Molto presto milioni di abitanti in Africa, Asia ed America Latina potrebbero morire di fame.
Il gas emesso dalle bombolette spray può consumare totalmente l’ozono dell’atmosfera terrestre.
Alcuni scienziati pronosticano che per l’anno duemila il sottosuolo del globo terrestre si esaurirà.
A causa dell’inquinamento dei mari, le specie marine stanno morendo; questo è già stato dimostrato.
Continuando di questo passo, per la fine del secolo tutti gli abitanti delle grandi città dovranno utilizzare maschere d’ossigeno per difendersi dallo smog.
Se l’inquinamento continuerà di questo allarmante passo attuale, tra poco non sarà più possibile mangiare pesce; vivendo infatti in acque totalmente contaminate, sarà pericoloso per la salute.
Già prima dell’anno duemila sarà quasi impossibile trovare una spiaggia con acque pure dove poter fare il bagno.
A causa dell’indiscriminato sfruttamento del suolo e del sottosuolo, tra non molto la terra non potrà più fornire i prodotti agricoli necessari per l’alimentazione della gente.
L’animale intellettuale, erroneamente chiamato uomo, contaminando i mari con tanta immondizia, avvelenando l’aria con i gas delle macchine e delle fabbriche, distruggendo la terra con le esplosioni atomiche sotterranee ed abusando di elementi dannosi per la crosta terrestre, è evidente che ha sottoposto il pianeta ad una lunga e spaventosa agonia che indubbiamente si concluderà con una grande catastrofe.
Difficilmente il mondo potrà varcare la soglia del duemila, visto che l’animale intellettuale sta distruggendo l’ambiente naturale ad una velocità folle.
Il mammifero razionale, a torto detto uomo, si è ostinato a distruggere la Terra; vuole renderla inabitabile ed è chiaro che ci sta riuscendo.
Per quanto riguarda i mari, è evidente che tutte le nazioni li hanno ridotti ad un grande immondezzaio.
Il settanta per cento di tutta la spazzatura del mondo sta finendo in ognuno dei mari.
Ingenti quantità di petrolio, insetticidi di ogni genere, molte sostanze chimiche, gas velenosi, gas neurotossici, detergenti, ecc., stanno annientando tutte le specie viventi dell’oceano.
Gli uccelli marini e il plancton, così indispensabile per la vita, sono in via di distruzione.
Non vi è dubbio che l’annientamento del plancton marino sia di una gravità incalcolabile, perché questo microrganismo produce il settanta per cento dell’ossigeno terrestre.
Con la ricerca scientifica si è potuto verificare che certe zone dell’Atlantico e del Pacifico si trovano ormai contaminate dai residui radioattivi prodotti dalle esplosioni atomiche.
In diverse metropoli del mondo, e specialmente in Europa, l’acqua dolce si beve, si elimina, si depura e di nuovo si beve.
Nelle grandi città “supercivilizzate”, l’acqua che viene servita a tavola passa molte volte attraverso gli organismi umani.
Nella città di Cúcuta (Colombia), confinante con il Venezuela, gli abitanti sono costretti a bere le acque nere e sporche del fiume che porta tutte le immondizie provenienti da Pamplona.
Mi riferisco enfaticamente al fiume Pamplonita, che tanto nefasto è stato per la Perla del Norte (Cúcuta).
Per fortuna esiste ora un altro acquedotto che rifornisce la città, ma ciononostante le nere acque del fiume Pamplonita vengono tuttora bevute.
Enormi filtri, giganteschi macchinari, sostanze chimiche cercano di purificare le acque nere delle grandi città d’Europa, ma le epidemie continuano a spargersi con queste nere acque immonde che tante volte passano attraverso gli organismi umani.
Nell’acqua potabile delle grandi capitali, famosi batteriologi hanno trovato virus di ogni genere, colibacilli patogeni, batteri della tubercolosi, del tifo, del vaiolo, larve, ecc.
Anche se sembra incredibile, negli stessi impianti di potabilizzazione dell’acqua dei paesi europei sono stati trovati virus del vaccino della poliomielite.
Inoltre lo spreco d’acqua è spaventoso. Gli scienziati moderni affermano che per l’anno 1990 l’umanoide razionale morirà di sete.
L’aspetto peggiore di tutto ciò è che le riserve sotterranee d’acqua dolce sono già in pericolo a causa degli abusi dell’animale intellettuale.
L’inesorabile sfruttamento dei pozzi di petrolio continua ad essere fatale. Il petrolio estratto dall’interno della Terra, attraversa le falde d’acqua sotterranee e le inquina.
Di conseguenza, il petrolio ha reso non potabile l’acqua sotterranea della Terra da oltre un secolo.
È ovvio che il risultato di tutto ciò è la morte di specie vegetali e perfino di migliaia di persone.
Parliamo ora un po’ dell’aria, così indispensabile per la vita delle creature…
Ad ogni inspirazione, i polmoni immettono mezzo litro d’aria, ossia circa dodici metri cubi al giorno. Moltiplicate questa quantità per i quattromilacinquecento milioni di abitanti della Terra ed avrete l’esatta quantità di ossigeno che l’intera umanità consuma quotidianamente, senza contare quello che consumano tutte le altre creature animali che popolano la Terra.
La totalità dell’ossigeno che noi inaliamo è contenuta nell’atmosfera, ed è prodotta dal plancton —che ora stiamo distruggendo con l’inquinamento— e dall’attività fotosintetica dei vegetali. Purtroppo le riserve di ossigeno si stanno ormai esaurendo.
Il mammifero razionale, erroneamente chiamato uomo, a causa delle sue innumerevoli industrie sta riducendo in continuazione la quantità della radiazione solare, tanto indispensabile per la fotosintesi. È per questo che il volume di ossigeno che le piante producono attualmente è di gran lunga minore di quello prodotto nello scorso secolo.
L’aspetto più grave di questa tragedia mondiale è che l’animale intellettuale continua ad inquinare i mari, distruggendo il plancton e la vegetazione.
L’animale intellettuale prosegue purtroppo distruggendo le sue fonti d’ossigeno.
Lo smog che l’umanoide razionale scarica nell’aria, oltre a seminare la morte, mette in pericolo la vita del pianeta Terra.
Lo smog non sta solo distruggendo le riserve d’ossigeno, ma sta anche uccidendo la gente.
Lo smog produce strane e pericolose malattie, impossibili da curare; questo è stato già dimostrato.
Lo smog blocca il passaggio della luce solare e dei raggi ultravioletti, causando quindi gravi disordini nell’atmosfera.
Si sta avvicinando un’era di alterazioni climatiche: glaciazioni, spostamento dei ghiacciai polari verso l’equatore, spaventosi cicloni, terremoti, ecc.
A causa non dell’uso ma dell’abuso dell’energia elettrica, nell’anno duemila vi sarà più calore in certe zone del pianeta e questo coadiuverà il processo di rivoluzione dell’asse della Terra.
Molto presto i poli finiranno all’equatore e quest’ultimo si sostituirà ai poli.
Il disgelo delle calotte polari è già cominciato e si avvicina un nuovo Diluvio Universale, preceduto dal fuoco.
Nei prossimi decenni si moltiplicherà il biossido di carbonio; questo composto chimico formerà allora una spessa cappa nell’atmosfera terrestre.
Tale cappa o filtro assorbirà purtroppo la radiazione termica, ed agirà da serra fatale.
In molte regioni il clima diventerà più caldo, per cui si fonderà il ghiaccio dei poli, aumentando quindi il livello degli oceani in modo preoccupante.
La situazione è gravissima, il suolo fertile sta scomparendo ed ogni giorno nascono duecentomila persone bisognose di alimento.
La catastrofe mondiale della fame che si avvicina sarà certamente paurosa, ed è già alle porte.
Attualmente muoiono di fame quaranta milioni di persone ogni anno, per mancanza di cibo.
La criminale industrializzazione delle zone boschive e lo spietato sfruttamento delle miniere e del petrolio stanno riducendo la Terra ad un deserto.
Se è pur vero che l’energia nucleare è mortale per l’umanità, è altrettanto vero che oggi esistono “raggi della morte”, “bombe microbiche” e molti altri elementi altamente distruttivi e maligni inventati dagli scienziati.
Per ottenere l’energia nucleare è necessaria un’enorme quantità di calore difficile da controllare, che in qualsiasi momento potrebbe causare una catastrofe.
Per conseguire energia nucleare sono necessarie enormi quantità di minerali radioattivi, dei quali se ne utilizza solo un trenta per cento; questo sfruttamento fa sì che il sottosuolo terracqueo si esaurisca rapidamente.
Le scorie atomiche che rimangono nel sottosuolo sono spaventosamente pericolose. Non esiste alcun luogo sicuro per i residui atomici.
Se il gas di un immondezzaio atomico riuscisse a sfuggire, anche solo in minima parte, morirebbero migliaia di persone.
L’inquinamento degli alimenti e delle acque produce alterazioni genetiche e mostri umani: creature che nascono deformi e mostruose.
Prima dell’anno 1999 ci sarà un grave incidente nucleare che causerà vero spavento.
Non vi è dubbio che l’umanità non sa vivere, è degenerata in modo spaventoso e francamente si è precipitata nell’abisso.
La cosa più grave di tutto ciò è che i fattori di tale desolazione, quali fame, guerra, distruzione del pianeta in cui viviamo, ecc., sono dentro di noi, li portiamo nella nostra psiche.

Scarica il libro completo la Grande Ribellione del V.M. Samael Aun Weor

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