brucia, Dio fa cessare i suoi effetti benefici sul popolo da lui privilegiato.

Il fuoco ha realmente molte modificazioni, ma di tutti i fuochi il più potente è quello che arde davanti ad AHURA MAZDA (IL LOGOS SOLARE) e che forma la sua aureola divina. Questo Fuoco è il risultato della trasmutazione delle secrezioni sessuali; è IL KUNDALINI, IL SERPEN- TE IGNEO DEI NOSTRI MAGICI POTERI, IL FUOCO DELLO SPIRITO SANTO.

Chi vuole cercare il Fuoco di AHURA MAZDA, deve cercarlo all’interno della propria terra filosofica; questa terra è l’organismo umano stesso. I sacerdoti persiani coltivavano questo Fuoco in luoghi completamente oscuri, templi sotterranei e luoghi segreti; l’altare era sempre un enorme calice di metallo con la base collocata sulla pietra filosofale; il fuoco era sempre alimentato con legni fragranti e secchi, specialmente con i rami deliziosi del sandalo. Gli antichi sacerdoti soffia- vano sempre sul fuoco con dei mantici per non profanarlo con l’alito peccatore della bocca umana.

Riempi il tuo calice con il vino sacro della Luce, che il tuo calice sia sempre pieno di Fuoco vivo, imita gli antichi sacerdoti del fuoco! Ricorda, caro lettore, che il Fuoco vivente, segreto e filosofale, arde dentro la tua terra filosofica. Ora comprenderai il mistero occulto del rituale del fuoco.

Due sacerdoti avevano sempre cura del fuoco: ecco qui il principio binario. Ciascuno di loro usava una pinza per mettere i pezzi di legno e un cucchiaio per spargervi sopra i profumi. Due pinze e due cucchiai: in ogni particolare possiamo vedere il principio binario. Con questo si vuol far intendere che solo il numero due può curare il fuoco; è necessario che l’uomo e la donna, in binario perfetto, accendano il Fuoco divino di AHURA MAZDA e ne abbiamo cura.

Nel BUNDEHESCH (una specie di vangelo rituale) viene detto che in una stanza speciale si trovava il pozzo dell’acqua sacra con cui il sacerdote faceva abluzioni prima di presentarsi davanti all’altare del fuoco. Solo chi beve la pura acqua di vita può accendere il Fuoco; solo chi lava i propri piedi nelle acque della rinunzia può accendere il Fuoco; solo chi conserva l’Acqua può ritualizzare con il Fuoco. Quest’acqua simboleggia l’ENS SEMINIS.

In tutta la Persia esistono resti di templi complicati e di vestiboli dove si rendeva culto al fuoco. Oggi troviamo questi resti a Persepoli, ad Ispahan, a Yezd, a Palmira, a Susa, ecc.

Il fuoco è terribilmente divino. Nelle case di coloro che percorrono il sentiero del MATRIMO- NIO PERFETTO, non deve mai mancare il fuoco. Una candela accesa con profonda devozione equivale sempre ad una orazione e quindi attrae dall’alto un grande flusso di energia divina. Ogni orazione al Logos deve essere accompagnata dal fuoco; così l’orazione è potente.

È giunta l’ora di tornare al culto del fuoco. Gli gnostici dovrebbero fare passeggiate sulle mon- tagne e lì, nel seno profondo della Madre Natura, fare falò, accendere il fuoco, pregare e meditare. Così possiamo attrarre dall’alto potenti flussi di energia divina, che ci aiuteranno nella GRANDE OPERA DEL PADRE.

L’essere umano deve accendere i suoi quarantanove Fuochi per mezzo della MAGIA SESSUA- LE; una volta che i nostri pensieri saranno ardenti, potremo creare come gli Dei ineffabili del Cosmo. GLI DEI SANTI sono ministri del Fuoco; gli DEI SANTI sono fiamme di Fuoco splenden- te.

I dervisci danzanti

Le danze sacre dei Dervisci danzanti, in Turchia, in Persia ecc., in fondo costituiscono un culto del fuoco. È un vero peccato che le autorità di Ankara, credendosi molto progredite, abbiano proi- bito le danze pubbliche dei Dervisci danzanti.

I Dervisci imitano a meraviglia il movimento dei pianeti del sistema solare intorno al Sole. Le danze dei Dervisci sono collegate intimamente con la SPINA DORSALE e con i Fuochi sessuali. Non dobbiamo dimenticare che il Serpente gode della musica e della danza, com’è già stato dimo- strato in Egitto e in India dagli incantatori di serpenti; essi suonano il loro flauto meraviglioso e i serpenti danzano incantati.

Ora è opportuno ricordare le danze rituali del fuoco di tutti i TEMPLI ANTICHI: ricordiamo le danze a nudo dei MISTERI DI ELEUSI, le ballerine sacre dell’INDIA, d’EGITTO, del MESSICO, dello YUCATAN, ecc. Quando i registri AKASHICI arriveranno in mano agli scienziati e tutti potranno vedere in televisione le DANZE DEL FUOCO dei tempi arcaici, torneremo a queste danze che rimpiazzeranno inevitabilmente i balli profani.

Tenebre egizie

Qualche anno fa, alcuni monaci di malafede del monastero di ATHOS, famoso in Grecia e in Russia, si dedicarono alla vendita di “TENEBRE EGIZIE” in boccette, accumulando così un GRAN- DE CAPITALE.

È assurdo che si possano vendere “TENEBRE EGIZIE” sotto forma di polvere nera e racchiusa in boccette, la REALTÀ delle TENEBRE EGIZIE non può essere venduta come una polvere nera: “TENEBRE EGIZIE” è una frase allegorica, arcaica. Gli EGIZI, quando si coprivano con il man- tello e chiudevano gli occhi al MONDO FISICO, restavano nelle tenebre per il MONDO, ma nella LUCE SPLENDENTE per lo SPIRITO.

Attualmente ci sono molti saggi immersi nelle TENEBRE EGIZIE, ma essi risplendono nel- l’AMEN-RA con il FUOCO SACRO.

Ci sono molti saggi egizi che furono sepolti vivi in stato di CATALESSI; costoro dormono profondamente nei loro sepolcri fino al giorno e all’ora in cui, d’accordo con i PIANI DELLA LOGGIA BIANCA, dovranno svegliarsi. Ce n’è uno il cui corpo è addormentato da tremila anni prima di Gesù il Cristo, un altro che dorme da DIECIMILA ANNI PRIMA DI GESÚ IL CRISTO. Dormono tutti così, in questa maniera: i loro corpi sono nelle TENEBRE EGIZIE, ma le loro ANI- ME vivono coscienti nei MONDI SUPERIORI, lavorando intensamente per l’umanità.

Giunto il giorno e l’ora, ciascuno di questi Adepti sarà assistito dai suoi fratelli, tolto dalla cassa

sepolcrale e risvegliato. Questi Adepti egizi inizieranno una nuova epoca di attività spirituale. Essi conservano nella memoria tutte le arcaiche conoscenze.

È interessante sapere che i corpi di questi Adepti, debitamente bendati e protetti nei rispettivi sarcofaghi, dormono senza mangiare e senza bere. Tutte le loro funzioni organiche sono sospese; li proteggono sostanze chimiche strane e misteriose. Terribili guardiani elementali sorvegliano i loro sepolcri e nessun archeologo li troverà.

Uscire dal sepolcro dopo migliaia d’anni, conservarsi senza mangiare e senza bere per tanti secoli, è possibile solo e unicamente con il culto del Fuoco, con il potere del Fuoco. Tutti questi ADEPTI praticarono intensamente MAGIA SESSUALE. Solo il SERPENTE DI FUOCO può dare all’ADEPTO questo terribile tipo di poteri.

Javeh

La storia dell’Angelo chiamato JAVEH è scritta NEL SALONE DEI RICORDI (L’AKASHA). Saturnino d’Antiochia, il GRANDE CABALISTA, dice che JAVEH è un Angelo caduto, il Genio del male, il Diavolo. Javeh è un Demonio terribilmente perverso. Javeh è quel Demonio che tentò Cristo nel deserto e lo portò sulla montagna per dirgli: «ITABABO: tutti i regni del mondo saranno tuoi se ti inginocchi e mi adori». JAVEH chiamò il popolo ebreo, “il mio popolo prediletto”.

I Giudei hanno confuso intenzionalmente JAVEH con il SIGNORE JEOVAH. Javeh fu uno IEROFANTE LEMURIANO, ebbe una sposa sacerdotessa e fu un Angelo con corpo umano. IL MAESTRO JAVEH era un guerriero della Luce, un GRANDE SACERDOTE del Raggio della Forza e, grazie alla sua alta DIGNITÀ SACERDOTALE, ebbe il legittimo diritto di usare elmo, armatura, scudo e spada di oro puro. La SPOSA SACERDOTESSA DI JAVEH era una DAMA ADEPTO sotto ogni aspetto. Nei tempi arcaici, la casta guerriera e quella sacerdotale si sviluppa- vano ciascuna per proprio conto, indipendentemente, ma c’erano delle eccezioni, come nel caso di JAVEH che era SACERDOTE E GUERRIERO.

Nell’ambiente dell’antica Lemuria, i LUCIFERI dell’ANTICA TERRA-LUNA fluttuavano, cercando proseliti. Javeh divenne discepolo di questi tenebrosi SUB-LUNARI e praticò MAGIA SESSUALE NERA con versamento del VASO DI HERMES; essa è la scienza dei BONZI E DEI DUGPA dal cappuccio rosso. Il risultato fu la fatalità. Il SERPENTE IGNEO scese, s’inabissò fino agli inferni atomici dell’uomo, e Javeh si convertì in un Demonio terribilmente perverso.

Questa storia è scritta nell’AKASHA. Javeh divenne membro di un tempio di TANTRISMO NERO LEMURIANO. La sua sposa sacerdotessa non accettò mai la MAGIA SESSUALE CON VERSAMENTO DEL VASO DI HERMES: Javeh si sposò con un’altra donna. Gli sforzi di JA- VEH per convincere la sua sposa sacerdotessa furono inutili: ella non volle entrare nel TEMPIO NERO. Quel matrimonio finì. LA DAMA ADEPTO non volle entrare nel cammino nero ed ora è un ANGELO INEFFABILE dei MONDI SUPERIORI.

Il culto del FUOCO è molto delicato. Gli Dei del fuoco aiutano e proteggono chiunque segua il sentiero del MATRIMONIO PERFETTO.

Le età del mondo

La divisione della storia dell’umanità in età d’Oro, d’Argento, di Rame e di Ferro, è una tremen- da realtà; il Fuoco planetario INVOLVE ED EVOLVE passando attraverso le quattro tappe che abbiamo menzionato. Non c’è dubbio che, nelle TRE RONDE PRECEDENTI svoltesi nell’ANTI-

CA TERRA-LUNA, il Fuoco del nostro pianeta Terra rese pochissimo. Questo FUOCO è pieno di KARMA; a ciò è dovuto il FALLIMENTO dell’umanità sul PIANETA TERRA.

I cicli si svolgono in modo alterno: un’età di GRANDE ISPIRAZIONE MISTICA e di PRO- DUTTIVITÀ INCOSCIENTE è seguita da un’altra di CRITICA TREMENDA e di AUTOCO- SCIENZA; l’una fornisce il materiale per l’analisi e la critica dell’altra. Nel campo delle conquiste spirituali, BUDDHA e GESÚ rappresentano le massime conquiste dello Spirito; Alessandro il Macedone e Napoleone rappresentano le conquiste nel mondo fisico. Queste figure furono riprodu- zioni fatte dal Fuoco, riproduzioni di tipi umani che erano esistiti DIECIMILA ANNI PRIMA, immagini riflesse del decimo millennio precedente, riprodotte dai MISTERIOSI POTERI DEL FUOCO.

«COME SOPRA COSÌ SOTTO. CIÒ CHE È STATO TORNERÀ UN’ALTRA VOLTA. COSÌ LE COSE COME SONO NEL CIELO, SONO ANCHE SULLA TERRA».

Se il Fuoco del nostro pianeta Terra si fosse sviluppato totalmente nell’ANTICA TERRA-LUNA e nelle TRE RONDE PRECEDENTI, in quest’epoca la nostra Terra sarebbe un vero paradiso; disgraziatamente, il nostro Fuoco planetario è pieno di KARMA COSMICO.

Il grande problema

Tutta l’umanità unita, la somma totale di tutte le unità umane è ADAM KADMON, l’umana stirpe HOMO-SAPIENS, la SFINGE, cioè l’essere con il corpo di animale e il volto d’uomo.

L’essere umano partecipa come parte componente di molte vite, grandi e piccole; la famiglia, il popolo, la religione, la patria, sono esseri viventi di cui facciamo parte.

Dentro di noi esistono molte vite sconosciute, molti IO che litigano tra loro e molti IO che non si conoscono; tutti loro vivono dentro l’uomo, così come l’uomo e tutti gli uomini vivono dentro il GRANDE CORPO SPIRITUALE di ADAM KADMON.

Gli IO vivono dentro l’uomo, così come l’uomo e tutti gli uomini vivono in città, popoli, con- gregazioni religiose, ecc. Come gli abitanti di una città che non si conoscono tutti tra loro, così anche gli IO che vivono nella “città dalle NOVE PORTE” (L’UOMO) non si conoscono tutti tra loro. Questo è il GRANDE PROBLEMA.

Il cosiddetto UOMO non ha ancora una VERA ENTITÀ. L’uomo è un ESSERE NON ANCO- RA COMPIUTO.

L’uomo sembra piuttosto una casa occupata da molta gente, sembra una nave sulla quale viag- giano molti passeggeri (MOLTI IO): ognuno ha i suoi ideali, i suoi progetti, i suoi desideri, ecc.

L’IO che si entusiasma per il lavoro nel MAGISTERO DEL FUOCO viene poi rimpiazzato da un altro IO che ODIA questo lavoro; se l’aspirante aveva cominciato a LAVORARE nella FOR- GIA DI VULCANO con molto entusiasmo, lo vediamo poi, deluso, allontanarsi dal LAVORO e cercare rifugio in una qualsiasi SCOLETTA CHE GLI OFFRA CONFORTO, ANCHE SE IN SE- GUITO INTERVERRÀ UN ALTRO IO per toglierlo pure da lì. QUESTO È IL PROBLEMA PIÙ GRANDE. Nell’uomo, inoltre, ci sono visitatori tenebrosi. In una città in cui entra molta gente, entrano anche individui non graditi, persone di malaffare; disgraziatamente questa tragedia si ripe- te, proprio così anche nella “CITTÀ DALLE NOVE PORTE” (L’UOMO). In questa città entrano abitanti tenebrosi che suggeriscono idee malvagie e stimolano desideri animali; disgraziatamente,

l’UOMO È SUBCOSCIENTE al novantasette per cento, ed è chiaro che ignora tutto quello che succede dentro di lui. Quando questi abitanti tenebrosi controllano totalmente il cervello umano, l’uomo fa cose che normalmente non farebbe nemmeno per tutto l’oro del mondo; per questo non è strano che perfino i SANTI abbiano violentato ed assassinato in uno di questi momenti fatali.

IL MAGISTERO DEL FUOCO risulta oltremodo difficile a causa della quantità di gente invisi- bile che abita e visita la “CITTÀ DALLE NOVE PORTE”; ognuna di queste persone misteriose, ognuno di questi IO pensa in modo diverso ed ha le proprie abitudini. Ora ci spieghiamo tanti problemi familiari. L’uomo che oggi si entusiasma per sua moglie, domani l’abbandona; la donna che oggi è fedele al marito, domani se ne va con un altro. È questo il GRANDE PROBLEMA.

Nella psiche dell’essere umano si compie un continuo cambiamento di vedute da un oggetto all’altro. Nella mente si svolge un continuo film di impressioni, avvenimenti, sentimenti, desideri, ecc. e ciascuna di queste cose definisce perfettamente l’IO in un certo momento. Nella “città dalle nove porte” vive molta gente; questa è cosa grave, questo è il GRANDE PROBLEMA. Il culto del Fuoco è molto difficile, perché nella “città dalle NOVE PORTE” vive molta gente che aborre questo culto.

IL CORPO FISICO è soltanto una sezione del corpo TETRADIMENSIONALE, cioè il LIN- GHAM SARIRA o CORPO VITALE. LA PERSONALITÀ UMANA, a sua volta, è UN’ALTRA SEZIONE TETRADIMENSIONALE del CORPO UMANO. Più in là c’è l’EGO (IO PLURALIZ- ZATO) come sezione superiore della personalità umana. Muore la personalità, ma il suo RICOR- DO resta nell’EGO.

Il povero ANIMALE INTELLETTUALE non sa ancora nulla dell’ANIMA e dello SPIRITO; tali cose sono ancora molto lontane dal livello comune dell’umanità.

Né il corpo, né la personalità, né l’EGO si conoscono ancora tra loro, perché l’essere umano è SUBCOSCIENTE; tanto meno l’uomo di livello comune può conoscere l’ANIMA e lo SPIRITO.

I tre aspetti inferiori dell’uomo (corpo, personalità ed EGO) in realtà si conoscono tra loro solo sotto l’effetto di narcotici, o in stato di trance o in stati ipnotici e medianici o durante il sogno o mediante l’estasi.

IL MISTERO DELLA SFINGE è l’uomo; l’ANIMALE con testa umana è l’uomo. Finché non si risolve il mistero della sfinge possiamo cadere nell’abisso della perdizione.

Chiunque stia lavorando nel MAGISTERO DEL FUOCO, deve chiedere quotidianamente mol- tissimo aiuto al PADRE suo che sta in segreto; è URGENTE supplicare il nostro DIO INTERNO affinché ripeta nella nostra coscienza interiore il miracolo che Gesù realizzò quando espulse i mer- canti dal tempio con la terribile frusta della Volontà. Solo il BENEAMATO può espellere dal tempio della nostra Coscienza gli IO INTRUSI. I MERCANTI del tempio SABOTANO LA GRAN- DE OPERA; sono questi malvagi che spengono le candele del tempio. È questo il GRANDE PRO- BLEMA.

Questo è realmente il sentiero del filo del rasoio, un sentiero pieno di pericoli dentro e fuori. «MOLTI SONO I CHIAMATI E POCHI GLI ELETTI».

I quattro Vangeli
I quattro Vangeli sono in intima relazione con il MAGISTERO DEL FUOCO. È assurdo inter-

pretare i quattro Vangeli come lettera morta; essi sono del tutto simbolici. La nascita nella STAL- LA DI BETLEMME simbolizza l’INIZIAZIONE VENUSTA: CRISTO nasce sempre nella stalla dell’uomo, tra gli animali del desiderio e per salvare il mondo.

Durante l’estasi tutti i mistici vedono la stella che videro i Re Magi. Questa stella è il SOLE CENTRALE, IL SOLE CRISTO, formato dall’esercito della voce; è la stella che annuncia l’INI- ZIAZIONE, la stella che guida i DEVOTI DEL FUOCO.

L’INIZIAZIONE comincia sempre con il MIRACOLO DI CANAAN, con la trasmutazione del- l’Acqua di vita nel Vino di luce dell’Alchimista. Questo miracolo avviene nel MATRIMONIO PERFETTO.

Dobbiamo far salire il Serpente igneo dei nostri magici poteri fino al Golgota del Padre (IL CERVELLO).

Nel MAGISTERO DEL FUOCO il vero devoto deve vivere tutto il dramma della INIZIAZIO- NE. I quattro VANGELI sono scritti in chiave; solo gli INIZIATI li capiscono. Lo Ierofante Gesù non fu il primo che visse il dramma della Passione, e neppure l’ultimo; tale dramma è stato vissuto da tutti quelli che si sono CRISTIFICATI. Chi indaghi le Sacre Scritture di tutte le RELIGIONI ARCAICHE, scoprirà con stupore che questo dramma esisteva già da molti milioni di anni prima di GESÚ CRISTO. Tutti i grandi AVATARA, vivendo lo stesso dramma della PASSIONE, hanno occupato il posto di GESÚ.

IL GRANDE MAESTRO DI PERFEZIONE visse tutto il DRAMMA come è stato scritto, ma non dobbiamo interpretare i QUATTRO VANGELI ALLA LETTERA MORTA. Ricordiamo che il villaggio di BETLEMME, al tempo di GESÚ, non esisteva neppure.

I quattro Vangeli costituiscono una guida pratica per i devoti del CULTO DEL FUOCO; chi non conosce l’ARCANO A.Z.F. NON PUÒ COMPRENDERE I QUATTRO VANGELI DEL FUO- CO.

La madre Kundalini

CRISTO è sempre FIGLIO DELLA DIVINA MADRE KUNDALINI. Ella concepisce sempre suo FIGLIO per opera e grazia del TERZO LOGOS; ELLA è sempre VERGINE, prima del PAR- TO, durante il PARTO e dopo il PARTO. Tra gli EGIZI la VERGINE È ISIDE, tra gli INDOSTA- NI è KALÍ (NEL SUO ASPETTO POSITIVO), tra gli ATZECHI è TONANTSIN; LEI È REA, CIBELE, MARIA, ADONIA, INSOBERTA, ecc.

Sarebbe impossibile INCARNARE il VERBO senza lo sviluppo, l’evoluzione e il progresso del KUNDALINI.

Nel Rituale GNOSTICO è scritta questa preghiera: «OH HADIT, SERPENTE ALATO DI LUCE, CHE TU SIA IL SEGRETO GNOSTICO DEL MIO ESSERE, IL PUNTO CENTRALE DELLA MIA CONNESSIONE. LA SFERA ALATA E L’AZZURRO DEL CIELO SONO MIEI. O, AO, KAKOF, NA, KONSA».

Gli ADORATORI DEL FUOCO POSSONO RECITARE QUESTA PREGHIERA DURANTE LA PRATICA DELLA MAGIA SESSUALE CON LA SACERDOTESSA. La lettera H, di HA- DIT si vocalizza espirata, così: HADIT.

I MANTRAM di questa PREGHIERA hanno il potere di SUBLIMARE fino al cuore l’energia sessuale, lo HYLE degli GNOSTICI.

Quando l’INIZIATO invoca la DIVINA MADRE KUNDALINI sia perché lo aiuti a porre il proprio corpo fisico in STATO DI JINAS sia per qualsiasi altro MIRACOLO DI ALTA MAGIA, ella appare come una vergine purissima, come la MADRE DI TUTTE LE ADORAZIONI. In lei sono rappresentate tutte le nostre amatissime Madri di ogni nostro RITORNO.

LA MADRE KUNDALINI è il SERPENTE DI FUOCO che sale lungo il canale midollare. Noi abbiamo bisogno di essere ingoiati dal Serpente, noi abbiamo bisogno di trasformarci nel Serpente stesso.

Gli pseudoesoteristi che suppongono che il Serpente si desti del tutto sviluppato e completo, si sbagliano di grosso. Il KUNDALINI ha bisogno di svilupparsi, evolvere e progredire fino ad arri- vare al suo completo sviluppo. Il sesso deve aiutare il KUNDALINI; il KUNDALINI deve aiutare il sesso. Non dobbiamo abusare né del sesso, né del KUNDALINI.

I SETTE SERPENTI hanno il loro doppio meraviglioso nei sette Serpenti di Luce. Prima il Fuoco, poi lo splendore brahamico della Iniziazione Venusta. Dobbiamo prima salire per la sette- naria scala di Fuoco, poi per la settenaria scala di Luce.

Abbiamo bisogno di resuscitare prima nel Fuoco, poi nella Luce.

La DIVINA MADRE KUNDALINI, con il Bambino d’Oro dell’Alchimia Sessuale tra le sue braccia amorose, ci guida lungo il terribile sentiero del filo del rasoio. La nostra adorabile Iside, a cui nessun mortale ha sollevato il velo, può perdonare tutto il nostro Karma passato se ci pentiamo realmente di tutti i nostri errori.

Il SERPENTE DI FUOCO ci trasforma totalmente. Il Serpente ci converte in Dei del Cosmo terribilmente divini.

Capitolo 29 L’EDDA

L’EDDA può essere considerato come la BIBBIA GERMANICA. In questo libro arcaico è con- tenuta la sapienza occulta dei NORDICI. I racconti dell’EDDA a proposito della genesi del mondo dicono quanto segue:

“In principio esistevano due sole regioni: quella del Fuoco e della Luce, in cui regnava l’essere assoluto ed eterno, ALFFADIR; e l’altra, la regione delle Tenebre e del Freddo chiamata NIFFHE- IM, dominata da SURTUR IL NERO. Tra una regione e l’altra si estendeva il CAOS. Le scintille sfuggite da ALFFADIR fecondarono i freddi vapori di NIFFHEIM e nacque IMIR, padre della razza dei giganti; per alimentarlo, allo stesso modo, fu creata la vacca Audumbla, dalle cui mam- melle sgorgarono quattro fiumi di latte. Sazio, Imir si addormentò; e dal sudore delle sue mani nacque una coppia di giganti, maschio e femmina; da uno dei suoi piedi, un mostro con sei teste”.

Nella Genesi della creazione troviamo l’ALCHIMIA SESSUALE. Il Fuoco feconda le fredde Acque del caos, il principio maschile ALFFADIR feconda il principio femminile NEFFHEIM do- minato da SURTUR (le tenebre), affinché germogli la vita; nasce così IMIR, il padre dei GIGAN- TI, il Dio Interno di ogni uomo, il MAESTRO. Egli si alimenta con la MATERIA PRIMA DELLA GRANDE OPERA: il latte della vacca AUDUMBLA, la bianca vacca sacra dell’India. Nella GE- NESI di Mosè vengono citati i quattro fiumi dell’Eden, i quattro fiumi di latte. Essi sono: il fuoco fiammeggiante, la pura acqua di vita, l’aria impetuosa e la fragrante terra elementale dei saggi (i quattro TATTWA). I quattro elementi entrano in azione in ogni operazione di ALCHIMIA; non possono mancare nell’ALCHIMIA SESSUALE della creazione.

IMIR si addormenta e dal suo stesso sudore nasce una coppia di giganti, MASCHIO E FEMMI- NA, il DIVINO ERMAFRODITA PRIMITIVO dell’Isola Sacra, gigantesco e sublime. Nella Ge- nesi di Mosè, ADAMO si addormenta e Dio tira fuori Eva da una sua costola; prima di tale istante EVA era dentro ADAMO ed era ADAMO stesso: egli era un ermafrodita. Dai piedi di questo gigante ermafrodita (LA RAZZA POLARE), nasce il mostro dalle sei teste, la stella di Salomone, l’Alchimia sessuale dell’essere umano che, nel corso di molti secoli, finisce per dividere i giganti, trasformandoli in esseri umani dai sessi separati. La divisione in sessi opposti è l’inizio della gran- de tragedia. Dal gigante ermafrodita nasce il mostro dalle sei teste.

L’essere umano tornerà ad essere ermafrodita divino; l’uomo tornerà all’EDEN accompagnato dalla sua DIVINA EVA. Quando l’UOMO e la DONNA si uniscono sessualmente, in quei momen- ti sono un solo essere ERMAFRODITA, in quegli ISTANTI di suprema voluttuosità SESSUALE siamo realmente DEI. Quello è il momento supremo che l’INIZIATO sa utilizzare per i propri fenomeni magici.

La nascita dell’essere umano in sessi separati fu un avvenimento grandioso dell’ANTROPOGE- NESI, che si realizzò nel corso di moltissimi milioni d’anni. L’EDDA GERMANICO, dopo la descrizione meravigliosa della creazione del mondo, racconta così la separazione in sessi opposti:

“Immediatamente gli Dei decisero di creare la prima coppia umana. Da un frassino formarono l’uomo e lo chiamarono ASKUR, da un ontano formarono la donna e la chiamarono Embla. ODI- NO dette loro l’Anima, VILLI dette loro l’intelligenza, VE dette loro la bellezza e i sensi. Poi gli DEI, soddisfatti della loro opera, si ritirarono a riposare e a godere nella dimora di ASGAR, situata al centro dell’Universo”.

Il racconto dell’EDDA sulla distruzione del mondo, è l’APOCALISSE GERMANICA. “La na- tura stessa comincia ad uscire dal proprio ordine; le stagioni cessano di alternarsi: il terribile inver- no, FIMBUL, domina e dura tre anni perché il Sole ha perduto la sua forza; tra gli uomini non c’è più fede; tra fratelli, parenti, figli di una stessa tribù non si osserva più la pace; il sacro dovere dei GERMANI di rispettare i morti, di tagliar loro le unghie e di seppellirli, viene trascurato. Alla fine dei secoli Hrimer, il gigante della brina, con i suoi innumerevoli compagni, deve imbarcarsi sulla nave colossale per distruggere gli Dei, per sbaragliare la loro allegra e risplendente dimora, il Walhalla e l’UNIVERSO; questa terribile nave accusatrice, composta solo dalle unghie dei morti che nessuna anima pietosa ha tagliato, nonostante la piccolezza del materiale, avanza e cresce fino a quando la corruzione non sia arrivata al colmo. Allora i mostri, che gli Dei erano riusciti ad incatenare, rompono le catene che li assoggettavano; le montagne sprofondano, le foreste si sradi- cano, i lupi, che dal principio del mondo ululavano al Sole e alla Luna per divorare questi due astri e che a volte li avevano già quasi afferrati, li raggiungono e li ingoiano per sempre; il lupo Fernis rompe i lacci e investe il mondo con le fauci aperte, toccando con una mandibola il cielo e con l’altra la terra, e le aprirebbe di più se non gli mancasse lo spazio; il Serpente MIDGAR inonda tutta la Terra (Perché L’UOMO È DIVENTATO FORNICATORE); i giganti della brina vengono sulla loro nave di unghie da levante; da mezzogiorno si avvicinano le potenze del Fuoco distrutto- re: LOKI, i Surtur e i figli di Muspel, per sferrare l’ultima battaglia decisiva degli ASSI; le divinità del WALHALLA si preparano a ricevere il nemico; la loro vedetta Hiendal, appostata all’entrata del ponte che conduce alla loro dimora, suona il clarino e gli DEI, uniti alle anime degli eroi morti in combattimento, escono a ricevere i giganti; la lotta comincia, per terminare con la distruzione di ambedue gli eserciti. Morti gli Dei e i giganti, l’incandescenza del Fuoco passa nel mondo, fino a che tutto si consuma in un immenso olocausto purificatore”.

Un’analisi approfondita sulla Genesi e sull’Apocalisse dell’EDDA ci dimostra che il punto chiave, tanto dell’una quanto dell’altra, è la questione sessuale. Il mondo è creato sessualmente; l’ermafro- dita primitivo si divide sessualmente. È un Dio quando non sparge il seme, diventa un Demonio quando sparge il seme.

Il mondo è creato sessualmente, e viene distrutto quando gli esseri umani diventano terribilmen- te fornicatori, quando la grande MERETRICE ha raggiunto il culmine della sua corruzione, quando il serpente MIDGAR inonda tutta la Terra.

In realtà, quando l’essere umano si abitua a spargere il seme, nasce la grande meretrice, il cui numero è seicentosessantasei. La fornicazione corrompe l’essere umano, con la fornicazione l’es- sere umano diventa terribilmente perverso ed allora il mondo viene distrutto. Sconosciuti mostri della natura, elementi che l’uomo non conosce e che gli Dei avevano incatenato, vengono slegati dalle armi atomiche; le foreste si sradicano, i lupi del KARMA ululano orribilmente, il lupo FER- NIS rompe i suoi lacci e con le fauci aperte assale il mondo, toccando il cielo e la terra con le sue mandibole: il Karma è terribile e ci sarà una collisione di mondi. Già nei tempi arcaici ci fu una collisione simile e la Terra, che era più vicina al Sole, fu scagliata alla distanza attuale. Ora questo cataclisma si ripeterà per legge del Karma ed allora, come dice l’EDDA GERMANICO, tutto verrà consumato in un immenso olocausto purificatore.

Senza l’ALCHIMIA SESSUALE non può esistere nessuna Genesi; non può esistere nessuna Apocalisse senza la degenerazione sessuale. Ogni Genesi ed ogni Apocalisse hanno come base il FALLO e L’UTERO. IL FUOCO crea e il FUOCO distrugge. In realtà le potenze del Fuoco distrut- tore sono già in marcia; le guerre atomiche libereranno definitivamente queste potenze che consu- meranno la Terra. Questa razza sarà distrutta dal fuoco entro poco tempo.

È arrivata l’ora di comprendere la necessità di entrare totalmente nel sentiero del MATRIMO-

NIO PERFETTO; solo quelli che decidono di percorrere questo sentiero potranno salvarsi dal- l’abisso e dalla morte seconda.

DIO risplende sulla coppia perfetta.
La salvezza umana

In nome della VERITÀ dobbiamo riconoscere che il problema della SALVEZZA umana è un vero rompicapo cinese, molto difficile da risolvere. Gesù sottolineò la tremenda difficoltà di entra- re nel regno dell’esoterismo ed ottenere la SALVEZZA ETERNA.

Se realmente vogliamo salvarci, è URGENTE che fabbrichiamo l’ANIMA. Abbiamo già detto che l’essere umano ha INCARNATO solo UN EMBRIONE D’ANIMA; abbiamo anche detto che è necessario fortificare questo embrione e poi INCARNARE L’ANIMA COSMICA. Ora è bene chiarire che INCARNARE L’ANIMA, in fondo, significa essere assimilati, divorati dalla TIGRE DELLA SAPIENZA. Abbiamo bisogno che la TIGRE DI SAPIENZA ci divori: la TIGRE è l’IN- TIMO, il nostro REALE ESSERE. Gli aztechi dicono che la prima razza che ci fu al mondo venne divorata dalle tigri. Nello YUCATAN esisteva il TEMPIO DELLE TIGRI. QUETZALCOATL, con i suoi artigli di tigre, strappa il cuore umano.

IN AMERICA, in nessun TEMPIO DEI MISTERI manca il culto della tigre. Nel MESSICO AZTECO l’Ordine dei Cavalieri Tigre fu veramente sacro.

È interessante ricordare che nei SACRIFICI UMANI veniva offerto agli DEI il cuore delle ver- gini: tutto questo racchiude un senso ESOTERICO che gli ILLUSTRI IGNORANTI non capisco- no. È chiaro che NON approviamo i sacrifici umani; tali sacrifici furono atroci, milioni di bambini e di fanciulle sacrificati agli Dei, immagini spaventose di dolore, questo è abominevole. Riflettia- mo, però, solo sul fatto di offrire agli Dei il cuore sanguinante: ciò è tremendo. L’INTIMO ha bisogno di inghiottire il cuore dell’uomo, cioè di assimilare, assorbire, divorare la personalità uma- na che ha fabbricato quello che si chiama ANIMA.

È tremendamente certo che l’INTIMO è come un albero con molte foglie; ogni foglia è una personalità umana. L’INTIMO NON HA UNA SOLA PERSONALITÀ, come credono gli PSEU- DO-ESOTERISTI; l’INTIMO ne ha diverse e, quello che più è sorprendente, le può INCARNARE in diversi posti del mondo.

Quando una persona umana non fabbrica l’ANIMA è logico che si perda, che rotoli all’ABIS- SO. Questo, però, non ha importanza per l’INTIMO; questo è come una FOGLIA che si stacca dall’ALBERO DELLA VITA, una FOGLIA senza alcuna importanza. L’INTIMO continua ad ac- cudire altre sue personalità, a lottare perché esse FABBRICHINO l’ANIMA, per divorarle come TIGRE DI SAPIENZA.

Per questo la PERSONA umana, l’ANIMALE INTELLETTUALE erroneamente chiamato uomo, vale meno della cenere di una sigaretta. Gli stupidi, PERÒ, si sentono GIGANTI. In tutte le corren- ti PSEUDO-ESOTERICHE abbondano i MITOMANI: individui che si sentono MAESTRI e che godono quando gli altri li chiamano MAESTRI, INDIVIDUI che si credono DEI, INDIVIDUI che presumono di essere SANTI. L’unico che veramente è grande è lo Spirito, l’INTIMO; noi animali intellettuali, siamo foglie che il vento trascina, foglie dell’Albero della Vita, tutto qui. “L’UOMO È UNA MISCELA IBRIDA DI PIANTA E DI FANTASMA. Una povera ombra che può raggiun- gere l’immortalità solo se fabbrica ciò che si chiama ANIMA.

”L’umanità è un FALLIMENTO. LA GRANDE MAGGIORANZA dell’umanità, quasi la tota- lità, non possiede ancora l’Anima. LA GRANDE MAGGIORANZA umana è fogliame caduto che gli uragani della fatalità trascinano nell’abisso, foglie staccatesi dall’ALBERO DELLA VITA.

Il LUPO FERNIS rompe i suoi terribili lacci, come dice l’EDDA GERMANICO: il KARMA cade sulla TOTALITÀ UMANA. LE DIVINITÀ DEL WALHALLA combatteranno il nemico.

Il serpente MIDGAR inonda tutta la Terra ed il MONDO È FALLITO.

La MITOLOGIA GERMANICA è NORDICA; LA SAPIENZA VIENE DAL NORD. La prima razza venne divorata dalle tigri della SAPIENZA, era una razza immortale. La seconda razza fu abbattuta da forti uragani. La terza razza si trasformò in uccelli, la quarta in uomini-pesce, la quinta in capre.

La CULLA DELL’UMANITÀ è nel nord; L’EDDA GERMANICO è saggezza NORDICA. GLI AVI DEGLI AZTECHI VIVONO NELL’ISOLA SACRA DEL NORD.

La sapienza occulta, dal nord giunse nella LEMURIA, e dalla LEMURIA passò ad ATLANTI- DE. Dopo che ATLANTIDE venne sommersa, la sapienza restò in quelle terre che formarono parte del continente ATLANTIDEO. L’India non ha mai fatto parte del continente atlantideo. È assurdo pensare che tutta la sapienza antica sia in INDIA; se vogliamo cercare la SAPIENZA DEL SER- PENTE, la troveremo in MESSICO, EGITTO, YUCATAN, ECC. Questi paesi formarono parte dell’A TLANTIDE.

È urgente studiare l’EDDA GERMANICO, saperlo leggere tra le righe, e poi indagare nell’ISO- LA DI PASQUA, in MESSICO, nello YUCATAN, ECC.

L’EDDA GERMANICO, con la sua GENESI E LA SUA APOCALISSE, è pura MAGIA SES- SUALE. Nel sesso si trova la radice del nostro essere.

Abbiamo bisogno che il SERPENTE CI DIVORI; ABBIAMO BISOGNO DI ESSERE DIVO- RATI DALLA TIGRE. Prima ci divora il serpente e poi la TIGRE.

Capitolo 30
LA STELLA A CINQUE PUNTE

Il PENTAGRAMMA esprime il dominio dello Spirito sugli elementi della natura. Con questo segno magico possiamo comandare le creature elementali che popolano le regioni del fuoco, del- l’aria, dell’acqua e della terra.

Davanti a questo simbolo terribile i Demoni tremano e fuggono terrorizzati.

IL PENTAGRAMMA con la punta superiore verso l’alto, fa fuggire i tenebrosi; il Pentagramma con la punta verso il basso, richiama i tenebrosi. Messo sulla soglia della porta con la punta supe- riore verso l’interno e i due angoli inferiori verso l’esterno, non permette il passaggio dei Maghi Neri. Il Pentagramma è la STELLA FIAMMEGGIANTE; IL PENTAGRAMMA è il segno del Verbo fatto carne. A seconda della direzione dei suoi raggi può rappresentare DIO O IL DIAVO- LO, l’agnello immacolato o il capro di Mendes. Quando il Pentagramma innalza all’aria il suo raggio superiore, rappresenta il CRISTO; quando il PENTAGRAMMA innalza all’aria le due pun- te inferiori, rappresenta SATANA.

IL PENTAGRAMMA rappresenta l’UOMO COMPLETO; con il RAGGIO SUPERIORE verso il basso e le due punte inferiori verso l’alto, è l’ANGELO CADUTO. Ogni BODHISATTWA caduto è la STELLA FIAMMEGGIANTE invertita; ogni INIZIATO che si lascia cadere si trasfor- ma in una STELLA FIAMMEGGIANTE CAPOVOLTA.

Il miglior ELECTRUM consiste in una stella fiammeggiante con i sette metalli che corrispondo- no ai sette pianeti. Essi sono: argento per la Luna, mercurio per Mercurio, rame per Venere, oro per il Sole, ferro per Marte, stagno per Giove e piombo per Saturno.

Se ne possono fare medaglioni da appendere al collo e anelli da portare al dito anulare.

Si può anche mettere la STELLA FIAMMEGGIANTE su di una bianca pelle d’agnello, per tenerla in casa; può essere lasciata sempre sulla soglia della CAMERA NUZIALE, per evitare che i tenebrosi si introducano nella CAMERA DA LETTO. Si può anche disegnare il PENTAGRAM- MA su vetro: ciò terrorizza i fantasmi e i demoni.

Il PENTAGRAMMA è simbolo del VERBO UNIVERSALE DI VITA. Lo si può far risplendere istantaneamente per mezzo di alcuni MANTRAM SEGRETI.

Nelle UPANISHAD GOPALATAPANI e KRISHNA abbiamo trovato il MANTRAM che ha il potere di formare istantaneamente nel piano astrale la TERRIBILE STELLA FIAMMEGGIANTE, davanti alla quale i DEMONI fuggono terrorizzati. Il mantram si compone di cinque parti e cioè: KLIM, KRISHNA Y A, GOVINDA Y A, GOPIJANA, V ALLABHA Y A, SW AHA. Quando vocaliz- ziamo questo MANTRAM, si forma istantaneamente la STELLA FIAMMEGGIANTE, e davanti ad essa i tenebrosi dell’ARCANO DICIOTTO fuggono terrorizzati. Questi demoni attaccano vio- lentemente l’INIZIATO quando sta lavorando nella GRANDE OPERA. I devoti del MATRIMO- NIO PERFETTO devono sostenere battaglie tremende contro i TENEBROSI. La conquista di cia- scuna vertebra della spina dorsale costa terribili battaglie contro i MAGHI NERI: essi lottano per allontanare lo studente dal SENTIERO DEL FILO DEL RASOIO.

Il poderoso MANTRAM che abbiamo appena citato, ha tre fasi perfettamente definite. Recitan- do il KLIM -che gli occultisti dell’India chiamano il seme d’attrazione- provochiamo un flusso di

energia CRISTICA che discende istantaneamente dal mondo del LOGOS SOLARE per protegger- ci, ed allora una porta misteriosa si apre verso il basso. Quindi, per mezzo delle tre parti successive del MANTRAM, l’energia cristica si infonde in chi lo recita; per mezzo della quinta parte, infine, chi ha ricevuto l’energia cristica può irradiarla con forza tremenda per difendersi dai tenebrosi. A questo punto essi fuggono terrorizzati.

Il Verbo cristallizza sempre in linee geometriche; ciò è dimostrato dal nastro magnetico: il di- scorso resta inciso sul nastro, ogni lettera cristallizza in figure geometriche. Basta poi far passare il nastro nel registratore perché esso produca vibrazioni e il discorso si ripeta. Dio geometrizza; la parola prende figure geometriche. I Mantram da noi citati hanno il potere di formare istantanea- mente nei MONDI SOPRASENSIBILI la STELLA FIAMMEGGIANTE. Tale stella è un veicolo di forza cristica, essa rappresenta il Verbo.

Tutti quelli che stanno lavorando nella forgia incendiata di Vulcano possono difendersi con questi MANTRAM poderosi. Tali mantram si vocalizzano sillabandoli; con essi si possono esor- cizzare i demoni che controllano i posseduti.

È URGENTE imparare a creare istantaneamente la STELLA FIAMMEGGIANTE. Con questi Mantram possiamo creare la stella per combattere i tenebrosi.

La parola

I “dotti ignoranti”, che tanto abbondano in questo secolo, possono anche ridere come idioti, burlandosi di ciò che non conoscono: questa gente pensa che i nostri Mantram siano parole senza alcun valore, che la loro energia si perda nello spazio. Essi ignorano il valore interno delle parole; essi ne ignorano la sostanza principale, e per questo ridono dei nostri Mantram.

In ogni parola esiste un valore esterno ed un altro interno. Il valore interno è propriamente la SOSTANZA PRINCIPALE della parola; l’elemento interno della parola non è compreso nel nostro spazio TRIDIMENSIONALE, ma va cercato nello SPAZIO SUPERIORE, in DIMENSIONI SU- PERIORI alle nostre. Il nostro spazio appare davanti a noi unicamente come una parte dello spazio superiore. Giungiamo così alla conclusione che non conosciamo tutto lo spazio: ne conosciamo solo una piccola parte, quella che può essere misurata in termini di longitudine, latitudine ed altez- za.

L’ELEMENTO INTERNO della parola si manifesta geometricamente nelle dimensioni superio- ri dello spazio. Questo è il modo con cui, grazie ai Mantram dati in questo capitolo, possiamo certamente formare una stella PENTAGONALE invisibile agli occhi fisici, ma perfettamente visi- bile al SESTO SENSO.

Gli scienziati non sanno nulla sulla QUARTA DIMENSIONE DELLA MATERIA NELLO SPAZIO; non sanno nulla sulla IPERGEOMETRIA di questo tipo speciale di QUARTA DIMEN- SIONE. Definire lo spazio come “la forma della materia nell’Universo”, comporta la più grave delle mancanze: introdurre il concetto di MATERIA, ossia ciò che è sconosciuto, perché in realtà la materia continua ad essere lo SCONOSCIUTO. Tutti i tentativi di definizione fisica della materia conducono solo ad un vicolo senza uscita: X=Y; Y=X. Questo è il vicolo cieco dei fisici.

Anche le definizioni psicologiche a proposito della MATERIA conducono allo stesso vicolo senza uscita. Un saggio disse: «La materia (come la forza) non ci dà nessuna difficoltà: compren- diamo tutto quello che si riferisce ad essa per l’ottima ragione che la inventiamo noi. Quando parliamo di MATERIA pensiamo ad oggetti sensibili; quello che ci costa fatica è cercare il cambia-

mento mentale che comportano fatti concreti ma complicati.»

«Parlando in senso stretto, la materia esiste solo come concetto. A dire il vero il carattere della materia, sebbene se ne parli solo come concetto, è così poco chiaro che la maggior parte delle persone è incapace di dirci esattamente che cosa intende con essa». Nessuno sa realmente cosa sia la MATERIA e, tuttavia, la scuola conservatrice e reazionaria del POSITIVISMO MATERIALI- STA è fondata proprio su questo concetto.

Anche se ai fisici non farà piacere, dobbiamo affermare che “MATERIA” e “ENERGIA” sono parole accettate ufficialmente per designare una lunga serie di fatti complicati di cui la SCIENZA ignora l’origine SOSTANZIALE. Chi ha visto la MATERIA? Chi ha visto l’energia? Noi vediamo unicamente i fenomeni. Nessuno ha visto la MATERIA indipendentemente dalla sostanza; nessuno ha visto l’energia separata dal movimento. Questo dimostra definitivamente che la materia e l’energia sono unicamente concetti astratti. Nessuno vede la materia separata dall’oggetto, nessuno vede l’energia separata dal movimento. Per l’essere umano, la materia e l’energia separate dalle cose e dai fenomeni, sono un mistero. L’essere umano è subcosciente al 97%, cosciente al 3%; l’essere umano sogna i fenomeni della natura e li denomina materia, energia, ecc. Prima che l’Universo esistesse, prima che tutti i fenomeni esistessero, esisteva la parola. Il LOGOS SUONA realmente.

Agli albori della vita, l’esercito della Voce celebrò i rituali del Fuoco cantando nella lingua sacra. La GRAN PAROLA cristallizzò in figure geometriche che si condensarono mediante la MATERIA PRIMA della GRANDE OPERA, dando origine a tutti i fenomeni della natura.

IL MONDO E LA COSCIENZA sono realmente il risultato della parola. Lo spazio TRIDIMEN- SIONALE è una proprietà della nostra percezione materiale.

Se miglioriamo la qualità delle RAPPRESENTAZIONI, migliora anche la qualità delle perce- zioni ed entriamo nelle DIMENSIONI SUPERIORI DELLO SPAZIO. Lì il mondo TRIDIMEN- SIONALE non esiste più ed esso resta nella nostra memoria solo come un sogno.

In realtà il MONDO che si presenta davanti alla nostra Coscienza è solo la meccanica di tutte quelle cause combinate che danno origine ad una serie definita di sensazioni.

Più in là del mondo e della COSCIENZA si trova la causa principale di ogni esistenza. Essa è la PAROLA. Quello che crea i MONDI è il VERBO. “In PRINCIPIO ERA IL VERBO e il VERBO ERA CON DIO, E IL VERBO ERA DIO. TUTTE LE COSE FURONO FATTE PER SUO MEZ- ZO E SENZA DI LUI NULLA È STATO FATTO DI CIÒ CHE È STATO FATTO. IN LUI ERA LA VITA, E LA VITA ERA LA LUCE DEGLI UOMINI. LA LUCE RISPLENDE NELLE TENE- BRE, MA LE TENEBRE NON LA COMPRESERO”.

Il VERBO è rappresentato perfettamente dalla STELLA A CINQUE PUNTE, cioè la STELLA FIAMMEGGIANTE. Con essa possiamo difenderci dai Tenebrosi; davanti a questa stella meravi- gliosa le colonne degli Angeli e dei Demoni tremano.

Capitolo 31
GLI ESQUIMESI DEL NORD

La tradizione dice che gli esquimesi della Groenlandia e dell’Alaska provengono dalla lontana Thule; si dice inoltre che gli esquimesi siano incrociati con gli invasori della Polinesia, con i Tun- gusi e i Denè.

Il Gran Maestro Gnostico Rosacroce Arnold Krumm Heller dice cose sublimi sulla lontana Thu- le, l’ISOLA SACRA; Mario Roso de Luna dice che questa isola esiste ancora, ma si trova in stato di JINAS. Noi sappiamo che su questa isola visse la prima razza umana.

La razza polare si sviluppò in un ambiente totalmente diverso dall’attuale: in quell’epoca -più di trecento milioni di anni fa- la Terra era propriamente semieterica e semifisica, sembrava un curvo oceano, blu come il cielo della notte.

A quei tempi gli esseri umani potevano fluttuare nell’atmosfera. I corpi umani erano androgini ed eterei, elastici e sottili; potevano conservare la loro figura gigantesca di dieci o venti metri di altezza, oppure ridurre la loro dimensione a volontà ed assumere statura da pigmei, o prendere la dimensione dell’attuale corpo umano.

Non possiamo dire che quella gente fosse ermafrodita: questa razza fu ANDROGINA. L’ener- gia sessuale agiva diversamente e si riproducevano con l’atto sessuale FISSIPARO: a un certo punto l’organismo originale si divideva esattamente in due metà, come nella moltiplicazione per divisione cellulare. Ogni volta che questo accadeva c’era orazione e venerazione profonda al DIVI- NO.

Sebbene sembri incredibile, la prima razza umana arrivò ad un altissimo grado di civiltà: con il materiale plastico ed eterico di questa terra primigenia, vennero costruiti case, palazzi, città e tem- pli grandiosi. I maiali del materialismo attuale naturalmente rideranno delle nostre affermazioni, perché i resti di detta civiltà non sono mai stati trovati. È impossibile trovare resti di una civiltà così antica, perché a quell’epoca la Terra era eterea, ossia formata da PROTOMATERIA. Solo i grandi chiaroveggenti possono trovare nelle memorie della natura tutta la storia vivente della prima razza: la PROTOPLASMATICA. È questo l’autentico PROTOPLASMA della razza umana; i grandi CHIAROVEGGENTI possono ridere a ragion veduta del protoplasma dei DARWIN e degli HAE- CKEL.

I resti fossili di esseri umani rinvenuti nelle caverne sotterranee della Terra non hanno nulla a che vedere con la razza protoplasmatica; tali resti appartengono a tribù degenerate, discendenti dalla sommersa Atlantide.

Nella cultura della razza polare, la religione, la scienza e la filosofia erano totalmente unite. Gli abitanti della lontana Thule erano BODHISATTWA di Maestri di altri MAHAMVANTARA.

ADAMO ED EVA erano un solo essere. Oggigiorno ADAMO ed EVA sono separati; soffrono e, con sete insaziabile, si cercano per unirsi. Solo durante l’atto sessuale l’uomo e la donna sono un essere solo: in tali istanti di voluttuosità sessuale, entrambi, uomo e donna, hanno la felicità im- mensa di essere un solo essere.

I rituali cosmici di quell’epoca sono molto interessanti. Nei loro templi, il chiaroveggente eser- citato può scoprire la pura Massoneria occulta; tuttavia quei rituali erano talmente diversi da quelli

che esistono oggi che, per un massone moderno, sarebbe impossibile ammettere che tali rituali siano massonici.

Le luci del tempio non erano fisse. Il V.M. occupava un trono con la stessa rapidità con cui poi lo abbandonava. A volte il P.V. occupava un TRONO come poi lo abbandonava per scambiarlo con quello del S.V. Gli altri Dignitari levitavano per scambiarsi di SEGGIO tra di loro. Nei paramenti venivano combinati i colori nero e bianco, per rappresentare la lotta tra lo Spirito e la materia. La costruzione del tempio era perfetta. I simboli e gli utensili da lavoro venivano usati capovolti, per rappresentare il dramma che si proiettava nei secoli: la discesa dello Spirito verso la materia. Così possiamo contemplare con stupore scettri capovolti, calici, ecc., tutto a rovescio. La vita stava allora discendendo verso la materia e quindi bisognava esprimerlo simbolicamente.

Le processioni sacre erano grandiose: con esse venivano rappresentati i Grandi Misteri e la discesa suprema dello Spirito verso la materia. Questo era un avvenimento grandioso che si atten- deva con ansia, come oggigiorno si aspetta il ritorno dell’uomo verso i MONDI SUPERIORI.

Il linguaggio della razza protoplasmatica fu il Verbo d’ORO, un idioma universale e cosmico, con una combinazione di suoni che produceva fenomeni cosmici di ogni specie. Chi percorre il SENTIERO DEL MATRIMONIO PERFETTO torna a scoprire dentro se stesso questo linguaggio primigenio. Quando il Fuoco Sacro arriva all’altezza della gola, cominciamo a parlare nell’aurora purissima della lingua divina che scorre deliziosamente, come un fiume d’oro, sotto la folta foresta del Sole. I Padri degli DEI, cantando in questo idioma, insegnarono loro le leggi cosmiche della natura.

Le Rune furono la scrittura di quella prima razza. Il maglio della Massoneria deriva dalla freccia del Dio egizio RA ed è una RUNA.

A quell’epoca i rituali del tempio polare erano runici; i movimenti degli ufficiali erano runici. La scrittura divina è questa: ricordiamo che la svastica è una runa e che le lettere ebraiche non sono altro che modificazioni delle lettere runiche.

Contrariamente a quanto credono in molti, la culla della sapienza occulta non fu l’ASIA; la vera culla della sapienza occulta fu L’ISOLA SACRA, la lontana THULE, di cui HUIRACOCHA de- scrive tante bellezze.

All’epoca della RAZZA PROTOPLASMATICA, l’ISOLA SACRA non era nel nord: quest’ISO- LA -che fu davvero un continente- era esattamente sulla linea equatoriale; più tardi, con la rivolu- zione degli assi terrestri, quest’isola si trovò a nord. La rivoluzione degli assi della Terra è stata dimostrata dalla scienza contemporanea. Attualmente i poli stanno deviando verso l’equatore.

Gli attuali esquimesi, sebbene incrociati con altre razze, sono discendenti della prima razza. Gli esquimesi hanno un vincolo familiare che li unisce tra loro: il sistema patriarcale. Ogni patriarca usa un suo amuleto speciale che consiste in un segno, marchio, totem, o nel nome di una specie animale sacra che trasmette ai suoi discendenti.

È interessante sapere che tra loro non esisteva un’autorità speciale, un capotribù o un re: erano retti da un consiglio di anziani. Gli uomini giovani si uniscono in Matrimonio Perfetto con le donne di altri clan: l’amuleto serve loro da distintivo per non sposarsi tra parenti. In altri tempi esistette la poliandria e uccidevano ogni figlia femmina che nasceva prima del figlio maschio. Fortunatamente poi abbandonarono questa barbara usanza.

R. WESTERMACK, nel suo libro intitolato “Storia del Matrimonio”, riferisce che gli esquimesi prestano la loro donna ad altri o la scambiano. Questa è una consuetudine adulterina, un’usanza orribile, incompatibile con la dottrina predicata dal nostro adorabile Salvatore, il Cristo Gesù. Ogni regola ha però le sue eccezioni e non possiamo credere che tutti gli esquimesi abbiano un simile costume. Nella vigna del Signore c’è di tutto.

È uso degli esquimesi avvolgere i propri morti in pelli e seppellirli sotto un tumulo cinto da un muro a secco; nelle Aleutine essi vengono legati con corde e seppelliti nelle crepe delle rupi.

Gli esquimesi conoscono la legge del ritorno, sanno che l’EGO ritorna. I feticci, o piccoli e minuti pupazzi degli esquimesi, simboleggiano l’Anima: credono che essa sia piccola e minuta. In questo sono nel vero perché ciò che l’essere umano ha incarnato è solo un EMBRIONE DI ANI- MA, tutto qui. Visto chiaroveggentemente, l’EMBRIONE sembra un piccolo bambino azzurro, molto bello. Negli esseri umani l’Anima non è ancora INCARNATA; ATMAN, BUDDHI, MA- NAS, non sono ancora penetrati nel quaternario umano.

La gravidanza, la nascita dei bambini, la pubertà e la morte, presso di loro vengono celebrate con speciali pratiche esoteriche.

Gli esquimesi adorano il principio femminile di Dio: amano Sedna, la sublime anziana che vive in fondo al mare, e le inviano come cibo animali marini. Ovviamente, i dotti ignoranti che non sanno nulla di scienza occulta, ridono della divina religione degli esquimesi. I cantici migliori e i rituali degli esquimesi sono per la MADRE DIVINA. I viaggi simbolici dello sciamano (sacerdote) in cerca dell’anziana Sedna, per consolarla quando si sdegna, come le processioni fatte dalla comu- nità per riconciliarsi con lei, ci ricordano i viaggi simbolici del candidato massone intorno alla Loggia. I viaggi sono i simboli esterni della elevazione della Coscienza del candidato attraverso i mondi superiori. I cinque viaggi simbolici della Massoneria occulta sono in intima relazione con le cinque INIZIAZIONI DEI MISTERI MAGGIORI. I profani ignoranti che vedono i viaggi degli esquimesi non fanno altro che riderne, ridere di ciò che non conoscono; ridono come idioti, burlan- dosi di ciò che non conoscono.

Gli esquimesi sanno con esattezza -proprio come lo sa ogni vero INIZIATO che abbia aperto il sesto senso- che esistono i geni, i folletti, gli gnomi, i giganti, le salamandre del fuoco, le ondine, ecc. La scienza ufficiale, dopo aver accettato l’ipnotismo e dopo averlo battezzato con un nome nuovo chiamandolo IPNOLOGIA, dovrà ora accettare la CHIAROVEGGENZA come logica con- seguenza di essa. Solo in questo modo si può spiegare come mai un soggetto in stato ipnotico possa vedere attraverso un muro o informarci su quello che sta succedendo a molte migliaia di chilometri di distanza.

La scienza rifiuta oggi ciò che ammetterà domani. Coloro che oggi ridono di Paracelso e degli esquimesi quando essi parlano di elementali, gnomi, pigmei, salamandre, geni, ondine, silfi, ecc., dovranno poi ridere di se stessi ed arrossire di vergogna quando queste creature saranno scoperte dalla scienza. Appena un lustro fa, chi avrebbe creduto al serpente di cristallo? Uno scienziato famoso, di quelli che si definiscono increduli, ha ora compiuto -in questo 1961- la scoperta del famoso serpente di cristallo: in caso di pericolo, tale serpente ha il potere di abbandonare la coda quando vuole, per poi rigenerarla con facilità. Quando il serpente cristallo si trova in pericolo (attaccato da una bestia qualsiasi) si avvolge a spirale mettendosi rigido e si lancia sull’avversario; quindi, istantaneamente, abbandona la propria coda e la testa fugge come un lampo. Il nemico viene intrattenuto dalla coda, mentre il serpente si salva; più tardi, dalla testa nasce la nuova coda. Tutto qui. La natura nasconde molte meraviglie. È necessario imparare a rispettare ogni religione, perché tutte le religioni non sono che forme di una religione unica ed universale. In ogni religione

sono racchiuse tremende verità e scienze cosmiche sconosciute dal DOTTO IGNORANTE di que- st’epoca di barbarie.

Chi vuole realizzarsi totalmente deve lavorare nel proprio laboratorio con lo zolfo (FUOCO), l’AZOTO (ARIA), l’uomo (ACQUA) e il toro (TERRA); questi quattro elementi formano la croce. L’alchimista che segue il sentiero del MATRIMONIO PERFETTO, deve trasmutare il piombo in oro, all’interno delle profonde caverne della “GRANDE CORDIGLIERA” (LA SPINA DORSA- LE).

Nella “GRANDE CORDIGLIERA” VIVONO GLI GNOMI, i guardiani di tutti i tesori della terra, i grandi alchimisti che trasmutano il piombo in oro.

Gli gnomi lavorano con le salamandre del fuoco, con i silfi dell’aria e con le ondine voluttuose dell’acqua pura di vita. Le salamandre ardenti fecondano le inquiete ondine e i silfi allegri e gio- cherelloni animano il fuoco del fornello del laboratorio (IL CHAKRA CHIAMATO CHIESA DI EFESO), affinché l’acqua (IL SEME) evapori dal suo recipiente (IL SESSO). I vapori seminali salgono attraverso il camino fino al distillatore (IL CERVELLO). Lì gli gnomi fanno la grande distillazione, che permette di ottenere che il piombo sia trasmutato perfettamente in oro.

È necessario trasmutare il piombo della personalità nell’ORO dello Spirito; solo così possiamo tornare a parlare nell’aurora purissima della lingua divina. Il nostro motto è THELEMA (VOLON- TÀ).

Abbiamo bisogno di passare attraverso le cinque Grandi Iniziazioni del Fuoco simboleggiate dai tre gradi della Massoneria occulta; abbiamo bisogno di tornare indietro, di volgerci alla Sapienza Divina della lontana THULE. Si è detto molto su questa lontana THULE, la terra degli DEI. Lì risiedono gli antenati degli esquimesi ed anche degli aztechi; lì vive QUETZALCOATL: da lì venne e lì tornò. L’Imperatore Montezuma inviò un gruppo di Maghi ambasciatori nella THULE misteriosa; vi andarono in STATO DI JINAS, cioè viaggiarono attraverso la QUARTA DIMEN- SIONE. La LONTANA THULE è la terra sacra, l’ISOLA SACRA, il primo continente che esistet- te e l’ultimo che smetterà di esistere. Questo continente si trova nella calotta polare artica, nella QUARTA DIMENSIONE. I MAGHI AZTECHI, inviati da MONTEZUMA, arrivarono fin lì in stato di JINAS, recando doni per gli avi degli AZTECHI; al ritorno portarono un messaggio per MONTEZUMA e gli AZTECHI, che potremmo sintetizzare così: «SE NON ABBANDONATE LE VOSTRE PASSIONI, CRUDELTÀ E VIZI, SARETE CASTIGATI. DAL MARE VERRANNO UOMINI BIANCHI CHE VI CONQUISTERANNO E VI DISTRUGGERANNO». Tutto ciò si compì con l’arrivo degli Spagnoli in Messico.

La questione della QUARTA DIMENSIONE e di una terra sacra immersa nella QUARTA DI- MENSIONE del POLO NORD, può far ridere i DOTTI IGNORANTI: in realtà loro non hanno studiato tutte le dimensioni dello spazio. È un peccato che la matematica non possa definire le dimensioni dello spazio. «Ogni espressione matematica corrisponde sempre ad una comprensione della realtà»; con la LOGICA FORMALE si pensa così. Per fortuna esiste la LOGICA DIALETTI- CA che ci permette di usare la matematica per definire le sei DIMENSIONI FONDAMENTALI DELL’UNIVERSO.

Le dimensioni, generalmente, sono rappresentate da potenze: la prima, la seconda, la terza, la quarta, ecc. Proprio questo dette a HINTON la base per costruire la sua famosa teoria dei TESSA- RACTS o solidi TETRADIMENSIONALI, (A4) (“A” ELEVATA ALLA QUARTA POTENZA), è la rappresentazione delle dimensioni in forma di potenze. Molti autori pensano che la matematica non abbia nulla a che vedere con le dimensioni, perché non esiste differenza tra le dimensioni.

Questo concetto ci sembra falso. Noi crediamo che la differenza tra le dimensioni sia qualcosa di OVVIO e che tutto l’Universo sia fatto in accordo con la legge del numero, della misura e del peso. Succede che, finché la mente sarà imbottigliata nella logica positivista, limiteremo l’uso della ma- tematica al MONDO TRIDIMENSIONALE. Abbiamo URGENTE bisogno della logica dialettica per considerare la rappresentazione delle dimensioni mediante potenze come qualcosa di logico. Questo è possibile solo DIALETTICAMENTE, con la logica dialettica.

LA METAGEOMETRIA studia “LO SPAZIO SUPERIORE”. LA METAGEOMETRIA è chia- mata a sostituire totalmente la geometria di EUCLIDE. In realtà la geometria di Euclide serve solo ed unicamente per investigare le proprietà dello spazio fisico. Se vogliamo abbandonare lo studio della quarta verticale, è chiaro che il progresso della fisica sarà frenato.

Il segreto vitale di ogni meccanica si trova nella QUARTA COORDINATA.

La METAGEOMETRIA ha il merito di considerare il mondo TRIDIMENSIONALE come una sezione di uno spazio superiore; il punto dello spazio tridimensionale è soltanto una sezione o parte di una linea metageometrica. Con la LOGICA FORMALE è impossibile considerare le linee ME- TAGEOMETRICHE come distanze tra punti nel nostro spazio, ed è impossibile rappresentarle formando figure nel nostro spazio; però, con la logica dialettica, esse hanno delle distanze tra i punti del nostro spazio che possono essere rappresentate con figure e qualità. Quindi, non è assurdo dire che il continente polare del nord appartiene alla quarta dimensione. Alla luce del pensiero logico dialettico, non sarebbe assurdo neppure affermare che detto continente è abitato da persone che hanno corpi fisici. Potremmo fare una mappa di questo continente e con la logica dialettica sarebbe accettato. La logica formale invece, oltre a considerare assurde le nostre affermazioni, ci condurrebbe di fatto all’errore.

LA TRIDIMENSIONALITÀ DEL MONDO esiste con certezza nella nostra PSICHE, nel no- stro apparato ricettivo; ed è sempre lì che, se sviluppiamo la CHIAROVEGGENZA, la CHIARO- AUDIENZA, ecc., cioè se perfezioniamo il nostro apparato psichico, tutti noi possiamo trovare le meraviglie delle SOVRADIMENSIONI. Solo mediante lo sviluppo dei nostri poteri di percezione interna possiamo studiare le dimensioni superiori della natura. Il positivismo materialista ha innal- zato una muraglia cinese intorno alla libera investigazione; tutto quello che ora si pone contro questa muraglia è condannato dai DOTTI IGNORANTI come ANTISCIENTIFICO. IL POSITIVI- SMO MATERIALISTA È CONSERVATORE E REAZIONARIO; noi GNOSTICI siamo RIVO- LUZIONARI e rifiutiamo totalmente le idee REAZIONARIE E CONSERVATRICI.

EMANUEL KANT, il grande filosofo tedesco, considera lo spazio come una proprietà della ricettività del mondo per mezzo della nostra Coscienza. «Noi portiamo in noi stessi le condizioni del nostro spazio e pertanto troveremo dentro noi stessi le condizioni che ci permetteranno di stabi- lire correlazioni tra il nostro spazio e lo spazio superiore».

Il MONDO DELL’INFINITAMENTE PICCOLO si aprì davanti a noi quando venne inventato il microscopio; così, anche il MONDO DELLA QUARTA DIMENSIONE si aprirà davanti a noi con il risveglio del SESTO SENSO.

Chi ha sviluppato il sesto senso può studiare i Registri Akashici della natura e scoprire diretta- mente le realtà del continente polare del nord.

La prima razza che esistette al mondo fu di color nero. Fu questa la razza protoplasmatica, la razza ANDROGINA che si riproduceva con l’atto sessuale FISSIPARO (MOLTIPLICAZIONE PER DIVISIONE CELLULARE).

La prima razza visse nella quarta dimensione dello spazio; allora la Terra stessa era immersa nella QUARTA DIMENSIONE. Quella RAZZA ebbe una civiltà gigantesca, si parlava nel lin- guaggio d’ORO e si scriveva con le LETTERE RUNICHE. Queste lettere hanno grande potere esoterico. A quei tempi l’ANGELO URIEL scrisse un prezioso libro cosmico con lettere runiche; lo possiamo studiare solo nei REGISTRI AKASHICI.

Il genere di percezione e di rappresentazione, nella prima razza non erano di tipo SOGGETTI- VO come nell’umanità attuale; la gente POLARE aveva rappresentazioni e percezioni OGGETTI- VE, CHIARE e PERFETTE. Loro potevano vedere i CORPI in modo COMPLETO ED ESATTO; la gente attuale vede solo i lati, angoli, figure e superfici, ecc., ora nessuno vede i corpi completi. La gente attuale è degenerata ed ha solo percezioni incomplete e soggettive, rappresentazioni com- pletamente degenerate e SOGGETTIVE.

Per riconquistare LE RAPPRESENTAZIONI E LE PERCEZIONI OGGETTIVE, abbiamo bi- sogno di tornare al punto di partenza e di RIGENERARE IL NOSTRO APPARATO PSICHICO PER MEZZO DELLA MAGIA SESSUALE e della MEDITAZIONE INTERNA.

Dalle nostre RAPPRESENTAZIONI e PERCEZIONI, è URGENTE eliminare tutti gli ELE- MENTI SOGGETTIVI; questo si ottiene migliorando la qualità delle RAPPRESENTAZIONI con la tecnica della meditazione, e RIGENERANDO l’apparato psichico con la MAGIA SESSUALE.

La CULLA della SAPIENZA occulta è nel nord e non in oriente come alcuni orientalisti sup- pongono.

Gli esquimesi conservano molte tradizioni religiose che meritano certamente indagini approfon- dite.

Archimede disse: «Datemi un punto d’appoggio e muoverò l’Universo». Archimede cercò una leva per muovere l’Universo; questa leva esiste. Eliphas Levi dice che essa è la luce astrale, noi preferiamo parlare più chiaramente e dire che la leva di Archimede è il KUNDALINI. Chi sviluppa il KUNDALINI può introdurre il proprio corpo di carne ed ossa nella quarta dimensione per tra- sportarsi fino alla lontana THULE, la TERRA DEGLI DEI. Chi sa pregare e chiedere alla Madre Kundalini, può supplicarla che lo metta nella QUARTA DIMENSIONE e lo trasporti sull’ISOLA SACRA. Il KUNDALINI è la leva di Archimede, la leva con cui possiamo introdurci nella QUAR- TA DIMENSIONE portando con noi il corpo fisico. L’invenzione della leva differenziò immedia- tamente l’uomo primitivo dall’animale e fu di fatto unita alla reale apparizione dei concetti. Se comprendiamo psichicamente, in modo profondo, l’azione di una leva, scopriremo con stupore che consiste nella costruzione di un corretto sillogismo. Chi non sa costruire correttamente un sillogi- smo, non può neppure comprendere totalmente l’azione di una leva. Nella sfera psichica il sillogi- smo è esattamente quello che è la leva nella sfera fisica. Possiamo realmente assicurare che gli esseri che vivono sulla Terra si dividono in due gruppi: quelli che conoscono l’azione della leva e quelli che non la conoscono.

L’uomo ha bisogno della LEVA DI ARCHIMEDE, IL SERPENTE SUPERASTRALE, per mettersi nella QUARTA DIMENSIONE e andare con il corpo nella terra degli DEI.

Quando le matematiche hanno rinunciato agli ASSIOMI fondamentali dell’identità e della dif- ferenza, si trovano sulla via che conduce ad un ordine superiore di cose, alle dimensioni superiori dello spazio.

IL GRANDE SCRITTORE P.O. disse: «NEL MONDO DELLE GRANDEZZE INFINITE E

VARIABILI, UNA GRANDEZZA PUÒ NON ESSERE UGUALE A SE STESSA: UNA PARTE PUÒ ESSERE UGUALE AL TUTTO, E DI DUE GRANDEZZE UGUALI UNA PUÒ ESSERE INFINITAMENTE MAGGIORE DELL’ALTRA».

Tutto ciò può essere completamente assurdo se studiamo la questione alla luce delle matemati- che dei numeri costanti e finiti; però è certo, veramente certo e del tutto vero, che le matematiche dei numeri costanti e finiti in se stesse sono il calcolo delle relazioni che ci sono tra grandezze che non esistono, e che questo è il calcolo di un assurdo. Possiamo quindi compiutamente affermare che ciò che dal punto di vista di queste matematiche sembra un assurdo può essere realmente vero, anche se la gente non ci crede.

Una volta, un famoso penalista disse: «PER SCOPRIRE LA VERITÀ DOBBIAMO RINUN- CIARE ALLA LOGICA». Questo avvocato in parte disse la verità, in parte non la disse. In realtà dobbiamo rinunciare alla logica POSITIVISTA, ma non alla logica, perché la logica è l’arte di pensare correttamente. Se smettiamo di pensare correttamente, è chiaro che cadiamo nell’ASSUR- DO. Nella sua “Critica della ragion pura”, Emanuel Kant ci mostrò la via di una LOGICA TRA- SCENDENTALE. Già prima di BACONE e del famoso ARISTOTELE, nelle scritture arcaiche della terra sacra dei Veda ci furono le formule di una LOGICA SUPERIORE; queste formule sono custodite in libri antichissimi. Questa logica è la LOGICA DIALETTICA; essa è la LOGICA IN- TUITIVA, LA LOGICA DELL’ESTASI, LA LOGICA DELL’INFINITO, questa logica esiste da molto prima che la LOGICA DEDUTTIVA E INDUTTIVA fossero formulate. Quando l’uomo si impadronisce di questa meravigliosa chiave della mente -chiamata LOGICA dialettica- può aprire la porta misteriosa del mondo delle cause naturali senza pericolo di cadere nell’errore. Gli ASSIO- MI della LOGICA DIALETTICA possono essere formulati solo durante l’ESTASI.

Se davvero vogliamo comprendere fino in fondo il mondo multidimensionale e visitare la terra sacra degli Dei nella calotta polare del nord, abbiamo urgentemente bisogno di cacciare fuori dal tempio della nostra mente tutti, tutti gli idoli intellettuali convertiti in ASSIOMI. Abbiamo bisogno di far uscire la mente dalla trappola, di liberarla dalla LOGICA FORMALE, che va bene solo per MOLIÈRE e le sue caricature.

Quando troviamo la LEV A DI ARCHIMEDE, le terre JINAS, le meraviglie nascoste nelle “Mil- le e una notte”, i paesi d’oro dove abitano gli DEI INEFFABILI DELL’AURORA si trasformano in una tremenda realtà. Appoggiandoci a questa LEVA misteriosa, saltiamo nella QUARTA DIMEN- SIONE quando vogliamo, ogni volta che vogliamo. Se, nel momento in cui inizia a sonnecchiare, chi ha il KUNDALINI sveglio lo supplicherà di farlo passare nella QUARTA DIMENSIONE e di trasportarlo nell’ISOLA SACRA del polo nord, puoi essere certo, caro lettore, che il miracolo si realizzerà inevitabilmente. Tutto ciò di cui l’INIZIATO ha bisogno è sapersi levare dal letto con- servando il sonno. Se anche lui si sa aiutare, il Serpente lo aiuterà: «Aiutati, che io ti aiuterò».

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Capitolo 32
LA DIVINA TRINITÀ

Le sacre scritture dell’India affermano che l’ombelico, il cuore e la gola sono centri ignei del- l’organismo umano, ed aggiungono che meditando su tali centri incontriamo i Maestri SARASWATI, LAKSHMI, PARVATI o GIRIJA, in successivo ordine gerarchico.

Questi tre Maestri lavorano con le tre profondità del nostro SPLENDENTE DRAGO DI SA- PIENZA; essi dirigono le forze provenienti dai tre aspetti del Logos Solare.

SARASWATI lavora con le forze del Padre, LAKSHMI lavora con le forze del Figlio e PAR- VATI con le forze dello Spirito Santo.

SARASWATI esercita il potere sulla mente umana, LAKSHMI esercita il potere sul corpo astrale e PARVATI esercita il potere sul corpo fisico.

L’Apprendista deve perfezionare il proprio fisico abituandolo a praticare Magia Sessuale con la sposa sacerdotessa; questo lavoro è molto arduo e difficile.

Il Compagno ha bisogno di perfezionare il suo corpo astrale fino a convertirlo in un valido strumento.

Il Maestro ha bisogno di perfezionare il proprio corpo mentale con il potere del fuoco che fiam- meggia nell’orchestrazione universale.

L’Apprendista deve invocare il Maestro P ARV A TI perché lo aiuti a controllare gli organi ses- suali durante la pratica di MAGIA SESSUALE.

Il Compagno deve invocare LAKSHMI perché gli insegni ad uscire in corpo astrale; è urgente imparare a viaggiare coscientemente e positivamente in corpo astrale.

Il Maestro deve invocare SARASWATI perché lo aiuti a cristificare la mente; queste invocazio- ni vanno fatte durante la Magia Sessuale.

Durante la Magia Sessuale è necessario invocare le forze dello Spirito Santo. È urgente chiama- re le forze del Cristo perché originino la nascita dell’astrale solare nel fondo del nostro universo interiore. È indispensabile chiedere aiuto per la nostra mente alle forze del Padre; abbiamo bisogno di generare la mente SOLARE.

I veicoli fisico, astrale e mentale devono trasformarsi in raffinati strumenti dello Spirito.

È indispensabile imparare ad uscire coscientemente in corpo astrale; ricordiamo che la mente si trova nell’astrale. È urgente visitare coscientemente i templi della Loggia Bianca; nell’astrale pos- siamo studiare ai piedi del Maestro.

Di seguito diamo i Mantram per l’uscita astrale, insegnati da un saggio in uno dei suoi libri. Questi Mantram sono in sanscrito e vengono usati per uscire in astrale dagli yogi dell’India.

Mantram per le uscite in astrale
«Hare Ram. Hare Ram, Ram Hare Hare. Hare Cristo, Hare Cristo, Cristo, Cristo, Hare, Hare».

«Hare Murare Modup Coiptus Hare Copal Gobind Mukum Sonre».
«Mage Prage Yodi Kolpi Basi Parvot Tullo Hiro No Dane En Bai de Nem». «Sri Govind. Sri Govind, Sri Govind, Sri Govind. Ganesha Namap».

Il devoto deve dormire con la testa verso nord o verso oriente; prima è necessario che il devoto impari a memoria questi Mantram indiani. Il devoto si sdrai in decubito dorsale (supino), supplichi, chiami ed invochi con tutta l’anima il Maestro Lakshmi perché lo porti in corpo astrale cosciente- mente e positivamente; è necessario chiamare Lakshmi nel nome di CRISTO.

Invocazione

«Nel nome del Cristo, per la gloria del Cristo, per il potere del Cristo, io ti chiamo Lakshmi, Lakshmi, Lakshmi, Amen.»

Questa invocazione va ripetuta migliaia di volte, supplicando il Maestro Lakshmi che ti tolga dal corpo fisico e ti insegni a viaggiare coscientemente in corpo astrale. Fatta l’invocazione, recita migliaia di volte i Mantram sanscriti, con la mente concentrata nel CRISTO. Addormentati tran- quillo, facendo l’invocazione. Quando ti sveglierai dal sonno, pratica subito un esercizio retrospet- tivo per ricordare dove sei stato, da dove sei passato, con chi hai parlato, ecc.

È necessario chiedere a Lakshmi che vi insegni ad uscire in astrale coscientemente.

Per imparare ad uscire coscientemente in corpo astrale è necessario avere una pazienza grande quanto quella del santo Giobbe; ricordiamo che il Grado di Apprendista dura sette anni e che solo dopo sette anni cominciano i primi lampi di illuminazione.

Vi avvertiamo affinché gli studenti sappiano come regolarsi. I curiosi, i profani e i profanatori del tempio è meglio che si ritirino; questa scienza non è per i curiosi.

Man mano che il devoto pratica MAGIA SESSUALE con la sua sposa sacerdotessa, man mano che la sua condotta diventa sempre più retta, man mano che si va santificando, gli splendori e i poteri dell’INTIMO (LO SPIRITO) cominciano a riflettersi nel suo astrale e nella sua mente; giun- ge allora l’illuminazione. Questo è il cammino, ma questa illuminazione arriva solo dopo il grado di Apprendista (stiamo parlando in termini di Massoneria occulta).

Ogni vero candidato preparato all’illuminazione, potrà essere riconosciuto e provato con la squadra e il compasso.

Quando lo Spirito e la personalità umana agiscono con ordine ed in piena armonia, il devoto è preparato alla illuminazione.

Chi si lamenta di non essere illuminato non può resistere alla prova con squadra e compasso. Quando il quaternario inferiore obbedisce fedelmente allo Spirito, il risultato è l’illuminazione; finché il quaternario inferiore non obbedisce allo Spirito, cioè finché la persona umana non sa obbedire allo Spirito, l’illuminazione è impossibile.

Il devoto deve purificare quotidianamente la propria camera con fumigazioni speciali. L’incen- so purifica il corpo astrale, un buon incenso opera meraviglie nel corpo astrale; esso attrae i Grandi Maestri, di cui abbiamo bisogno per il nostro lavoro.

Possiamo mescolare l’incenso con del benzoino. Il benzoino purifica l’astrale e fa svanire i pensieri grossolani e sensuali. Si può mischiare il benzoino con l’incenso in un turibolo, o bruciare tutto in un piccolo braciere. È il modo più pratico.

Per purificare l’ambiente si può mescolare con questi profumi anche l’essenza di rose. È bene ricordare che anche le rose hanno un grande potere: la rosa è la regina dei fiori. È necessario che la Rosa dello Spirito apra il suo fragrante e delizioso bocciolo sulla Croce del nostro corpo.

Ricordiamo anche l’olibano per preparare un ambiente devozionale nella camera nuziale. Lo sposo e la sposa devono vivere tra i profumi e l’amore.

L’incenso e i profumi ardono deliziosamente in tutti i templi indiani, persiani, jain, scintoisti, ecc. Nei templi di Grecia, Roma, Persia ecc. incensi e profumi non mancarono mai.

Per arrivare all’illuminazione, il devoto ha bisogno di moltissime purificazioni e santificazioni. Indicazione speciale

GESÚ, IL GRANDE IEROFANTE, disse: «AIUTATI CHE IO TI AIUTERÒ». Lo studente GNOSTICO deve quindi tener conto di queste parole del MAESTRO. I MANTRAM per uscire in corpo astrale, così come li abbiamo insegnati in questo capitolo, sono meravigliosi; l’invocazione al Maestro Lakshmi è magnifica, meravigliosa, ma lo studente gnostico deve aiutarsi. Deve con- centrarsi sull’ombelico, deve addormentarsi cantando mentalmente i Mantram, e quando sta SON- NECCHIANDO, quando sente quel RILASSAMENTO, quella STANCHEZZA propri del sonno; IMMAGINI di essere un VENTO, un GAS, QUALCOSA DI SOTTILE, si senta tutto aereo e gassoso. In questo stato, sentendosi così aereo e sottile, dimentichi la PESANTEZZA del corpo fisico, pensi che può volare dove vuole, perché NON HA PIÙ PESANTEZZA DI NESSUN TIPO, salti dal letto dimentico del CORPO FISICO, sentendosi nube, aroma, brezza, soffio divino. NON SI TRATTA DI SALTARE MENTALMENTE, È URGENTE CHE TUTTO QUESTO SI TRA- DUCA IN AZIONE, IN FATTI CONCRETI. Una volta fuori dal corpo fisico, lo studente esca da casa e si diriga in corpo astrale alla Chiesa Gnostica, o in qualunque luogo egli desideri. Con il corpo astrale si può viaggiare su altri pianeti, si possono visitare i luoghi più lontani del cosmo, i templi dei Misteri, ecc.

Con il corpo astrale, il devoto potrà studiare i REGISTRI AKASHICI della natura e conoscere tutti gli avvenimenti passati, presenti e futuri. C’è una profezia orientale la quale assicura che alla fine di questo ventesimo secolo gli scienziati avranno apparecchi RADIOTELEVISIVI SPECIALI per studiare i REGISTRI AKASHICI DELLA NATURA. L’umanità intera potrà allora vedere sullo schermo tutta la storia della Terra e delle sue razze, tutta la storia viva di grandi uomini come Gesù, Maometto, Buddha, Hermes, Quetzalcoatl. Attualmente si lotta nel tentativo di perfezionare la radio in modo da captare i discorsi di Cristo, Cicerone, Orfeo, ecc.; queste onde esistono ancora, perché nella natura nulla cessa di vibrare, è solo questione di perfezionare la RADIO E LA TELE- VISIONE. Non è lontano il giorno in cui verranno inventate lenti speciali per vedere il corpo astra- le e il piano astrale. LA GRAN LOGGIA BIANCA STA INIZIANDO QUESTO TIPO DI INVEN- ZIONI E DI SCOPERTE SCIENTIFICHE.

Capitolo 33 IL CRISTO

L’adorabile Dio Christus (Cristo) proviene dai culti arcaici al DIO-FUOCO. Le lettere P (Pira) e X (Croce) rappresentano il geroglifico della nascita del Fuoco Sacro.

Cristo fu adorato nei Misteri di Mitra, Apollo, Afrodite, Giove, Giano, Vesta, Bacco, Astarte, Demetra, Quetzalcoatl, ecc.

Il Principio-CRISTO non è mai mancato in nessuna religione; le religioni sono tutte UNA SOLA Religione. La religione è inerente alla vita come l’umidità all’acqua. La Grande Religione Cosmica Universale si modifica assumendo migliaia di forme religiose. All’interno di tutte le forme religio- se, i rispettivi sacerdoti hanno un’identica relazione con i principi fondamentali che provengono dalla Grande Religione Cosmica Universale.

Non esiste differenza basilare tra il sacerdote maomettano e il sacerdote giudeo, o tra il sacerdo- te pagano e l’autentico cristiano. La Religione è UNA, UNICA e ASSOLUTAMENTE UNIVER- SALE. Le cerimonie del sacerdote scintoista del Giappone o dei lama mongoli, sono simili alle cerimonie degli stregoni e dei fattucchieri d’Africa e d’Oceania.

Quando una forma religiosa degenera, sparisce. Al suo posto la vita universale crea nuove forme religiose.

L’autentico Cristianesimo Gnostico primitivo deriva dal Paganesimo. Prima del Paganesimo il Cristo Cosmico fu venerato in tutti i culti; in Egitto Cristo era Osiride, e chi lo incarnava era un Osirificato. In tutte le epoche ci sono stati Maestri che hanno assimilato il Principio Cristico Uni- versale Infinito. In Egitto, Hermes fu il Cristo; in Messico, il Cristo fu Quetzalcoatl; nell’India sacra, Krishna è Cristo. In Terra Santa, il Grande Gnostico Gesù, educato nella terra d’Egitto, fu colui che ebbe la gioia di assimilare il Principio Cristico Universale e per questo meritò di essere ribattezzato Christus, con la Seità del Fuoco e della Croce.

Il Nazareno Gesù, Jesus, Zeus è l’uomo moderno che INCARNA totalmente il Principio Cristi- co Universale. Prima di lui molti Maestri INCARNARONO il Principio Cristico del Fuoco.

Il Rabbi di Galilea è un Dio, perché INCARNÒ totalmente il CRISTO COSMICO. Hermes, Quetzalcoatl, Krishna, sono Dei perché anche loro INCARNARONO IL CRISTO COSMICO.

È necessario adorare gli Dei, essi aiutano i loro devoti. Chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto.

L’arte di produrre il Fuoco è la MAGIA SESSUALE. Solo con il MATRIMONIO PERFETTO possiamo produrre il Fuoco, svilupparlo e incarnare il Cristo. Così ci convertiamo in Dei.

Il Principio-Cristo è sempre lo stesso; i Maestri che lo INCARNANO sono BUDDHA VIVEN- TI. Tra loro esistono comunque gerarchie: IL BUDDHA GESÚ È L’INIZIATO PIÙ ELEVATO DELLA FRATERNITÀ UNIVERSALE BIANCA.

Quando una forma religiosa ha terminato la propria missione, si disintegra. Di fatto, Gesù il Cristo fu l’iniziatore di una nuova era; Gesù fu una necessità religiosa dell’epoca. Alla fine del- l’Impero Romano, la casta sacerdotale era caduta nel più completo discredito, la gente non ne

aveva più rispetto; gli artisti nelle commedie satireggiavano i Rituali Divini, motteggiando sarca- sticamente le Divinità dell’Olimpo e dell’Averno. È doloroso vedere come costoro imitavano il Dio Bacco facendone una donna ubriaca e come altre volte lo rappresentavano come un pancione ubriaco in groppa ad un somaro. L’ineffabile e benedetta Dea Venere venne rappresentata come una donna adultera in cerca di piaceri orgiastici, seguita dalle Ninfe, perseguitate dai Satiri con a capo PAN e BACCO.

In quell’epoca di decadenza religiosa, il popolo greco e romano non rispettava più neppure MARTE, il Dio della guerra; lo rappresentavano sarcasticamente, preso dalla rete invisibile di Vulcano, mentre questi lo coglieva in flagrante adulterio con la sua sposa, la bella Venere. Il modo in cui si burlavano dell’offeso, il sarcasmo, l’ironia, ecc. rivelano chiaramente la decadenza del Paganesimo. Neppure Giove Olimpo, il Padre degli Dei, si salvò dalla profanazione: in molte satire veniva sarcasticamente rappresentato mentre era occupato a sedurre Dee, Ninfe e mortali. Priapo si trasformò nel terrore degli sposi e l’Olimpo, antica dimora degli Dei, in uno sfrenato baccanale.

Il terribile Averno (Inferno) governato da Plutone, da innumerevoli secoli fonte di terrore, non spaventava più nessuno: ne fecero una commedia con intrighi di ogni genere, sarcasmi e burle che facevano ridere tutti. Gli anatemi e le scomuniche di sacerdoti, pontefici, prelati ecc., non servirono a nulla: la gente non li rispettava più. La forma religiosa aveva compiuto la sua missione e la sua morte fu inevitabile. La maggior parte dei sacerdoti, quindi, degenerò e si prostituì nei già degene- rati templi di Vesta, Venere, Afrodite e Apollo.

In quell’epoca molti sacerdoti pagani si convertirono in vagabondi, commedianti, cantastorie, mendicanti; le persone comuni e correnti si burlavano di loro e li scacciavano a sassate. Così la forma religiosa del Paganesimo Romano terminò; questa forma aveva già compiuto la sua missione ed ora non le restava altro rimedio che la morte.

Il mondo aveva bisogno di qualcosa di nuovo; era necessario che la Religione Universale si manifestasse in una forma nuova. Gesù fu quindi l’iniziatore della nuova era; di fatto Gesù il Cristo fu l’Eroe Divino della nuova età.

Il Concilio di Nicea, celebrato nell’anno 325, non creò un nuovo eroe, come i maiali del materia- lismo suppongono; nel Concilio di Nicea si riconobbe ufficialmente una dottrina e un uomo. La dottrina fu il Cristianesimo primitivo, oggi sfigurato dalla setta cattolica romana; l’Uomo fu Gesù. Molti uomini si erano dichiarati AVATARA della nuova era, ma nessuno, ad eccezione di Gesù, aveva insegnato la dottrina della nuova era. Sono i fatti che parlano, e Gesù parlò con i fatti; per questo venne riconosciuto come iniziatore della nuova era.

La dottrina di Gesù è l’ESOTERISMO CRISTICO, la Religione Solare di tutte le età e di tutti i secoli.

Lo Gnosticismo insegnato da Gesù è la religione del Sole, il Cristianesimo primordiale degli Dei dell’Aurora.

Di fatto, nel Concilio di Nicea venne data una struttura legalizzata ad una nuova forma religiosa che per molto tempo aveva sopportato persecuzioni e martirii spaventosi; basta ricordare i circhi dei leoni ai tempi di Nerone, dove i cristiani venivano gettati nell’arena per essere divorati dalle fiere.

Ricordiamo l’epoca delle catacombe e le sofferenze di tutti quegli Gnostici. Era veramente giu- sto che nel Concilio di Nicea venissero definitivamente e ufficialmente riconosciuti una dottrina solare e un uomo che aveva incarnato il CRISTO COSMICO.

Chiariamo che gli Dei Santi delle religioni egizie, greche, romane, iberiche, scandinave, galli- che, germaniche, assire, armene, babilonesi, persiane, ecc. non sono morti; questi Dei hanno com- piuto la loro missione e poi si sono ritirati, tutto qui. In un futuro Mahamvantara, a tempo debito, questi Dei ineffabili e le loro Religioni Divine torneranno per una nuova manifestazione.

Quando una forma religiosa sparisce, consegna i suoi principii ecumenici universali alla forma religiosa che le succede; questa è la legge della vita.

Gesù ha gli attributi divini di Krishna, Buddha, Zeus-Giove, Apollo; tutti loro nascono da una vergine. In realtà il Cristo nasce sempre dalla Vergine Madre del Mondo. Ogni Maestro pratica Magia Sessuale e, parlando in senso simbolico, possiamo affermare che nel ventre della sposa sacerdotessa nasce il Cristo.

Gli emblemi, i simboli e i drammi della nascita degli Dei sono sempre gli stessi. Il Dio Mitra nasce il 24 dicembre alle dodici della notte, come Gesù. Il luogo di nascita di Gesù è Betlemme. Questo nome deriva dal nome del Dio dei Babilonesi e dei Germanici che chiamavano così il Dio Sole: Bel o Beleno. Con questo ci vuol far capire la realtà di un uomo che incarnò il CRISTO- SOLE.

Le Dee ISIDE, GIUNONE, DEMETRA, CERERE, VESTA, MAYA, furono allora personifica- te nella Madre dello Ierofante Gesù. L’Ebrea Maria fu una grande Iniziata; ogni occultista lo sa. Tutte queste Dee Madri possono ben rappresentare la Divina Madre KUNDALINI, dalla quale nasce sempre il Verbo Universale di Vita.

Tutti i santi, martiri, vergini, angeli, demoni, cherubini, serafini, arcangeli, potestà, virtù, troni sono gli stessi semidei, titani, dee, silfidi, ciclopi e messaggeri degli Dei, ma ora con nuovi nomi. I principii religiosi sono sempre gli stessi; possono cambiare le forme religiose, ma i principii non cambiano, perché esiste una sola religione, LA RELIGIONE UNIVERSALE.

Gli antichi conventi di monache risorsero in forma nuova, ma disgraziatamente i sacerdoti me- dievali, che non conoscevano il GRANDE ARCANO, utilizzarono le sacerdotesse solo per forni- care. Se loro avessero conosciuto il Grande Arcano, esse avrebbero compiuto una grande missione ed si sarebbero realizzati fino in fondo; in tal caso la forma cattolica romana non sarebbe degenera- ta ed ora l’Esoterismo Cristico risplenderebbe in tutti i templi.

Nella Nuova Era d’Acquario, l’Esoterismo Gnostico Cristico rimpiazzerà la forma cattolica e l’essere umano venererà gli Dei ineffabili. IL MATRIMONIO PERFETTO è il cammino religioso della Nuova Era.

È impossibile incarnare il Cristo Cosmico senza la MAGIA SESSUALE. L’Amore è la più elevata delle religioni. Dio è Amore.

È giunta l’ora di comprendere a fondo il profondo significato di CIÒ che viene chiamato AMO- RE; L’AMORE è realmente l’unico tipo di energia che può CRISTIFICARCI totalmente.

IL SESSO è la pietra del sole. IL SESSO È LA PIETRA DI BASE sulla quale dobbiamo edifica- re il tempio per il SIGNORE. «LA PIETRA CHE GLI EDIFICATORI RIGETTARONO, QUE- STA È DIVENUTA LA TESTA D’ANGOLO: QUESTO FU FATTO DAL SIGNORE ED È COSA MERAVIGLIOSA»; è proprio questa la pietra rigettata dagli INFRASESSUALI che si ritengono perfetti. È davvero una cosa meravigliosa che questa pietra, considerata TABÙ o peccato o sempli- cemente strumento di piacere, sia posta come testa d’angolo del tempio. “PERTANTO VI DICO

CHE IL REGNO DI DIO (MAGIAE REGNUM O REGNO DELLA MAGIA) VI SARÀ TOLTO E SARÀ DATO A GENTE CHE NE PRODUCA I FRUTTI”. “E CHI CADRÀ SU QUESTA PIE- TRA SARÀ FRANTUMATO. ED ESSA STRITOLERÀ COLUI SUL QUALE CADRÀ” (MAT- TEO, capitolo 21, VERSETTI 42-44-45).

IL SESSO è la PIETRA FONDAMENTALE DELLA FAMIGLIA, perché senza di esso la fami- glia non esisterebbe. IL SESSO È LA PIETRA FONDAMENTALE DELL’UOMO, perché senza di esso l’uomo non esisterebbe. IL SESSO È LA PIETRA FONDAMENTALE DELL’UNIVER- SO, perché senza di esso L’UNIVERSO NON ESISTEREBBE.

L’ENERGIA SESSUALE DEL TERZO LOGOS FLUISCE dal centro di ogni nebulosa e dal VORTICE di ogni atomo. Quando questa energia cesserà di fluire dal centro della Terra, questa diventerà un cadavere.

L’ENERGIA SESSUALE DEL TERZO LOGOS HA TRE FORME DI ESPRESSIONE: 1) ri- produzione delle specie; 2) evoluzione della razza umana; 3) sviluppo spirituale.

IL KUNDALINI è lo stesso tipo di energia con cui il TERZO LOGOS elabora tutti gli elementi della Terra.

Nella natura esistono tre tipi di energia: PRIMO, QUELLA DEL Padre; SECONDO, QUELLA DEL FIGLIO; TERZO, QUELLA DELLO SPIRITO SANTO. In INDIA il PADRE È BRAHA- MA, IL FIGLIO, VISHNU, LO SPIRITO SANTO, SHIVA.

La forza dello SPIRITO SANTO deve tornare verso dentro e verso l’alto. È urgente che le forze sessuali si sublimino fino al cuore; in questo centro magnetico tali forze si mescolano con le forze del FIGLIO, per salire ai mondi superiori. Solo chi ottiene lo sviluppo totale del KUNDALINI si CRISTIFICA totalmente; solo chi si CRISTIFICA può INCARNARE IL PADRE.

IL FIGLIO È UNO CON IL PADRE, ED IL PADRE È UNO CON IL FIGLIO; NESSUNO ARRIVA AL PADRE SE NON PER MEZZO DEL FIGLIO. Così è scritto.

Le forze del PADRE, DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO discendono, per poi tornare verso dentro e verso l’alto. Questa è la legge.

Le energie dello Spirito Santo discendono fino agli organi sessuali, quelle del Figlio discendono fino al cuore e quelle del Padre fino alla mente. Ritorniamo con le energie dello SPIRITO SANTO ed in questo RITORNO ci sono incontri meravigliosi: nel cuore incontriamo il CRISTO e nella MENTE il PADRE. Questi incontri significano ritorno verso dentro e verso l’alto. In questo modo passiamo oltre la quarta, la quinta e la sesta dimensione dello spazio; allora ci LIBERIAMO TO- T ALMENTE.

Si è parlato molto a proposito dello IEROFANTE GESÚ, ma in realtà nessuno conosce la sua BIOGRAFIA PERSONALE. È diffusa la tendenza a CASTRARE LO IEROFANTE GESÚ: le sette cristiane presentano un GESÚ INFRASESSUALE, effeminato, debole, a volte STIZZITO come una donnetta capricciosa. Tutto ciò, naturalmente, è assurdo; la realtà è che nessuno conosce la vita personale di Gesù perché non abbiamo la sua BIOGRAFIA. Solo per mezzo della CHIARO- VEGGENZA OGGETTIVA possiamo studiare la vita di GESÚ, nei REGISTRI AKASHICI DEL- LA NATURA. L’Akasha è un agente sottile che penetra e compenetra tutto lo spazio; tutti gli avvenimenti della Terra e delle sue razze, la vita di Gesù, ecc. sono impresse nell’AKASHA come su una pellicola eterna e vivente: questo MEDIUM compenetra persino l’aria. Alla fine di questo

secolo LA SCIENZA DELLA RADIOTELEVISIONE avrà strumenti adeguati per vedere i REGI- STRI AKASHICI; la gente potrà allora studiare con i propri apparecchi la vita dello IEROFANTE GESÚ. Sappiamo già che tutti i movimenti sono relativi e che c’è solo una costante: la velocità della luce. La luce viaggia ad una determinata velocità costante. Con le loro lenti, gli astronomi percepiscono stelle che hanno già cessato di esistere; ciò che vedono e persino ciò che fotografano di queste stelle è il RICORDO, l’AKASHA. Molte di queste stelle sono così distanti che la luce proveniente da esse può aver cominciato il suo viaggio da prima della formazione del mondo. La lentezza della luce, questa costante, può veramente rendere possibile l’invenzione di certi strumen- ti speciali con cui si possa vedere il passato. Niente di questo è impossibile: con un telescopio specialissimo, con un apparecchio RADIOTELEVISIVO molto particolare, si potrebbero captare suoni e luce, avvenimenti e fatti, accaduti sulla nostra Terra sin dalla formazione del mondo. La scienza arriverà a questo molto presto, alla FINE di questo secolo; sarà allora che si potrà scrivere un libro sulla BIOGRAFIA DI GESÚ.

Ogni qualvolta è necessario, noi GNOSTICI studiamo i REGISTRI AKASHICI in corpo astrale. Conosciamo la vita del GRAN MAESTRO e sappiamo che Gesù fu realmente un vero Uomo nel senso più completo della parola. GESÚ ebbe una SPOSA SACERDOTESSA perché non era per nulla INFRASESSUALE; la sposa di GESÚ fu una DAMA-ADEPTO dotata di grandissimi poteri segreti. GESÚ viaggiò per l’Europa e fu membro di una scuola di Misteri del MEDITERRANEO. GESÚ studiò in EGITTO e praticò MAGIA SESSUALE con la sua SACERDOTESSA in una piramide; in questo modo RICAPITOLÒ le INIZIAZIONI e più tardi conseguì l’INIZIAZIONE VENUSTA. GESÚ viaggiò attraverso la Persia, l’India, ecc.; il GRANDE MAESTRO fu quindi un vero MAESTRO nel senso più completo della parola.

I QUATTRO VANGELI sono realmente quattro testi di ALCHIMIA e di MAGIA BIANCA. L’INIZIAZIONE comincia con la trasmutazione dell’ACQUA DELLA VITA (IL SEME) nel VINO DI LUCE DELL’ALCHIMISTA; questo miracolo si realizza nelle NOZZE DI CANAAN. Sempre nel matrimonio, con questo miracolo si comincia a percorrere il sentiero della INIZIAZIONE. Il DRAMMA DELLA VITA, PASSIONE E MORTE DI GESÚ è tutto antico quanto il mondo; que- sto DRAMMA viene dalle ANTICHE RELIGIONI ARCAICHE del passato ed è conosciuto in ogni angolo del mondo. Esso è applicabile a GESÚ e, in GENERALE, a tutti quelli che percorrono il SENTIERO DEL FILO DEL RASOIO. Questo DRAMMA non è la vita personale di un solo uomo; questo DRAMMA è la VITA ESOTERICA di tutti coloro che percorrono il CAMMINO SEGRETO. Lo stesso DRAMMA si può applicare a GESÚ come a qualsiasi altro INIZIATO CRI- STIFICATO. Il dramma della Vita, Passione, Morte e Resurrezione di Gesù è realmente un DRAM- MA COSMICO, che esiste da molto prima dell’esistenza del mondo. Questo DRAMMA è cono- sciuto in tutti i MONDI DELLO SPAZIO INFINITO.

I QUATTRO VANGELI possono essere capiti solo con la chiave della MAGIA SESSUALE e del MATRIMONIO PERFETTO. I QUATTRO VANGELI furono scritti perché servissero da gui- da solo ai pochi che percorrono il SENTIERO DEL FILO DEL RASOIO; i Quattro Vangeli non furono scritti per le masse. Il lavoro di adattare il DRAMMA COSMICO alla nuova età fu meravi- glioso; in questo lavoro intervennero gruppi segreti di INIZIATI, facendo un’opera splendida.

Quando la gente profana studia i Vangeli, li interpreta in modo errato.

GESÚ ebbe l’eroismo di assimilare la SOSTANZA-CRISTO in tutti i suoi veicoli interni. Arri- vò a questo lavorando con I.N.R.I. (IL FUOCO), fu così che lo IEROFANTE potè essere UNO con il PADRE: GESÚ si trasformò in un CRISTO e salì al PADRE. Chi assimila la SOSTANZA- CRISTO NEL FISIOLOGICO, BIOLOGICO, ANIMICO E SPIRITUALE, si converte in un CRI- STO. CRISTO, perciò, non è un tipo di INDIVIDUO umano o DIVINO; CRISTO è una SOSTAN-

ZA COSMICA che si trova contenuta in tutto lo SPAZIO INFINITO. È necessario FORMARE IL CRISTO DENTRO DI NOI; ciò è possibile solo con I.N.R.I. (IL FUOCO).

Cristo non può far nulla senza il Serpente; quest’ultimo si sviluppa, evolve e progredisce solo praticando MAGIA SESSUALE.

Chi forma il CRISTO si trasforma in CRISTO; solo CRISTO può salire al PADRE. Anche quest’ultimo non è un individuo umano o divino; IL PADRE, IL FIGLIO E LO SPIRITO SANTO sono SOSTANZE, FORZE, ENERGIE TRASCENDENTALI terribilmente divine, tutto qui. La gente, disgraziatamente, ha una marcata tendenza ad ANTROPOMORFIZZARE queste forze di TIPO SUPERIORE.

Gesù visse il DRAMMA della Passione, ma non è l’unico ad averlo vissuto. Prima di lui alcuni INIZIATI come Hermes, Quetzalcoatl, Krishna, Orfeo, Buddha, ecc. lo vissero; dopo di lui, altri ancora lo hanno vissuto. IL DRAMMA della PASSIONE è COSMICO.

Il CRISTO E LA MAGIA SESSUALE sono la SINTESI di tutte le religioni, scuole, credenze.

Il MATRIMONIO PERFETTO non danneggia nessuno. I sacerdoti di tutte le religioni, i precet- tori di tutte le scuole, gli adoratori del CRISTO, gli amanti della sapienza, possono PERCORRERE IL SENTIERO DEL MATRIMONIO PERFETTO. LA SINTESI non danneggia nessuno e giova a tutti. Questa è la DOTTRINA DELLA SINTESI, QUESTA È LA DOTTRINA DELLA NUOVA ERA.

Possiamo metterci d’accordo con i membri di tutte le scuole, religioni, sette, ordini, ecc. ricono- scendo nel MATRIMONIO PERFETTO LA BASE per fondare una NUOVA CIVILTÀ basata sulla SAPIENZA DEL SERPENTE. È necessaria una nuova civiltà il cui fondamento sia il MA- TRIMONIO PERFETTO; il mondo intero è in CRISI e possiamo salvarci solo con l’AMORE.

Noi GNOSTICI non siamo contro alcuna RELIGIONE, perché sarebbe assurdo: tutte le religio- ni sono necessarie, tutte le religioni sono manifestazioni diverse della RELIGIONE COSMICA UNIVERSALE INFINITA. Un popolo senza religione sarebbe certo un fatto grave e deplorevole. Crediamo che tutte le scuole e sette compiano la loro missione insegnando, studiando, discutendo, ecc.; ma ciò che è importante e fondamentale è che la GENTE SEGUA IL SENTIERO DEL MA- TRIMONIO PERFETTO. L’AMORE non pregiudica nessuno, non danneggia nessuno. LA GNO- SI è la fiamma da cui sorgono tutte le RELIGIONI, SCUOLE E CREDENZE. LA GNOSI È SA- PIENZA E AMORE.

Quelli che credono di poter arrivare alla CRISTIFICAZIONE per mezzo del tempo e dell’evolu- zione, ritornando e guadagnando molte esperienze, sono di fatto in errore. Quelli che pensano così stanno rimandando l’errore di secolo in secolo, di vita in vita; ma la realtà è che alla fine si perdono nell’ abisso.

Noi GNOSTICI non neghiamo la legge dell’evoluzione, affermiamo solo che tale legge non CRISTIFICA nessuno. Le leggi dell’EVOLUZIONE e dell’INVOLUZIONE sono leggi puramente meccaniche della natura, che si manifestano simultaneamente in tutto il grande laboratorio della natura. Moltissimi organismi, moltissime specie sono il prodotto dell’involuzione e molti altri or- ganismi e specie sono prodotto dell’evoluzione. È grave attribuire all’EVOLUZIONE cose, virtù e qualità che essa non ha. L’EVOLUZIONE non CRISTIFICA nessuno; chi vuole la CRISTIFICA- ZIONE deve RIVOLUZIONARE LA COSCIENZA. Ciò è possibile lavorando con il “GRANO”.

Dobbiamo chiarire che il lavoro con il “GRANO” ha tre linee perfettamente definite: PRIMO, NASCERE; SECONDO, MORIRE; TERZO, SACRIFICARSI PER LA POVERA UMANITÀ DOLENTE.

Nascere è un problema completamente sessuale. Morire è una questione di santità. Sacrificarsi per l’umanità è CRISTOCENTRISMO.

L’Angelo deve nascere dentro di noi: egli nasce dal suo germe sessuale. Deve morire il Satana, ciò è questione di santità. Dobbiamo dare la vita affinché altri vivano: questo è cristocentrismo.

Lo Ierofante Gesù visse realmente tutto il DRAMMA DELLA PASSIONE, così com’è scritto. Noi, pur essendo veramente dei miseri vermi della terra, abbiamo bisogno di vivere tutto il DRAM- MA DELLA PASSIONE.

GESÚ fu figlio di un soldato romano e di una donna ebrea. Il Grande IEROFANTE era di statura media e di pelle bianca leggermente arsa dai raggi del sole, IL GRANDE MAESTRO aveva capelli neri e barba dello stesso colore, i suoi occhi sembravano due notti ineffabili. La parola “NAZARE- NO” deriva da “NAZAR”, cioè uomo dal naso diritto: Gesù non aveva il naso curvo come i giudei, IL GRANDE MAESTRO aveva il naso diritto, caratteristica della razza bianca europea. Gesù era giudeo solo da parte dell’ebrea Maria, ma per parte di padre era di razza bianca celtica: suo padre era un soldato romano. Anche la SPOSA SACERDOTESSA del MAESTRO GESÚ era di razza bianca ed aveva grandi poteri esoterici, come dimostrò quando viaggiò con il NAZARENO attra- verso i paesi del Mediterraneo, nelle regioni d’Europa.

Gesù fu un vero Uomo, Gesù non fu il castrato che molte religioni presentano. Gesù percorse il SENTIERO DEL MATRIMONIO PERFETTO; formò il CRISTO dentro se stesso praticando MAGIA SESSUALE con la sua sposa. Quello che stiamo affermando scandalizzerà i fanatici, ma quando gli scienziati avranno nelle loro mani i REGISTRI AKASHICI della natura, la gente ci darà ragione, perché si potrà vedere direttamente la vita di Gesù mediante TELEVISORI ULTRAMO- DERNI (NON IMPORTA IL NOME CHE IN QUELL’EPOCA SARÀ DATO A QUESTI APPA- RECCHI).

Dai REGISTRI dell’AKASHA si conoscerà tutta la storia del mondo, la vita di tutti i grandi uomini, la storia completa di CLEOPATRA e di MARCO ANTONIO, ecc. Il tempo sta passando e i fatti dimostreranno le nostre affermazioni.

In questi giorni in cui stiamo terminando i TRENTATRÉ CAPITOLI DEL MATRIMONIO PERFETTO, siamo stati informati che il GRANDE MAESTRO GESÚ è nell’occidente degli STA- TI UNITI. IL GRAN MAESTRO va per le strade anonimo e sconosciuto, veste come una persona qualsiasi e nessuno lo conosce. Un tremendo FLUIRE di energia cristica esce da lui e si diffonde per tutta l’America. Il Grande Maestro conserva ancora lo stesso corpo che ebbe in Terra Santa. È certo che il GRANDE IEROFANTE GESÚ resuscitò dai morti il terzo giorno e che vive ancora con il suo corpo fisico. Gesù ottenne la resurrezione mediante l’ELISIR DI LUNGA VITA. Gesù rice- vette l’ELISIR di LUNGA VITA perché si CRISTIFICÒ. Gesù si cristificò perché percorse il sen- tiero del MATRIMONIO PERFETTO.

Chiudiamo questi trentatré capitoli, affermando che al centro delle quattro vie, chiamate RELI- GIONE, SCIENZA, ARTE E FILOSOFIA, si trova la SINTESI SUPREMA. Essa è il MATRIMO- NIO PERFETTO.

CONCLUSIONE

«Stimati fratelli e sorelle del Movimento Gnostico, concluso questo corso d’insegnamento eso- terico, pensavo di porre fine a queste riunioni, ma mi rendo conto che esse sono una necessità spirituale per tutti noi, perciò credo sia meglio continuare a riunirci il 27 di ogni mese».

Dicevo questo il 27 luglio dell’anno 1961, in casa di un uomo di scienza. In quei giorni avevo terminato “IL MATRIMONIO PERFETTO” e contemporaneamente avevo concluso un corso d’in- segnamento sessuale esoterico, tenuto ad un gruppo di studenti gnostici.

Se avevo pensato di porre fine alle riunioni esoteriche in Messico, era stato per il disincanto. All’inizio la sala delle riunioni era piena di gente, lo studio dei Misteri del sesso e del sentiero del Matrimonio Perfetto piaceva a tutti; poi, man mano che i giorni passavano, alla gente non interessò più né Il MATRIMONIO PERFETTO, né la MAGIA SESSUALE.

Dopo due anni di riunioni, quelli che assistevano ancora si potevano contare sulle dita della mano. Pensai che era inutile continuare a tenere conferenze in tali circostanze; era quindi mia intenzione porre fine a conferenze e riunioni quella sera stessa. Ma proprio quella sera mi accadde qualcosa di notevole: sentii un amore immenso, grandioso, sublime; il mio cuore si riempì di dolo- re all’idea di lasciarli soli e allora decisi di non terminare le riunioni ma di andare avanti con i pochi. Tornato a casa, ricevetti un messaggio telepatico dal tempio di Chapultepec: mi venne ordi- nato di uscire e di trasferirmi immediatamente nel bosco di Chapultepec.

Obbedii all’ordine e mi diressi verso il bosco meraviglioso di cui parla il Maestro Huiracocha nel suo racconto rosacroce.

Il castello di Chapultepec risplendeva meravigliosamente con migliaia di piccole luci; i viali e la gradinata centrale erano deserti, le porte ermeticamente chiuse. A quell’ora della notte è difficile entrare nel bosco di Chapultepec, perché i custodi e i gendarmi sono vigili e all’erta; se qualche studente gnostico rosacroce si arrischia a penetrare nel bosco può essere scambiato per un ladro.

Lo zelo dei guardiani è grande, perché nel castello di Chapultepec ci sono ricchezze immense: ricordiamo il vasellame dell’Imperatore Massimiliano -tutto d’oro massiccio- e le ricchezze colo- niali racchiuse nei saloni del palazzo. Questo è il palazzo più splendido del Messico.

Non è importante raccontare come potei entrare nel bosco di Chapultepec a mezzanotte; la realtà è che entrai, questo è tutto. Andai per un viale girando intorno al colle di Chapultepec, seguendo la direzione delle fonti che il Presidente Madero fece costruire. La strada era deserta e la notte buia… Passò del tempo mentre aspettavo un segnale convenuto. Il tempo mi parve lungo, ma alla fine arrivò qualcuno che mi parlò e tutto si aggiustò.

L’Adepto Superiore del tempio mi ordinò d’entrare ed io lo feci, senza troppi complimenti. Il tempio si trova dentro il colle di Chapultepec e in altri tempi esso era visibile agli Aztechi, ma poi, con l’arrivo degli Spagnoli, entrò in stato di JINAS. In questo tempio c’è l’impero di LUCE e di FEDE dei Nahuas.

Due guardiani con la spada sguainata sorvegliano l’entrata e nessuno vi può entrare senza ordine superiore.

Quella fu per me una notte di gioia immensa. Il tempio era inondato da una luce d’immacolato biancore. Era luce compenetrata di vita e di spirito, luce che non faceva ombra da nessuna parte.

Questa luce esce da un Calice-ostensorio. Immersi in simile luce, si sente l’anima piena di una felicità veramente indescrivibile.

Un Angelo penetrò nel tempio insieme a me e si sedette. L’Adepto superiore del tempio ci mostrò alcuni quadri bellissimi, pieni di vita e di movimento. Quadri così abbondano nelle Logge Bianche; già Franz Hartman, nel suo libro intitolato “Un’avventura nella dimora degli Adepti Ro- sacroce”, ci parlò di questo tipo di quadri che vide nel tempio rosacroce di Boemia. Le figure di questi quadri sono piene di vita e di movimento. Questa è ciò che si chiama ARTE REGIA DELLA NA TURA.

Il Superiore del tempio, vedendo la nostra ammirazione per i quadri, si rivolse all’Angelo e poi a me, dicendoci: «Vi è proibito toccare questi quadri». L’Angelo obbedì fedelmente all’ordine; io, francamente, fui tentato di toccarli… Erano così belli… Un severo avviso del Maestro dato in tem- po, fu sufficiente: «Vi è stato già detto, signore, che è proibito toccare questi quadri». «Certamente, non penso di toccarli», fu la mia discolpa.

Quella notte il tempio brillava di gloria ineffabile. È impossibile descrivere con parole umane tanta bellezza: il tetto, le pareti, tutto era di oro massiccio. Qualcosa, però, mi riempì di stupore… Avevo tanto sentito parlare di teosofia, rosacroce, ermetismo, yoga, ecc., ed ora qui, in pieno tem- pio gnostico rosacroce in JINAS, c’era solo un piccolo gruppo di uomini e donne che, come me, erano stati invitati alla riunione del tempio.

Ricordai le sale di alcuni professori di occultismo, sempre piene di migliaia di persone; ricordai i templi del mondo, colmi di migliaia di esseri umani; ricordai le logge che si fanno chiamare rosacroce, con i loro milioni di affiliati; ed ora qui, in pieno tempio della Loggia Bianca, i pochi presenti si potevano contare sulle dita della mano. Allora compresi tutto. All’inizio, moltissime persone venivano alle nostre riunioni esoteriche; con il passare del tempo, il numero dei presenti andò diminuendo notevolmente, ed ora solo pochi assetati di sapienza e d’amore venivano da noi. Quando compresi questo, esclamai spontaneamente: «I templi, le logge, le scuole del mondo sono sempre pieni di molte persone perché Satana li alletta, ma nei templi della vera Sapienza Divina vengono in pochi». Così parlai, con una voce che stupì me stesso, e quando parlai vidi l’assenso del Superiore del tempio. Quindi disse: «È così, Satana li alletta». Subito dopo aver confermato le mie parole, il Maestro ordinò all’Angelo di salire al coro dei musici e dei cantori per cantare. L’Angelo obbedì e dopo essere salito al coro, cantò in opera la storia dei secoli.

L’Angelo, dal punto di vista dottrinario, si collocò mentalmente ai tempi della futura quinta Ronda di evoluzione planetaria. Per quell’epoca, la Terra chimico-fisica sarà già solo un cadavere, una nuova luna. Allora tutta la vita in evoluzione si svilupperà sul piano eterico o regione eterica della nostra Terra. Le sette razze di carne ed ossa non esisteranno più, saranno estinte.

L’Angelo cantò con una voce così ineffabile e dolce che sembrava il Flauto Magico di Mozart. Tutto il mio essere entrò in estasi. Sentir cantare un Angelo è qualcosa che nella vita non si potrà mai dimenticare.

L’Angelo, posto mentalmente nella Terra futura della quinta Ronda, raccontò in opera la storia dell’evoluzione terrestre. Ricordò tutti i profeti che erano stati inviati sulla Terra, narrò con la sua voce melodiosa la storia delle sette razze del mondo, l’apocalisse dell’attuale quinta razza, i conti- nenti che esistettero nel passato e la loro distruzione generale, i grandi cataclismi della Terra, le grandi guerre, gli sforzi sovraumani fatti dai GRANDI A V A T ARA per salvare l’umanità, la Croci- fissione del Martire del Golgota, ecc. Poi, con dolore, si lamentò perché in pochi si erano salvati, solo pochissimi avevano ottenuto di nascere come Angeli, gli altri… la grande maggioranza degli

esseri umani erano stati ingoiati dall’abisso. Molti avevano cominciato l’evoluzione, ma pochi furono quelli che raggiunsero lo stato Angelico. «Molti sono i chiamati, pochi gli eletti».

Quando l’Angelo arrivò a questa parte della sua opera ineffabile, mi sentii fortemente commos- so e meravigliato. Francamente, io avevo creduto che il fatto che si salvano pochi mentre la grande maggioranza si perde, riguardasse solo la Terra e il passato Mahamvantara della Terra-Luna, ma che negli altri mondi le cose fossero diverse. L’Angelo mi tolse da questo errore quando mi disse: «E quello che avvenne sulla Terra si ripete sempre in tutti i mondi dello spazio infinito». Quando l’Angelo terminò il suo canto ineffabile, compresi perché tante persone avevano assistito alle mie riunioni e perché, dei molti che avevano cominciato, solo in pochi erano rimasti con me. Ora sono disposto a continuare con i pochi. Non m’interessa più avere la sala piena di gente; in realtà sono molti quelli che cominciano, ma pochi quelli che arrivano. IL MATRIMONIO PERFETTO è il SENTIERO DEL FILO DEL RASOIO. Affiliarsi a una qualsiasi scuola, loggia, ordine, ecc. è cosa facilissima; studiare yoga, ermetismo, filosofia, astrologia, è molto bello e facile; ma nascere come ANGELO è terribilmente difficile.

L’Angelo deve nascere dal seme sessuale; è proprio qui la parte difficile. Il seme di grano germi- na facilmente; molti semi si perdono, certo, ma la loro maggioranza germina e si trasforma in spighe che danno il grano con cui le masse si alimentano.

Anche seminare mais è facile: molti semi vengono perduti, ma la grande maggioranza non si perde, germina e dà il mais. Il più difficile a germogliare è il seme di Angelo; l’uomo ha questo seme nelle proprie GHIANDOLE SESSUALI, ma esso germina molto raramente.

Abbiamo concluso questo libro affermando in modo assoluto che solo con IL MATRIMONIO PERFETTO otteniamo che il seme germini e che il frutto nasca; quest’ultimo è l’Angelo. È qui il problema, qui la difficoltà.

La gente crede di essere già salva per il solo fatto di appartenere a questo o a quel credo, a questa o a quella religione, a questa o a quella setta. Naturalmente ciò è falso. Un seme non germina mai per quello che un uomo crede o smette di credere, un insetto non nasce mai per quello che un essere umano pensa o smette di pensare; un uomo non nasce mai dalla pergamena di una teoria. La que- stione è sessuale e in questo l’Angelo non è un’eccezione.

I membri di tutte le religioni, scuole, sette e credenze dicono: «Molti sono i chiamati e pochi gli eletti». Tutti lo ripetono e presumono, com’è normale, di essere eletti; nessuno si considera perdu- to, credono di essere già salvi grazie alla loro teoria, credenza, studio, ecc. Cosa falsa e assurda, perché il problema di nascere non può essere il risultato di credenze, teorie o concetti; la realtà è diversa. Nascere è un problema totalmente sessuale.

Nel fondo esoterico delle grandi religioni si insegna MAGIA SESSUALE. Disgraziatamente la gente non indaga, non investiga, questo è il problema.

Alla gente non piace la MAGIA SESSUALE, perché essa significa il sacrificio di se stessi, delle proprie passioni animali; è raro che qualcuno possa essere davvero determinato verso la Magia Sessuale. Molti cominciano per curiosità, ma in capo a pochi giorni non reggono più e allora si dedicano alla fornicazione; costoro sono i deboli che poi vanno dicendo che la Magia Sessuale è dannosa, sono i semi degenerati che non germinano.

Il sesso è la via che conduce gli esseri umani sino alla liberazione finale; se qualcuno pensa che possa esistere qualche altra diversa strada per l’autorealizzazione, è chiaro che si sbaglia di grosso. Questa legge vale per tutti i continenti, i mondi e gli spazi.

Ora parliamo un po’ di Selene. La Luna oggi è certamente un cadavere, ma prima di morire fu un mondo che ebbe bellissimi mari, vegetazione esuberante, genti di ogni tipo, ecc. Sfortunatamente, le moltitudini lunari si trasformarono in demoni; solamente un pugno di creature umane raggiunse l’Adeptado pratico.

Nell’antica Luna si evolvette una umanità con sette razze; la popolazione lunare fu numerosa quanto la popolazione terrestre. Compiuto il programma delle sette razze, la vita si ritirò dalla Luna fisica e si sviluppò nella Luna eterica. Il risultato fu che la parte fisica della Luna si convertì in un cadavere: oggi la Luna è morta. Le immense moltitudini della gente lunare si convertirono in De- moni, vennero inghiottite dall’abisso; solo un pugno di esseri umani si elevò allo stato angelico. Questo piccolo gruppo può essere contato sulle dita della mano. Fortunatamente, questo piccolo gruppo è formato da Angeli del Raggio della Forza.

Sul nostro pianeta Terra il risultato sarà lo stesso: solo un piccolo gruppo di persone nascerà come Angeli. Senza timore di sbagliare, possiamo affermare che l’umanità della Terra sarà inghiot- tita dall’abisso.

Quando i teosofi affermano che tutti gli esseri umani arriveranno alla liberazione, si sbagliano: questo concetto non viene accettato dalla Loggia Bianca perché è falso.

Chi pensa che sarà salvato credendo in questo o in quello, si sbaglia; chi crede che potrà salvarsi con gli esercizi di respirazione del pranayama e con la filosofia, si sbaglia. Nessuno può salvarsi senza nascere e nessuno può nascere senza il sesso.

Ho concluso questo libro con immenso dolore per l’umanità: è triste che l’abisso inghiotta tanta gente. Scrivo con dolore perché so che l’umanità non accetta il MATRIMONIO PERFETTO; con- cludo questo libro perfettamente convinto che saranno pochissimi quelli che sapranno veramente approfittarne. Alla gente queste cose non piacciono. Tutti credono che potranno salvarsi con il proprio particolare credo, religione, ordine o scuola, e non c’è modo di convincerli che sono in errore. Nella futura quinta Ronda, tutti quelli che non accettano il MATRIMONIO PERFETTO saranno Demoni, abitanti dell’abisso; nella futura quinta Ronda, quelli che hanno accettato il MA- TRIMONIO PERFETTO saranno Angeli.

Siamo alla fine della RAZZA ARIANA, stiamo cominciando a vivere l’Apocalisse di San Gio- vanni e milioni di esseri umani stanno entrando nell’abisso. Questi poveri esseri entrano nell’abis- so convinti di andare molto bene, credono di essere già degli eletti e che i loro credo li abbiano salvati; è ciò che credono e non c’è modo di provar loro il contrario. Così s’immergono nell’abisso, dove si disintegrano lentamente, fino a trasformarsi -dopo moltissimi milioni d’anni-, in polvere cosmica. Questa è la morte seconda.

Concludiamo questo libro dicendo: SI SALVA SOLO CHI SI CONVERTE IN ANGELO. L’AN- GELO DEVE NASCERE DENTRO DI NOI. QUELLO DI NASCERE È UN PROBLEMA ASSO- LUTAMENTE SESSUALE E L’UNICA VIA È QUELLA DEL MATRIMONIO PERFETTO.

SAMAEL AUN WEOR

MESSAGGIO DEL MAESTRO SAMAEL AUN WEOR AGLI ISTRUTTORI

Sono necessari uomini pazienti, capaci di sopportare le discipline più ardue.

Amici della cultura, veri aspiranti alla Scienza Pura. Vogliamo che i nostri istruttori abbiano sentimenti artistici, che amino la Scienza, la Filosofia e la Mistica. Che vibrino in dolce armonia con le Colonne Corinzie della Grecia, l’amante della bellezza.

Che sentano nei loro cuori la mistica di un San Francesco d’Assisi e che anelino realmente alla Saggezza dell’Egitto.

Vogliamo Istruttori nei quali risplendano davvero la bellezza dello Spirito e la forza dell’Amo- re; istruttori che siano tanto scienziati quanto poeti; che possano indagare a proposito dell’atomo e trattenersi a meditare sull’ardimento del ruscello canterino che scivola nel suo letto di rocce.

Istruttori che siano capaci di meditare ai piedi delle rovine di Atene o dell’antica Roma, che sappiano ammirare il cesello di Prassitele, che sappiano amare veramente l’intera umanità, che vibrino con la lira di Orfeo e che cantino con Omero nella terra deliziosa degli elleni. Questo è il tipo di istruttori a cui aneliamo.

Istruttori che possano ammirare lo scintillio delle stelle, che siano innamorati delle limpide notti. Istruttori che abbiano un’adorabile fidanzata, e che questa fidanzata si chiami Urania. È que- sto il tipo di istruttori che desideriamo.

Istruttori che possano vestirsi con la tunica della santità. Istruttori che vogliano porre il tappeto ai piedi del Guru per ricevere il suo sangue e i suoi precetti.

Istruttori che anelino alla cristificazione totale e che sentano davvero la bellezza dell’Amore come la sentiva nel suo cuore il fratello Francesco. Abbiamo bisogno di questi istruttori.

Via da noi l’ira, la cupidigia, la lussuria, l’invidia, l’orgoglio, la pigrizia, la gola. Fuori da noi la spina che ferisce le carni. Via da noi la zizzania della maldicenza e la calunnia stessa. Fuori da noi il veleno nauseante dell’invidia. Fuori da noi il mostro della lussuria.

Vogliamo istruttori che, con il passo calmo e leggero dei Grandi Elleni, vadano di porta in porta predicando la Parola. Questo è il tipo di istruttori che vogliamo.

In nessun modo desideriamo fare della Gnosi un affare.

FUORI DALLO GNOSTICISMO UNIVERSALE GLI INTERESSI ECONOMICI, VOGLIA- MO UNA COSA SOLA:

AMARE PROFONDAMENTE L’UMANITÀ. PACE INVERENZIALE!

SAMAEL AUN WEOR

 

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Per sapere chi è l’autore delle opere, leggi la pagina “Venerabile Maestro Samael Aun Weor“.

Fondamentali


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Approfondimenti

Trattato di Psicologia Rivoluzionaria

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Messaggio di Natale 1975 – 1976

V.M. Samael Aun Weor

Prima edizione: “Tratado de Psicologia Revolucionaria” – Colombia, 1975

Edizione italiana digitale: gnosipratichelibri.wordpress.com

Download gratuito PDF: 1975 Trattato di Psicologia Rivoluzionaria – V. M. Samael Aun Weor

Contenuto del Libro

  1. Il Livello di Essere
  2. La Scala Meravigliosa
  3. Ribellione Psicologica
  4. L’Essenza
  5. Accusare Se Stessi
  6. La vita
  7. Lo stato interiore
  8. Stati sbagliati
  9. Fatti personali
  10. I diversi Io
  11. L’amato ego
  12. Il Cambiamento Radicale
  13. Osservatore e Osservato
  14. Pensieri Negativi
  15. L’individualità
  16. Il Libro della Vita
  17. Creature Meccaniche
  18. Il Pane Supersostanziale
  19. Il Buon Padrone di Casa
  20. I Due Mondi
  21. L’Osservazione di Se Stessi
  22. La chiacchiera
  23. Il mondo dei rapporti
  24. La canzone psicologica
  25. Autocoscienza infantile
  26. Il Pubblicano e il Fariseo
  27. La Volontà
  28. La Decapitazione
  29. Il centro di gravità permanente
  30. Il lavoro esoterico gnostico
  31. La preghiera nel lavoro

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