La cruda realtà dei fatti GR VM Samael Aun Weor

Molto presto milioni di abitanti in Africa, Asia ed America Latina potrebbero morire di fame.
Il gas emesso dalle bombolette spray può consumare totalmente l’ozono dell’atmosfera terrestre.
Alcuni scienziati pronosticano che per l’anno duemila il sottosuolo del globo terrestre si esaurirà.
A causa dell’inquinamento dei mari, le specie marine stanno morendo; questo è già stato dimostrato.
Continuando di questo passo, per la fine del secolo tutti gli abitanti delle grandi città dovranno utilizzare maschere d’ossigeno per difendersi dallo smog.
Se l’inquinamento continuerà di questo allarmante passo attuale, tra poco non sarà più possibile mangiare pesce; vivendo infatti in acque totalmente contaminate, sarà pericoloso per la salute.
Già prima dell’anno duemila sarà quasi impossibile trovare una spiaggia con acque pure dove poter fare il bagno.
A causa dell’indiscriminato sfruttamento del suolo e del sottosuolo, tra non molto la terra non potrà più fornire i prodotti agricoli necessari per l’alimentazione della gente.
L’animale intellettuale, erroneamente chiamato uomo, contaminando i mari con tanta immondizia, avvelenando l’aria con i gas delle macchine e delle fabbriche, distruggendo la terra con le esplosioni atomiche sotterranee ed abusando di elementi dannosi per la crosta terrestre, è evidente che ha sottoposto il pianeta ad una lunga e spaventosa agonia che indubbiamente si concluderà con una grande catastrofe.
Difficilmente il mondo potrà varcare la soglia del duemila, visto che l’animale intellettuale sta distruggendo l’ambiente naturale ad una velocità folle.
Il mammifero razionale, a torto detto uomo, si è ostinato a distruggere la Terra; vuole renderla inabitabile ed è chiaro che ci sta riuscendo.
Per quanto riguarda i mari, è evidente che tutte le nazioni li hanno ridotti ad un grande immondezzaio.
Il settanta per cento di tutta la spazzatura del mondo sta finendo in ognuno dei mari.
Ingenti quantità di petrolio, insetticidi di ogni genere, molte sostanze chimiche, gas velenosi, gas neurotossici, detergenti, ecc., stanno annientando tutte le specie viventi dell’oceano.
Gli uccelli marini e il plancton, così indispensabile per la vita, sono in via di distruzione.
Non vi è dubbio che l’annientamento del plancton marino sia di una gravità incalcolabile, perché questo microrganismo produce il settanta per cento dell’ossigeno terrestre.
Con la ricerca scientifica si è potuto verificare che certe zone dell’Atlantico e del Pacifico si trovano ormai contaminate dai residui radioattivi prodotti dalle esplosioni atomiche.
In diverse metropoli del mondo, e specialmente in Europa, l’acqua dolce si beve, si elimina, si depura e di nuovo si beve.
Nelle grandi città “supercivilizzate”, l’acqua che viene servita a tavola passa molte volte attraverso gli organismi umani.
Nella città di Cúcuta (Colombia), confinante con il Venezuela, gli abitanti sono costretti a bere le acque nere e sporche del fiume che porta tutte le immondizie provenienti da Pamplona.
Mi riferisco enfaticamente al fiume Pamplonita, che tanto nefasto è stato per la Perla del Norte (Cúcuta).
Per fortuna esiste ora un altro acquedotto che rifornisce la città, ma ciononostante le nere acque del fiume Pamplonita vengono tuttora bevute.
Enormi filtri, giganteschi macchinari, sostanze chimiche cercano di purificare le acque nere delle grandi città d’Europa, ma le epidemie continuano a spargersi con queste nere acque immonde che tante volte passano attraverso gli organismi umani.
Nell’acqua potabile delle grandi capitali, famosi batteriologi hanno trovato virus di ogni genere, colibacilli patogeni, batteri della tubercolosi, del tifo, del vaiolo, larve, ecc.
Anche se sembra incredibile, negli stessi impianti di potabilizzazione dell’acqua dei paesi europei sono stati trovati virus del vaccino della poliomielite.
Inoltre lo spreco d’acqua è spaventoso. Gli scienziati moderni affermano che per l’anno 1990 l’umanoide razionale morirà di sete.
L’aspetto peggiore di tutto ciò è che le riserve sotterranee d’acqua dolce sono già in pericolo a causa degli abusi dell’animale intellettuale.
L’inesorabile sfruttamento dei pozzi di petrolio continua ad essere fatale. Il petrolio estratto dall’interno della Terra, attraversa le falde d’acqua sotterranee e le inquina.
Di conseguenza, il petrolio ha reso non potabile l’acqua sotterranea della Terra da oltre un secolo.
È ovvio che il risultato di tutto ciò è la morte di specie vegetali e perfino di migliaia di persone.
Parliamo ora un po’ dell’aria, così indispensabile per la vita delle creature…
Ad ogni inspirazione, i polmoni immettono mezzo litro d’aria, ossia circa dodici metri cubi al giorno. Moltiplicate questa quantità per i quattromilacinquecento milioni di abitanti della Terra ed avrete l’esatta quantità di ossigeno che l’intera umanità consuma quotidianamente, senza contare quello che consumano tutte le altre creature animali che popolano la Terra.
La totalità dell’ossigeno che noi inaliamo è contenuta nell’atmosfera, ed è prodotta dal plancton —che ora stiamo distruggendo con l’inquinamento— e dall’attività fotosintetica dei vegetali. Purtroppo le riserve di ossigeno si stanno ormai esaurendo.
Il mammifero razionale, erroneamente chiamato uomo, a causa delle sue innumerevoli industrie sta riducendo in continuazione la quantità della radiazione solare, tanto indispensabile per la fotosintesi. È per questo che il volume di ossigeno che le piante producono attualmente è di gran lunga minore di quello prodotto nello scorso secolo.
L’aspetto più grave di questa tragedia mondiale è che l’animale intellettuale continua ad inquinare i mari, distruggendo il plancton e la vegetazione.
L’animale intellettuale prosegue purtroppo distruggendo le sue fonti d’ossigeno.
Lo smog che l’umanoide razionale scarica nell’aria, oltre a seminare la morte, mette in pericolo la vita del pianeta Terra.
Lo smog non sta solo distruggendo le riserve d’ossigeno, ma sta anche uccidendo la gente.
Lo smog produce strane e pericolose malattie, impossibili da curare; questo è stato già dimostrato.
Lo smog blocca il passaggio della luce solare e dei raggi ultravioletti, causando quindi gravi disordini nell’atmosfera.
Si sta avvicinando un’era di alterazioni climatiche: glaciazioni, spostamento dei ghiacciai polari verso l’equatore, spaventosi cicloni, terremoti, ecc.
A causa non dell’uso ma dell’abuso dell’energia elettrica, nell’anno duemila vi sarà più calore in certe zone del pianeta e questo coadiuverà il processo di rivoluzione dell’asse della Terra.
Molto presto i poli finiranno all’equatore e quest’ultimo si sostituirà ai poli.
Il disgelo delle calotte polari è già cominciato e si avvicina un nuovo Diluvio Universale, preceduto dal fuoco.
Nei prossimi decenni si moltiplicherà il biossido di carbonio; questo composto chimico formerà allora una spessa cappa nell’atmosfera terrestre.
Tale cappa o filtro assorbirà purtroppo la radiazione termica, ed agirà da serra fatale.
In molte regioni il clima diventerà più caldo, per cui si fonderà il ghiaccio dei poli, aumentando quindi il livello degli oceani in modo preoccupante.
La situazione è gravissima, il suolo fertile sta scomparendo ed ogni giorno nascono duecentomila persone bisognose di alimento.
La catastrofe mondiale della fame che si avvicina sarà certamente paurosa, ed è già alle porte.
Attualmente muoiono di fame quaranta milioni di persone ogni anno, per mancanza di cibo.
La criminale industrializzazione delle zone boschive e lo spietato sfruttamento delle miniere e del petrolio stanno riducendo la Terra ad un deserto.
Se è pur vero che l’energia nucleare è mortale per l’umanità, è altrettanto vero che oggi esistono “raggi della morte”, “bombe microbiche” e molti altri elementi altamente distruttivi e maligni inventati dagli scienziati.
Per ottenere l’energia nucleare è necessaria un’enorme quantità di calore difficile da controllare, che in qualsiasi momento potrebbe causare una catastrofe.
Per conseguire energia nucleare sono necessarie enormi quantità di minerali radioattivi, dei quali se ne utilizza solo un trenta per cento; questo sfruttamento fa sì che il sottosuolo terracqueo si esaurisca rapidamente.
Le scorie atomiche che rimangono nel sottosuolo sono spaventosamente pericolose. Non esiste alcun luogo sicuro per i residui atomici.
Se il gas di un immondezzaio atomico riuscisse a sfuggire, anche solo in minima parte, morirebbero migliaia di persone.
L’inquinamento degli alimenti e delle acque produce alterazioni genetiche e mostri umani: creature che nascono deformi e mostruose.
Prima dell’anno 1999 ci sarà un grave incidente nucleare che causerà vero spavento.
Non vi è dubbio che l’umanità non sa vivere, è degenerata in modo spaventoso e francamente si è precipitata nell’abisso.
La cosa più grave di tutto ciò è che i fattori di tale desolazione, quali fame, guerra, distruzione del pianeta in cui viviamo, ecc., sono dentro di noi, li portiamo nella nostra psiche.

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Montserrat Alavedra – 4 Beethoven’s Spanish Lieders

monsterrat alavedra

YO NO QUIERO EMBARCARME

Yo no quiero embarcarme, Pues es muy cierto que no cuantos návegan Llegan al puerto.
Amor que tiene juicio Poco amor tiene, Que el amor al más cuerdo Loco le vuelve.
Siempre rabio por verte Y si te veo Nunca puedo decirte Lo que te quiero.

Ay Tirana

La Tirana se embarca De Cádiz para Marsella, En alta mar la apresó Una balandra francesa. Ay Tirana retírate a España Ay Tirana huye los rigores, Ay Tirana de la Convención! Sí, sí, Tiranilla Sí, sí picarilla Porque si te agaran, Porque si te pillan, Pondrán tu cabeza en la guillotina. La tirana que de amor muere No llame muerte al morir, Que es morir por quien se adora El más dichoso vivir. Grande pena es el morir, Pero yo no la sintiera, Pues quien vive como yo, De alegría le sirviera.

BOLERO A SOLO: UNA PALOMA BLANCA
Una paloma blanca Como la nieve Me ha picado en el pecho, Como me duele!
Mas allá de la vida He de quererte, que amor está en el alma, Y esa no muere.
Dicen que sueño es muerte, Mas yo lo niego, Pues cuando duermo, vivo, Cuando no, muero.

BOLERO A DUE: COMO LA MARIPOSA
Como la mariposa soy, Que por verte, En la luz de tus ojos Busco mi muerte.
Yo no sé si me quieres O si me olvidas, Sólo sé que yo vivo, Cuando me miras.

Inno di Novalis

Novalis

Pochi sanno
il mistero dell’amore,
sentono fame insaziabile
e sete eterna.
Il simbolo divino
della Cena
è un enigma per i sensi terreni:
ma chi una volta
da calde, amate labbra
bevve il soffio della vita,
cui sciolse un ardore sacro
in onde di brividi il cuore,
chi aprì gli occhi
per misurare l’insondabile
profondità del cielo,
mangerà del suo corpo
e berrà del suo sangue
per sempre.

Chi ha decifrato l’alto
senso del corpo terreno?
Chi può dire
di comprendere il sangue?
Tutto sarà un giorno
corpo, un solo corpo,
in sangue celeste
nuoterà la coppia beata. –

Oh, che l’oceano
già s’imporpori
e in carne odorosa
fermenti la roccia!
Non ha mai fine la cena soave,
non è mai sazio l’amore.
Mai del tutto possiamo con l’amato
congiungerci, in un’unica sostanza.
Da sempre più tenere labbra
mutato, diviene il possesso
più intimo e vicino.
Voluttà più ardente
percorre con brividi l’anima.
Più assetato e affamato
diviene il cuore:
e così dura il godimento d’amore
di eternità in eternità.
Se una volta chi è digiuno
lo avesse gustato,
lascerebbe ogni cosa
per sedere con noi
alla mensa della nostalgia
che non è mai scarsa.
Saprebbe l’infinita
pienezza dell’amore
e loderebbe il cibo
di carne e di sangue.

La Vita – V.M. Samael Aun Weor

Anche se sembra incredibile, è assolutamente certo che la tanto tirata in ballo “civiltà moderna” è spaventosamente brutta, non possiede le caratteristiche trascendentali del senso estetico, è priva di bellezza interiore.

Ci vantiamo molto dei nostri soliti ed orribili edifici, che sembrano vere topaie.

Il mondo è diventato tremendamente noioso: sempre le stesse strade ed ovunque orrende abitazioni.

Tutto questo è diventato stancante, sia al nord che al sud, sia all’est che all’ovest del mondo.

È sempre la stessa divisa: raccapricciante, nauseabonda, sterile. «Modernissimo!» esclamano le moltitudini.

Coi nostri vestiti e le scarpe lucide sembriamo veri pavoni vanitosi, nonostante dappertutto nel mondo vi siano milioni di infelici affamati, denutriti e in miseria.

La semplicità e la bellezza naturale, spontanea, ingenua, senza artifici e truccature vanitose, nel sesso femminile è sparita. Adesso siamo moderni… così è la vita.

La gente è diventata spaventosamente crudele, la carità si è affievolita e ormai nessuno ha più pietà di nessuno.

Le vetrine dei negozi di lusso brillano di merci costose che senz’alcun dubbio sono fuori dalla portata degli infelici.

L’unica cosa che i paria della vita possono fare è contemplare sete e gioielli, profumi in lussuose fiale ed ombrelli per gli acquazzoni; guardare senza poter toccare, supplizio simile a quello di Tantalo.

La gente di questi tempi moderni è diventata troppo grossolana; il profumo dell’amicizia e la fragranza della sincerità sono del tutto svaniti.

Oberate dalle imposte le moltitudini gemono, tutti sono pieni di problemi. Siamo sia creditori che debitori; ci portano in tribunale, ma non abbiamo di che pagare. Le preoccupazioni fanno a pezzi il cervello. Nessuno più vive tranquillo.

I burocrati, con la curva della felicità nella pancia e un buon sigaro in bocca, che serve loro d’appoggio psicologico, fanno con la mente giochi di equilibri politici, senza preoccuparsi minimamente del dolore dei popoli.

Oggi nessuno è felice, meno ancora la classe media, la quale si trova fra l’incudine e il martello.

Ricchi e poveri, credenti e miscredenti, commercianti e mendicanti, calzolai e lattonieri, vivono perché devono vivere, affogano nel vino le loro torture e diventano perfino dei drogati per sfuggire a se stessi.

La gente è diventata maliziosa, sfiduciata, diffidente, astuta, perversa. Ormai nessuno crede più a nessuno; ogni giorno si inventano nuove condizioni, certificati, ostacoli di ogni genere, documenti, credenziali, ecc., e comunque ormai nemmeno questo serve; i furbi si burlano di tutte queste sciocchezze, non pagano, eludono la legge, anche quando debbano finire in galera.

Nessun lavoro rende felici; si è perso il senso dell’amore vero, la gente si sposa oggi e divorzia domani.

L’unità del focolare si è purtroppo perduta; il naturale senso del pudore non esiste più; l’omosessualità maschile e femminile è diventata comunissima.

Sapere qualcosa su tutto ciò, tentare di conoscere la causa di tanto putridume, indagare, ricercare, è esattamente quello che ci proponiamo con questo libro.

Sto parlando col linguaggio della vita pratica, desideroso di scoprire ciò che si nasconde dietro questa raccapricciante maschera dell’esistenza.

Sto pensando ad alta voce, e che i birboni dell’intelletto dicano pure ciò che vogliono.

Le teorie hanno finito per stancare e perfino si vendono e rivendono nel mercato. E allora?

Le teorie servono solo a darci preoccupazioni e a renderci la vita ancor più amara.

Giustamente Goethe disse: «Ogni teoria è grigia ed è verde solo l’albero dai dorati frutti che è la vita» .

Ormai la povera gente si è stancata di tante teorie. Ora si parla molto di praticità. Abbiamo bisogno di essere pratici e di conoscere realmente le cause delle nostre sofferenze.

MP11: Crescete e Moltiplicatevi – V.M. S.A.W.

La Genesi dice: «Crescete e moltiplicatevi». La parola “crescete” significa trasmutare e sublimare l’energia sessuale per crescere spiritualmente. La parola “moltiplicatevi” si riferisce alla riproduzione della razza umana. Esistono due tipi di figli menzionati nella Bibbia, i figli di Dio e i figli degli uomini. Sono figli di Dio quelli che nascono dalla magia sessuale quando non c’è spargimento di seme. Sono figli degli uomini quelli che nascono dal piacere passionale con spargimento di seme.

Bisogna generare figli di Dio e poi lottare per la loro crescita spirituale.

Educazione dei figli

I figli apprendono più con l’esempio che con il precetto. Se vogliamo che i nostri figli crescano spiritualmente dobbiamo preoccuparci della nostra stessa crescita spirituale. Non basta moltiplicarci dobbiamo anche crescere spiritualmente.

Il peccato

Il nostro risplendente “dragone di Sapienza” ha tre aspetti, che sono: Padre, Figlio e Spirito Santo.

Il Padre è luce e vita, il Figlio è l’acqua e il sangue che sgorgò dal costato del Signore colpito dalla lancia di Longino. Lo Spirito Santo è il fuoco della Pentecoste o fuoco dello Spirito Santo, chiamato dagli Indostani Kundalini, il serpente igneo dei nostri magici poteri, il fuoco santo simbolizzato dall’oro.

Si pecca contro il Padre quando diciamo menzogne.

Si pecca contro il Figlio quando odiamo qualcuno.

Si pecca contro lo Spirito Santo quando fornichiamo, cioè quando disperdiamo il seme. Lo Spirito Santo è il fuoco sessuale.

Istruzione

Dobbiamo insegnare ai nostri figli a dire la verità e nient’altro che la verità. Dobbiamo insegnare ai nostri figli la legge dell’Amore. Amore è legge, però amore cosciente. All’età di quattordici anni dobbiamo insegnare ai nostri figli i Misteri del sesso. Così, su questo triplice aspetto di santità e di perfezione, i nostri figli cresceranno spiritualmente. Chi orienta i propri figli su questo triplice aspetto di perfezione avrà messo una base d’acciaio per la loro felicità. E necessario, però, insegnare loro non solo con il precetto ma anche con l’esempio. Dobbiamo dimostrare con i fatti ciò che predichiamo.

Professione

La vita moderna esige che prepariamo i nostri figli intellettualmente. È giusto che essi abbiano una professione per vivere. È necessario osservare accuratamente le loro disposizioni vocazionali per orientarli intellettualmente. Mai dobbiamo lasciare un figlio o una figlia senza professione. Ogni essere umano deve apprendere una professione che gli permetta di vivere. È un crimine molto grave lasciare un figlio impreparato e senza professione.

I tempi moderni esigono che le nostre figlie ricevano una solida preparazione spirituale e intellettuale. È indispensabile che le madri insegnino loro, quando compiono quattordici anni, i Misteri del sesso. È giusto che camminino lungo il triplice sentiero di verità, d’amore e di castità.

La donna moderna deve avere una professione per vivere. È necessario che i padri e le madri comprendano che anche le loro figlie hanno bisogno di crescere spiritualmente e di moltiplicarsi con il Matrimonio Perfetto. Però si faccia tutto dignitosamente e con ordine. È assurdo che le figlie vadano sole con il fidanzato, per le vie o nei parchi, o nei cinema, o a ballare. Succede che, non avendo ancora ucciso l’ego animale, si lasciano facilmente sedurre sessualmente e cadono miseramente. Le figlie devono essere sempre accompagnate dal padre o dai familiari, mai devono restare sole con il fidanzato. I padri non devono mai ostacolare il matrimonio delle figlie, ma ripeto, si faccia tutto all’interno della legge e dell’ordine. È necessario riprodursi con castità e crescere spiritualmente. Questo è il cammino del Matrimonio Perfetto.

“Crescete e Moltiplicatevi”
Tratto da Il Matrimonio Perfetto del V.M. Samael Aun Weor .

Il testo è scaricabile gratuitamente da questo collegamento:
download Il Matrimonio Perfetto – V.M. Samael Aun Weor

Inquietudini

Senza dubbio fra il pensare e il sentire esiste una grande differenza, questo è fuori discussione.

Nei rapporti interpersonali c’è una grande freddezza, è il freddo di ciò che non ha importanza, del superficiale.

Le persone ritengono importante ciò che non è importante; pensano che l’ultima moda o la macchina ultimo modello o la questione del salario contrattuale siano l’unica cosa seria.

Definiscono cose serie la cronaca quotidiana, l’avventura amorosa, la vita sedentaria, il liquore, la corsa dei cavalli, la corsa automobilistica, l’evento sportivo, i pettegolezzi, la calunnia, ecc.

Ovviamente, quando l’uomo d’oggi o la donna moderna ascoltano qualcosa di esoterismo —visto che questo non rientra nei loro piani, né nei temi delle loro chiacchiere, né nei loro piaceri sessuali— rispondono con una freddezza spaventosa, o più semplicemente storcono la bocca e con un’alzata di spalle se ne vanno indifferenti.

Quest’apatia psicologica, questa spaventosa freddezza ha due basi: primo, la più tremenda ignoranza; secondo, la più assoluta assenza di inquietudini spirituali.

Manca un contatto, uno shock elettrico; purtroppo però nessuno lo trova ai negozi, né tra quello che si pensava fosse serio e tantomeno tra i piaceri del letto.

Se qualcuno fosse capace di dare al freddo imbecille o alla donnetta superficiale il contatto elettrico del momento, la scintilla nel cuore, qualche strana reminiscenza, un certo non so che di molto intimo, forse allora tutto sarebbe diverso.

Ma qualche cosa spiazza la vocina segreta, il primo impulso del cuore, l’intimo anelito; probabilmente una stupidaggine, il bel cappello di qualche vetrina, il dolce squisito di un ristorante, l’incontro con un amico che più tardi non ha per noi nessuna importanza, ecc.

Sciocchezze, stupidaggini, che pur non essendo trascendentali hanno però la forza, in un dato momento, di spegnere la prima inquietudine spirituale, l’intimo anelito, la piccola scintilla di luce, l’impulso del cuore che, senza sapere perché, ci inquietò per un istante.

Tutti coloro che oggi sono cadaveri viventi, freddi frequentatori di locali notturni o semplicemente venditori di ombrelli in un negozio della via principale, se non avessero soffocato la prima inquietudine intima, ora sarebbero luminari dello Spirito, Adepti della Luce, uomini autentici nel senso più completo della parola.

L’impulso del cuore, un segno, un sospiro misterioso, un non so che, è stato sentito almeno una volta nella vita dal macellaio all’angolo, dal lustrascarpe o dal medico famoso; ma è stato tutto vano, le sciocchezze della personalità spengono sempre la prima scintilla di luce; poi sopraggiunge il freddo della più spaventosa indifferenza.

Indubbiamente, prima o poi, la gente viene fagocitata dalla Luna; questa verità non ammette replica.

Non c’è nessuno che, nella vita, non abbia sentito almeno una volta un impulso del cuore, una strana inquietudine; disgraziatamente una qualsiasi faccenda della personalità, per quanto sciocca sia, è sufficiente per ridurre in polvere cosmica ciò che nel silenzio della notte ci ha commosso per un momento.

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La Luna vince sempre queste battaglie, essa si alimenta e si nutre proprio delle nostre debolezze.

La Luna ha una tremenda meccanicità; l’umanoide lunare, completamente sprovvisto di ogni inquietudine solare, è incoerente e si muove nel mondo dei propri sogni.

Se qualcuno facesse ciò che nessuno fa —ravvivasse cioè l’intima inquietudine sorta forse nel mistero di una notte—, senza dubbio alla lunga finirebbe per assimilare l’intelligenza solare e diventerebbe così un Uomo Solare.

Questo è precisamente ciò che vuole il Sole; ma queste ombre lunari, così fredde, apatiche e indifferenti, vengono sempre fagocitate dalla Luna; alla fine, a livellare tutto, sopraggiunge la morte.

La morte uguaglia tutto. Qualunque cadavere vivente sprovvisto di inquietudini solari degenera terribilmente in modo progressivo, finché la Luna lo divora.

Il Sole vuole creare Uomini, sta facendo questa prova nel laboratorio della natura; per nostra disgrazia, tale esperimento non ha dato buoni risultati, la Luna risucchia la gente.

Ma ciò che stiamo dicendo non interessa nessuno, tantomeno i dotti ignoranti, che si sentono chissà chi.

Il Sole ha depositato nelle ghiandole sessuali dell’animale intellettuale, a torto detto uomo, certi germi solari che, adeguatamente sviluppati, potrebbero trasformarci in uomini autentici.

L’esperimento solare risulta però terribilmente difficile proprio a causa del freddo lunare.

La gente non vuole cooperare con il Sole e perciò alla lunga i germi solari involvono, degenerano e vanno miseramente perduti.

La chiave di volta dell’opera del Sole sta nella dissoluzione degli elementi indesiderabili che portiamo dentro.

Quando una razza umana perde ogni interesse per le idee solari viene distrutta dal Sole, perché non serve più per il suo esperimento.

Visto che questa razza è diventata insopportabilmente lunare, terribilmente superficiale e meccanicista, non serve più alla prova solare, motivo più che sufficiente per essere distrutta.

Affinché vi sia un’inquietudine spirituale costante, è necessario spostare il centro magnetico di gravità nell’Essenza, nella coscienza.

Sfortunatamente la gente ha il centro magnetico di gravità nella personalità: nel caffè, nell’osteria, negli affari di banca, nella casa d’appuntamento, nella piazza del mercato, ecc.

È ovvio che tutto questo appartiene alla personalità il cui centro magnetico attrae queste cose; ciò è indiscutibile e qualunque persona di buon senso può verificarlo direttamente.

Purtroppo, leggendo queste dissertazioni, gli intellettuali disonesti, abituati a discutere troppo o a tacere con insopportabile orgoglio, preferiscono buttare il libro con una smorfia di sdegno e passare al giornale.

Alcuni sorsi di buon caffè e la cronaca del giorno sono un magnifico alimento per i mammiferi razionali.

Malgrado questo, essi si sentono molto seri; non c’è ombra di dubbio che la loro saccenteria li ipnotizza; queste cose di tipo solare, scritte in un libro insolente, li infastidiscono moltissimo. Indubbiamente gli occhi miopi degli omuncoli della ragione non si azzarderebbero a continuare lo studio di queste pagine.

Felicita’ / La Gran Ribellione / VM SAW

La gente lavora e lotta quotidianamente per sopravvivere, in qualunque modo vuole esistere, ma non è felice.

Il tema della felicità è un vero rompicapo cinese, come si suole dire. La cosa più grave è che la gente lo sa, ma fra tante amarezze sembra non perdere la speranza di ottenere la gioia un bel giorno, senza però sapere né come né quando.

Povera gente! Quanto soffre! E tuttavia vuole vivere, teme la perdita della vita!

Se la gente comprendesse qualcosa di psicologia rivoluzionaria, probabilmente penserebbe anche in modo diverso, ma in verità la gente nulla sa, cerca di sopravvivere in mezzo alla sua disgrazia; tutto qua!

Esistono momenti piacevoli e assai gradevoli, ma questa non è felicità. La gente confonde il piacere con la felicità.

Gozzoviglie, baldorie, sbronze, orge… sono piaceri bestiali, ma non felicità. Tuttavia vi sono festicciole sane, senza sbornie, senza bestialità, senza alcool, ma neppure questa è felicità.

Sei una persona gentile? Come ti senti quando balli? Sei innamorato? Ami davvero? Che cosa provi danzando con l’essere amato? Permettimi di essere un po’ crudele in questo momento e dirti che nemmeno questa è felicità.

Se ormai sei vecchio, se questi piaceri non ti attirano più, se ti lasciano un cattivo sapore, scusami se ti dico che sarebbe ben diverso se tu fossi giovane e pieno d’illusioni.

Ad ogni modo —checché se ne dica— che tu balli o meno, che ti innamori oppure no, che tu abbia o meno denaro, tu non sei felice anche se pensi il contrario!

Si passa la vita alla ricerca della felicità in ogni dove e si muore senza averla mai trovata.

In America Latina sono in molti ad avere la speranza di vincere un bel giorno il primo premio della lotteria; credono così di ottenere la felicità. Qualcuno lo vince davvero, ma non per questo ottiene la tanto bramata felicità.

Quando si è giovani si sogna la donna ideale, una principessa da “Le mille e una notte”, qualcosa di straordinario. Poi arriva la cruda realtà dei fatti: moglie, bambini piccoli da mantenere, difficoltà economiche, ecc.

Non vi è dubbio che col crescere dei figli crescono anche i problemi, e talvolta diventano insopportabili.

Man mano che i bambini crescono occorrono scarpe sempre più grandi e di maggior costo, come è ovvio.

Con la crescita dei bambini i vestiti costano sempre di più; se c’è denaro non vi sono problemi, ma se non ve n’è la cosa si fa grave e si soffre terribilmente…

Questo sarebbe anche accettabile se si avesse una brava moglie, ma quando il povero uomo è tradito, quando gli “mettono le corna”, a cosa serve allora lottare per procurarsi il denaro?

Purtroppo esistono anche casi straordinari di donne meravigliose, vere compagne sia nella buona che nella cattiva sorte, ma per colmo dei colmi sono allora gli uomini che non le sanno apprezzare, e perfino le abbandonano per altre donne che poi renderanno loro amara la vita.

Sono molte le ragazze che sognano un “principe azzurro”; sfortunatamente le cose vanno poi in tutt’altro modo e sul terreno dei fatti la povera donna si ritrova sposa di un carnefice…

La più grande aspirazione di una donna è avere un bel focolare ed essere madre: “santa predestinazione”. Tuttavia, benché il marito sia un buon uomo —cosa di certo molto difficile—, alla fine tutto passa: i figli e le figlie si sposano, se ne vanno oppure ripagano in malo modo i genitori, e il focolare finisce per sempre.

In conclusione, nel mondo crudele in cui viviamo non esiste gente felice! Tutti quanti i poveri esseri umani sono infelici.

Nella vita abbiamo conosciuto molti “asini” carichi di denaro, ma pieni di problemi: litigi di ogni genere, oberati di imposte, ecc. Non sono felici.

A cosa serve essere ricco se non si ha una buona salute? Poveri ricchi! A volte sono più disgraziati di un qualunque mendicante.

In questa vita tutto passa, passano le cose, le persone, le idee, ecc. Chi ha denaro passa e chi non ne ha passa lo stesso, e nessuno conosce l’autentica felicità.

Molti vogliono sfuggire a se stessi con le droghe o con l’alcool, però in verità non solo non riescono ad evadere, ma —e questo è peggio— rimangono imprigionati nell’inferno del vizio.

Gli amici dell’alcool, della marijuana, dell’LSD spariscono come per incanto quando il vizioso decide di cambiare vita.

Fuggendo dal me stesso, dall’io stesso, non si ottiene la felicità. Sarebbe interessante “prendere il toro per le corna”, osservare l’io, studiarlo con il proposito di scoprire le cause del dolore.

Quando uno scopre le vere cause di tante miserie e amarezze, è ovvio che può fare qualcosa…

Se si riuscisse a porre fine al me stesso, alle mie ubriacature, ai miei vizi, ai miei attaccamenti che tanto dolore causano al mio cuore, alle mie preoccupazioni che mi fanno saltare le cervella e mi fanno ammalare, ecc., è chiaro che allora si manifesterebbe ciò che non è del tempo, ciò che si trova oltre il corpo, gli attaccamenti e la mente, ciò che realmente è sconosciuto all’intelletto e che si chiama: felicità!

Fin quando la coscienza continuerà prigioniera, imbottigliata nel me stesso, nell’io stesso, in nessun modo potrà conoscere l’autentica felicità.

La felicità ha un sapore che l’io stesso, il me stesso, non ha mai conosciuto.

La Confraternita Rosacroce (chakra, poteri, pratiche, retrospezione)

rosacroce
Rosa + Croce

Adolescente, ero già alle diciotto primavere nel percorso della mia attuale reincarnazione quando mi si concesse l’alto onore di accedere alla Scuola Rosacroce Antica. Istituzione benemerita, a suo tempo fondata dal grande dottor Arnold Krumm Heller, colonnello-medico del glorioso esercito messicano, illustre veterano della rivoluzione messicana, insigne accademico della Facoltà di Medicina di Berlino, Germania, scienziato di fama, eccezionale poliglotta.

Giovane impetuoso, mi presentai con una certa alterigia in quella “Aula Lucis”, retta allora da un illustre personaggio di chiarissima intelligenza e, per dirla in breve, confesso francamente e senza reticenze che cominciai discutendo e finii studiando.

Dopo tutto, restare accostato alla parete, trincerarmi in un angolo della sala, come rapito in estasi, alla fine mi parve la cosa migliore.

Non occorre poi molto ed è anzi superfluo dire che, rimpinzato di molte e intricate teorie di corposo contenuto, con ansia infinita anelavo solo a trovare la mia antica strada: il Sentiero del Filo del Rasoio.

Escludendo con cura ogni pseudopietismo e le vane parole oziose delle chiacchiere inutili, mi risolsi definitivamente a combinare teoria e pratica.

La mia scelta fu senz’altro di prostrarmi umilmente davanti al Demiurgo Creatore dell’Universo, senza prostituire l’intelligenza all’oro.

Nelle magnifiche opere di Krumm Heller, Hartman, Eliphas Levi, Steiner, Max Heindel, ecc., trovai, pieno di gioia, una ricchissima sorgente inesauribile di squisiti splendori.

Lo dirò in breve, ma tengo sinceramente a sottolineare che a quell’epoca della mia attuale esistenza mi studiai sistematicamente tutta la biblioteca rosacruciana.

Una fortissima inquietudine mi spingeva a cercare, lungo il cammino, un viandante che possedesse qualche prezioso balsamo per sanare il mio cuore addolorato.

Soffrivo da non dirsi e nella solitudine chiamavo, invocando, i Santi Maestri della Gran Loggia Bianca.

Il Gran Kabir Gesù disse: «Bussate e vi sarà aperto, chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete».

Nel nome di ciò che è Reale, dichiaro quanto segue: nel rispetto degli insegnamenti del Vangelo Cristiano, chiesi e mi fu dato, cercai e trovai, bussai e mi fu aperto.

Trattandosi di studi tanto lunghi e complessi come son quelli dei rosacroce, non ci sarebbe certamente posto per tale insieme di temi nel ristretto spazio del presente capitolo; mi limiterò perciò a sintetizzare e concludere.

CHAKRA FRONTALE. Si sviluppa con l’intonazione della vocale I, così: iiiiiiii. Facoltà: Chiaroveggenza.
CHAKRA LARINGEO. Si sviluppa cantando la vocale E, così: eeeeeeee. Facoltà: Udito Magico.

CHAKRA CARDIACO. Si sviluppa vocalizzando la lettera O, così: oooooooo. Facoltà: Intuizione, sdoppiamenti astrali, ecc.

CHAKRA OMBELICALE. Si sviluppa intonando la vocale U, così: uuuuuuuu. Facoltà: Telepatia.

CHAKRA POLMONARI. Si sviluppano cantando la lettera A, così: aaaaaaaa. Facoltà: Ricordo di esistenze anteriori.

I.E.O.U.A. è l’ordine delle vocali. Con queste lettere si formano tutti i mantram.

Il dottor Krumm Heller diceva che un’ora al giorno di vocalizzazione era meglio che leggere un milione di libri di pseudoesoterismo e pseudooccultismo.

Con suprema avidità inalavo allora il Prana Cristico, il respiro vitale delle montagne, e poi esalavo lentamente, facendo risuonare la vocale corrispondente.

Per maggiore chiarezza, specifico che ogni vocale andava preceduta da una inalazione e che vibrava solo all’esalare. È ovvio che inalavo per le fosse nasali ed esalavo per la bocca.

RISULTATI CONCRETI

Tutti i miei chakra astrali, o centri magnetici, intensificarono la loro attività vibratoria ruotando positivamente da sinistra a destra come le lancette di un orologio, visto non di lato bensì di fronte.

ESERCIZIO RETROSPETTIVO

Dedicandogli una parte rilevante della didattica, l’istruttore ci insegnò un meraviglioso esercizio retrospettivo.

Ci consigliò di non muoverci mai, a letto, al momento del risveglio, spiegandoci che con tale movimento si agita il corpo astrale e si perdono i ricordi.

Durante le ore del sonno le anime umane viaggiano al di fuori del corpo fisico: su questo non ci sono dubbi; l’importante è non dimenticare le nostre esperienze intime al rientrare nel corpo.

L’indicazione che ci diede fu di praticare, in quell’esatto momento, un esercizio retrospettivo allo scopo preciso di ricordare fatti, avvenimenti e luoghi visitati nel sogno.

RISULTATI

Posso dire, in tutta serietà, che questo esercizio psichico ebbe per me dello stupefacente perché i miei ricordi si fecero più vividi, intensi e profondi.

PLESSO SOLARE

Seguendo le indicazioni dell’istruttore, ogni giorno (di preferenza al sorgere del sole) mi sedevo comodamente su di una comoda sedia con la faccia rivolta ad est.
Immaginavo allora, con grande risalto, una gigantesca croce dorata che, dall’oriente del mondo, e tenendo come centro fondamentale l’Astro Re, proiettava raggi divini i quali, dopo aver attraversato lo spazio infinito, penetravano nel mio plesso solare.

Mi piaceva molto combinare sapientemente tale esercizio con l’intonazione mantrica della vocale U, prolungandone il suono in modo opportuno: uuuuuuuu.

RISULTATI

Si produsse così il particolare risveglio del mio occhio telepatico (posto, come già abbiamo detto, nella regione dell’ombelico) e divenni squisitamente ipersensibile.

Siccome tale chakra magnetico possiede stupefacenti funzioni, come quella di attrarre e accumulare l’energia radiante del globo solare, i miei fiori di loto o ruote astrali poterono quindi ricevere maggiori cariche elettro-magnetiche che intensificarono ulteriormente la radioattività vibratoria.

Al proposito, possiamo anzi ricordare ai nostri lettori che il plesso solare soddisfa con le sue radiazioni solari le necessità di tutti i chakra dell’organismo umano.

Senza esagerare, posso senz’altro dire con sicurezza che ciascuno dei miei chakra astrali si sviluppò straordinariamente e si intensificarono, quindi, le percezioni di chiaroveggenza, chiaraudienza, ecc.

COMMIATO

Poco prima di allontanarmi da quella benemerita istituzione, colsi questa affermazione pronunciata dalla bocca dell’istruttore: «Che nessuno dei presenti si azzardi ad autoqualificarsi rosacroce, perché tutti noi non siamo che semplici aspiranti a rosacroce».

Infine aggiunse con grande solennità: «Rosacroce è un Buddha, un Gesù, un Moria, un K.H., ecc.».

V.M. Samael Aun Weor – Le Tre Montagne (Indice libro e download gratuito PDF)

Teosofia (Blavatsky, Yoga, Morya, Koot-Humi)

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Senza volermi vantare delle mie molteplici e sentite inquietudini di tipo filosofico e spirituale, devo però sinceramente dire che non ero ancora giunto alle sedici primavere, nella mia attuale esistenza, che mi trovavo già immerso nello studio di ponderose materie.

Con ansia infinita mi ero allora proposto di analizzare nei minimi particolari i problemi dello spirito alla luce della scienza moderna.

All’epoca, mi parvero molto interessanti gli esperimenti scientifici del fisico inglese William Crookes, insigne scopritore della materia allo stato radiante e del tallio, illustre membro della Reale Società Britannica.

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